No all' accordo UE con la Turchia– SUBITO UN PASSAGGIO SICURO !


No all' accordo UE con la Turchia– SUBITO UN PASSAGGIO SICURO !
Il problema
[EN - FR - DE - ES - CA - EL - NL - FI - SV - BG - AR - TR - PL - RO - PT]
Lo scorso 27 febbraio 2016, cittadini sono scesi in piazza per difendere i diritti umani e dei rifugiati con lo slogan #safepassage in 32 Stati e oltre 120 città in Europa e del mondo. Abbiamo chiesto vie di accesso legali e sicure e standard elevati di accoglienza e di protezione . Il 7 marzo 2016, i leader europei si sono incontrati con la Turchia ed hanno progettato un piano che dovrebbe essere approvato in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo del 17 e 18 marzo. Chiediamo in vista del vertice ai leader europei mostrarsi all'altezza dei valori dell'Unione Europea del rispetto della dignità umana e dei diritti umani, di rispettare il diritto internazionale e, soprattutto, di portare avanti politiche umane per un'Europa umana .
***
Lo scorso 27 febbraio 2016, cittadini sono scesi in piazza per difendere i diritti umani e dei rifugiati con lo slogan #safepassage in 32 Stati e oltre 130 città in Europa e del mondo.
Abbiamo chiesto vie di accesso legali e sicure e standard elevati di accoglienza e di protezione . Il 7 marzo 2016, i leader europei si sono incontrati con la Turchia ed hanno progettato un piano che dovrebbe essere approvato in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo del 17 e 18 marzo. Chiediamo in vista del vertice ai leader europei mostrarsi all'altezza dei valori europei del rispetto della dignità umana e dei diritti umani, di rispettare il diritto internazionale e, soprattutto, di portare avanti politiche umane per un'Europa umana .
Per mesi molte persone hanno fornito assistenza a donne, uomini e bambini in difficoltà o assistito impotenti al naufragio di imbarcazioni, a famiglie che hanno viaggiato o vissuto in condizioni terribili e persone in cerca di protezione sono state bloccate da recinzioni e malmenate dalle forze di polizia.
Il 7 marzo 2016, il Consiglio europeo si è riunito con la Turchia a Bruxelles. L'accordo delineato, che dovrebbe essere approvato il 17 e 18 Marzo, è stato criticato dall'UNHCR e molte ONG perché viola il diritto internazionale.
In vista del vertice europeo del 17 e 18 marzo 2016, noi cittadini d'Europa e del mondo, vi chiediamo di:
- Tenere le frontiere esterne dell'Europa aperte,
- Garantire l'accesso all'Unione Europea alle persone bisognose di protezione internazionale arrivate alle frontiere esterne dell'Europa,
- Rispettare il diritto europeo e internazionale, compresa la Convenzione di Ginevra, il principio di non refoulement e le direttive europee in materia di asilo,
- Esaminare ogni richiesta di asilo individualmente, senza discriminazioni in base alla nazionalità, conformemente al diritto europeo e internazionale,
- Rifiutare respingimenti verso la Turchia o qualsiasi altro luogo,
- Rifiutare di considerare la Turchia uno Stato terzo sicuro in quanto non offre forme di protezione internazionale conformi ai criteri previsti dalla Convenzione di Ginevra e i profughi vengono respinti in Siria,
- Mostrare solidarietà con gli Stati Europei in cui la maggior parte dei rifugiati arrivano, in particolare la Grecia
- Ricollocare immediatamente i richiedenti asilo bloccati in Grecia, inclusi gli afgani, negli altri Stati membri dell'UE,
- Creare vie legali e sicure di accesso all'UE per i rifugiati e modificare il Regolamento Dublino trasformandolo in un sistema di allocazione che sia equo sia gli Stati membri sia dei rifugiati.
Questa non è una crisi dei rifugiati. E' una crisi umanitaria in cui sono messi in gioco i valori dell'Unione Europea. L'Europa ha i mezzi per aiutare le persone bisognose, e chiediamo l'Unione europea ed i suoi Stati membri di mostrarsi all'altezza dei valori dell'Unione Europea del rispetto della dignità umana e dei diritti umani, di rispettare il diritto internazionale e, soprattutto, di portare avanti politiche umane per un'Europa umana.
Chi siamo
Immagini della Marcia europea per i diritti dei rifugiati

Il problema
[EN - FR - DE - ES - CA - EL - NL - FI - SV - BG - AR - TR - PL - RO - PT]
Lo scorso 27 febbraio 2016, cittadini sono scesi in piazza per difendere i diritti umani e dei rifugiati con lo slogan #safepassage in 32 Stati e oltre 120 città in Europa e del mondo. Abbiamo chiesto vie di accesso legali e sicure e standard elevati di accoglienza e di protezione . Il 7 marzo 2016, i leader europei si sono incontrati con la Turchia ed hanno progettato un piano che dovrebbe essere approvato in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo del 17 e 18 marzo. Chiediamo in vista del vertice ai leader europei mostrarsi all'altezza dei valori dell'Unione Europea del rispetto della dignità umana e dei diritti umani, di rispettare il diritto internazionale e, soprattutto, di portare avanti politiche umane per un'Europa umana .
***
Lo scorso 27 febbraio 2016, cittadini sono scesi in piazza per difendere i diritti umani e dei rifugiati con lo slogan #safepassage in 32 Stati e oltre 130 città in Europa e del mondo.
Abbiamo chiesto vie di accesso legali e sicure e standard elevati di accoglienza e di protezione . Il 7 marzo 2016, i leader europei si sono incontrati con la Turchia ed hanno progettato un piano che dovrebbe essere approvato in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo del 17 e 18 marzo. Chiediamo in vista del vertice ai leader europei mostrarsi all'altezza dei valori europei del rispetto della dignità umana e dei diritti umani, di rispettare il diritto internazionale e, soprattutto, di portare avanti politiche umane per un'Europa umana .
Per mesi molte persone hanno fornito assistenza a donne, uomini e bambini in difficoltà o assistito impotenti al naufragio di imbarcazioni, a famiglie che hanno viaggiato o vissuto in condizioni terribili e persone in cerca di protezione sono state bloccate da recinzioni e malmenate dalle forze di polizia.
Il 7 marzo 2016, il Consiglio europeo si è riunito con la Turchia a Bruxelles. L'accordo delineato, che dovrebbe essere approvato il 17 e 18 Marzo, è stato criticato dall'UNHCR e molte ONG perché viola il diritto internazionale.
In vista del vertice europeo del 17 e 18 marzo 2016, noi cittadini d'Europa e del mondo, vi chiediamo di:
- Tenere le frontiere esterne dell'Europa aperte,
- Garantire l'accesso all'Unione Europea alle persone bisognose di protezione internazionale arrivate alle frontiere esterne dell'Europa,
- Rispettare il diritto europeo e internazionale, compresa la Convenzione di Ginevra, il principio di non refoulement e le direttive europee in materia di asilo,
- Esaminare ogni richiesta di asilo individualmente, senza discriminazioni in base alla nazionalità, conformemente al diritto europeo e internazionale,
- Rifiutare respingimenti verso la Turchia o qualsiasi altro luogo,
- Rifiutare di considerare la Turchia uno Stato terzo sicuro in quanto non offre forme di protezione internazionale conformi ai criteri previsti dalla Convenzione di Ginevra e i profughi vengono respinti in Siria,
- Mostrare solidarietà con gli Stati Europei in cui la maggior parte dei rifugiati arrivano, in particolare la Grecia
- Ricollocare immediatamente i richiedenti asilo bloccati in Grecia, inclusi gli afgani, negli altri Stati membri dell'UE,
- Creare vie legali e sicure di accesso all'UE per i rifugiati e modificare il Regolamento Dublino trasformandolo in un sistema di allocazione che sia equo sia gli Stati membri sia dei rifugiati.
Questa non è una crisi dei rifugiati. E' una crisi umanitaria in cui sono messi in gioco i valori dell'Unione Europea. L'Europa ha i mezzi per aiutare le persone bisognose, e chiediamo l'Unione europea ed i suoi Stati membri di mostrarsi all'altezza dei valori dell'Unione Europea del rispetto della dignità umana e dei diritti umani, di rispettare il diritto internazionale e, soprattutto, di portare avanti politiche umane per un'Europa umana.
Chi siamo
Immagini della Marcia europea per i diritti dei rifugiati

PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 13 marzo 2016