La dichiarazione di Bruxelles – per la libertà delle arti

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\\ La dichiarazione di Bruxelles// 

\\ Per la libertà delle arti!

#fürdiefreiheitderkunst
#forthefreedomofthearts

The Brussels Declaration – For the Freedom of the Arts was initiated by politicians and artists in Brussels at the beginning of July 2018. It serves as a counter-position to the right-wing nationalist appropriation of culture and the arts.

Il diritto alla libertà di espressione, la diversità e la libertà delle arti sono minacciati in Europa. I governi nazionalisti di destra in Austria, Ungheria e Polonia stanno già tentando di strumentalizzare il processo di creazione artistica per perseguire il proprio programma, propugnando una politica di isolazionismo nazionale. Ma anche in Germania i nazionalisti di destra affermano di voler "ripulire il mondo della cultura", eliminando i finanziamenti pubblici concessi a produzioni teatrali portavoce di "ideologie della diversità della sinistra liberale". L'Ungheria, la Polonia e l'Austria assurgono di fatto a simboli di una politica culturale ispirata al nazionalismo che devono metterci in guardia, tanto più che questo approccio è sinonimo anche in Germania di restrizioni e ritorno al passato. La lotta ideologica contro la libertà delle arti minaccia il nostro panorama culturale, e quindi anche uno dei fondamenti della nostra società. Opponiamoci!

// LA BATTAGLIA CULTURALE DELLA DESTRA

Situazione in Austria dopo sei mesi di governo della coalizione ÖVP/FPÖ. Il ministro della Cultura e dei mezzi di comunicazione del Partito popolare austriaco (ÖVP) ha stabilito che le sovvenzioni che il suo paese stanzia per il settore delle arti e della cultura debbano essere "orientate ai risultati", il che significa di fatto compromettere irrimediabilmente l'indipendenza della scena artistica. Niente sovvenzioni, quindi, per alimentare una riflessione critica sulla storia del paese, ma solo per favorire una connivenza tra la politica, i mezzi di comunicazione e il mondo delle imprese[i]. Dalla sua entrata in carica, il ministro oppone un categorico rifiuto al dialogo con i rappresentanti del mondo delle arti, della cultura e dei mezzi di comunicazione[ii]. Heinz-Christian Strache, vicecancelliere del Partito delle libertà austriaco (FPÖ), si è scagliato in un'aperta campagna di estrema destra contro Armin Wolf, giornalista indipendente nonché presentatore dell'emittente pubblica ORF[iiiiv]. Nicolaus Schafhausen, direttore della Kunsthalle di Vienna, si è dimesso prematuramente dalla sua carica. "L'impatto dell'arte è fortemente limitato in tempi di politica nazionalistica," ha affermato Schafhausen [v]. 

La situazione in Ungheria dopo otto anni con Viktor Orbán al potere. Fin dall'inizio del mandato di Orbán, la politica culturale ungherese ha dato grande rilievo alla prospettiva nazionale, con una tendenza alla commissione di opere d'arte da parte di esponenti politici. Nel quadro della riforma costituzionale del 2012, all'Accademia ungherese delle Belle arti sono stati riconosciute prerogative senza precedenti, strumenti esclusivi di controllo delle infrastrutture e un budget enorme. Per essere membro all'Accademia delle Belle arti è però necessario professare la propria fedeltà ideologica al partito di governo e alla nazione, spiega la critica e conservatrice d'arte Anna Bálint. In quest'ottica, lo Stato finanzia solo ciò che considera "gradito" [vi].

In ambito letterario, vengono oggi promossi autori di estrema destra come Albert Wass e József Nyirö – il primo, un criminale di guerra condannato e ostile ai rumeni, il secondo, un fervido ammiratore di Goebbels, entrambi considerati esponenti della letteratura "nazionale" ungherese – e le loro opere fanno parte integrante dei programmi scolastici[vii].

La situazione in Polonia dopo due anni di potere del partito nazionalista conservatore "Legge e giustizia" (PiS). La scena culturale è attualmente in fase di ridefinizione al fine di rispondere a obiettivi conservatori di matrice nazionalistica. Dalla sua ascesa al potere, il governo ha più volte preso provvedimenti contro esponenti fautori di ideologie scomode, ostracizzandoli dalle istituzioni culturali pubbliche, e ha cercato di boicottare mostre e spettacoli. "La cultura è destinata a divertire e a creare un'identità nazionale," affermano esponenti del PiS[viii]. Quando è andato in onda alla televisione polacca, il film "Ida" – che ha vinto l'Oscar per il miglior film in lingua straniera nel 2013 e che affronta in modo molto critico il tema dell'antisemitismo in Polonia – è stato sottotitolato con "note storiche" che ne correggevano gli "errori". Dal 2015 il governo polacco persegue una politica mirata in materia di risorse umane all'interno dell'ente pubblico di sovvenzione al cinema (PiSF), le cui stanze dei bottoni sono presidiate da adepti del PiS, fautori di quella visione nazionalistica della storia che emana dal leader del partito, Jarosław Kaczyński[ix].

In una lettera aperta a Piotr Gliński, ministro della Cultura polacco, Wim Wenders (presidente dell'EFA) si è espresso in termini decisamente eloquenti: "Riteniamo che siano i governi a dover servire la cultura e non la cultura a dover essere al servizio dei governi[x]." Oltre alle produzioni cinematografiche e ai programmi televisivi, il governo ha ora preso di mira il teatro. Vari registi teatrali hanno dovuto cedere il posto a persone di scarso spessore artistico[xi]. Le ingerenze del PiS sono altrettanto forti in ambito museale, dove il partito impone – a Varsavia, ad esempio, dove il direttore del museo è stato insediato con una sentenza del tribunale – l'adesione e la diffusione di un messaggio conservatore di stampo nazionalistico[xii].

\\ PERCHÉ DOBBIAMO LOTTARE ORA PIÙ CHE MAI

Poco a poco, i nazionalisti di destra stanno cercando di distruggere i valori della nostra libertà democratica e i fondamenti della nostra coesione sociale in Germania e in Europa, coinvolgendo peraltro sempre di più anche i rappresentanti dei partiti conservatori. Ormai da tempo si sono resi conto di quanto le arti e la cultura possano essere strumentalizzate e asservite ai propri fini. Dobbiamo impedirglielo!

Impegnandosi a favore dell'anticonformismo, della libertà di pensiero e del dibattito politico e schierandosi contro le convenzioni, il movimento di protesta del 1968 in Europa – obiettivo dichiarato degli attacchi della destra – ha insufflato nuova vita nel mondo accademico, sui palcoscenici teatrali, negli studi degli artisti e nelle orchestre. I sessantottini sono stati i primi ad adoperarsi per far emergere incondizionatamente le atrocità del nazismo, spazzando via le sue viete vestigia istituzionali ancorate al passato della Germania postbellica e sostituendole con la lotta indefessa per il cambiamento, il rinnovamento e la diversità. Anche nell'ex Repubblica democratica tedesca, fino alla rivoluzione pacifica del 1989, sono emerse con chiarezza le ripercussioni della strumentalizzazione dell'arte a fini politici.

La politica, lungi dal giudicare l'arte o dal cercare di strumentalizzarla forzandola in un quadro normativo, deve invece adoperarsi per tutelarla. Confidiamo nella forza delle arti e nella diversità culturale in Europa. La cultura sboccia grazie al confronto, e non grazie all'isolamento. Dobbiamo difenderla, promuovendo la partecipazione alla cultura e migliorando la protezione sociale degli artisti. L'arte è libera, non ha lo scopo di farsi piacere e non deve essere asservita a nessuno. Solo la libertà le permette di realizzare il suo potenziale innovativo, aprendoci prospettive sempre nuove.

Schieramoci a favore della libertà delle arti!

\\ Promotori:

Erhard Grundl, membro del Bundestag, portavoce in materia di politica culturale, gruppo parlamentare Alleanza 90/I Verdi

Claudia Roth, membro del Bundestag, portavoce in materia di politica culturale estera, gruppo parlamentare Alleanza 90/I Verdi

\\ Primi firmatari:

Hape Kerkeling, comedian, entertainer, actor, singer

Olga and Wladimir Kaminer, writers

Inga Humpe, singer, composer, music producer

Alice Dwyer, actor

Sasha Waltz, choreographer

Feo Aladag, director

Frank Spilker, musician, Die Sterne

Shermin Langhoff, Director of the Maxim Gorki Theatre, Berlin

Jens Hillje, Co-director of the Maxim Gorki Theatre

Tayfun Bademsoy, actor

Dirk von Lowtzow, musician, Berlin

Paul Frielinghaus, actor

Professor Hermann Parzinger, President of the Prussian Cultural Heritage Foundation

Sona MacDonald, actor, singer and dancer

Stefanie Könnecke, cultural scholar, Hamburg

Olaf Zimmermann, Managing Director of the German Cultural Council

Tommi Eckart, music producer, composer

Igor Levit, pianist

Lars Lewerenz & Team, Audiolith International GmbH

Bernd M. Scherer, Director, Haus der Kulturen der Welt, Berlin

Annalena Baerbock, Member of the Bundestag, party chairperson of Alliance 90/The Greens

Robert Habeck, party chairperson of Alliance 90/The Greens

Professor Frank Nonnenmacher, Goethe University Frankfurt

Simone Barrientos, Member of the Bundestag, spokesperson on cultural policy, The Left Party parliamentary group

Harmut Ebbing, Member of the Bundestag, spokesperson on cultural policy, FPD parliamentary group

Moritz Rinke, author

Beathoavenz, DJ and producer team

Matthias Lilienthal, Dramaturge and Director of the Munich Kammerspiele

Sabin Tambrea, actor

Dominik and Benjamin Reding, directors and screenwriters, producers

Udo Samel, actor

Professor Christian Höppner, President of the German Cultural Council

Ingo Schulze, writer

Petra Pau, Member of the Bundestag, The Left Party parliamentary group

Banda Internationale & Comunale, band

Katrin Göring-Eckardt, Member of the Bundestag, chairperson of the Alliance 90/The Greens parliamentary group

Anton Hofreiter, Member of the Bundestag, chairperson of the Alliance 90/The Greens parliamentary group

Hans-Jochen Wagner, actor

Eva Leipprand, author, former mayor of Augsburg

Clemens Schick, actor

Annemie Vanackere, Artistic and Managing Director of HAU Hebbel am Ufer, together with the team

Helga Trüpel, Member of the European Parliament, spokesperson on cultural policy, Greens/EFA parliamentary group in the European Parliament

Dörte Franke, author and winner of the Grimme Award

Cem Özdemir, Member of the Bundestag, Chairperson of the committee on Transport and Digital Infrastructurer, Alliance 90/The Greens parliamentary group

Stefan Vogelmann, BROKEN SILENCE Independent Distribution

Josef Brustmann, cabarettist

Marc Bauder, director and winner of the Grimme Award

Katja Dörner, Member of the Bundestag, deputy chairperson of the Alliance 90/The Greens parliamentary group

Peter Henze, Artistic Director, Land & Kunst e.V.

Dr Kirsten Kappert-Gonther, Member of the Bundestag, substitute member of the Committee on Cultural and Media Affairs, spokesperson on health and drug policy, Alliance 90/The Greens

Andrea Rothaug, President of the Bundesverband Popularmusik e.V

Hans-Werner Meyer, actor, Member of the Board of the Federation of German Actors

Uta Röpcke, spokesperson, federal working group on culture of Alliance 90/The Greens, cultural scholar M.A.

Oliver Keymis, Member of North Rhine-Westphalian Land parliament, spokesperson on cultural and media policy, Alliance 90/The Greens

Rainer Bode, Managing Director of LAG Soziokultureller Zentren NRW

Karsten Schölermann, Chairman of LiveMusikKomission e.V.

Tabea Rößner Member of the Bundestag, spokesperson on Internet policy and consumer protection, Alliance 90/The Greens

Andreas Bomheuer, formerly Culture Department of the City of Essen

Notker Schweikhardt, Member of the Berlin House of Representatives, spokesperson on cultural and creative industries, Alliance 90/The Greens

Etta Scollo, singer, composer

Henrike Hahn, Member of the executive committee of the Bavarian Land branch of Alliance 90/The Greens

Olaf Kretschmar, CEO and Chairman of the Executive Board of Berlin Music Commission

Henry Arnold, actor and director, spokesperson for the state working group on culture, Alliance 90/The Greens Berlin

Eva Viehoff, Member of the Lower Saxony Land parliament, spokesperson on science and culture, adult education and the labour market, Alliance 90/The Greens

Christoph Nagel, author, Member of the Board of 1910 – Museum für den FC St. Pauli e.V., Hamburg

Sönke Goldbeck, Member of the Board of 1910 – Museum für den FC St. Pauli e.V., Hamburg

Dirk Scheelje, Member of the Board of the Heinrich Böll Foundation Schleswig-Holstein

Uli Plessmann, actor and singer

Nima Pirooznia, Member of the Bremen House of Representatives, spokesperson on cultural policy, creative industries and health policy, Alliance 90/The Greens

Günter Schiemann, Managing Director of LAG Soziokultur Schleswig-Holstein e.V.

Ute Fürstenberg, graphic designer and art manager

Christoph Fisser, Member of the Board of Studio Babelsberg AG

Robert Forster, musician

Anja Witt, Atelier Witt

Ina Keßler, Managing Director of Initiative Musik

Heinrich Schafmeister, actor, Treasurer of the Federation of German Actors

Theresia Bauer, Minister of Science, Research and the Arts, Baden-Württemberg

Petra Olschowski, Culture Secretary, Baden-Württemberg

Dr Wolfgang Zumdick, Research Consultant, Department of Arts, Oxford Brookes University

Anders Petersen, Chairman of the Board of the Federal Association of Visual Artists, Schleswig-Holstein branch

Désiree J. Vach, Chairwoman of the Board of Association of Independent Music Companies, Snowhite Records

Daniel Wesener, Member of the BerlinHouse of Representatives, spokesperson on culture, Alliance 90/The Greens

Uwe Kosubek, actor, narrator, director

Dr Harald Schmid, political scientist and historian, Ahrensburg community foundation Schleswig-Holstein memorials

Michael Kellner, Secretary General of Alliance 90/The Greens

Susanne Degener, cultural consulting

Dr Hanneke Heinemann, art historian

Renate Lefeldt, photographer

Gernot Zeitlinger, educator, chairman of the Rhineland-Palatinate branch of the Montessori Association

Dr Christian Walda, art historian and museum curator

Ulrike Suhk, graphic designer, Agentur idee-fix

Eduardo Fernández-Tenllado Ramminger, editor, photographer

Tobias Bacherle, Chairman of the “dit is schade e.V.” festival

Daniela Weiß and Annekatrin Grimm, Buchhandlung Montag bookstore, Berlin

Lutz Herrmann, theatre and event technology specialist

Jessica Kordouni, filmmaker, spokesperson on cultural policy, Alliance 90/The Greens group, Kiel City Council

Manfred Kern MdL, Cultural policy spokesman of the parliamentary group Bündnis 90/Die Grünen Baden-Württemberg

Aram Lintzel, cultural policy adviser, Alliance 90/The Greens parliamentary group, independent author

 

Contact information:

Erhard Grundl, Member of the Bundestag

erhard.grundl@bundestag.de

www.facebook.com/erhard.grundl

Claudia Roth, Member of the Bundestag

claudia.roth@bundestag.de

www.facebook.com/Roth


[i] vgl. https://www.zeit.de/2018/08/marc-jongen-afd-kulturbetrieb-entsiffung-aussage
[ii] vgl. https://www.deutschlandfunk.de/reihe-die-parteien-und-ihre-kulturprogramme-die-afd.2016.de.html?dram:article_id=393904
[iii] vgl. http://www.deutschlandfunk.de/protest-gegen-politisches-klima-in-oesterreich-es-faellt.691.de.html?dram:article_id=418645
[iv] vgl. https://www.derstandard.de/story/2000070514831/regierungsprogramm-oevp-fpoe-kurz-strache-kultur
[v] vgl. https://derstandard.at/2000081099341/Wenn-Medien-Neutralitaet-zum-Kampfwort-wird
[vi] vgl. http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/medien/fpoe-angriff-auf-orf-sorgt-fuer-protest-in-deutschland-15473907.html
[vii] vgl. http://www.deutschlandfunk.de/protest-gegen-politisches-klima-in-oesterreich-es-faellt.691.de.html?dram:article_id=418645
[viii] vgl. http://www.deutschlandfunk.de/serie-rechte-parteien-und-die-kultur-ungarn-und-die.691.de.html?dram:article_id=377593
[ix] vgl. http://www.deutschlandfunk.de/serie-rechte-parteien-und-die-kultur-ungarn-und-seine.2016.de.html?dram:article_id=373730
[x] vgl. https://www1.wdr.de/radio/wdr5/sendungen/neugier-genuegt/ng-fea-pis-100.html
[xi] vgl. https://www.zeit.de/politik/ausland/2018-02/polen-jaroslaw-kaczynski-verteidigt-holocaust-gesetz
[xii] vgl. https://www.mdr.de/heute-im-osten/filmfoerderung-in-polen-100.html
[xiii] vgl. https://www.mdr.de/kultur/kulturkampf-am-theater-in-polen-100.html
[xiv] vgl. https://www.mdr.de/heute-im-osten/warschau-museum-100.html