Decision Maker

Virginia Raggi

  • Sindaco di Roma

Does Virginia Raggi have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Michela Vittoria Brambilla, Virginia Raggi, Andrea Orlando

Giustizia per il Jack Russell lanciato dal 7° piano

Ha gettato dalla finestra del suo appartamento al settimo piano un cagnolino Jack Russell davanti agli occhi del figlio 15enne. L’omicidio di Lilly rimane impunito. L’uomo sospettato di aver ammazzato il quattro zampe non ha confessato e non c’è testimone disposto a parlare. Nessuno lo ha denunciato, ha un casellario giudiziario che lo incorona come persona da cui è bene stare alla larga. Essendo il reato di maltrattamenti su animali procedibile soltanto a querela, finchè qualcuno non depositerà un esposto, la procura non potrà procedere. La morte del cane, in un modo così violento e brutale, rischia di restare impunita.  Quanto accaduto a Tor Carbone (Roma) è un gesto efferato e di una crudeltà inaudita, non solo dal punto di vista penale per l'uccisione di un animale, ma perché rispecchia la pericolosità dell'individuo in questione, anche per l'incolumità dei suoi familiari. Chiediamo giustizia e l'allontanamento del responsabile dal nucleo familiare. Una persona che si difende con la frase: «Tutte ste pagliacciate è solo un cane» davanti a un figlio minorenne in lacrime merita provvedimenti severi e deve essere messo nella condizione di non nuocere più. Questo ennesimo fatto di cronaca nera è la dimostrazione che chi maltratta gli animali è potenzialmente propenso a delinquere e ad usare violenza sulle categorie più deboli, come donne e bambini.  Rinaldo Sidolihttps://www.facebook.com/rinaldosidoli/  

Rinaldo Sidoli
191,711 supporters
Petitioning Virginia Raggi

Diamo un futuro alla Locanda dei Girasoli

Sono Carlo Tagliabue, papà di Anna Tagliabue che lavora alla Locanda dei Girasoli di Roma. Insieme a lei lavorano altri 11 ragazzi down o autistici che hanno realizzato nella Cooperativa Sociale I Girasoli un sogno di autonomia attraverso il lavoro. A dicembre abbiamo chiesto alle istituzioni ed ai cittadini di salvare questo progetto aiutandoci a cercare una nuova sede più idonea. La risposta della società civile è stata entusiasmante, abbiamo avuto molte dimostrazioni di solidarietà che ci hanno fatto sentire meno isolati. Non abbiamo invece avuto risposte dalle istituzioni, nonostante gli impegni presi sui media ed in televisione. Per questo vi chiedo di sottoscrivere la petizione alla Sindaca di Roma Virginia Raggi perché, tra i tanti immobili del Comune, trovi una proposta adeguata a dare continuità a questo progetto di lavoro e di autonomia per i nostri ragazzi.   Alla Sindaca di Roma Capitale  Virginia Raggi Da venti anni la “Locanda dei Girasoli”, contribuisce alla creazione di posti di lavoro finalizzati all’integrazione lavorativa, e territoriale, realizzando un esempio di imprenditoria sociale che unisce solidarietà e professionalità, attraverso percorsi integrati di sviluppo delle capacità personali. Dal 2013, con l’aiuto di altre imprese sociali, è iniziato un percorso di rilancio e di riorganizzazione della Cooperativa che dopo alterne vicende ha portato ad aumentare sensibilmente l’attività del ristorante, e soprattutto ad una visibilità del progetto sia nazionale che internazionale, che però non ha altrettanta ricaduta positiva sui conti.
 Un grave limite è rappresentato dalla collocazione del locale che risulta assolutamente inadeguata, si trova in una zona periferica e residenziale, con una oggettiva difficoltà di accessibilità, di conseguenza il locale funziona a pieno regime solo nei fine settimana pur garantendo il lavoro per tutti i giorni. Ci rendiamo conto che nell’attuale struttura non si riusciranno ad ottenere risultati migliori, diventa sempre più urgente trovare una collocazione diversa, in un’area più facilmente raggiungibile e visibile.
 Già nel passato avevamo chiesto alle istituzioni locali la possibilità di ottenere in gestione/affitto locali di loro proprietà, in aree più centrali e visibili. Questo renderebbe più facile raggiungere l’obiettivo di un equilibrio gestionale permettendo di aumentare il numero di clienti e, di conseguenza, di nuovi inserimenti lavorativi. Ne siamo convinti in quanto la visibilità della nostra esperienza è elevatissima, cosa che rende altrettanto grave il fallimento del progetto. Chiediamo pertanto al Comune di Roma  una risposta alle nostre precedenti richieste del 2015 e 2017, risposta che fino ad oggi è mancata. La nuova legislazione sull’impresa sociale ( D.Lgs. 112/2017) e il codice del terzo settore ( D.Lgs. 117/2017) rendono tali scelte possibili e legittime.
 Si potrebbe così dare continuità ad un modello di inserimento lavorativo che è divenuto oggetto di studio da parte dell’associazionismo di altri Paesi e che da 20 anni rappresenta per Roma soggetto di grande rilevanza sociale. Diamo un futuro ai ragazzi della Locanda dei Girasoli!   I GIRASOLI – Società Cooperativa Sociale – ONLUS Sede legale: via dei Sulpici n°117/h – 00174 - Roma Tel/Fax 06 7610194  Per maggiori informazioni sul progetto http://www.lalocandadeigirasoli.it/ http://www.lalocandadeigirasoli.it/wp-content/uploads/2019/01/cv_locanda.pdf https://www.facebook.com/LocandadeiGirasoli/

Carlo Tagliabue
170,687 supporters
Petitioning Virginia Raggi, Nicola Zingaretti, Sergio Costa, Lorenzo Bagnacani

Chiudiamo il Centro trattamento rifiuti, TMB, di via Salaria a Roma

Dal 2011 nel Terzo Municipio di Roma c'è una questione enorme e ineludibile come un mostro. Ed è quella del TMB, l’impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti, che appesta l’intero quartiere da quasi otto anni. Otto anni. Inverno, primavera, estate, autunno, è stato ed è disumano vivere vicino all’impianto che viene usato come una discarica in mezzo al centro abitato: non si respira; non si può stare sul balcone, non si possono stendere i panni fuori; le persone vivono tappate in casa con 38 gradi; chi soffre di problemi respiratori impazzisce; le aziende (come Sky ad esempio) lasciano il quartiere; le attività commerciali chiudono; il prezzo delle case si dimezza; i farmacisti, i medici e i pediatri segnalano un aumento vertiginoso delle patologie respiratorie; i parroci che i funerali sono triplicati. L’Ama, l'assessorato comunale ai rifiuti, la sindaca negano che ci sia un problema, parlano di un generico, sporadico, disagio. Ma è chiaro che la situazione è un’emergenza, e riguarda l’ambiente e la salute. È un disastro, da tutti i punti di vista. I comitati sembrano sfiancati da quasi otto anni di lotte, assemblee, picchetti, esposti alla procura, manifestazioni, volantinaggi, appelli. Il valore delle case dove vivono si è ridotto a un terzo di quando le hanno comprate nemmeno un decennio fa, i genitori non sanno se portare i bambini all'asilo che gli hanno assegnato vorrà dire farli ammalare, gli operai dell'impianto raccontano di lavorare in condizioni al limite. La puzza insostenibile, i fumi tossici, quello che ormai è disastro ambientale: da otto anni le persone che ci abitano vicino – ci sono due interi quartieri a ridosso, Villa Spada e Fidene, alcune case sono situate a cinquanta metri, un asilo nido è a cento – subiscono una forma di violenza sociale che è una delle più gravi emergenze di Roma, che nessun politico e nessun amministratore è riuscito finora a risolvere. Chiediamo che tutte le istituzioni coinvolte su questa emergenza ognuna con il suo ruolo - comune di Roma, l'azienda Ama, la regione Lazio, il ministero dell'ambiente - si siedano intorno a un tavolo e risolvano quest'emergenza con atti rapidi e decisivi. Ne va della dignità e dei diritti delle persone che per otto anni hanno subito questa violenza.

Christian Raimo
71,494 supporters
Petitioning Virginia Raggi

#lacasasiamotutte

Molte nostre amiche hanno voluto sostenerci con un appello, che noi, Casa Internazionale delle Donne, raccogliamo invitando tutte e tutti a sottoscriverlo per sventare definitivamente il rischio che la Casa resti senza casa. Grazie amiche! "La Casa Internazionale delle donne di Roma non è al sicuro.Un luogo storico, il riferimento di oltre 30.000 donne che la visitano ogni anno e delle numerose associazioni che la fanno vivere, il punto di incontro, confronto culturale e politico, di crescita personale e professionale, l’archivio del femminismo, la sede di tante battaglie delle donne contro discriminazioni e violenze, è a rischio. Ancora pende il rischio dello sfratto. Ancora si avanza, da parte del Comune, la richiesta di un arretrato di oltre 800.000 euro. Eppure, le donne che la animano hanno spiegato a noi, agli interlocutori istituzionali e a tutte/i coloro che hanno a cuore la sua esistenza, che la Casa ha pagato per tutti i 15 anni di gestione, buona parte del canone e ha sostenuto gli ingenti costi di manutenzione di cui uno stabile storico, quale è il complesso del Buon Pastore (un palazzo del 1660), necessita. Il tutto senza contributi e finanziamenti pubblici, solo con l’autofinanziamento, rendendo così fruibile per la città questo splendido luogo: aperto, frequentabile, pieno tutti i giorni di attività e di servizi a disposizione delle donne, in particolare di quelle con minori possibilità. Sappiamo che la trattativa con il Comune è in corso, ma ci sembra troppo lenta e difficile. Gli amministratori del Campidoglio dicono che vogliono valorizzare la Casa, che la considerano un valore per la città. Noi ci crediamo. Perché non dovremmo?Sarebbe del tutto paradossale, che la prima sindaca donna della Capitale voglia passare alla storia per aver chiuso la Casa internazionale delle donne.Ci sentiamo in dovere di parlare perché “la Casa siamo tutte”. Noi la frequentiamo, vediamo quanta passione, quanto lavoro, quanta fatica richiede ogni giorno quel luogo per restare aperto e disponibile. Vorremmo un gesto di responsabilità e di generosità. Vorremmo che alle parole seguissero i fatti. La Casa, le associazioni e le tantissime donne che la abitano e la rendono fruibile devono essere messe in sicurezza, devono poter continuare ad agire e progettare il futuro. Per ottenere questo risultato, basterebbe applicare le leggi che consentono di concedere alla Casa Internazionale un canone gratuito, mettere a valore il ruolo sociale e culturale che la Casa svolge, riconoscere il pregio dell’opera di manutenzione e salvaguardia di un bene culturale della città e il prezioso contributo dei servizi che alla Casa le donne trovano e quindi anche ristrutturare il debito, a partire dal riconoscimento della sua reale entità.La Casa rappresenta anche un pezzetto della nostra storia, del presente e del futuro nostri e della città. E’ uno dei simboli delle battaglie e delle vittorie delle donne e ci aiuta, con l’impegno quotidiano che vi si svolge, a costruire scelte, passi che restano da compiere per superare discriminazioni e diseguaglianze.La casa siamo tutte. Tutte, anche Virginia Raggi." Ambra Angiolini, Lucia Annunziata, Asia Argento, Silvia Avallone, Elisabetta Addis, Sonia Bianchini, Laura Bispuri, Alessandra Bocchetti, Caterina Bonvicini, Tatiana Campioni, Valentina, Carnelutti, Stefania Casini, Carlotta Cerquetti, Teresa Ciabatti, Gigliola Cinquetti, Chiara Civello, Francesca Comencini, Paola Cortellesi, Lella Costa, Maria Rosa Cutrufelli, Francesca D’Aloja, Serena Dandini, Piera Degli Esposti, Marica Di Pierri, Ginevra Elkann, Alessandra Ferri, Iaia Forte, Ilaria Fraioli, Elena Giannini Belotti, Chiara Gamberale, Maria Grazia Giammarinaro, Emanuela Giordano, Valeria Golino, Laura Greco, Glauca Leoni, Rosetta Loy, Loredana Lipperini, Viola Lo Moro, Sarah Di Nella, Ria Lussi, Simonetta Lux, Barbara Leda Kenny, Francesca Mancini, Dacia Maraini, Francesca Marciano, Giovanna Mezzogiorno, Rossella Milone, Michela Murgia, Olivia Musini, Silvia Neonato, Roberta Nicolai, Eleonora Paglini, Laura Paolucci, Valeria Parrella, Rita Pelusio, Marinella Perroni, Cristina Petrucci, Barbara Piccolo, Renata Rampazzi, Norma Rangeri, Alba Rohrwacher, Sara Ronchi, Evelina Santangelo, Alessandra Sarchi, Bia Sarasini, Luisella Seveso, Grazia Scuccimarra, Tosca, Tiziana Triana, Jasmine Trinca, Chiara Valentini, Chiara Valerio, Maddalena Vianello  Per info: lacasasiamotutte@gmail.com

Casa Internazionale delle Donne
102,645 supporters
Petitioning Laura Baldassarre, Ferrovie dello stato, Gianfranco Battisti, Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma, Virginia Raggi

Baobab Experience a Comune e FS: Info point migranti e hub di prima accoglienza subito!

BAOBAB EXPERIENCE CHIAMA FS E IL COMUNE DI ROMA LA RIQUALIFICAZIONE URBANA NON FERMI LA SOLIDARIETÀ: UN PUNTO INFORMATIVO STABILE PER I MIGRANTI  ALLA STAZIONE TIBURTINA E UN HUB DI PRIMA ACCOGLIENZA SUBITO! Lo diciamo dalla prima tenda montata, dal primo pasto offerto: NOI proteggiamo le persone non i confini, perché la sicurezza militarizzata e la riqualificazione urbana senza diritti, sono segregazione, apartheid. Dal 2015, anno della prima grande crisi umanitaria mondiale, legata a guerre, sfruttamenti economici e cambiamenti climatici, abbiamo tamponato con ogni mezzo a nostra disposizione, le mancanze e le contraddizioni delle Istituzioni in termini di prima accoglienza: lo abbiamo fatto quotidianamente, 24 ore su 24, e questo chiediamo di poter continuare a fare. Una forma di accoglienza e inclusione, quella realizzate dagli attivisti e dalle attiviste di Baobab Experience, di cui la nostra città ha ancora profondamente bisogno e che non può essere portata avanti in modo sporadico, ma deve essere inserita in modo sistematico vita della città, nonostante - e anzi soprattutto - dopo l'emanazione del nuovo pacchetto di Leggi detto "Immigrazione e Sicurezza" a causa del quale già nelle ore successive alla sua prima applicazione sono state gettate in strada migliaia di persone in stato di necessità. Noi stessi, a seguito dell'ennesimo sgombero, ci troviamo oggi a prestare assistenza in strada, tra le banchine degli autobus di Piazzale Spadolini (Lato Est della Stazione Tiburtina), con il divieto di aprire tende per gli esclusi dal sistema di accoglienza, osteggiati quotidianamente mentre prestiamo un servizio utile non solo ai migranti ma all'intera cittadinanza di cui queste persone fanno parte. Per questo chiediamo a tutte e tutti di unirsi a noi firmando questo appello perché Ferrovie dello Stato, Comune di Roma realizzino subito un Punto di Informazione e Orientamento per i migranti in transito, strutturale e stabile presso la Stazione Tiburtina e un Hub di prima accoglienza per tutti gli esclusi dal sistema ora costretti a vivere in strada. Il cambiamento e la riqualificazione urbana non fermino la solidarietà e l'inclusione! Firma l'appello, ci vogliono invisibili, ci avranno indivisibili Baobab Experience ****CHE COSA E' STATO FATTO?Un anno di solidarietà in numeri - Breve report delle attività svolte al presidio umanitario di Piazzale Maslax. - Oltre 1000 persone sono state assistite, medicate e orientate ai servizi sanitari anche grazie al supporto di Associazioni dedicate (da gennaio a oggi 515 persone seguite da MEDU, 460  persone da  DAC, 170 persone da MSF - 15 persone da MDM  per l'assistenza psicologica) - Abbiamo raccolto cucinato e distribuito cibo per 3 pasti al giorno, un totale di 1 tonnellata cibo ogni mese. Siamo stati sostenibili distribuendo oltre 1000 capi di vestiario donato dalla cittadinanza e sottratto al macero. - Dal primo gennaio ad oggi abbiamo preso in carico, grazie alla rete di supporto legale che si è costituita intorno al presidio, le pratiche legali di 260 persone, molte già fuori dal campo verso le destinazioni che avevano programmato. - Abbiamo sostenuto nell'orientamento al lavoro e ricerca d'impiego per lasciare presto la strada e i centri d'accoglienza preparandosi con carte alla mano ad entrare nel mondo del lavoro. - 165 persone, di età compresa tra i 18 e i 58 anni, tra cui 6 donne, sono state seguite dagli attivisti nell'orientamento al lavoro. 68 hanno ottenuto un regolare impiego (a tempo determinato, indeterminato, a progetto, a collaborazione o tirocinio formativo), una borsa di studio universitaria o una borsa di studio per un Master di I livello. - Abbiamo visitato 48 Musei e luoghi d'interesse artistico e culturale coinvolgendo oltre 720 persone in questa attività. Abbiamo corso insieme 30 maratone e mezze maratone alle quali hanno preso parte oltre 120 ragazzi; siamo saliti sul podio 3 volte dopo 170 ore di lezioni e allenamenti che hanno interessato a rotazione più di 100 ragazzi in 5 tornei. Abbiamo giocato insieme 50 partite migranti e attivisti per un totale di 400 giocatori coinvolti. - Abbiamo studiato e imparato insieme con 270 ore di corsi di lingua italiana e 260 ore di corsi di lingua inglese. Abbiamo portato testimonianza dei drammi e delle speranze dei migranti tra gli studenti con oltre 30 VISITE in istituti scolastici e biblioteche di Roma.

Baobab Experience
45,152 supporters
Petitioning Virginia Raggi

Per una Roma antirazzista, antifascista e solidale

Questa non è la mia città. Una città in cui alle sei di mattina i poliziotti fanno le cariche e buttano gli idranti contro i rifugiati, comprese donne incinte e bambini. Una città in cui da due anni la polizia interviene contro i migranti in transito sgomberando di notte i posti d’accoglienza. Questa non è la mia città, indifferente contro i deboli, ostile contro gli stranieri. Che parla di legalità solo quando deve usare la violenza contro i poveri. Che riempie le strade di transenne, posti di blocco, camionette. Che umilia chi dorme per strada. Che disprezza chi non ha una casa. Che chiama sicurezza il peggior razzismo. La mia città è aperta, solidale, attenta, si vergogna del suo passato coloniale e fascista, ed è fiera della sua storia di resistenza. La mia città è fatta dalle persone che si danno da fare ogni giorno per la dignità degli ultimi: gente comune che fa politica offrendo condivisione, accoglienza, educazione. La mia città è di chi si batte per allargare i diritti, non per togliere a chi li ha. La mia città è bellissima, anche se ogni giorno fate di tutto per farne un luogo di paura e tristezza. Lo sgombero di 800 eritrei - bambini, donne, disabili, anziani - in piazza Indipendenza è solo l'ultimo di una serie di episodi di razzismo e intolleranza verso le persone che arrivano a Roma dopo aver superato guerre e dittature nei loro paesi d'origine, un viaggio estremo nel deserto, violenze e torture da parte dei trafficanti e l'attraversamento del Mediterraneo. Come ha scritto Annalisa Camilli su Internazionale: "Perché nessun rappresentante delle istituzioni si è affacciato a piazza Indipendenza in questi giorni? Perché Roma da anni non riesce a varare un piano per l’accoglienza? La risposta è semplice nella sua brutalità: i migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati che vivono nelle nostre città non sono considerati parte delle nostre comunità, anche se sono al nostro fianco e nelle nostre vite da anni". Questo è un appello che ti chiedo di diffondere perché Roma torni a essere una città antirazzista, antifascista e solidale.

Christian Raimo
37,720 supporters
Petitioning Nicola Zingaretti

SALVIAMO DI NUOVO IL CENTRO ANTIVIOLENZA DI TOR BELLA MONACA

Mi chiamo Stefania Catallo, e molti di voi mi conoscono per avere portato avanti una lunga battaglia, grazie alla quale abbiamo ridato vita al centro antiviolenza "Marie Anne Erize" di Tor Bella Monaca. Abbiamo passato due anni intensi e pieni di riconoscimenti per il nostro lavoro; abbiamo salvato vite umane; abbiamo ridato il sorriso a quelle donne che non avevano neanche più i denti per farlo; abbiamo sostenuto i loro progressi e aiutato il loro riscatto, unendo il cuore, la cultura e il lavoro, creando un luogo dove potessero sentirsi accettate e comprese, senza giudizi, senza compromessi. Abbiamo ricevuto per ben due anni consecutivi il premio della Fondazione Up, che dalla Francia ha riconosciuto il nostro operato. Sono stata insignita della carica di Ambasciatrice del Telefono Rosa. Ho volato in Romania lo scorso 8 marzo, per inaugurare ufficialmente il primo sportello romeno contro la violenza domestica. Ho portato avanti, col nostro centro, il progetto di memoria storica sulle Marocchinate e sulle desaparicion della dittatura civico-militare argentina del 1976. Abbiamo istituito da quest'anno una borsa di studio dedicata agli studenti dell'ultimo anno delle superiori, mille euro per aiutarli ad iscriversi all'università. Abbiamo creato una biblioteca di ottomila volumi, riconosciuta nell'Anagrafe delle Biblioteche Nazionali. Tutto in volontariato, senza nessun aiuto economico istituzionale, solo con quello che la gente ha voluto donarci e, per nostra scelta, senza appoggi politici, perchè quando una donna viene da noi non le chiediamo per chi vota, bensì come possiamo aiutarla.  Giovedì 16 marzo,  senza nessun preavviso e senza che ci venisse comunicato alcunchè, nel nostro municipio de Le Torri, la maggioranza ha presentato  in Consiglio una mozione per toglierci l'uso dei locali nei quali operiamo, non rispettando la procedura con la quale avrebbe dovuto avvisarci tramite raccomandata o chiedendoci un appuntamento per notificare l'atto. I locali ci sono stati assegnati nel 2015, proprio grazie alle firme raccolte sulla piattaforma Change, e all'impegno instancabile di tutt,i con procedura diretta e per meriti straordinari.  Il contratto è stato rinnovato con tacito accordo di sei mesi in sei mesi, nell'attesa che divenisse definitivo. Nel frattempo, abbiamo reso questo posto anche un centro culturale di primo livello, trasformandolo totalmente. La motivazione della mozione  è stata un vago riferimento a non ben specificate problematiche amministrative. Ma se così fosse, ci siamo dette, non sarebbe stata presentata una mozione, che è un atto politico a tutti gli effetti, bensì una interpellanza. Ci sarebbero stati chiesti dei documenti, che avremmo prodotto prontamente: avremmo esibito bilanci e conti, e soprattutto gli attestati dei pagamenti dell'affitto, che sono stati sempre fatti regolarmente. Invece, come accade nei peggiori regimi dittatoriali, ci siamo trovate sorprese e sgomente davanti ad un atto fatto a nostra totale insaputa. Saremo sfrattate e il locale messo a bando, gli accordi stravolti d'ufficio, e il nostro lavoro sarà così in pericolo. Siamo state trattate da fuorilegge, il nostro operato è stato ritenuto irrilevante e di nessun valore. In un luogo dove la politica non dovrebbe avere posto, essa invece è entrata di prepotenza, senza alcun rispetto per le nostre donne e per il nostro lavoro.   Ci chiediamo quanto sangue dovrà scorrere ancora, quante di noi dovranno ancora morire, o rimanere paralizzate come Chiara Insidioso, o girare deturpate dall'acido come Lucia Annibali e le altre; ci chiediamo con quale coraggio e in nome di quale principio si chiudono i centri antiviolenza. Dal 2011 abbiamo assistito circa tremila donne, infondendo coraggio e speranza. Abbiamo aperto le nostre porte alla formazione dei cousellor delle scuole di Roma, che da noi trovano la possibilità di perfezionarsi nell'ascolto attivo. Abbiamo fatto sfilare le creazioni delle nostre utenti ed ex utenti, organizzando sfilate di bellissimi abiti da sposa. Ci siamo ritrovate stanche morte ma felici di avere dato un senso al nostro lavoro, di avere ridato speranza. Ma noi non possiamo permetterci incertezze, in nostro primo dovere è tutelare le donne, tutte. Quindi, ricominciamo la battaglia, e vi chiedo di aiutarci di nuovo, con tutta la vostra forza, con tutto il vostro cuore. Facciamo sentire la nostra voce, che diventi un grido fortissimo. Facciamo in modo che questo sfratto venga bloccato e il centro continui a vivere. Lo chiediamo alle maggiori cariche dello Stato, della Capitale e della Regione Lazio. Tor Bella Monaca è anche questo, un grande cuore. Non lo fermiamo  Insieme, ce la possiamo fare. Vi chiediamo di firmare e sostenerci solo per queste donne, e non per oscuri giochi di potere che si fanno sulla pelle delle donne.    

stefania catallo
36,140 supporters
Closed
Petitioning Virginia Raggi, GIOVANNI BOCCUZZI, Tutela politiche abitative

SGOMBERO ABITATIVO IN CASA POPOLARE A DISABILE ITALIANO CON MACCHINARI SALVA VITA AIUTO

Salve a tutti NO ALLO SGOMBERO Il mio nome è Giuseppe Valentini, nato a Roma e residente nel quartiere di Villa Gordiani. Dalla mia nascita sono invalido e assumo medicinali e ho bisogno del sostegno di un macchinario notturno per la vita. Sono padre di un bimbo di 5 anni anche esso residente dalla nascita presso la.mia abitazione (2011). Percepisco una pensione di invalidità di 280€ mensili e mi arrangio in qualche piccolo lavoro saltuario. Pago regolarmente l'affitto con bollettini a me intestati gestiti da Prelios per conto Roma Capitale. Giovedì 10 novembre 2016 ore 8:00 circa Roma Capitale si presenta con l'accompagno dell'ufficiale giudiziario per effettuare lo sgombero del (mio) appartamento in quanto non assegnatario. Li ho respinti minacciando di darmi fuoco vivo, in quanto non ho altri posti dove andare ne io ne mio figlio. Hanno promesso di tornare con organi competenti per effettuare uno sgombero COATTO E FORZATO. In questo quartiere, come in tutti i quartieri popolari di Roma e credo d'Italia, ci sono centinaia di appartamenti vuoti non assegnati e lasciati in stato di abbandono, mentre l'emergenza abitativa degli italiani e in continua crescita, nonostante ciò le liste di attesa per le assegnazioni sono molto ma molto lunghe e ad occupare i primi posti in graduatoria perché hanno punteggio avvantaggiato, sono extracomunitari, CIO NON E PER OFFENDERE I LORO DIRITTI PERCHE I DIRITTI SONO UGUALI PER TUTTI MA PER DIFENDERE ALMENO LE ESIGENZE DEGLI ITALIANI IN QUANTO LA COSTITUZIONE LO PREVEDE. VI CHIEDO CON DISPERAZIONE E UMILTA DI AIUTARE A DIFENDERE DA QUESTA SITUAZIONE ME E TANTE ALTRE FAMIGLIE DISPERATE. DIFFONDETE IL PIU POSSIBILE AL MOMENTO VI RINGRAZIO CHIEDO AL SINDACO VIRGINIA RAGGI E A TUTTI COLORO CHE SI OCCUPANO DELLE POLITICHE ABITATIVE DI RIVEDERE QUESTO SISTEMA E DI METTERSI UNA MANO SULLA COSCIENZA  

Pino Valentini
34,774 supporters