Diretta a Thomas de Maizière (Ministro degli Interni tedesco) ed a(d) 2 altri

Ricongiungimento familiare dalla Grecia: lasciateli essere di nuovo insieme!

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Mi chiamo Michael. Da più di anno lavoro in Grecia come volontario per l’organizzazione Mobile Info Team. Il mio lavoro consiste nell’informare i richiedenti asilo sulle procedure d’asilo oltre a offrire assistenza legale.

La maggior parte delle persone che assisto sono in attesa di tornare dai propri cari. Esse stanno seguendo quella che viene chiamata "procedura di Dublino" per il ricongiungimento familiare. Questa procedura dura fino a undici mesi e sono più di 2000 le persone che, in Grecia, attendono di completarla.

A marzo, il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière, ha chiesto che venisse limitato il numero delle persone che possono essere trasferite ogni mese dalla Grecia alla Germania. Come conseguenza, da aprile solo 70 persone al mese sono state trasferite, mentre fino ad allora erano più di 300 le persone che, mensilmente, venivano ricongiunte con i propri familiari in Germania.

Se questa restrizione dovesse essere mantenuta, le persone che ricevono ora una risposta positiva per il loro ricongiungimento familiare, saranno costrette ad aspettare altri 3 anni, o potrebbero anche rischiare di non essere più ricongiunte.

Mahmoud, un ragazzo siriano di 27 anni, è stato in Grecia per più di 18 mesi. Sua madre e suo fratello sono entrambi in Germania: lei è molto malata mentre il fratello è affetto dalla sindrome di Down. Essendo da sola, la madre di Mahmoud deve prendersi cura del fratello per tutto il giorno, cosa che non fa altro che peggiorare le sue precarie condizioni di salute ed avvicinarla ad un esaurimento nervoso. Mahmoud vuole essere lì, per aiutarla.
"È quasi insopportabile - mi disse - Sebbene abbiano bisogno di me, non posso essere al loro fianco. Non mi capacito di come mia madre abbia potuto farcela per così tanto tempo senza di me".

Da quando la notizia della restrizione si è diffusa, ho ricevuto dozzine di chiamate e messaggi da madri, mariti, fratelli disperati. Non desiderano nient'altro che iniziare una nuova vita con le loro famiglie. Non riescono a capire perché ci voglia così tanto tempo. Le vite vengono messe in attesa. Molte persone sono qui dall'inizio del 2016. Sono stanchi e si sentono impotenti. Sono in uno stato di transito senza fine.

Questo non può continuare. Invito il Ministro de Maizière a rimuovere immediatamente questa restrizione. L’unità familiare è un diritto umano!

Stiamo raccogliendo testimonianze dalle persone colpite da questa restrizione. Dopo averle tradotte, le invieremo al Ministro de Maizière, in modo che si renda conto di quale sia la situazione che stanno attraversando.

Se le vostre firme accompagneranno le loro voci, insieme potremo fare in modo che de Maizière ascolti Mahmoud e le migliaia di famiglie separate, nella speranza che decida di rimuovere tale restrizione.

La petizione è disponibile nelle seguenti lingue:

Deutsch | English | Italiano | Español | عربی | فارسی

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Thomas de Maizière (Ministro degli Interni tedesco)
  • Ole Schröder (Segretario di Stato presso il Ministero federale dell'interno)
  • Jutta Cordt (Presidente dell'Ufficio federale delle migrazioni e dei rifugiati)

    Michael Kientzle ha lanciato questa petizione con solo una firma e ora ci sono 27.468 sostenitori. Lancia la tua petizione per creare il cambiamento che ti sta a cuore.




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