NESSUNO TOCCHI LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Il problema

 LA FLOTILLA HA VINTO ! ORA NOI NON CI DOBBIAMO FERMARE !               di Nino Daniele                                    Perché un gruppo di barche di piccola stazza palesemente disarmate e abitate da corpi nudi inoffensivi e’ diventata l’obbiettivo di governi ed eserciti e di un intero apparato di comunicazione e propaganda che ne ha fatto bersaglio di ogni forma di discredito e infamanti dietrologie fino a scomodare il più vieto arsenale di rozza manipolazione bellica come l’accusa di essere finanziati da Hamas ?  Perché questa enorme sproporzione tra il piccolo nucleo ( 500 persone provenienti da numerosi paesi del mondo ) e la mobilitazione totale della macchina mediatica che rendeva evidente l’obbiettivo di neutralizzare ad ogni costo il senso del gesto che si veniva compiendo come se ci si trovasse davanti ad una formidabile potenza nemica portatrice di una minaccia esistenziale?  Perché le nuove destre non potevano e non possono tollerare il messaggio che le vele delle barche issate stagliavano sull’orizzonte tracciando su un’antica rotta del Mare Mediterraneo un alfabeto di nuovo leggibile universalmente?  In tutte le lingue traducibile e da tutti comprensibile e tale da potersi lasciarsene ispirare?

Perché ciò che la Flotilla trasportava erano beni materiali necessari alla vita .

Vitam instituire , per dirla con Roberto Esposito,era lo scopo della Flottiglia.

Cio’ che dava una destinazione a quei beni erano i valori che rendevano necessario il navigare, la cultura che dettava gli imperativi etici.       Generosità, gratuita’, non per profitto.

Se senti dolore sei vivo. Ma se senti il dolore del mondo sei umano.

Insopportabile per la Destra radicale del turbocapitalismo finanziario, destituente della vita fino al genocidio .Per i padroni del mondo .Tutto nel “ capitale “ niente fuori dal “ capitale“. Nulla salus extra moneta.Il cibo è dominio .La fame è dominio.    Fame di diritti soprattutto.Se c’è cibo per tutti cresce la libertà. Se la libertà è uguale si pacifica il mondo.  Milioni di giovani ad ogni latitudine parlano di nuovo questa lingua desueta e sbeffeggiata dai cinici e dai realisti un tanto a parola signor padrone.  Come diceva Papa Francesco non sono le guerre ad avere bisogno di armi , ma le armi ad avere bisogno di guerre  

CI RIVOLGIAMO AL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA, VINCENZO DE LUCA, AFFINCHÉ SI IMPEGNINO A SOSTENERE E TUTELARE COSTANTEMENTE LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Proclamare il sostegno ufficiale della Città di Napoli e della Regione Campania

Esprimendo la nostra soddisfazione per la recente decisione del Consiglio della Regione Campania, che ha adottato all'unanimità una mozione che condanna gli atti di guerra a Gaza, così come già stabilito in passato dal Consiglio del Comune di Napoli,

CHIEDIAMO:

• di proclamare il sostegno ufficiale della Città di Napoli e della Regione Campania alla Global Sumud  Flotilla;
• di continuare a sollecitare il Governo italiano, il Ministero degli Esteri, in stretta cooperazione con gli altri Stati interessati e con l’Unione Europea, a garantire la sicurezza dei partecipanti 
alla missione; 
• di mobilitare la cittadinanza attorno a un segnale concreto di vicinanza e di difesa istituzionale 
in caso di atti ostili verso i partecipanti all’operazione umanitaria. 
 

 

Napoli non ha mai chinato la testa. Oggi ha l’occasione di dimostrare, ancora una volta, di essere capitale morale della Resistenza, della libertà, della pace e della solidarietà, del diritto fondamentale all’autodeterminazione dei popoli. 

Napoli è la città che nel settembre del 1943, prima tra tutte in Europa, insorse contro il nazifascismo. Le Quattro Giornate furono un moto collettivo di dignità: uomini, donne, ragazzi, bambini e anziani presero parte a quella resistenza per liberarsi dagli oppressori. 

Quella pagina storica valse a Napoli la Medaglia d’Oro al Valor Militare e la città divenne simbolo universale della volontà e del coraggio di un popolo di riconquistare libertà e dignità. Anche da essa è nata la nostra Costituzione. 

È in coerenza con quella assunzione di responsabilità popolare che oggi Vi chiediamo, come massimi rappresentanti della Città e della Regione, di riconoscere alla Global Sumud Flotilla, che tenta con mezzi pacifici e non violenti di rompere l’assedio e di affermare il diritto alla vita e alla dignità del popolo palestinese, una continuità ideale con la nostra stessa vicenda storica díCittà della Pace Unesco. 

Oggi, così come allora, la città non può restare indifferente davanti a chi, con il solo strumento della solidarietà civile, affronta poteri enormemente più forti per affermare un principio di giustizia. Le sistematiche e sempre più intense violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario praticate dal Governo di Israele, ormai universalmente riconosciute e condannate, sono contestate anche da una parte significativa della società israeliana, unendoci alla quale chiediamo anche la liberazione e la salvezza degli ostaggi e la fine di ogni violenza terroristica contro civili israeliani inermi. Gli attacchi indiscriminati ai danni dei civili palestinesi, che hanno prodotto decine di migliaia di vittime e sofferenze inaudite, non sono giustificabili come risposta ai crimini commessi da Hamas il 7 ottobre 2023. La punizione collettiva è un orrore tribale. 

La Global Sumud Flotilla non è soltanto una flotta di barche, ma un atto di coraggio collettivo e una forma di resistenza civile che accomuna cittadini di ogni parte del mondo. Le donne e gli uomini in navigazione verso Gaza sono patrioti della dignità umana, testimoni di un’idea di pace che non accetta compromessi con l’ingiustizia. Sulle sue barche sventola il vessillo della nostra Costituzione, che impone il rifiuto della guerra come strumento di soluzione dei conflitti politici e l’affermazione della pace come valore universale 

Non si tratta solo di solidarietà: si tratta di coerenza con i valori della nostra città, con la memoria dei nostri martiri, con la responsabilità verso i bambini, le donne e gli uomini che a Gaza oggi lottano per sopravvivere. 

La voce potente delle Quattro Giornate deve riecheggiare ancora oggi obbligandoci a dire da che parte stare. È la stessa voce dei nostri martiri, delle madri e dei figli che allora come oggi hanno pagato il prezzo più alto, ed è la voce di un popolo che non dimentica la sua storia.
Chiediamo che Napoli e la Campania si schierino ufficialmente e senza ambiguità al fianco della Flotilla, dichiarandosi pronte a sostenerne la missione e a farsene garanti politici e istituzionali attraverso un impegno chiaro. 

Napoli non ha mai chinato la testa. Oggi ha l’occasione di dimostrare, ancora una volta, di essere capitale morale della Resistenza, della libertà, della pace e della solidarietà, del diritto fondamentale all’autodeterminazione dei popoli.  

Napoli c’è. Napoli è pronta.
Napoli si schiera senza se e senza ma. Su quelle barche ci siamo anche noi 

Con rispetto e con fiducia 

“Fermatevi! E.T.S. - Associazione per la pace e l’impegno civile” 

Marisa LAURITO / Giulia AGRELLI / Ottorino CAPPELLI / Nicola COTUGNO / Nino DANIELE / Aldo DE CHIARA / Pasquale DE SENA / Marialuisa FIRPO / Roberto GIOVENE DI GIRASOLE / Alfredo GUARDIANO / Angela IANNUZZI / Désirée KLAIN / Francesco LA MONICA /Eugenio LUCREZI / Vitaliano MENNITI / Patrizio RISPO / Monica RUOCCO / Amalia SCIELZO / Anna Letizia SORIA / Biancamaria SPARANO / Luciano STELLA 

 

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Marisa LauritoPromotore della petizione

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Il problema

 LA FLOTILLA HA VINTO ! ORA NOI NON CI DOBBIAMO FERMARE !               di Nino Daniele                                    Perché un gruppo di barche di piccola stazza palesemente disarmate e abitate da corpi nudi inoffensivi e’ diventata l’obbiettivo di governi ed eserciti e di un intero apparato di comunicazione e propaganda che ne ha fatto bersaglio di ogni forma di discredito e infamanti dietrologie fino a scomodare il più vieto arsenale di rozza manipolazione bellica come l’accusa di essere finanziati da Hamas ?  Perché questa enorme sproporzione tra il piccolo nucleo ( 500 persone provenienti da numerosi paesi del mondo ) e la mobilitazione totale della macchina mediatica che rendeva evidente l’obbiettivo di neutralizzare ad ogni costo il senso del gesto che si veniva compiendo come se ci si trovasse davanti ad una formidabile potenza nemica portatrice di una minaccia esistenziale?  Perché le nuove destre non potevano e non possono tollerare il messaggio che le vele delle barche issate stagliavano sull’orizzonte tracciando su un’antica rotta del Mare Mediterraneo un alfabeto di nuovo leggibile universalmente?  In tutte le lingue traducibile e da tutti comprensibile e tale da potersi lasciarsene ispirare?

Perché ciò che la Flotilla trasportava erano beni materiali necessari alla vita .

Vitam instituire , per dirla con Roberto Esposito,era lo scopo della Flottiglia.

Cio’ che dava una destinazione a quei beni erano i valori che rendevano necessario il navigare, la cultura che dettava gli imperativi etici.       Generosità, gratuita’, non per profitto.

Se senti dolore sei vivo. Ma se senti il dolore del mondo sei umano.

Insopportabile per la Destra radicale del turbocapitalismo finanziario, destituente della vita fino al genocidio .Per i padroni del mondo .Tutto nel “ capitale “ niente fuori dal “ capitale“. Nulla salus extra moneta.Il cibo è dominio .La fame è dominio.    Fame di diritti soprattutto.Se c’è cibo per tutti cresce la libertà. Se la libertà è uguale si pacifica il mondo.  Milioni di giovani ad ogni latitudine parlano di nuovo questa lingua desueta e sbeffeggiata dai cinici e dai realisti un tanto a parola signor padrone.  Come diceva Papa Francesco non sono le guerre ad avere bisogno di armi , ma le armi ad avere bisogno di guerre  

CI RIVOLGIAMO AL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA, VINCENZO DE LUCA, AFFINCHÉ SI IMPEGNINO A SOSTENERE E TUTELARE COSTANTEMENTE LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Proclamare il sostegno ufficiale della Città di Napoli e della Regione Campania

Esprimendo la nostra soddisfazione per la recente decisione del Consiglio della Regione Campania, che ha adottato all'unanimità una mozione che condanna gli atti di guerra a Gaza, così come già stabilito in passato dal Consiglio del Comune di Napoli,

CHIEDIAMO:

• di proclamare il sostegno ufficiale della Città di Napoli e della Regione Campania alla Global Sumud  Flotilla;
• di continuare a sollecitare il Governo italiano, il Ministero degli Esteri, in stretta cooperazione con gli altri Stati interessati e con l’Unione Europea, a garantire la sicurezza dei partecipanti 
alla missione; 
• di mobilitare la cittadinanza attorno a un segnale concreto di vicinanza e di difesa istituzionale 
in caso di atti ostili verso i partecipanti all’operazione umanitaria. 
 

 

Napoli non ha mai chinato la testa. Oggi ha l’occasione di dimostrare, ancora una volta, di essere capitale morale della Resistenza, della libertà, della pace e della solidarietà, del diritto fondamentale all’autodeterminazione dei popoli. 

Napoli è la città che nel settembre del 1943, prima tra tutte in Europa, insorse contro il nazifascismo. Le Quattro Giornate furono un moto collettivo di dignità: uomini, donne, ragazzi, bambini e anziani presero parte a quella resistenza per liberarsi dagli oppressori. 

Quella pagina storica valse a Napoli la Medaglia d’Oro al Valor Militare e la città divenne simbolo universale della volontà e del coraggio di un popolo di riconquistare libertà e dignità. Anche da essa è nata la nostra Costituzione. 

È in coerenza con quella assunzione di responsabilità popolare che oggi Vi chiediamo, come massimi rappresentanti della Città e della Regione, di riconoscere alla Global Sumud Flotilla, che tenta con mezzi pacifici e non violenti di rompere l’assedio e di affermare il diritto alla vita e alla dignità del popolo palestinese, una continuità ideale con la nostra stessa vicenda storica díCittà della Pace Unesco. 

Oggi, così come allora, la città non può restare indifferente davanti a chi, con il solo strumento della solidarietà civile, affronta poteri enormemente più forti per affermare un principio di giustizia. Le sistematiche e sempre più intense violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario praticate dal Governo di Israele, ormai universalmente riconosciute e condannate, sono contestate anche da una parte significativa della società israeliana, unendoci alla quale chiediamo anche la liberazione e la salvezza degli ostaggi e la fine di ogni violenza terroristica contro civili israeliani inermi. Gli attacchi indiscriminati ai danni dei civili palestinesi, che hanno prodotto decine di migliaia di vittime e sofferenze inaudite, non sono giustificabili come risposta ai crimini commessi da Hamas il 7 ottobre 2023. La punizione collettiva è un orrore tribale. 

La Global Sumud Flotilla non è soltanto una flotta di barche, ma un atto di coraggio collettivo e una forma di resistenza civile che accomuna cittadini di ogni parte del mondo. Le donne e gli uomini in navigazione verso Gaza sono patrioti della dignità umana, testimoni di un’idea di pace che non accetta compromessi con l’ingiustizia. Sulle sue barche sventola il vessillo della nostra Costituzione, che impone il rifiuto della guerra come strumento di soluzione dei conflitti politici e l’affermazione della pace come valore universale 

Non si tratta solo di solidarietà: si tratta di coerenza con i valori della nostra città, con la memoria dei nostri martiri, con la responsabilità verso i bambini, le donne e gli uomini che a Gaza oggi lottano per sopravvivere. 

La voce potente delle Quattro Giornate deve riecheggiare ancora oggi obbligandoci a dire da che parte stare. È la stessa voce dei nostri martiri, delle madri e dei figli che allora come oggi hanno pagato il prezzo più alto, ed è la voce di un popolo che non dimentica la sua storia.
Chiediamo che Napoli e la Campania si schierino ufficialmente e senza ambiguità al fianco della Flotilla, dichiarandosi pronte a sostenerne la missione e a farsene garanti politici e istituzionali attraverso un impegno chiaro. 

Napoli non ha mai chinato la testa. Oggi ha l’occasione di dimostrare, ancora una volta, di essere capitale morale della Resistenza, della libertà, della pace e della solidarietà, del diritto fondamentale all’autodeterminazione dei popoli.  

Napoli c’è. Napoli è pronta.
Napoli si schiera senza se e senza ma. Su quelle barche ci siamo anche noi 

Con rispetto e con fiducia 

“Fermatevi! E.T.S. - Associazione per la pace e l’impegno civile” 

Marisa LAURITO / Giulia AGRELLI / Ottorino CAPPELLI / Nicola COTUGNO / Nino DANIELE / Aldo DE CHIARA / Pasquale DE SENA / Marialuisa FIRPO / Roberto GIOVENE DI GIRASOLE / Alfredo GUARDIANO / Angela IANNUZZI / Désirée KLAIN / Francesco LA MONICA /Eugenio LUCREZI / Vitaliano MENNITI / Patrizio RISPO / Monica RUOCCO / Amalia SCIELZO / Anna Letizia SORIA / Biancamaria SPARANO / Luciano STELLA 

 

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Marisa LauritoPromotore della petizione

I decisori

Gaetano Manfredi
Sindaco di Napoli
Vincenzo De Luca
Presidente Regione Campania

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Petizione creata in data 17 settembre 2025