Una firma per salvare la libreria Covo della Ladra di Milano a rischio chiusura

Il problema

La Libreria indipendente di quartiere, Covo della Ladra di Milano, rischia la chiusura da settembre.
La causa non sono i libri, ma la decisione della libraia, mamma di due bambini, di non abbandonare gli stessi agli errori della pubblica amministrazione.

Brevemente la storia:
la figlia di Mariana sarà costretta a frequentare la prima elementare presso l’istituto B. Munari di Via Feltre 68, distante due chilometri dalla libreria e da casa, lontana dal quartiere (e non raggiungibile dai mezzi) in cui lei e la famiglia vivono. Questo nonostante, nel giro di pochi metri, ci siano tre scuole che avrebbero potuto accogliere la bambina se solamente il preside della scuola assegnataria, l’elementare di Via Carnia, avesse comunicato per tempo lo spostamento d’ufficio.

Questa petizione per:

  1. permettere alla bambina di vedere rispettato un suo diritto, quello di crescere nel suo quartiere, accanto alla sua famiglia e alle sue amiche;
  2. permettere a Mariana di continuare a svolgere la sua professione
    garantire al quartiere la sua libreria indipendente, l’unica di Via Padova, e oggi frequentata da scrittori, lettori e dalla comunità, fornendo alla stessa servizi culturali, utili alla collettività
  3. rendere noto un disagio causato dalla nostra amministrazione pubblica per negligenza.

Manderemo questa petizione all’Assessore e al Provveditorato, all’istituto scolastico e ai media.
Vi preghiamo di firmare e condividere il più possibile, per far sentire la nostra voce e quella della nostra libreria.

Massimo Ticchiati 

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Massimo TicchiatiPromotore della petizione
Vittoria
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Il problema

La Libreria indipendente di quartiere, Covo della Ladra di Milano, rischia la chiusura da settembre.
La causa non sono i libri, ma la decisione della libraia, mamma di due bambini, di non abbandonare gli stessi agli errori della pubblica amministrazione.

Brevemente la storia:
la figlia di Mariana sarà costretta a frequentare la prima elementare presso l’istituto B. Munari di Via Feltre 68, distante due chilometri dalla libreria e da casa, lontana dal quartiere (e non raggiungibile dai mezzi) in cui lei e la famiglia vivono. Questo nonostante, nel giro di pochi metri, ci siano tre scuole che avrebbero potuto accogliere la bambina se solamente il preside della scuola assegnataria, l’elementare di Via Carnia, avesse comunicato per tempo lo spostamento d’ufficio.

Questa petizione per:

  1. permettere alla bambina di vedere rispettato un suo diritto, quello di crescere nel suo quartiere, accanto alla sua famiglia e alle sue amiche;
  2. permettere a Mariana di continuare a svolgere la sua professione
    garantire al quartiere la sua libreria indipendente, l’unica di Via Padova, e oggi frequentata da scrittori, lettori e dalla comunità, fornendo alla stessa servizi culturali, utili alla collettività
  3. rendere noto un disagio causato dalla nostra amministrazione pubblica per negligenza.

Manderemo questa petizione all’Assessore e al Provveditorato, all’istituto scolastico e ai media.
Vi preghiamo di firmare e condividere il più possibile, per far sentire la nostra voce e quella della nostra libreria.

Massimo Ticchiati 

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Massimo TicchiatiPromotore della petizione

I decisori

Giuseppe Sala
Sindaco di Milano
Marco Bussetti
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
Attilio Fontana
Presidente Regione Lombardia

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Petizione creata in data 1 luglio 2019