Decision Maker

Sergio Mattarella

  • Presidente della Repubblica Italiana

Does Sergio Mattarella have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Sergio Mattarella, Dario Allevi, Roberto Invernizzi, Attilio Fontana, Giovanna Vilasi, Comandante dei Carabinieri di Monza, Comandante della Guardia di Finanza di Monza, Comandante Polizia di Stato...

Non portate via la casa a Sergio Bramini; uno Stato forte con i giusti, che non vorremmo.

Sergio Bramini, imprenditore fallito perché lo Stato (Pubblica Amministrazione ed Affini) non ha saldato con lui un debito di 4 milioni di euro, è stato sfrattato dalla sua abitazione sita in via Sant’Albino 22. Sergio Bramini è il simbolo dell’Italia che lavora e che si rimbocca le maniche, che crede nelle istituzioni e nella giustizia. Bramini, nell’attesa di ricevere dallo Stato il pagamento di 4 milioni di euro, ha ipotecato la sua prima casa e la sua azienda. Una scelta certamente azzardata, ma necessaria per scongiurare di chiudere la ditta e lasciare in mezzo alla strada i suoi 32 dipendenti. Sergio Bramini era certo che lo Stato, in tempi ragionevoli, lo avrebbe saldato. Ma così non è stato e si è visto pignorata e mandata all’asta la sua villa, per un prezzo davvero irrisorio. Si tratta della sua prima casa, acquistata con il sudore del lavoro, ma che tra pochi giorni verrà ceduta al miglior offerente per un prezzo molto inferiore al suo reale valore. Sergio Bramini non si è arreso: ha denunciato le istituzioni, si è rivolto ai media locali e nazionali, ma si è ritrovato sempre le porte chiuse in faccia. Inutile il suo tentativo di richiamare i giudici all’applicazione della Legge Antisuicidio, una norma europea che salva coloro che si ritrovano indebitate senza colpa e preservando comunque la prima casa ma che in questo caso sembra non sembra esistere per Sergio !!! Tutto questo non è servito: la legge per Sergio Bramini non è stata applicata. Chiediamo che venga sospeso lo sfratto esecutivo e che la villa, come più volte richiesto dallo stesso imprenditore, venga sequestrata preventivamente.Vogliamo che venga fatta chiarezza su questa assurda vicenda. Non lasciamo pensare che siano sempre i furbi ed i disonesti a trovare le soluzioni ... l'onesta e la correttezza deve essere premiata e lo Stato deve dare l'esempio sempre. PS: ecco la richiesta diretta di Bramini https://www.change.org/p/sergio-mattarella-salviamo-la-casa-di-sergio-bramini --- Questo il testo inviato agli intestatari della petizione: Non portate via la casa a Sergio Bramini;uno Stato forte con i giusti, che non vorremmo. Il caso Bramini è un caso ormai salito alla ribalta delle cronache nazionali, tutti i principali organi di informazione di stato e non ne hanno parlato. Un caso assurdo, una volontà di strozzare gli imprenditori e spingerli a gesti estremi. Come è possibile che non si possa trovare una soluzione, solo un po di tempo, perchè Bramini chiede solo un po di tempo per saldare il suo debito senza che lo Stato si porti via la sua prima casa dove vive con la famiglia. Perchè non si applica la legge "anti suicidio" (legge 3 del 2012) ... a leggere la sua storia ci sono anche un sacco di aree buie su tutte quelle figure istituzionali che avrebbero dovuto svolgere il loro lavoro di rappresentanti della Legge e dello Stato forse in modo differente. Perchè non si vuole fare luce su una vicenda tanto assurda ? Bramini è un imprenditore Monzese fallito a causa dei mancati pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. Per anni Bramini ha lavorato con la sua azienda nel settore dei rifiuti per diversi comuni del sud Italia vantando un credito di 4 milioni di euro. Soldi mai ricevuti dall’imprenditore che, credendo alle promesse delle amministrazioni comunali per le quali aveva eseguito i lavori, ha ipotecato la sua abitazione e la sua ditta pur di salvare il posto di lavoro ai suoi 32 dipendenti. Ma lo Stato non ha mai onorato i debiti e Bramini si è ritrovato così strozzato dai creditori: nel 2011 è stato dichiarato fallito ed ora lo Stato vuole prendergli la prima casa dove vive con moglie figli e nipotina. Una casa che vale quasi due milioni andrà all'asta a meno di 500.000 ... perchè, perchè dobbiamo vedere un imprenditore onesto subire questa ingiustizia? Un imprenditore che non dice "non voglio pagare" ma semplicemente datemi il tempo di rientrare del debito, dice semplicemente non svendete la mia casa, venduta correttamente sul mercato mi darebbe la possibilità di chiudere il debito e di risparmiare qualche cosa per poter continuare, che dice semplicemente non svendete la mia prima casa sfrattandomi dalla mia prima casa."C’è una legge che vieta il pignoramento della prima casa: perché nel mio caso non viene applicata? Questo è il prezzo che deve pagare chi ha deciso di uscire allo scoperto e di dire la verità?” Per favore,fate in modo che non avvenga!!!Per favore,facciamo in modo che i cittadini onesti possano continuare a fidarsi e a credere in uno Stato che in questa vicenda sembra troppo assente da un lato e troppo presente dall'altro !!! PS: prossimo decreto per lo sfratto di Bramini è il 18 maggio, NON C'E' PIU' TEMPO, per favore fate in fretta !!!

Gruppo Facebook EasyMonza
186,086 supporters
Petitioning ANTÓNIO GUTERRES, Benyamin Netanyahou, Mahmoud Abbas, Antonio Tajani, Sergio Mattarella, Federica Mogherini

Sauvez l'école des pneus en Palestine!

CEUX QUI DÉMOLISSENT UNE ÉCOLE, DÉMOLISSENT LE FUTUR. Le 1er juin, les autorités israéliennes ont finalement pris la décision de démolir le village palestinien de Khan al Ahmar ainsi qu'une école pour jeunes enfants. Cela signifie qu'à tout moment, le gouvernement israélien pourrait détruire les maisons d'environ 180 personnes qui y vivent depuis plus de 60 ans. S'il vous plaît, aidez-nous à sauver cette école et ces maisons en signant cette pétition. "L’école des pneus" (Tyre School) a été nommée ainsi parce qu’elle a été construite sur des pneus usés pour faire face à l’interdiction des constructions en maçonnerie dans la région par les autorités israéliennes. Elle a été construite par l'association italienne "Vento di Terra" et d'autres ONG. Dans cet endroit se trouve l'espoir d'un avenir en paix pour plus de 170 enfants qui vivent dans le village et ses environs. L’école est devenue un symbole du droit à l'éducation et à la défense des droits des personnes vivant sous l'occupation. Je m'appelle Angela, je suis peintre et voyageuse. Mon art est consacré à la justice sociale, à la défense des droits des femmes, des enfants, des populations vivant dans les territoires en guerre et victimes de terrorisme. J'ai choisi de créer cette pétition et de soutenir cette cause de tout mon cœur, car je crois que chaque école dans n'importe où dans le monde devrait représenter un lieu de développement et en même temps un lieu de dialogue et de paix. A cause de l'occupation et des limitations des déplacements, les enfants de ce village n'ont pas vraiment d'alternative à l'éducation. Cette démolition créerait un précédent dangereux et un grave préjudice pour la communauté locale, et pourrait conduire à l’expulsion des personnes qui y vivent. Chaque enfant sur Terre a le droit d'être éduqué, d'avoir les moyens de développer son propre potentiel, d'apprendre la culture et les notions pour établir les fondements d'un avenir meilleur. Ce n'est pas juste. C'est cruel, c’est inhumain de faire des sans-voix les victimes. Ma colère, mon indignation proviennent d'ici: ils leur enlèvent la liberté de grandir en étudiant et en apprenant, de devenir de meilleurs hommes et de meilleures femmes. Ne bafouons pas les droits à la vie, à la liberté, à l'éducation des enfants innocents dont l'école est le seul moyen de construire un avenir meilleur. Aidons-les! Je suis avec "l'école des pneus" #TheTyreSchool #SaveOurSchool

Angela Celeste Costantino
628,641 supporters
Victory
Petitioning Matteo Renzi

Nessun vitalizio ai mafiosi

GIUGNO 2014 - l'Assemblea regionale siciliana non ha approvato l'emendamento per la cancellazione del vitalizio di 6mila euro all'ex Governatore Totò Cuffaro condannato a 7 anni per mafia. Dopo tante polemiche gli verrà sospeso per un reato minore, la rivelazione d'ufficio.                                          PRIMO TRAGUARDO DELLA PETIZIONE " L'ex presidente della Regione Sicilia non deve più riceverlo perché è stato condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio con interdizione dai pubblici uffici".Questo Il parere dell’Avvocatura dello Stato sul caso Cuffaro .Cio' dimostra che la nostra battaglia, e' assolutamente corretta sopratutto democratica. Noi continueremo a dare valore a questa Petizione alla Nostra / Vostra battaglia per estendere la revoca del vitalizio anche ad altre persone condannate . Oggi più che mai non possiamo accettare questo atteggiamento.   Sono un giovane impreditore vittima del racket mafioso.   Chi come me ha denunciato per lottare contro la mafia, non può accettare che un condannato per mafia riceva dallo Stato un vitalizio. Secondo il decreto Monti è prevista infatti la sospensione del vitalizio solo in "caso di condanna definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione che comportino interdizione dai pubblici uffici". Ed infatti ci sarebbe un'altra pensione d'oro ad un condannato per reati che hanno a che fare con Cosa Nostra. L'ex assessore regionale Udc Vincenzo Lo Giudice, arrestato nel 2004 e condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso, ha sempre percepito il vitalizio: un assegno di poco inferiore ai 6 mila euro al mese che riceve Cuffaro. E come loro chissà quanti altri.  Chiedo che vengano tagliati i vitalizi per tutti i condannati per mafia, come già avviene per quelli giudicati colpevoli di reati contro la pubblica amministrazione.  NO AL VITALIZIO AI POLITICI CONDANNATI PER MAFIA E CORRUZIONE.  

Pietro Franzetti
158,402 supporters
Petitioning Sergio Mattarella

Di Maio Presidente del Consiglio a capo di una coalizione di governo

Luigi Di Maio lo ha detto a chiare lettere: il M5S è il primo partito nel Paese, con una vittoria su tutto il territorio ma particolarmente accentuata al sud. Anche per queste ragioni, i grillini si aspettano che il presidente della Repubblica affidi loro il mandato di andare a caccia di una maggioranza.Un quadro che il giovane candidato premier M5S ha già cominciato a tracciare quest’oggi, dichiarandosi aperto a proposte e confronti sui nuovi Presidenti delle Camere, che potrebbero andare a due figure della minoranza. In cambio, naturalmente, di un appoggio al primo governo pentastellato della Repubblica. Chi potrebbe appoggiarlo? Il Pd a guida Renzi ha escluso più volte questa possibilità, ma se la linea del partito di fronte a questa sciagura elettorale dovesse cambiare, si potrebbe tornare alla casella di partenza, cioè al famoso incontro in streaming del 2013, ma a parti invertite: allora fu Bersani a chiedere l’aiuto per un governo che non sarebbe mai nato, ma oggi condizioni e premesse sono molto diverse.Esiste anche la remota possibilità di un governo che farebbe tremare i polsi a Bruxelles, un tandem M5S-Lega, anche se nessuno dei due partiti ha intenzione di rinunciare a palazzo Chigi. Naturalmente, se i voti mancanti ai 5 Stelle arrivassero da sinistra, l’esecutivo potrebbe operare più sul fronte dei diritti, del welfare e del lavoro. Diversamente, se si dovesse tentare un asse con Salvini, il baricentro si sposterebbe più sui temi della sicurezza, del protezionismo economico e della possibilità di valutare l’uscita dall’euro. Insomma, due strade molto, molto diverse.

valerio falcone
134,096 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Gian Marco Centinaio, Governo Italiano, Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Sergio Mattarella, Paolo De Castro

Salviamo l'olio italiano, difendiamo i produttori e tuteliamo i consumatori

Chiediamo a tutti i produttori e i consumatori di firmare questa petizione per salvare l'olio extravergine d'oliva italiano da chi maldestramente punta a cancellarlo. Chiediamo attraverso questa petizone di dar forza all’azione di Governo improntata, in queste prime settimane, alla tutela del vero Made in Italy. Con questa petizione chiediamo che la difesa dell’olio extravergine d’oliva 100% Italiano non resti solo nelle intenzioni e nelle parole ma venga portata avanti con serietà ascoltando le istanze ed i progetti di chi, da sempre, prova a valorizzare l’extravergine d’oliva italiano vero, il lavoro giornaliero dei produttori nei campi, la salute dei consumatori, le radici della nostra terra, il patrimonio storico e valoriale rappresentato da questa eccellenza. L’olio extravergine d’oliva italiano è l’alimento principe della dieta Mediterranea, il più importante per le sue caratteristiche organolettiche che lo rendono una medicina naturale antitumorale, antiossidante, in grado di prevenire anche patologie cardiovascolari. Difendiamo tutti, insieme! Firmando questa petizione ci aiuterai a tutelare l'olio d'extravergine d'oliva 100% Italiano - produttori e consumatori - e a dire:NO a furbate commerciali o a bizzarre strategie futuristiche, in realtà “italian sounding” camuffati, come “Italico”, legittimazione di miscele di olio italiano con oli comunitari ed extracomunitari, perché il futuro dell’olio extravergine d’oliva italiano è nella valorizzazione delle singole peculiarità (monocultivar, Bio, Dop, Igp, etc.) e non nell’abbraccio della morte con prodotti di dubbia provenienza, qualità e tracciabilità; NO a chi spaccia falso olio italiano piazzandolo sugli scaffali a 3-4 € al litro; NO a chi non vuole riconoscere i costi minimi di produzione agli olivicoltori; NO a tutti coloro che operano nell’illegalità e che, attraverso frodi e contraffazioni di prodotto, rovinano l’immagine di un simbolo italiano nel mondo; NO a chi pensa all’olio extravergine d’oliva ancora come una commodity; NO alle invasioni indiscriminate di olio extracomunitario avallate dall’Europa; NO a qualsiasi revisione del panel test, l’analisi organolettica degli oli, unico strumento che consente di riconoscere un olio extravergine da uno di scarsa qualità; NO a chi mira a fare cartello per abbassare il prezzo dell’olio extravergine d’oliva italiano mettendo sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie che vivono di olivicoltura. #salviamololioitaliano #noallemiscele #difendiamoiproduttori #tuteliamoiconsumatori  

Consorzio Nazionale degli Olivicoltori
132,455 supporters
Petitioning Antonio Tajani, Antonio Guterres, Benjamin Netanyahu, Mahmud Abbas, Federica Mogherini, Enzo Moavero Milanesi, Sergio Mattarella

Salviamo la Scuola di Gomme in Palestina! #TheTyreSchool

CHI DEMOLISCE UNA SCUOLA, DEMOLISCE IL FUTURO. A partire dal 1 giugno, giorno in cui la sentenza sulla demolizione del villaggio beduino palestinese di Khan al Ahmar è divenuta esecutiva, i bimbi e le famiglie si trovano in una situazione di terribile stress e tensione. Ogni mattina potrebbe accadere l’irrevocabile. Il Governo Israeliano, infatti, potrebbe in qualsiasi momento ordinare di radere al suolo il villaggio abitato da circa 180 persone da oltre 60 anni. In questo luogo ha sede una piccola scuola che è diventata simbolo del diritto all’istruzione e della difesa dei diritti delle comunità beduine residenti nell’Area C della Palestina controllata da Israele. In qualsiasi momento la scuola potrebbe essere distrutta. Per favore firma la petizione! Si tratta della “Scuola di Gomme”, così chiamata perché realizzata su pneumatici usati, per fare fronte al divieto delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell'Area C. La scuola è stata realizzata da Vento di Terra e da altre Ong, ma non si tratta di una semplice costruzione: in quel luogo risiedono le speranze di un futuro migliore, di un futuro di pace, per oltre 170 bambini del villaggio e delle zone limitrofe. Minori che a causa delle limitazioni imposte dai militari e dell’isolamento dei villaggi dove risiedono non hanno alternative reali e rischiano di perdere il diritto all’istruzione primaria. La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente e un grave danno alla comunità locale, ponendo le basi per una sua rapida deportazione. Mi chiamo Angela Celeste Costantino, sono una decoratrice e una viaggiatrice. Una parte delle mie opere d’arte ha un’impronta dedicata al sociale, alla difesa dei diritti delle donne, dei bambini, dei popoli in territori di guerra e di terrorismo. Ho scelto di creare questa petizione, sostenendo con tutta me stessa questa causa, perché credo che ogni scuola, in qualsiasi territorio del mondo debba rappresentare un luogo di crescita e insieme un luogo di dialogo e di pace. Ogni bambino sulla terra ha diritto ad essere istruito, ad avere i mezzi per sviluppare le proprie potenzialità, ad apprendere la cultura e le nozioni per gettare le basi per un futuro migliore. Non è giusto. E’ crudele, è disumano rendere vittime i più deboli. La mia rabbia, il mio sdegno, nascono da qui: tagliare loro la libertà di crescere studiando e imparando, per diventare uomini e donne migliori. La cultura è l’unica arma, la più potente, che può rappresentare un mezzo di riscatto e di crescita per tutti. Se si distrugge una scuola, si distrugge la libertà, la cultura, la vita stessa, il futuro. Facciamo sì che non vengano calpestati i diritti alla vita, alla libertà, all'istruzione, di piccoli innocenti la cui scuola rappresenta l'unico mezzo di riscatto, di cultura, di apprendimento, di socialità, per costruire un futuro migliore. Un appello: ognuno con i propri mezzi possibili, aiutiamoli! Io sto con la Scuola Di Gomme. #TheTyreSchool #SaveOurSchool --- --- FRENCH ---"L'école des pneus" de Khan al Ahmar, un petit village palestinien, sera démolie à partir du 1er juin sur ordre du tribunal israélien. Une fois encore, les droits à la vie, à la liberté et à l'éducation d’enfants innocents sont bafoués. Cette école est le seul moyen de rédemption, de culture, d'apprentissage, de lien social, pour construire un avenir meilleur. Aidons-les! --- ENGLISH --- "The Tyres School" of Khan al Ahmar, a small Palestinian village, will be demolished after the first of June by order of the Israeli court. Once again the rights to life, liberty and education of innocent children are trampled. This school is the only means of redemption, of culture, of learning, of sociality, to build a better future. Let's help them! --- SPANISH --- --- TURKISH ---

Angela Celeste Costantino
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Petitioning Antonio Tajani, Antonio Guterres, Benjamin Netanyahu, Mahmud Abbas, Federica Mogherini, Enzo Moavero Milanesi, Sergio Mattarella

Salviamo la Scuola di Gomme in Palestina! #TheTyreSchool

CHI DEMOLISCE UNA SCUOLA, DEMOLISCE IL FUTURO. A partire dal 1 giugno, giorno in cui la sentenza sulla demolizione del villaggio beduino palestinese di Khan al Ahmar è divenuta esecutiva, i bimbi e le famiglie si trovano in una situazione di terribile stress e tensione. Ogni mattina potrebbe accadere l’irrevocabile. Il Governo Israeliano, infatti, potrebbe in qualsiasi momento ordinare di radere al suolo il villaggio abitato da circa 180 persone da oltre 60 anni. In questo luogo ha sede una piccola scuola che è diventata simbolo del diritto all’istruzione e della difesa dei diritti delle comunità beduine residenti nell’Area C della Palestina controllata da Israele. In qualsiasi momento la scuola potrebbe essere distrutta. Per favore firma la petizione! Si tratta della “Scuola di Gomme”, così chiamata perché realizzata su pneumatici usati, per fare fronte al divieto delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell'Area C. La scuola è stata realizzata da Vento di Terra e da altre Ong, ma non si tratta di una semplice costruzione: in quel luogo risiedono le speranze di un futuro migliore, di un futuro di pace, per oltre 170 bambini del villaggio e delle zone limitrofe. Minori che a causa delle limitazioni imposte dai militari e dell’isolamento dei villaggi dove risiedono non hanno alternative reali e rischiano di perdere il diritto all’istruzione primaria. La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente e un grave danno alla comunità locale, ponendo le basi per una sua rapida deportazione. Mi chiamo Angela Celeste Costantino, sono una decoratrice e una viaggiatrice. Una parte delle mie opere d’arte ha un’impronta dedicata al sociale, alla difesa dei diritti delle donne, dei bambini, dei popoli in territori di guerra e di terrorismo. Ho scelto di creare questa petizione, sostenendo con tutta me stessa questa causa, perché credo che ogni scuola, in qualsiasi territorio del mondo debba rappresentare un luogo di crescita e insieme un luogo di dialogo e di pace. Ogni bambino sulla terra ha diritto ad essere istruito, ad avere i mezzi per sviluppare le proprie potenzialità, ad apprendere la cultura e le nozioni per gettare le basi per un futuro migliore. Non è giusto. E’ crudele, è disumano rendere vittime i più deboli. La mia rabbia, il mio sdegno, nascono da qui: tagliare loro la libertà di crescere studiando e imparando, per diventare uomini e donne migliori. La cultura è l’unica arma, la più potente, che può rappresentare un mezzo di riscatto e di crescita per tutti. Se si distrugge una scuola, si distrugge la libertà, la cultura, la vita stessa, il futuro. Facciamo sì che non vengano calpestati i diritti alla vita, alla libertà, all'istruzione, di piccoli innocenti la cui scuola rappresenta l'unico mezzo di riscatto, di cultura, di apprendimento, di socialità, per costruire un futuro migliore. Un appello: ognuno con i propri mezzi possibili, aiutiamoli! Io sto con la Scuola Di Gomme. #TheTyreSchool #SaveOurSchool --- --- FRENCH ---"L'école des pneus" de Khan al Ahmar, un petit village palestinien, sera démolie à partir du 1er juin sur ordre du tribunal israélien. Une fois encore, les droits à la vie, à la liberté et à l'éducation d’enfants innocents sont bafoués. Cette école est le seul moyen de rédemption, de culture, d'apprentissage, de lien social, pour construire un avenir meilleur. Aidons-les! --- ENGLISH --- "The Tyres School" of Khan al Ahmar, a small Palestinian village, will be demolished after the first of June by order of the Israeli court. Once again the rights to life, liberty and education of innocent children are trampled. This school is the only means of redemption, of culture, of learning, of sociality, to build a better future. Let's help them! --- SPANISH --- --- TURKISH ---

Angela Celeste Costantino
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Petitioning Antonio Tajani, Antonio Guterres, Benjamin Netanyahu, Mahmud Abbas, Federica Mogherini, Enzo Moavero Milanesi, Sergio Mattarella

Salviamo la Scuola di Gomme in Palestina! #TheTyreSchool

CHI DEMOLISCE UNA SCUOLA, DEMOLISCE IL FUTURO. A partire dal 1 giugno, giorno in cui la sentenza sulla demolizione del villaggio beduino palestinese di Khan al Ahmar è divenuta esecutiva, i bimbi e le famiglie si trovano in una situazione di terribile stress e tensione. Ogni mattina potrebbe accadere l’irrevocabile. Il Governo Israeliano, infatti, potrebbe in qualsiasi momento ordinare di radere al suolo il villaggio abitato da circa 180 persone da oltre 60 anni. In questo luogo ha sede una piccola scuola che è diventata simbolo del diritto all’istruzione e della difesa dei diritti delle comunità beduine residenti nell’Area C della Palestina controllata da Israele. In qualsiasi momento la scuola potrebbe essere distrutta. Per favore firma la petizione! Si tratta della “Scuola di Gomme”, così chiamata perché realizzata su pneumatici usati, per fare fronte al divieto delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell'Area C. La scuola è stata realizzata da Vento di Terra e da altre Ong, ma non si tratta di una semplice costruzione: in quel luogo risiedono le speranze di un futuro migliore, di un futuro di pace, per oltre 170 bambini del villaggio e delle zone limitrofe. Minori che a causa delle limitazioni imposte dai militari e dell’isolamento dei villaggi dove risiedono non hanno alternative reali e rischiano di perdere il diritto all’istruzione primaria. La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente e un grave danno alla comunità locale, ponendo le basi per una sua rapida deportazione. Mi chiamo Angela Celeste Costantino, sono una decoratrice e una viaggiatrice. Una parte delle mie opere d’arte ha un’impronta dedicata al sociale, alla difesa dei diritti delle donne, dei bambini, dei popoli in territori di guerra e di terrorismo. Ho scelto di creare questa petizione, sostenendo con tutta me stessa questa causa, perché credo che ogni scuola, in qualsiasi territorio del mondo debba rappresentare un luogo di crescita e insieme un luogo di dialogo e di pace. Ogni bambino sulla terra ha diritto ad essere istruito, ad avere i mezzi per sviluppare le proprie potenzialità, ad apprendere la cultura e le nozioni per gettare le basi per un futuro migliore. Non è giusto. E’ crudele, è disumano rendere vittime i più deboli. La mia rabbia, il mio sdegno, nascono da qui: tagliare loro la libertà di crescere studiando e imparando, per diventare uomini e donne migliori. La cultura è l’unica arma, la più potente, che può rappresentare un mezzo di riscatto e di crescita per tutti. Se si distrugge una scuola, si distrugge la libertà, la cultura, la vita stessa, il futuro. Facciamo sì che non vengano calpestati i diritti alla vita, alla libertà, all'istruzione, di piccoli innocenti la cui scuola rappresenta l'unico mezzo di riscatto, di cultura, di apprendimento, di socialità, per costruire un futuro migliore. Un appello: ognuno con i propri mezzi possibili, aiutiamoli! Io sto con la Scuola Di Gomme. #TheTyreSchool #SaveOurSchool --- --- FRENCH ---"L'école des pneus" de Khan al Ahmar, un petit village palestinien, sera démolie à partir du 1er juin sur ordre du tribunal israélien. Une fois encore, les droits à la vie, à la liberté et à l'éducation d’enfants innocents sont bafoués. Cette école est le seul moyen de rédemption, de culture, d'apprentissage, de lien social, pour construire un avenir meilleur. Aidons-les! --- ENGLISH --- "The Tyres School" of Khan al Ahmar, a small Palestinian village, will be demolished after the first of June by order of the Israeli court. Once again the rights to life, liberty and education of innocent children are trampled. This school is the only means of redemption, of culture, of learning, of sociality, to build a better future. Let's help them! --- SPANISH --- --- TURKISH ---

Angela Celeste Costantino
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Petitioning Sergio Mattarella, Marco Bussetti

Vogliamo una legge contro la violenza sugli insegnanti

Una professoressa dal fisico minuto, fragile e con difficoltà motorie è stata legata alla sedia e presa a calci da alcuni alunni di prima di un istituto superiore di Alessandria mentre i compagni giravano il video messo online e subito dopo cancellato. L'episodio drammatico, terribile è accaduto circa un mese fa, ma è comparso oggi su alcune testate giornalistiche. Per tutelare la docente che non ha sporto denuncia non è stato reso noto il nome della scuola. La punizione per gli studenti è stata di un mese di sospensione con l’obbligo di frequenza e in aggiunta la pulizia dei cestini delle altre aule durante l’intervallo. Una punizione definita "per nulla esemplare, e un messaggio sbagliato agli studenti che rispettano la scuola e gli insegnanti" da molti altri docenti che esprimono la necessità di punizioni più incisive. Questo perché il drammatico episodio, che si vuol descrivere come isolato, in realtà rientra in una sequela di episodi che vedono i docenti quali vittime di violenza da parte o di studenti o di genitori. Di poco tempo fa infatti l'episodio della maestra dell'istituto Ignazio Fiorio di Palermo che per aver lamentato le numerose assenze di un suo allievo è stata colpita con un pugno in pieno volto dal genitore dello studente nonché collaboratore scolastico Maurizio Branzellino. Il fenomeno, di cui si è occupato persino la trasmissione "Le Iene" del 25 febbraio 2018, è grave e testimonia una barbarie culturale e una deriva morale preoccupanti. A Febbraio un professore a Treviso e un vicepreside a Foggia sono stati picchiati da genitori di studenti. A Gennaio un genitore ha percosso un docente a Siracusa. Il professore di educazione fisica picchiato dai genitori di un alunno ad Avola, la professoressa d’italiano accoltellata in classe nel Casertano e altri casi simili sono stati segnalati negli ultimi mesi. Insegnanti vittima di bulli e di genitori violenti. Un tema su cui la comunità educante sta riflettendo. Le famiglie sono una parte importante del lavoro educativo perché sono i genitori ad educare la persona mentre la scuola educa i cittadini. È sconvolgente pensare che un genitore possa entrare in una scuola e compiere atti simili o che uno studente si possa permettere di picchiare da solo o in gruppo un docente. Sono fatti che evidenziano quanto sia profondamente mutato il rapporto di fiducia tra scuola e famiglia, che interrompono bruscamente quel patto di corresponsabilità educativa e che vanno condannati con forza. A partire dall’autonomia scolastica fino alla recente riforma, la legge 107, la figura dell’insegnante ha perso via via autorevolezza e prestigio, calpestata da logiche di potere che ne minano la serietà ed il valore istituzionale. Negli ultimi anni gli insegnanti si sono trovati stretti tra mezzi coercitivi esercitati dalle dirigenze che, nel migliore dei casi, sottostanno alla logica aziendalistica commessa con la scuola odierna, tra i conseguenti comportamenti aggressivi da parte dei genitori e soprattutto, cosa gravissima, azioni violente anche sul piano fisico di alcuni studenti. Serve una legge, serve una norma che istituisca e soprattutto rafforzi la figura dell’insegnante quale pubblico ufficiale, che inasprisca le pene laddove ci sono episodi di violenza conclamati, che tuteli la libertà di insegnamento e restituisca agli insegnanti un ruolo di primo piano. Occorre una legge che comporti delle sanzioni che siano da esempio educativo per le generazioni future, serve una norma che tuteli il libero esercizio dell’insegnamento quale base per la crescita delle generazioni che verranno.Serve una legge atta a prevenire episodi del genere che si aggiungono alla non facile situazione del comparto scuola maltrattato sul piano economico, giuridico e sociale.

Professione Insegnante
91,319 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, Presidente del Senato

BRACCIALETTO ELETTRONICO OBBLIGATORIO CONTRO LA VIOLENZA SU DONNE E BAMBINI!

Dopo il gravissimo duplice figlicidio e tentato femminicidio compiuti da Luigi Capasso vogliamo dire BASTA! BASTA alla leggerezza, BASTA alla totale mancanza di misure protettive per le vittime ed i loro figli, BASTA alla inadeguatezza ed incompetenza della maggior parte degli operatori che dovrebbero gestire situazioni di pericolo per le vittime ed i loro figli, BASTA alla superficialità ed alla rassegnazione sociale. Chiediamo che venga applicata OBBLIGATORIAMENTE la misura cautelare del braccialetto elettronico a tutti i soggetti ai quali, secondo le norme vigenti, possono essere applicate misure cautelari per reati attinenti alla violenza di genere, stalking e maltrattamenti in famiglia. Chiediamo che anche le vittime siano munite del medesimo braccialetto elettronico, se acconsentono ad indossarlo, al fine di attuare una CONCRETA protezione dal proprio persecutore del quale, in questo modo, verrebbe rilevata la vicinanza! Occorre più prevenzione e meno funerali. Lo Stato italiano non può più restare a guardare la mattanza di donne e bambini compiuta per mano di uomini lucidi, vendicativi, possessivi e maschilisti

Maison Antigone
72,613 supporters