Decision Maker

Sergio Mattarella

  • Presidente della Repubblica Italiana

Does Sergio Mattarella have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Sergio Mattarella

gli Italiani dicono NO allo Ius Soli

Si prospetta all'orizzonte un'altro Governo Tecnico e con esso la riapertura dello IUS SOLI ! TANTO PER CHIAREZZA: Il decreto darà la cittadinanza ai figli nati sul suolo italiano da genitori stranieri ancora non cittadini e sotto vari status. Questo creerà un vulnus costituzionale. È chiaro che si aprirà un contenzioso presso l'Alta Corte che stabilirà, come in tutta Europa, che lo ius sanguinis, di qualsiasi tipo, non può essere invertito. Nel momento in cui vinceranno i ricorsi anche i genitori diverranno cittadini italiani. Ora, stabilito questo, passiamo alla questione voto. Questo decreto non serve a far sì che i promotori della legge ottengano "nuovi voti" che non sono tecnicamente possibili per età e tempi, ma ad accalappiare ed imbrigliare quelli che già votano, cioè circa 800 mila residenti e cittadini " Il parco potenziale è di 2 milioni " Si stimano tuttavia un  milione e duecentomila voti persi in varie liste ( e speriamo sia davvero così) e restano comunque gli 800 mila che votano..... Il passaggio è chiaro. Comunque all'atto del passaggio del decreto, circa 18 mila minorenni dovrebbero acquisire la cittadinanza. La religione islamica, che ha visto aumentare i suoi adepti notevolmente per la recente immigrazione dal Nord Africa e dal Medio Oriente, diventa politica anche in Italia. Ricordiamo che l'islam chiede l'approvazione della poligamia, di scuole coraniche private e l'instaurazione di una democrazia islamica. E tutti sappiamo bene quanto per loro valgono ad Esempio i Diritti delle donne, NULLA!  Questi dati sono ufficiali, elaborati dal ministero degli interni su numeri delle questure. Purtroppo, le statistiche dei crimini commesse da stranieri divisi per tutte le tipologie di reato, sono aggiornate al 2006.E’ comunque chiaro, vedendo il continuo crescere della presenza di stranieri sul totale dei detenuti, che le percentuali di crimini commessi da immigrati andrebbero aggiornati al rialzo. In basso, gli stessi numeri corredati a fianco da quella che è la propensione degli immigrati a commettere ogni singolo reato rispetto agli italiani. Ad esempio. Nel 2006, gli immigrati erano il 5% della popolazione – oggi sono circa il 7,5% – ma commettevano il 39% degli stupri. Ovvero circa 8 volte la loro incidenza sulla popolazione generale. Un dato che si deve confrontare con il 95% degli italiani che commettevano il 61% delle violenze, con una incidenza quindi di circa 0,7 volte la loro presenza. Si evidenzia quindi una propensione degli immigrati allo stupro, circa 12 volte superiore a quella degli italiani. Significa che una donna, incrociando per strada un immigrato, ha 12 volte più probabilità di incrociare un potenziale stupratore. Per gli altri reati vale lo stesso procedimento. Numeri e dati. Non chiacchiere. DIMOSTRIAMO IL NOSTRO DISSENSO PACIFICAMENTE,                                         Info whatsApp : 392 3043594

Movimento Sovranisti Intereuropeo
309,895 supporters
Petitioning Mario Draghi, Sergio Mattarella, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Luciana Lamorgese, David Sassoli

Cittadinanza Italiana a Patrick Zaki

ENG / DE / ES / FRIl 7 febbraio 2021 è stato un anno esatto dalla carcerazione di Patrick George Zaki. La storia dello studente Egiziano è ormai risaputa, e purtroppo il susseguirsi dei continui rinvii hanno portato la situazione a limiti estremi. Il ragazzo studente alla università di Bologna, accusato dal regime Egiziano di atti sovversivi verso il proprio paese, in realtà viene tenuto in carcere in condizioni al limite della civiltà. Noi italiani abbiamo già dovuto subire schiaffi morali con il caso Giulio Regeni, che a tutt'oggi lascia l'amaro in bocca per il trattamento subito a qualsiasi livello. Esiste già una proposta nazionale : 200 comuni che concederanno la cittadinanza a Patrick. Iniziativa lodevole, ma non basta. https://www.facebook.com/stationtostation2agosto/Noi chiediamo che il nostro paese, che nel frattempo continua a fare affari di ogni genere con L'Egitto, dia un segnale fortissimo: La concessione a Patrick della cittadinanza Italiana per meriti speciali e ricorrendo un eccezionale interesse dello stato, in riferimento del 2 ^ comma dell'articolo 9 della legge sulla concessione della cittadinanza Italiana . Sappiamo che è una procedura tortuosa che deve superare parecchi iter burocratici, ma sappiamo che con un gesto super partes, potrebbe essere applicata. Noi vogliamo che dalle parole si passi ai fatti. Vogliamo una unione di intenti a livello politico che superi le divergenze e dia un segnale forte e dimostri una grande coesione, un gesto verso l'Egitto e alla comunità internazionale, che faccia capire la compattezza del nostro Paese . Il tempo é sempre più scarso, e le speranze di una scarcerazione sono sempre più flebili. Come Community Station to Station, che ha come scopo il tenere viva la memoria sulle stragi efferate avvenute nel nostro paese, alla lotta contro ogni diseguaglianza, e alla difesa dei diritti civili ed umani, chiediamo l'intervento delle istituzioni affinché  intervengano urgentemente e con decisione. Firmate e fate firmare questa petizione. Facciamo sentire la nostra voce, facciamo sapere a Patrick che comunque il popolo italiano è con lui. Ogni firma, condivisione, lettura, sarà un segnale che ognuno di noi darà. non abbandoniamo Patrick.   #freepatrickzaki#patrickcittadinoitaliano.                                                           Community  Station to Station.                                                                             Grazie a tutti

Station To Station
300,256 supporters
Victory
Petitioning Sergio Mattarella

Solidarietà alla docente di Palermo sanzionata dal provveditorato per reato d'insegnamento

#USBScuola: solidarietà alla docente di Palermo sanzionata per reato di insegnamento.  UNA FIRMA PER CHIEDERE L'IMMEDIATA CANCELLAZIONE DELLA SANZIONE COMMINATA ALLA DOCENTE DI PALERMO.  #usb #usbpubblicoimpiego #Repressione #libertàdinsegnamento #costituzione USB esprime la propria totale vicinanza alla docente dell’ITI Vittorio Emanuele III di Palermo, sanzionata con una sospensione di 15 giorni dal provveditorato, per aver semplicemente svolto il suo ruolo di insegnante e non aver limitato la libertà di espressione dei propri alunni, che avevano operato, utilizzando un articolo presente in rete di un noto giornalista italiano, un legittimo accostamento tra il decreto sicurezza e le leggi razziali durante la celebrazione del Giorno della Memoria. Luigi Del Prete, dell’Esecutivo Nazionale USB Scuola, sull’accaduto riporta così il pensiero dell’Organizzazione: “Assolutamente inquietante è il fatto che la denuncia al Ministro Bussetti sia arrivata, via social, da un giornalista di destra che ha segnalato la professoressa al Ministero, che prontamente si attivava sollecitando l’invio di un’ispezione”. L’accusa rivolta alla docente è di non essere intervenuta immediatamente per “redarguire” l’alunno per l’accostamento inopportuno. Prosegue Del Prete: “La celerità dell’intervento da parte del Ministero e del provveditore di Palermo evidenziano ormai un clima irrespirabile all’interno del paese e nelle scuole italiane, dove la libertà d’insegnamento è sempre più vilipesa e in cui l’antifascismo ormai è sotto attacco come disvalore. Crediamo nella forza dirompente della libertà di pensiero nell’educazione dei nostri studenti, che il ruolo dell’insegnante debba essere quello di formare coscienze critiche capaci di capire che il fascismo, il razzismo e la xenofobia non sono “idee” ma espressioni dell’odio e anticamera dei regimi totalitari, che operare confronti storici tra periodi diversi, mostrando similitudini e differenze, sia un elemento essenziale dell’insegnamento della Storia che voglia far comprendere lo sviluppo del pensiero dell’umanità. Sanzionare un docente per aver semplicemente fatto l’insegnante e aver stimolato i propri studenti alla riflessione critica, senza voler limitare il loro libero esercizio del pensiero attraverso un lavoro sulle fonti, significa creare una scuola di regime, asservita al potere e al pensiero unico dominante, anticamera di una società sempre più indirizzata alla barbarie”. Conclude Del Prete “Chiediamo il ritiro immediato della sanzione ingiusta e ingiustificata nei confronti della collega. USB è pronta ad avviare una mobilitazione di docenti, studenti e cittadini per sostenere la collega e, con lei, la libertà di insegnamento e la Scuola Pubblica Statale dagli attacchi che subisce costantemente” www.scuola.usb.it scuola@usb.it 

USB P. I. SCUOLA
206,697 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, António Guterres, Benyamin Netanyahou, Josep Borrell

Sauvez l'école des pneus en Palestine!

CEUX QUI DÉMOLISSENT UNE ÉCOLE, DÉMOLISSENT LE FUTUR. Le 1er juin, les autorités israéliennes ont finalement pris la décision de démolir le village palestinien de Khan al Ahmar ainsi qu'une école pour jeunes enfants. Cela signifie qu'à tout moment, le gouvernement israélien pourrait détruire les maisons d'environ 180 personnes qui y vivent depuis plus de 60 ans. S'il vous plaît, aidez-nous à sauver cette école et ces maisons en signant cette pétition. "L’école des pneus" (Tyre School) a été nommée ainsi parce qu’elle a été construite sur des pneus usés pour faire face à l’interdiction des constructions en maçonnerie dans la région par les autorités israéliennes. Elle a été construite par l'association italienne "Vento di Terra" et d'autres ONG. Dans cet endroit se trouve l'espoir d'un avenir en paix pour plus de 170 enfants qui vivent dans le village et ses environs. L’école est devenue un symbole du droit à l'éducation et à la défense des droits des personnes vivant sous l'occupation. Je m'appelle Angela, je suis peintre et voyageuse. Mon art est consacré à la justice sociale, à la défense des droits des femmes, des enfants, des populations vivant dans les territoires en guerre et victimes de terrorisme. J'ai choisi de créer cette pétition et de soutenir cette cause de tout mon cœur, car je crois que chaque école dans n'importe où dans le monde devrait représenter un lieu de développement et en même temps un lieu de dialogue et de paix. A cause de l'occupation et des limitations des déplacements, les enfants de ce village n'ont pas vraiment d'alternative à l'éducation. Cette démolition créerait un précédent dangereux et un grave préjudice pour la communauté locale, et pourrait conduire à l’expulsion des personnes qui y vivent. Chaque enfant sur Terre a le droit d'être éduqué, d'avoir les moyens de développer son propre potentiel, d'apprendre la culture et les notions pour établir les fondements d'un avenir meilleur. Ce n'est pas juste. C'est cruel, c’est inhumain de faire des sans-voix les victimes. Ma colère, mon indignation proviennent d'ici: ils leur enlèvent la liberté de grandir en étudiant et en apprenant, de devenir de meilleurs hommes et de meilleures femmes. Ne bafouons pas les droits à la vie, à la liberté, à l'éducation des enfants innocents dont l'école est le seul moyen de construire un avenir meilleur. Aidons-les! Je suis avec "l'école des pneus" #TheTyreSchool #SaveOurSchool

Angela Celeste Costantino
803,656 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Dario Allevi, Roberto Invernizzi, Attilio Fontana, Giovanna Vilasi, Comandante dei Carabinieri di Monza, Comandante della Guardia di Finanza di Monza, Comandante Polizia di Stato...

Non portate via la casa a Sergio Bramini; uno Stato forte con i giusti, che non vorremmo.

Sergio Bramini, imprenditore fallito perché lo Stato (Pubblica Amministrazione ed Affini) non ha saldato con lui un debito di 4 milioni di euro, è stato sfrattato dalla sua abitazione sita in via Sant’Albino 22. Sergio Bramini è il simbolo dell’Italia che lavora e che si rimbocca le maniche, che crede nelle istituzioni e nella giustizia. Bramini, nell’attesa di ricevere dallo Stato il pagamento di 4 milioni di euro, ha ipotecato la sua prima casa e la sua azienda. Una scelta certamente azzardata, ma necessaria per scongiurare di chiudere la ditta e lasciare in mezzo alla strada i suoi 32 dipendenti. Sergio Bramini era certo che lo Stato, in tempi ragionevoli, lo avrebbe saldato. Ma così non è stato e si è visto pignorata e mandata all’asta la sua villa, per un prezzo davvero irrisorio. Si tratta della sua prima casa, acquistata con il sudore del lavoro, ma che tra pochi giorni verrà ceduta al miglior offerente per un prezzo molto inferiore al suo reale valore. Sergio Bramini non si è arreso: ha denunciato le istituzioni, si è rivolto ai media locali e nazionali, ma si è ritrovato sempre le porte chiuse in faccia. Inutile il suo tentativo di richiamare i giudici all’applicazione della Legge Antisuicidio, una norma europea che salva coloro che si ritrovano indebitate senza colpa e preservando comunque la prima casa ma che in questo caso sembra non sembra esistere per Sergio !!! Tutto questo non è servito: la legge per Sergio Bramini non è stata applicata. Chiediamo che venga sospeso lo sfratto esecutivo e che la villa, come più volte richiesto dallo stesso imprenditore, venga sequestrata preventivamente.Vogliamo che venga fatta chiarezza su questa assurda vicenda. Non lasciamo pensare che siano sempre i furbi ed i disonesti a trovare le soluzioni ... l'onesta e la correttezza deve essere premiata e lo Stato deve dare l'esempio sempre. PS: ecco la richiesta diretta di Bramini https://www.change.org/p/sergio-mattarella-salviamo-la-casa-di-sergio-bramini --- Questo il testo inviato agli intestatari della petizione: Non portate via la casa a Sergio Bramini;uno Stato forte con i giusti, che non vorremmo. Il caso Bramini è un caso ormai salito alla ribalta delle cronache nazionali, tutti i principali organi di informazione di stato e non ne hanno parlato. Un caso assurdo, una volontà di strozzare gli imprenditori e spingerli a gesti estremi. Come è possibile che non si possa trovare una soluzione, solo un po di tempo, perchè Bramini chiede solo un po di tempo per saldare il suo debito senza che lo Stato si porti via la sua prima casa dove vive con la famiglia. Perchè non si applica la legge "anti suicidio" (legge 3 del 2012) ... a leggere la sua storia ci sono anche un sacco di aree buie su tutte quelle figure istituzionali che avrebbero dovuto svolgere il loro lavoro di rappresentanti della Legge e dello Stato forse in modo differente. Perchè non si vuole fare luce su una vicenda tanto assurda ? Bramini è un imprenditore Monzese fallito a causa dei mancati pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. Per anni Bramini ha lavorato con la sua azienda nel settore dei rifiuti per diversi comuni del sud Italia vantando un credito di 4 milioni di euro. Soldi mai ricevuti dall’imprenditore che, credendo alle promesse delle amministrazioni comunali per le quali aveva eseguito i lavori, ha ipotecato la sua abitazione e la sua ditta pur di salvare il posto di lavoro ai suoi 32 dipendenti. Ma lo Stato non ha mai onorato i debiti e Bramini si è ritrovato così strozzato dai creditori: nel 2011 è stato dichiarato fallito ed ora lo Stato vuole prendergli la prima casa dove vive con moglie figli e nipotina. Una casa che vale quasi due milioni andrà all'asta a meno di 500.000 ... perchè, perchè dobbiamo vedere un imprenditore onesto subire questa ingiustizia? Un imprenditore che non dice "non voglio pagare" ma semplicemente datemi il tempo di rientrare del debito, dice semplicemente non svendete la mia casa, venduta correttamente sul mercato mi darebbe la possibilità di chiudere il debito e di risparmiare qualche cosa per poter continuare, che dice semplicemente non svendete la mia prima casa sfrattandomi dalla mia prima casa."C’è una legge che vieta il pignoramento della prima casa: perché nel mio caso non viene applicata? Questo è il prezzo che deve pagare chi ha deciso di uscire allo scoperto e di dire la verità?” Per favore,fate in modo che non avvenga!!!Per favore,facciamo in modo che i cittadini onesti possano continuare a fidarsi e a credere in uno Stato che in questa vicenda sembra troppo assente da un lato e troppo presente dall'altro !!! PS: prossimo decreto per lo sfratto di Bramini è il 18 maggio, NON C'E' PIU' TEMPO, per favore fate in fretta !!!

Gruppo Facebook EasyMonza
186,073 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Sergio Mattarella, Teresa Bellanova

Salviamo l'olio italiano, difendiamo i produttori e tuteliamo i consumatori

Chiediamo a tutti i produttori e i consumatori di firmare questa petizione per salvare l'olio extravergine d'oliva italiano da chi maldestramente punta a cancellarlo. Chiediamo attraverso questa petizone di dar forza all’azione di Governo improntata, in queste prime settimane, alla tutela del vero Made in Italy. Con questa petizione chiediamo che la difesa dell’olio extravergine d’oliva 100% Italiano non resti solo nelle intenzioni e nelle parole ma venga portata avanti con serietà ascoltando le istanze ed i progetti di chi, da sempre, prova a valorizzare l’extravergine d’oliva italiano vero, il lavoro giornaliero dei produttori nei campi, la salute dei consumatori, le radici della nostra terra, il patrimonio storico e valoriale rappresentato da questa eccellenza. L’olio extravergine d’oliva italiano è l’alimento principe della dieta Mediterranea, il più importante per le sue caratteristiche organolettiche che lo rendono una medicina naturale antitumorale, antiossidante, in grado di prevenire anche patologie cardiovascolari. Difendiamo tutti, insieme! Firmando questa petizione ci aiuterai a tutelare l'olio d'extravergine d'oliva 100% Italiano - produttori e consumatori - e a dire:NO a furbate commerciali o a bizzarre strategie futuristiche, in realtà “italian sounding” camuffati, come “Italico”, legittimazione di miscele di olio italiano con oli comunitari ed extracomunitari, perché il futuro dell’olio extravergine d’oliva italiano è nella valorizzazione delle singole peculiarità (monocultivar, Bio, Dop, Igp, etc.) e non nell’abbraccio della morte con prodotti di dubbia provenienza, qualità e tracciabilità; NO a chi spaccia falso olio italiano piazzandolo sugli scaffali a 3-4 € al litro; NO a chi non vuole riconoscere i costi minimi di produzione agli olivicoltori; NO a tutti coloro che operano nell’illegalità e che, attraverso frodi e contraffazioni di prodotto, rovinano l’immagine di un simbolo italiano nel mondo; NO a chi pensa all’olio extravergine d’oliva ancora come una commodity; NO alle invasioni indiscriminate di olio extracomunitario avallate dall’Europa; NO a qualsiasi revisione del panel test, l’analisi organolettica degli oli, unico strumento che consente di riconoscere un olio extravergine da uno di scarsa qualità; NO a chi mira a fare cartello per abbassare il prezzo dell’olio extravergine d’oliva italiano mettendo sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie che vivono di olivicoltura. #salviamololioitaliano #noallemiscele #difendiamoiproduttori #tuteliamoiconsumatori  

Consorzio Nazionale degli Olivicoltori
159,639 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Giuseppe Conte

Recepire la direttiva europea per la geolocalizzazione delle chiamate di emergenza

Ogni anno circa 300.000 persone che chiamano i servizi di emergenza in Europa non riescono a descrivere la loro posizione, perché non sanno dove si trovano, oppure perché sono troppo giovani o gravemente ferite. In questi casi, conoscere la localizzazione esatta del richiedente aiuto può aiutare i servizi di emergenza a reagire rapidamente e a salvare vite. Ebbene, l'Italia non è ancora in grado di localizzare con esattezza una chiamata di emergenza effettuata con un cellulare, per via del mancato recepimento operativo nel nostro Paese della direttiva europea sulla geolocalizzazione delle chiamate d'emergenza. Prendiamo il caso del turista francese trovato morto dopo diversi giorni dalla sua richiesta di aiuto.Ebbene, in Italia le Centrali Operative 118, il numero contattato da Simon Gautier, sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d'emergenza. Inoltre, in Italia non è ancora disponibile il sistema tecnologico Advanced Mobile Location (AML), grazie al quale, pure in assenza di rete internet, dallo smartphone di chi richieda il soccorso parte immediatamente un sms al 112, il nuovo numero unico di emergenza europeo a cui richiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco e Soccorso sanitario, che comunica le coordinate GPS corrispondenti esattamente al punto in cui si trova la vittima. AML è compatibile con qualsiasi telefono nel mondo. È una tecnologia già installata nei telefoni europei. Perché sia attivata, occorre che i Governi prendano contatto con Google ed Apple comunicando loro a quali numeri di emergenza connettersi, cosicché i dati possano arrivare in modo automatico ed allo stesso momento a tutte le centrali di emergenza presenti nel Paese. L'AML traccia la chiamata entro un perimetro inferiore ai 100 metri; un grado di precisione che può contribuire a migliorare l'efficienza e la velocità degli interventi di soccorso.In pratica, il turista francese è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. Se avesse richiesto soccorso nel proprio Paese, lo avrebbero trovato subito. Ugualmente lo avrebbero trovato subito da noi, se la relativa direttiva UE fosse stata recepita. Questo servizio è attivo nell'Unione Europea in Austria, Belgio, Regno Unito, Olanda, Finlandia, Irlanda, Lituania, Estonia e Slovenia. Fuori dalla Ue è possibile utilizzarlo in Norvegia, Islanda, Moldavia, Emirati Arabi Uniti, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Oggi il NUE 112 tramite il CED Interforze del Ministero dell’Interno riesce a conoscere un'area di probabilità in cui si trova l’utente che chiama con cellulare, ma non l’esatta posizione.  Non possiamo attendere il 2020, termine ultimo di attuazione della direttiva europea per la geolocalizzazione: occorre agire subito. La presente petizione è dunque tesa al recepimento tempestivo della summenzionata direttiva europea, affinché chi chiede aiuto alle forze dell'ordine possa essere immediatamente trovato. Molte vite sarebbero cosi salve.

Maurizio Lancellotti
158,339 supporters
Victory
Petitioning Matteo Renzi

Nessun vitalizio ai mafiosi

GIUGNO 2014 - l'Assemblea regionale siciliana non ha approvato l'emendamento per la cancellazione del vitalizio di 6mila euro all'ex Governatore Totò Cuffaro condannato a 7 anni per mafia. Dopo tante polemiche gli verrà sospeso per un reato minore, la rivelazione d'ufficio.                                          PRIMO TRAGUARDO DELLA PETIZIONE " L'ex presidente della Regione Sicilia non deve più riceverlo perché è stato condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio con interdizione dai pubblici uffici".Questo Il parere dell’Avvocatura dello Stato sul caso Cuffaro .Cio' dimostra che la nostra battaglia, e' assolutamente corretta sopratutto democratica. Noi continueremo a dare valore a questa Petizione alla Nostra / Vostra battaglia per estendere la revoca del vitalizio anche ad altre persone condannate . Oggi più che mai non possiamo accettare questo atteggiamento.   Sono un giovane impreditore vittima del racket mafioso.   Chi come me ha denunciato per lottare contro la mafia, non può accettare che un condannato per mafia riceva dallo Stato un vitalizio. Secondo il decreto Monti è prevista infatti la sospensione del vitalizio solo in "caso di condanna definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione che comportino interdizione dai pubblici uffici". Ed infatti ci sarebbe un'altra pensione d'oro ad un condannato per reati che hanno a che fare con Cosa Nostra. L'ex assessore regionale Udc Vincenzo Lo Giudice, arrestato nel 2004 e condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso, ha sempre percepito il vitalizio: un assegno di poco inferiore ai 6 mila euro al mese che riceve Cuffaro. E come loro chissà quanti altri.  Chiedo che vengano tagliati i vitalizi per tutti i condannati per mafia, come già avviene per quelli giudicati colpevoli di reati contro la pubblica amministrazione.  NO AL VITALIZIO AI POLITICI CONDANNATI PER MAFIA E CORRUZIONE.  

Pietro Franzetti
157,010 supporters