Decision Maker

Nicola Zingaretti

  • Presidente Regione Lazio

Nicola Zingaretti è il Presidente della Regione Lazio dal 12 marzo 2013. Già segretario nazionale della Sinistra Giovanile e deputato del Parlamento Europeo. Dal 28 aprile 2008 al 29 dicembre 2012 è stato Presidente della Provincia di Roma.


Does Nicola Zingaretti have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Giulia Grillo, Antonio Magi, Alessio D'Amato, Regione Lazio, Nicola Zingaretti

Aiutiamo Francesco a combattere la sua malattia rara

Francesco Brunetti, nostro figlio, ha 4 anni: è nato a Roma il 23 Novembre 2013 all’ospedale San Filippo Neri alla 41ma settimana più 1 giorno con parto naturale indotto. Non mostrava nessuna sofferenza neonatale: era apparentemente sano APGAR 9/10. Alla nascita non mostrava nessuna sofferenza neonatale ma verso il terzo mese di vita, dopo ripetuti controlli con la pediatra, gli è stata prescritta una visita neuropsichiatrica infantile presso l'Ospedale Gemelli. Dopo la visita sono stata richiamata poiché il bambino non rispettava le normali fasi della crescita e dal lì è cominciata la storia di Francesco. Ci siamo rivolti anche al Bambino Gesù di Palidoro e a quello di Roma per avere altri pareri, nessuno ha saputo darmi spiegazioni per il suo ritardo. A circa cinque mesi ha cominciato a fare terapia presso la ASL, quindi siamo stati inseriti all’Istituto Vaccari dove attualmente fa terapia della psicomotricità per la disfagia e da settembre 2017 anche idroterapia privata. Abbiamo fatto un percorso ospedaliero abbastanza intenso per riuscire a capire la sua patologia. Francesco non parla, non cammina, non sta seduto, ha problemi di disfagia, infatti, non mastica tutto, soffre di reflusso gastroesofageo è ipotonico e distonico, ha problemi di vista, strabismo ipermetropia astigmatismo, porta gli occhiali ma non li sopporta. Francesco cresce poco, pesa solo 12.5 kg a fronte di circa 100 cm di altezza, è  microcefalico.  All’inizio non era interessato a niente e nessuno mentre adesso è migliorato tantissimo: segue, è più curioso, va a prendere gli oggetti anche se ha la difficoltà a trattenerli. Ha un sistema di postura per mangiare, un deambulatore per stare in piedi e camminare, da supino non gattona ma si rotola, ha acquisito il controllo del capo ma non del busto e per questo ancora non sta seduto autonomamente.  Un anno fa siamo stati anche al Besta di Milano dove gli hanno ripetuto una risonanza magnetica fatta già a 8/9 mesi e dopo la quale hanno riscontrato una quantità minore di sostanza bianca (mielina). Francesco ha pure effettuato il prelievo del liquor per vedere se ci fossero state infezioni ma il risultato è stato negativo. Ha inoltre eseguito altri test per vedere se la sua malattia fosse di origine metabolica, ma niente è stato rilevato. Nel frattempo al Gemelli hanno fatto CGH Array, dove hanno trovato una micro delezione del cromosoma 16p13.11 che non giustificava la disabilità di Francesco, quindi siamo andati avanti con le ricerche e abbiamo fatto anche lo studio dell’Esoma e solo pochi mesi fa gli è stata diagnosticata la probabile malattia. Francesco ha una mutazione genetica rarissima, sono stati riscontrati fino a gennaio 2018 solo 8 casi, anche se la genetista Dr.ssa Zollino, crede nell’aumento dei casi. La sua mutazione è del gene GABRB2 (Hum Genet 101,664-685), una mutazione scoperta solo a novembre 2017. Francesco quest’anno frequenta la scuola materna sempre nell’istituto Vaccari, ha frequentato pochissimo il nido perché sempre malato.A marzo gli abbiamo fatto fare un intervento per la dilatazione del piloro, per il suo problema di reflusso e quindi di masticazione. Abbiamo passato due mesi con serie difficoltà, sembrava che l’intervento avesse solo peggiorato le cose, ma sembra che poco a poco le cose stanno migliorando: ha meno casi di rigurgito e piano piano comincia a masticare cose che per lui erano molto difficoltose. Purtroppo ancora si conosce poco o nulla di questa malattia e siamo alla ricerca di un bravo neuropsichiatra infantile che ci aiuti. Nei prossimi mesi abbiamo altri colloqui con degli specialisti e lo rivedrà il prof. Leuzzi, dell’Umberto I, per vedere se nel frattempo riusciamo a trovare un farmaco che permetta a Francesco di controllare il suo disturbo del movimento che, al di là dagli altri deficit, è quello che maggiormente lo penalizza per tutto quello che potrebbe e vorrebbe fare nella quotidianità. Noi, genitori di Francesco, chiediamo:- il riconoscimento di questa malattia come malattia rara, di poter usufruire delle esenzioni derivanti da questo status ed avere un aiuto concreto da parte del Sistema Sanitario della regione Lazio nella ricerca di un professionista che possa aiutarci nella cura di Francesco;- di ottenere un'assistenza domiciliare in tempi rapidi;- l'istituzione di un fondo specifico finalizzato alle attività di ricerca per questa malattia. Se ci aiutate a firmare e condividere questa petizione, potremmo lavorare tutti insieme affinché un giorno Francesco possa avere un percorso di vita migliore. Aiutiamolo a fare da solo Grazie di cuore a tutti.

Andrea & Marina Brunetti
262,197 supporters
Victory
Petitioning Giulia Grillo

Curate Noemi!

Sono la mamma di Noemi e voglio raccontarvi la sua storia. Noemi è nata 9 anni fa, affetta da doppia emiparesi spastica, cioè una paralisi cerebrale che colpisce braccia o gambe e le impedisce di muoversi normalmente. Quando gli altri bambini iniziavano a camminare, Noemi non riusciva neppure a stare in piedi. All’Ospedale Bambin Gesù di Santa Marinella, dove Noemi è stata presa in cura sin da subito, hanno iniziato a farle iniezioni di botulino. Questo perché il botulino aiuta a distendere i muscoli, ed era la soluzione migliore dato che Noemi era troppo piccola per poter affrontare l’operazione. Oltre al botulino intorno ai 4 anni, Noemi ha fatto ogni 6 mesi dei cicli in ospedale di 35 giorni circa di training robotico - con un macchinario speciale - per terapia intensiva ai muscoli. Purtroppo, dopo i 2 anni dall'inizio del training robotico, la lista di attesa di pazienti che avevano bisogno dello stesso macchinario si è allungata di molto e per Noemi la terapia intensiva ai muscoli è stata possibile solo una volta all’anno, ma non era sufficiente. Lo scorso anno, quando Noemi ha compiuto 8 anni, è stata operata ad entrambe le gambe in un ospedale di Rimini. L’operazione, però, non è riuscita al meglio, e Noemi ha dovuto continuare con le iniezioni di botulino, ma soprattutto continuare con la terapia intensiva in ospedale per 30 - 35 giorni ogni 6 mesi. A questo punto però ci siamo trovati da soli, perché l’ospedale di Santa Marinella non ha più dato disponibilità per far ricoverare Noemi per cicli di terapia intensiva. Mi sono rimboccata le maniche ed ho cercato altri centri riabilitativi che potessero accogliere Noemi e farle fare la stessa terapia di sempre, due volte l’anno. Ne ho trovato uno in Puglia, ma la ASL del Lazio rifiuta il preventivo per far curare Noemi fuori regione. Ci sono altri genitori nella mia situazione, e tutti chiediamo la stessa cosa: che la ASL del Lazio accetti il preventivo delle cure altrove e non neghi un diritto a Noemi. Il diritto di essere curata. Aiutaci a garantire il diritto alla salute di Noemi e di altri bambini, firma questa petizione!

Justyna Sylwia Sikora
89,764 supporters
Petitioning Virginia Raggi, Nicola Zingaretti, Sergio Costa, Lorenzo Bagnacani

Chiudiamo il Centro trattamento rifiuti, TMB, di via Salaria a Roma

Dal 2011 nel Terzo Municipio di Roma c'è una questione enorme e ineludibile come un mostro. Ed è quella del TMB, l’impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti, che appesta l’intero quartiere da quasi otto anni. Otto anni. Inverno, primavera, estate, autunno, è stato ed è disumano vivere vicino all’impianto che viene usato come una discarica in mezzo al centro abitato: non si respira; non si può stare sul balcone, non si possono stendere i panni fuori; le persone vivono tappate in casa con 38 gradi; chi soffre di problemi respiratori impazzisce; le aziende (come Sky ad esempio) lasciano il quartiere; le attività commerciali chiudono; il prezzo delle case si dimezza; i farmacisti, i medici e i pediatri segnalano un aumento vertiginoso delle patologie respiratorie; i parroci che i funerali sono triplicati. L’Ama, l'assessorato comunale ai rifiuti, la sindaca negano che ci sia un problema, parlano di un generico, sporadico, disagio. Ma è chiaro che la situazione è un’emergenza, e riguarda l’ambiente e la salute. È un disastro, da tutti i punti di vista. I comitati sembrano sfiancati da quasi otto anni di lotte, assemblee, picchetti, esposti alla procura, manifestazioni, volantinaggi, appelli. Il valore delle case dove vivono si è ridotto a un terzo di quando le hanno comprate nemmeno un decennio fa, i genitori non sanno se portare i bambini all'asilo che gli hanno assegnato vorrà dire farli ammalare, gli operai dell'impianto raccontano di lavorare in condizioni al limite. La puzza insostenibile, i fumi tossici, quello che ormai è disastro ambientale: da otto anni le persone che ci abitano vicino – ci sono due interi quartieri a ridosso, Villa Spada e Fidene, alcune case sono situate a cinquanta metri, un asilo nido è a cento – subiscono una forma di violenza sociale che è una delle più gravi emergenze di Roma, che nessun politico e nessun amministratore è riuscito finora a risolvere. Chiediamo che tutte le istituzioni coinvolte su questa emergenza ognuna con il suo ruolo - comune di Roma, l'azienda Ama, la regione Lazio, il ministero dell'ambiente - si siedano intorno a un tavolo e risolvano quest'emergenza con atti rapidi e decisivi. Ne va della dignità e dei diritti delle persone che per otto anni hanno subito questa violenza.

Christian Raimo
71,473 supporters
Petitioning Alberto Foppoli, Tonino Spera, Nicola Zingaretti, Regione Lazio

Io sto con Americo e con il Lago della Duchessa

A giugno è successo un fatto grave. Un atto intimidatorio contro il pastore Americo. Gli hanno avvelenato 8 cani. Qualcuno vuole cacciare Americo dalla montagna. Americo che è generoso, e preserva la tradizione pastorale come nessun altro. I viandanti del Cammino dei Briganti lo sanno bene! C’è un altro problema connesso con questo. Il Lago della Duchessa sta morendo.Il Lago della Duchessa si trova nella Riserva della Duchessa, sotto il Monte Velino, in territorio laziale al confine con l’Abruzzo. La presenza dei bovini e degli equini nel sito determina una costante ed energica azione di calpestio che, abbinata all’intenso pascolamento e all’abbeveraggio, può compromettere la conservazione dell’habitat e delle specie presenti.Avete visto i cavalli e le mucche starsene al fresco con le zampe nel lago? Decine di animali che passano mesi sui bordi del lago, deiezioni e urina, il lago sta morendo. Americo rispetta il lago, le sue pecore si avvicinano al lago, bevono e vengono subito riportate lontane dal lago. Ecco che lanciamo una campagna nazionale a sostegno di Americo, perché ha bisogno dell’aiuto di tutti noi. E del Lago della Duchessa. Noi briganti stiamo con Americo! Non lasceremo che continuino a intimidirlo, Americo non è più solo, ora ci siamo tutti noi. Americo Lanciotti ha sporto regolare denuncia contro ignoti per l’uccisione degli 8 cani con bocconi avvelenati. Ma serve alzare la voce tutti insieme per difenderlo da ulteriori pericoli.Firmate la petizione! Chiediamo rispetto per Americo e protezione per i suoi cani, e chiediamo che gli animali al pascolo non possano stazionare nel lago. Campagna sostenuta da: Cammino dei Briganti, Compagnia dei Cammini, Mountain Wilderness Italia, Comitato Tutela Devero, (eventuali associazioni interessate mandino la loro adesione, le inseriremo!) Note: Il Lago della Duchessa si trova nella Riserva della Duchessa, sotto il Monte Velino, in territorio laziale al confine con l’Abruzzo. La presenza dei bovini e degli equini nel sito determina una costante ed energica azione di calpestio che, abbinata all’intenso pascolamento e all’abbeveraggio, può compromettere la conservazione dell’habitat e delle specie presenti. L’incidenza del pascolo (sovrapascolamento) durante il periodo primaverile-estivo produce anche un sensibile aumento del carico organico per effetto delle deiezioni animali e un generale decadimento della qualità chimico-fisica delle acque, con evidenti effetti di eutrofizzazione.Chi può volere il male di Americo? Non è chiaro, ma si pensa a una lotta per i pascoli. Americo difende il lago, sa che il lago è la salvezza di quel territorio, e che l’ammoniaca delle urine e degli escrementi lo rende inutilizzabile poi anche dallo stesso bestiame. E’ l’unico che ha il coraggio di denunciare il problema. Forse per questo dal 2011 gli hanno avvelenato 24 cani, di cui gli ultimi 8 pochi giorni fa, chiaro segno di una volontà intimidatoria. Ecco il link alla pagina che contiene una bella galleria di foto sia sulla vita di Americo che sul lago. Se avete altre belle foto belle, mandatele che le inseriremo.

Luca Gianotti
69,656 supporters
Victory
Petitioning Stefania Giannini

Pasta Rummo in tutte le scuole! #SaveRummo

Il Pastificio Rummo di Benevento produce pasta da oltre 160 anni, rappresentando in questo settore una delle eccellenze del made in Italy. La notte tra il 14 e il 15 ottobre questa storica azienda è stata duramente colpita dal nubifragio che si è abbattuto sul beneventano. Tutta la struttura produttiva è stata invasa da acqua e fango, alcuni macchinari e prodotti sono andati distrutti. Lo stabilimento sarà inagibile per parecchio tempo, mentre centinaia di dipendenti sono attualmente senza lavoro. In tanti si sono già mobilitati per dare una mano ad azienda e lavoratori, invitando quante più persone possibili a comprare pacchi di pasta Rummo. Sono un medico nutrizionista, mi piace scrivere di cibo e nel 2014 ho vinto la terza edizione di MasterChef Italia. Promuovo quotidianamente la gastronomia italiana di qualità, il cibo sano nelle scuole, la tutela dei mercati e la diffusione della cultura del cibo. In questi ultimi due anni ho girato le scuole d'Italia per parlare di gusto. E non sempre nella mensa della scuola ci sono grandi sorrisi. Malgrado gli sforzi di tutti. Sono le materie prime a fare la differenza e, tra i prodotti industriali, nella pasta Rummo la differenza si sente.  Mi piacerebbe che le mense di tutte le scuole italiane si impegnassero a utilizzare la pasta Rummo per la preparazione dei primi piatti, sostituendola per il momento a quella che utilizzano attualmente. Con un’azione del genere potremmo dare un grande aiuto al pastificio e allo stesso tempo nutrire i nostri bambini con un alimento eccellente, insegnando loro il valore dell'aiuto reciproco. Potremmo, insomma, farci del bene facendo del bene. Con gusto.  Per questo mi rivolgo al ministero dell’Istruzione e ai Presidenti di tutte le Regioni italiane, ai Presidi e a tutte le mamme, invitandoli a raccogliere il mio appello e ad adoperarsi perché i gestori di tutte le mense scolastiche italiane compiano questo gesto di grande solidarietà. A far del bene c'è più gusto! #SaveRummo

Federico Francesco Ferrero
67,085 supporters
Petitioning Virginia Raggi, Massimo Bagatti, Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte, Sergio Costa, massimiliano valeriani, Silvio Monti, Luisa Melara, Paolo Longoni, Massimo Ranieri, Laura D'Aprile

Salviamo Roma dall'emergenza rifiuti!

Siamo stufi marci di tacere. Marci come l’immondizia che si decompone sotto il sole capitolino. A Roma l’emergenza rifiuti è insostenibile. In certe zone e a certe ore del giorno non si respira dal tanfo. Lo scenario che si para davanti agli occhi dei cittadini è apocalittico: i cassonetti straripano come vulcani in eruzione. L’emergenza è qui e ora. Se non ci ribelliamo subito saremo tutti complici. Aiutaci a dare una spinta dal basso affinché arrivi un serio aiuto dall’alto. Firma questa petizione! L'8 febbraio, dopo che la Giunta capitolina ha bocciato il bilancio 2017 della municipalizzata Ama, l'assessore all'ambiente Pinuccia Montanari ha rassegnato le proprie dimissioni alla sindaca Virginia Raggi. (fonte) Il 27 marzo Luigi Palumbo, il commissario (nominato dal tribunale) che guida la Discarica di Malagrotta (principale sito di stoccaggio della città di Roma) e che gestisce i due impianti di trattamento che normalmente lavorano 1.250 tonnellate di rifiuti indifferenziati, informa l'Ama del fatto che dal 25 aprile i Tmb avrebbero funzionato a metà.In quei giorni la sindaca Raggi solleva dall'incarico tutto il Cda dell'Ama, senza formarne uno nuovo. L’azienda viene affidata al direttore esecutivo, Massimo Bagatti. Luigi Palumbo accetta un compromesso e fa slittare al 27 maggio lo stop più consistente degli impianti (sono partiti più gradualmente con “meno 200 tonnellate”). (fonte) Dall'incendio del Tmb Salario del dicembre 2018, altri due impianti di smaltimento sono andati a fuoco, nel Prenestino in aprile e su via Collatina vecchia a giugno (entrambi abusivi ed entrambi incendi di natura dolosa). Da febbraio a giugno l’Ama non ha avuto né un presidente né un amministratore delegato, e il 50% dei mezzi è fermo e in avaria. (fonte)Il 7 giugno la sindaca Virginia Raggi ha nominato il nuovo CdA dell'Ama (il sesto in tre anni), composto da Luisa Melara in qualità di presidente, Paolo Longoni come amministratore delegato e il consigliere Massimo Ranieri. (fonte) Il 26 giugno il capo della Direzione generale per i Rifiuti e l’Inquinamento, Mariano Grillo, ha firmato una lettera indirizzata al Campidoglio, destinata al direttore del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, Silvio Monti. Nel testo vengono messe in discussione le promesse dell’amministrazione di Roma, in particolare quelle fatte dall’Ama. (fonte) Da metà giugno Roma è in evidente stato di emergenza rifiuti. Dobbiamo porre rimedio a questa problematica prima che diventi un'emergenza sanitaria. Situazione cassonetti in zona CiproSituazione cassonetti in zona GarbatellaSituazione cassonetti in zona PratiSituazione cassonetti in zona Appio Latino C’è bisogno di un intervento repentino e deciso da parte le autorità competenti. Pertanto, con questa petizione si richiede: ALLA SINDACA DI ROMA VIRGINIA RAGGI, AL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO AMBIENTE DEL COMUNE DI ROMA SILVIO MONTI E ALLA DIRETTRICE DELLA DIREZIONI RIFIUTI, RISANAMENTI E INQUINAMENTI LAURA D'APRILE, di vagliare un piano mirato alla gestione e risoluzione dell’emergenza ponendo tale problematica in cima agli ordini del giorno della Giunta Capitolina. Tale piano deve interessare ogni aspetto della vita cittadina, ripensando la gestione di tutti gli spazi pubblici in nome della sostenibilità. AL DIRIGENTE AMA MASSIMO BAGATTI, ALLA PRESIDENTE LUISA MELARA, ALL'AMMINISTRATORE DELEGATO PAOLO LONGONI E AL CONSIGLIERE MASSIMO RANIERI, di riorganizzare l’intero piano d’azione dell’ente al fine di garantire un servizio efficace di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti affinché la raccolta differenziata smetta di essere un mero strumento “educativo” ma un metodo concreto di gestione dei rifiuti urbani. AL GOVERNATORE DELLA REGIONE LAZIO NICOLA ZINGARETTI, di porre questa emergenza al centro del proprio programma politico, garantendo un’adeguata distribuzione dei fondi regionali a sostegno delle politiche ambientali e creando, in sinergia con L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE MASSIMILIANO VALERIANI, un programma atto al recupero, la salvaguardia, e la rivalorizzazione del territorio attraverso le politiche green. AL PRIMO MINISTRO GIUSEPPE CONTE, di smettere di guardare alle tematiche ambientali come a un fanalino di coda dell’agenda del Governo e iniziare a trattare la situazione per quella che è: un’emergenza. È fondamentale che il premier spinga per impiegare le risorse statali per contrastare tale emergenza, favorendo, grazie anche alla collaborazione con IL MINISTRO DELL’AMBIENTE SERGIO COSTA, l’introduzione di leggi ad hoc che vengano incontro alle esigenze delle Regioni e, di conseguenza, dei Comuni. Queste persone hanno il potere di compiere dei cambiamenti sostanziali. Noi abbiamo il dovere civico e morale di lottare affinché ciò avvenga.Il primo passo deve venire da noi. Oltre a protestare, dobbiamo far sì che il cambiamento avvenga nei comportamenti di tutti i giorni. È il cittadino a doversi prendere cura della propria città.

Strike Project
61,474 supporters
Petitioning Virginio Merola, Stefano Bonaccini, Nicola Zingaretti, Sergio Costa

Salva 27 ettari di bosco urbano ORA!

In una delle zone più inquinate di Bologna, via Saffi, sorgono abitazioni, scuole e un importante ospedale della città. Qui è avvenuta una magia: la natura si è impossessata di 27 ettari di un'ex area militare dove c'erano capannoni della logistica e si svolgevano esercitazioni. Si tratta del bosco spontaneo dei Prati di Caprara EST. Dalle macerie di questo luogo, che non è mai stata una polveriera (anche perché era abitato da militari e civili) si sono fatte avanti vegetazioni pioniere come robinie e pioppi per lasciare spazio nel giro di 20 anni a una biodiversità di flora e fauna impossibile da riscontrare in una città.  Ma una politica del Comune che punta come obiettivo principale alla cementificazione sistematica, portando avanti l'interesse dei costruttori, vuole distruggere questo dono ecologico unico sia per ricchezza che per dimensioni. "Rigenerare" non vuole dire radere al suolo un bosco per farne palazzine decorate da una striscia di alberi. Rigenerare vuole dire ristrutturare l'esistente garantendo la sopravvivenza di enormi polmoni verdi fondamentali per la salute degli abitanti della zona. Il Comune può cambiare in qualsiasi momento il Piano Operativo Comunale (POC), uno strumento di pianificazione urbanistica che può decidere la destinazione dell'area. È vergognoso che il partito al governo della città si faccia passare come ambientalista per interessi elettorali e poi sia promotore di azioni lesive per i cittadini. Al Sindaco chiediamo una moratoria immediata sulla zona est dei Prati di Caprara attraverso la modifica del POC con l'obiettivo di mantenere integro il bosco spontaneo per l'intera sua superficie. Ai cittadini del mondo chiediamo di firmare questa petizione per dimostrare che siamo stufi di una politica ambigua e manipolatoria e che siamo pronti a difendere con il nostro voto e con le nostre azioni un bosco cittadino simbolico di un'emergenza planetaria. Per la salvaguardia dell'ambiente e dei nostri diritti. Per ulteriori informazioni scrivi a grupposcappa@gmail.com

Gruppo S.C.A.P.P.A.
51,993 supporters
Petitioning Giulia Grillo, Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte, Sergio Costa

INQUINAMENTO VALLE DEL SACCO

Scrivo a nome di tutta la collettività della Valle del Sacco: Sono una cittadina del comune di Ceccano (FR), uno dei paesi più inquinati d'Italia, dove si registra un incremento di malati oncologici da oltre 10 anni.In questo incremento sono coinvolta personalmente, insieme ad altri componenti della mia famiglia ed amici. Durante gli anni passati, ma anche recentemente, sono state effettuate numerose segnalazioni e denunce da parte di tutte le associazioni per la tutela della salute ed ambiente presenti in Ciociaria, ma anche dagli stessi cittadini. Ad oggi non abbiamo avuto risposte concrete circa la responsabilità di chi in tutti questi anni ha avvelenato i nostri terreni, le falde acquifere e l'aria, causando la morte di molte persone. Dopo l'ultima testimonianza video di Ilio Crescenzi ed Alex Vigliani, con l'Associazione culturale Vivi Ciociaria, è facilmente intuibile che gli sversamenti di sostanze chimiche nel fiume Sacco (zona industriale) continuano ad esserci.Ad aggravare la situazione nel comune di Ceccano (FR), in cui risiedo, abbiamo da tempo un depuratore che necessita di manutenzione, emanando odori nauseabondi in tutto il periodo dell'anno.Ovviamente questo non è direttamente collegato all'inquinamento del fiume di per sé, ma influisce negativamente sulla qualità dell'aria, andando ad aggravare una situazione già critica. Per questo motivo ho deciso di lanciare questa petizione, sperando che riceva l'attenzione che merita, da tutta la Ciociaria e non solo.Quello che chiediamo è che ci vengano fornite risposte concrete sulla vicenda, in quanto vogliamo essere tutelati per la nostra salute e quella delle generazioni future.        

Giuseppina Aureli
51,250 supporters
Petitioning Carlo Calenda, Emma Bonino, Giuseppe Civati, Enrico Letta, Beatrice Lorenzin, Giuseppe "Beppe" Sala, Nicola Zingaretti, Benedetto Della Vedova, Elly SCHLEIN, Marco Taradash, Riccardo Magi, Pierfran...

Unione democratica contro il regime antisociale

CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO Siamo persone comuni, abitanti di questo Paese, diversi fra noi per storia e idee politiche. Abbiamo a cuore la democrazia e la società democratica, e guardiamo con sgomento il clima sociale e politico della Penisola degli ultimi mesi: un clima di divisione, odio e disumanizzazione, fomentato dalle realtà di Governo e loro alleati più o meno dichiarati. Come stanno agendo le forze politiche di opposizione a questo clima? Poco e male. Sono disunite! Prese dai loro percorsi singoli, dalle loro competizioni intestine, si rifiutano di comprendere la gravità del momento e che la difesa della democrazia esige capacità di unirsi nelle differenze.  Con questo appello intendiamo richiamare le forze dell'opposizione alle loro importanti e urgenti responsabilità da qui ai prossimi mesi. Chiediamo loro di dare vita a un tavolo di lavoro per conformare un'unione democratica sulla base di 3 principii fondamentali: – A difesa della dignità umana e di tutti i diritti che la affermano e la salvaguardano, contro ogni forma di razzismo e discriminazione. No a qualsiasi legge o regolamento sull'immigrazione che neghi o ignori la salvaguardia della dignità e della vita di chi giunge in Europa. – A difesa della società democratica e di tutti i suoi criteri e valori espressi nella Costituzione. – A difesa dell’Unione Europea e della piena e totale permanenza dell’Italia nell’Unione Europea, il miglior progetto democratico – sempre migliorabile e riformabile, ma irrinunciabile – di cui disponiamo in questa epoca storica. Questo appello firmato sarà il documento di principio sulla base del quale inaugurare il tavolo di lavoro unitario, e una piattaforma di sostegno e vigilanza al percorso di questa Unione democratica. COSA STA SUCCEDENDO Vogliono disintegrare la società democratica In Italia dal risultato elettorale del 4 marzo 2018 è scaturito, più che un vero e proprio governo, un percorso di costruzione di un regime di odio, conflitto e divisione permanente in seno alle istituzioni e alla società democratica. Lo consideriamo un regime antisociale, perché mina a distruggere alcuni pilastri fondamentali della società democratica: la fiducia reciproca, il rispetto della dignità umana, la ricerca e il riconoscimento della verità. La società italiana è lacerata come non mai. Non c’è giorno che la propaganda di questo nuovo regime non punti ad alimentare accuse, sospetti, odio verso determinati bersagli. Gli esseri umani sono diventati pretesti: dagli show mediatici fino ai provvedimenti esecutivi, osserviamo come nessun rispetto è stato usato né nei confronti dei morti di Genova, né nei confronti di profughi e immigrati, per fare solo due esempi dei vari possibili. Capaci di niente e di tutto Quando le persone vengono private di umanità, tutto diventa possibile. Dallo svuotamento delle istituzioni già in corso, con un Primo ministro imbarazzante fantoccio, a un braccio di ferro con l'Europa sul terreno economico e politico che isolerà l'Italia in una finta sovranità di propaganda, flirtando nel frattempo con i peggiori tiranni liberticidi di quest’epoca. COSA SI PUÒ FARE Unire in un percorso comune tutti i democratici e chi ha a cuore la libertà, compreso persone che magari in altre situazioni sarebbero avversarie. Mostrare generosità, serietà e responsabilità per contrastare il regime antisociale incarnato dalle forze di governo e da chi le sostiene, in modo più o meno trasparente. Uniti, siamo di più. Viva la società plurale e democratica  

Unione democratica
50,770 supporters
Petitioning Nicola Zingaretti

SALVIAMO DI NUOVO IL CENTRO ANTIVIOLENZA DI TOR BELLA MONACA

Mi chiamo Stefania Catallo, e molti di voi mi conoscono per avere portato avanti una lunga battaglia, grazie alla quale abbiamo ridato vita al centro antiviolenza "Marie Anne Erize" di Tor Bella Monaca. Abbiamo passato due anni intensi e pieni di riconoscimenti per il nostro lavoro; abbiamo salvato vite umane; abbiamo ridato il sorriso a quelle donne che non avevano neanche più i denti per farlo; abbiamo sostenuto i loro progressi e aiutato il loro riscatto, unendo il cuore, la cultura e il lavoro, creando un luogo dove potessero sentirsi accettate e comprese, senza giudizi, senza compromessi. Abbiamo ricevuto per ben due anni consecutivi il premio della Fondazione Up, che dalla Francia ha riconosciuto il nostro operato. Sono stata insignita della carica di Ambasciatrice del Telefono Rosa. Ho volato in Romania lo scorso 8 marzo, per inaugurare ufficialmente il primo sportello romeno contro la violenza domestica. Ho portato avanti, col nostro centro, il progetto di memoria storica sulle Marocchinate e sulle desaparicion della dittatura civico-militare argentina del 1976. Abbiamo istituito da quest'anno una borsa di studio dedicata agli studenti dell'ultimo anno delle superiori, mille euro per aiutarli ad iscriversi all'università. Abbiamo creato una biblioteca di ottomila volumi, riconosciuta nell'Anagrafe delle Biblioteche Nazionali. Tutto in volontariato, senza nessun aiuto economico istituzionale, solo con quello che la gente ha voluto donarci e, per nostra scelta, senza appoggi politici, perchè quando una donna viene da noi non le chiediamo per chi vota, bensì come possiamo aiutarla.  Giovedì 16 marzo,  senza nessun preavviso e senza che ci venisse comunicato alcunchè, nel nostro municipio de Le Torri, la maggioranza ha presentato  in Consiglio una mozione per toglierci l'uso dei locali nei quali operiamo, non rispettando la procedura con la quale avrebbe dovuto avvisarci tramite raccomandata o chiedendoci un appuntamento per notificare l'atto. I locali ci sono stati assegnati nel 2015, proprio grazie alle firme raccolte sulla piattaforma Change, e all'impegno instancabile di tutt,i con procedura diretta e per meriti straordinari.  Il contratto è stato rinnovato con tacito accordo di sei mesi in sei mesi, nell'attesa che divenisse definitivo. Nel frattempo, abbiamo reso questo posto anche un centro culturale di primo livello, trasformandolo totalmente. La motivazione della mozione  è stata un vago riferimento a non ben specificate problematiche amministrative. Ma se così fosse, ci siamo dette, non sarebbe stata presentata una mozione, che è un atto politico a tutti gli effetti, bensì una interpellanza. Ci sarebbero stati chiesti dei documenti, che avremmo prodotto prontamente: avremmo esibito bilanci e conti, e soprattutto gli attestati dei pagamenti dell'affitto, che sono stati sempre fatti regolarmente. Invece, come accade nei peggiori regimi dittatoriali, ci siamo trovate sorprese e sgomente davanti ad un atto fatto a nostra totale insaputa. Saremo sfrattate e il locale messo a bando, gli accordi stravolti d'ufficio, e il nostro lavoro sarà così in pericolo. Siamo state trattate da fuorilegge, il nostro operato è stato ritenuto irrilevante e di nessun valore. In un luogo dove la politica non dovrebbe avere posto, essa invece è entrata di prepotenza, senza alcun rispetto per le nostre donne e per il nostro lavoro.   Ci chiediamo quanto sangue dovrà scorrere ancora, quante di noi dovranno ancora morire, o rimanere paralizzate come Chiara Insidioso, o girare deturpate dall'acido come Lucia Annibali e le altre; ci chiediamo con quale coraggio e in nome di quale principio si chiudono i centri antiviolenza. Dal 2011 abbiamo assistito circa tremila donne, infondendo coraggio e speranza. Abbiamo aperto le nostre porte alla formazione dei cousellor delle scuole di Roma, che da noi trovano la possibilità di perfezionarsi nell'ascolto attivo. Abbiamo fatto sfilare le creazioni delle nostre utenti ed ex utenti, organizzando sfilate di bellissimi abiti da sposa. Ci siamo ritrovate stanche morte ma felici di avere dato un senso al nostro lavoro, di avere ridato speranza. Ma noi non possiamo permetterci incertezze, in nostro primo dovere è tutelare le donne, tutte. Quindi, ricominciamo la battaglia, e vi chiedo di aiutarci di nuovo, con tutta la vostra forza, con tutto il vostro cuore. Facciamo sentire la nostra voce, che diventi un grido fortissimo. Facciamo in modo che questo sfratto venga bloccato e il centro continui a vivere. Lo chiediamo alle maggiori cariche dello Stato, della Capitale e della Regione Lazio. Tor Bella Monaca è anche questo, un grande cuore. Non lo fermiamo  Insieme, ce la possiamo fare. Vi chiediamo di firmare e sostenerci solo per queste donne, e non per oscuri giochi di potere che si fanno sulla pelle delle donne.    

stefania catallo
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Presidente Zingaretti, non chiuda il Centro Studi Microcitemia di Roma!

Gentili firmatari della petizione “Presidente Zingaretti, non chiuda il Centro Studi Microcitemia di Roma!”, la vicenda del Centro studi sulle microcitemie è stata trattata attentamente dalla Regione che ha garantito la copertura assistenziale ai pazienti e offerto garanzie occupazionali a tecnici e biologi. Ad oggi il  Centro studi sulle microcitemie dell'ANMI è una struttura privata non autorizzata e non accreditata con il Servizio Sanitario Regionale. La sua attività si è svolta fino al 2014 con finanziamenti regionali ad hoc. Si tratta di una  modalità operativa eccezionale durata troppi anni e che non è più possibile oggi prorogare perché non in linea con la legge. Il Centro studi può seguire la via  legittima per ottenere autorizzazione e accreditamento rispettando i requisiti strutturali e organizzativi previsti. Non saremo noi ad ostacolare questo percorso. La Regione anzi si è resa disponibile, al fine di potenziare l'attività di III livello, anche a prendere in carico il personale tra biologi e tecnici che ha titolo e che esegue circa 500 prestazioni l’anno di un tipo di esame che si esegue solo nei casi in cui le analisi precedentemente descritte non hanno permesso una diagnosi definitiva. I pazienti hanno a disposizione la rete dei centri pubblici del Lazio che è composta da 7 strutture operative in grado di garantire la diagnosi e la gestione di tutto il percorso assistenziale dei soggetti con sospetta o confermata diagnosi di microcitemia rara. I centri sono pienamente operativi e a disposizione di tutti i cittadini negli ospedali S. Eugenio, Gemelli,  S. Camillo, Policlinico Umberto I, Tor Vergata e Ime ed Ospedale pediatrico Bambino Gesù. L’obiettivo del nostro lavoro in Regione è sempre lo stesso: garantire servizi efficienti ed in sicurezza alle persone e migliorare la qualità dei servizi offerti. Un cordiale saluto, Nicola Zingaretti

4 years ago