Presidente Zingaretti, non chiuda il Centro Studi Microcitemia di Roma!

Il problema

Il Centro Studi di Microcitemia di Roma, che rappresenta un’eccellenza italiana nel campo della diagnostica e della prevenzione dell’Anemia Mediterranea e delle emoglobinopatie, il 6 maggio ha dovuto purtroppo interrompere l’erogazione dei servizi di diagnostica e di assistenza sanitaria perché ha esaurito le proprie risorse economiche.

Non potendo disporre del consueto finanziamento regionale per il 2015 ed avendo esaurito il proprio fondo sociale, l’ANMI Onlus è obbligata a compiere una scelta difficile e dolorosa che avrà ripercussioni negative sulle centinaia di pazienti che afferivano alla struttura e sulle migliaia di utenti che ogni anno potevano usufruire gratuitamente dei servizi di diagnostica emoglobinica e delle indagini di biologia molecolare per la prevenzione, nei propri figli, di patologie insidiose e devastanti come le talassemie.

Rivolgiamo tutti un forte appello al Presidente della Regione Lazio: il Centro non può, non deve chiudere, ma deve continuare la sua attività per migliorare la cura e le ricerche per la Talassemia e le emoglobinopatie grazie all'impegno quotidiano dei suoi medici e degli specialisti che, senza fini di lucro, collaborano per una migliore qualità della vita dei pazienti con difetti genetici.

http://www.anmi-microcitemie-roma.it/

 

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anna cettaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 6921 sostenitori

Il problema

Il Centro Studi di Microcitemia di Roma, che rappresenta un’eccellenza italiana nel campo della diagnostica e della prevenzione dell’Anemia Mediterranea e delle emoglobinopatie, il 6 maggio ha dovuto purtroppo interrompere l’erogazione dei servizi di diagnostica e di assistenza sanitaria perché ha esaurito le proprie risorse economiche.

Non potendo disporre del consueto finanziamento regionale per il 2015 ed avendo esaurito il proprio fondo sociale, l’ANMI Onlus è obbligata a compiere una scelta difficile e dolorosa che avrà ripercussioni negative sulle centinaia di pazienti che afferivano alla struttura e sulle migliaia di utenti che ogni anno potevano usufruire gratuitamente dei servizi di diagnostica emoglobinica e delle indagini di biologia molecolare per la prevenzione, nei propri figli, di patologie insidiose e devastanti come le talassemie.

Rivolgiamo tutti un forte appello al Presidente della Regione Lazio: il Centro non può, non deve chiudere, ma deve continuare la sua attività per migliorare la cura e le ricerche per la Talassemia e le emoglobinopatie grazie all'impegno quotidiano dei suoi medici e degli specialisti che, senza fini di lucro, collaborano per una migliore qualità della vita dei pazienti con difetti genetici.

http://www.anmi-microcitemie-roma.it/

 

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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio
Hanno risposto
Gentili firmatari della petizione “Presidente Zingaretti, non chiuda il Centro Studi Microcitemia di Roma!”, la vicenda del Centro studi sulle microcitemie è stata trattata attentamente dalla Regione che ha garantito la copertura assistenziale ai pazienti e offerto garanzie occupazionali a tecnici e biologi. Ad oggi il  Centro studi sulle microcitemie dell'ANMI è una struttura privata non autorizzata e non accreditata con il Servizio Sanitario Regionale. La sua attività si è svolta fino al 2014 con finanziamenti regionali ad hoc. Si tratta di una  modalità operativa eccezionale durata troppi anni e che non è più possibile oggi prorogare perché non in linea con la legge. Il Centro studi può seguire la via  legittima per ottenere autorizzazione e accreditamento rispettando i requisiti strutturali e organizzativi previsti. Non saremo noi ad ostacolare questo percorso. La Regione anzi si è resa disponibile, al fine di potenziare l'attività di III livello, anche a prendere in carico il personale tra biologi e tecnici che ha titolo e che esegue circa 500 prestazioni l’anno di un tipo di esame che si esegue solo nei casi in cui le analisi precedentemente descritte non hanno permesso una diagnosi definitiva. I pazienti hanno a disposizione la rete dei centri pubblici del Lazio che è composta da 7 strutture operative in grado di garantire la diagnosi e la gestione di tutto il percorso assistenziale dei soggetti con sospetta o confermata diagnosi di microcitemia rara. I centri sono pienamente operativi e a disposizione di tutti i cittadini negli ospedali S. Eugenio, Gemelli,  S. Camillo, Policlinico Umberto I, Tor Vergata e Ime ed Ospedale pediatrico Bambino Gesù. L’obiettivo del nostro lavoro in Regione è sempre lo stesso: garantire servizi efficienti ed in sicurezza alle persone e migliorare la qualità dei servizi offerti. Un cordiale saluto, Nicola Zingaretti
Aggiornamenti sulla petizione

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Petizione creata in data 7 maggio 2015