Decision Maker

Elisabetta Trenta

  • Ministro della Difesa

Does Elisabetta Trenta have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Alfonso Bonafede, Roberto Fico, Elisabetta Trenta, Sergio Costa, Giulia Grillo, Corte di Cassazione

Animali soggetti di diritto. Pene più severe per chi li maltratta o uccide.

Italian / English / French / Spanish Al Ministro della Giustizia - Al Ministro della Salute - Al Ministro dell’Ambiente - Al Presidente del Senato della Repubblica - Al Presidente della Camera dei Deputati * PETIZIONE: ANIMALI SOGGETTI DI DIRITTO. PENE PIU’ SEVERE PER CHI LI MALTRATTA O UCCIDE. Non è più accettabile che la legge italiana classifichi gli animali “RES” (cose), alla stessa stregua di beni mobili. Chiediamo pertanto la riforma del codice civile in relazione alle esigenze di un paese più civile, affinchè tutti gli animali siano riconosciuti esseri senzienti e in quanto tali soggetti di diritto. Attualmente ciò che viene tutelato dal codice penale è il sentimento per gli animali, non l’animale stesso. Auspichiamo dal conseguimento di tale riforma cambiamenti radicali nel campo della tutela dei diritti degli animali, fra cui: - l’abolizione degli allevamenti intensivi ed estensivi, di terra ed acquatici, e dei mattatoi;- l’abolizione di caccia e pesca;- l’abolizione degli allevamenti da pelliccia con creazione di strutture che accolgano queste specie;- l’abolizione totale della sperimentazione animale, pratica antiscientifica e immorale, sostituita completamente dall’uso di metodi di ricerca senza animali e di metodi alternativi di sostituzione in tutte le aree della ricerca;- l’abolizione dei circhi e di tutte le manifestazioni (comprese quelle religiose e i palii) che prevedano l’impiego di animali;- l’abolizione di tutte quelle pratiche contrarie alla natura biologica ed etologica dell’animale;- inasprimento delle pene per chi maltratta, uccide e sfrutta sessualmente gli animali, zooerastia, con la previsione di circostanze aggravanti il reato, quali uso di armi, omissione di soccorso, motivi abietti. Se anche tu non puoi più accettare né le atroci sofferenze inflitte ai nostri amici animali, né che continuino ad essere considerati “cose mobili”, “oggetti senza valore”, aiutaci e chiedi insieme a noi che il Parlamento e le istituzioni tutte approvino rapidamente una legge per il riconoscimento della soggettività giuridica in capo a tutti gli animali e conseguente accoglimento delle ulteriori richieste formulate con la presente petizione. Firmatari §1) Comitato Tutela Diritti Animali - Presidente Simonetta Tempesti con: 2) Alba Animalista 3) Amore Randagio - Referente Anita De Cesaris 4) Amore Randagio Onlus R.E. - Presidente Bruna Mangano 5) Amore a Quattrozampe ODV - Presidente Domenico Molinini 6) Animal Liberation - Presidente Lilia Casali 7) Animalisti Volontari Pescara - Presidente Marialuisa D’Olimpio 8) Anonymous for Voiceless – Referente Eleonora Sola 9) A.N.P.A. Santeramo - Referente Maria Digirolamo 10) ANTA Onlus – Presidente Bruno Mei 11) ARIEL la speranza di chi non ha voce 12) Arte H Progettare APS - Presidente Claudia Marini 13) Associazione Animalista Franca Valeri - Referente Giulia Negri 14) Associazione Arca di Rita – Referente Francesca Raspante 15) Associazione Guardie per l’Ambiente sezione Calabria- Referenti Franco Bellantone e Marisa Allegro 16) Associazione Pelosi Felici – Referente Veronica Velisares 17) Attivisti nel cuore Italia - Presidente Ilaria Fagotto 18) AVA – Presidente Franco Libero Manco 19) A.V.C.P.P. - Presidente Giuseppe Villirillo 20) Beagle Rules Forever Beaglelandia – Referente Romano Quattropanetti 21) Be Positive Factory – Referente Enza Tammariello 22) BolognAnimale 23) Cittadini Consapevoli 24) Climate Fish Italia - Presidente Simone Scampoli 25) Comitato Unitiperloro 26) Con Fido nel Cuore Onlus - Referente Zina Giambertone 27) Coordinamento Antispecista Latina Frosinone- Referente Stefano Caccavello 28) DPA Onlus - Referente Alessia Strozzi 29) Elisabetta e I suoi angeli onlus – Presidente Paolina Bretagna 30) ENPA sezione di Parma- Referente Lella Gialdi 31) Ethicare – Referente Lara Olga Scarsella 32) Gli amici del pratone di Lissone Onlus – Referente Silvia Marotto 33) IAPL Italia Onlus – Referente Roberto Montalbano 34) I Care - Presidente Dott. Massimo Tettamanti, Criminologo Forense 35) Iene Vegane – Presidente Alessandra Di Lenge 36) Il Piccolo Santuario di Nama - Referenti Massimo Doria e Nadia Bernardi 37) Impronte Amiche onlus – Referente Cristina Cavagna 38) Insieme per FBM Proteggiamo i Levrieri No Profit - Presidente Claudio Luca Lo Campo 39) International Animal Protection League Ucraina- Presidente Andrea Cisternino 40) Italia Fish Save- Presidente Simone Scampoli 41) LEAL Lega Antivivisezionista- Presidente Gian Marco Prampolini 42) LEAL Lega Antivivisezionista sezione di Pavia - Responsabile Ugo Bettio 43) Legio Ursa- Usque ad Finem- Presidente Davide Celli  44) LIDA sezione di Ortona- Presidente Paola Stollavagli 45) MAC Movimento Anti Caccia- Presidente Paolo Perbellini 46) Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente- Referente Italia Valerio Vassallo 47) Movimento tutela ambiente- rifugio antispecista di Valeria Dall’Oca 48) OIPA Italia sezione di Campobasso e provincia- Delegato Giancarlo Calvanese 49) Osso For Friend – Referente Marta Catarinozzo 50) Parma Etica Festival 51) Quello che Davvero Conta- Referente Luca Borreale 52) Rifugio Hope - Referente Corinne Elfie 53) Santuario Capra Libera Tutti- Referente Massimo Manni 54) The Save Movement Italia- Presidente Simone Scampoli 55) U.P.A. Unione per gli Animali- Presidente Giuseppe Panassidi 56) U.V.A. Unione Vegetariana Animalista Organizzazione di Volontariato - Presidente Arch. Massimo Andellini 57) Vegan Project Napoli- Referente Fabiana De Crescenzo 58) Zampe d’Oro Onlus- Presidente Giancarla Anigoni 59) Zampe che danno una mano Onlus - Presidente pro tempore Giada Bernardi § e con: 60) Dott.ssa Ingrid Alberti 61) Dott.ssa Sabina Bietolini, Biologa nutrizionista 62) Orietta Biguzzi 63) Emanuela Bonamore 64) Cecilia Bravo 65) Francesca Bruno 66) Francesca Caiani 67) Loredana Cannata 68) Paola Caracciolo 69) Anna Leyda Cavalli 70) Viviana Cavazzoni 71) Dott.ssa Serenella Conversi 72) Dott. Maurizio Corsini, Psichiatra 73) Prof. Bruno Fedi, Esperto Antivivisezionista 74) Dott.ssa Jamie Hard 75) Pier Ernesto Irmici 76) Riccardo Laganà 77) Amalia Lanoce 78) Mario Liti 79) Rosaria Aurora Loprete 80) Dott.ssa Candida Nastrucci, Biologa e Ricercatrice 81) Laura Sai 82) Simone Scardecchia 83) Stefania Schiaroli 84) Rossella Seno 85) Tullio Solenghi 86) Corinne Vosa 87) Massimo Wertmüller * Il nostro obiettivo finale è raggiungere le 500.000 firme.

Comitato Tutela Diritti Animali
114,384 supporters
Petitioning Alfonso Bonafede, Roberto Fico, Elisabetta Trenta, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giuseppe Conte, Sergio Mattarella (Presidente Della Repubblica Italiana), Giulia Grillo, Alfonso Bonafede, Giu...

Cannabis Terapeutica: Accessibilità, Gratuità, Continuità per TUTTI

Siamo un gruppo di malati con differenti patologie, accomunati dal trattamento con cannabis ad uso medico. Abbiamo tutt’ora grossi problemi nell’accedere a questa specifica terapia, a causa del costo esorbitante dei medicinali ,delle visite private, e per la mancanza di materia prima nelle farmacie. Solo in 11 regioni la terapia viene erogata dal SSR, ma questo avviene solo per alcune patologie “fortunate”, costringendo tutti gli altri a pagarsi le cure in prima persona. Converrete con noi che una tale situazione non è sostenibile. Da un punto di vista farmacologico, è da considerare che Ogni varietà di Cannabis contiene principi attivi peculiari (cannabinoidi, terpeni e molti altri), quindi un’unica varietà, che ne contiene determinate concentrazioni, non può essere adatta a tutte le patologie. Anche per questo motivo siamo in difficoltà nel momento in cui le importazioni delle varietà di Cannabis Olandese e canadese e italiana faticano ad arrivare. In merito a quanto sopra, esprimiamo con forza il nostro disagio 1.    abbiamo grosse difficoltà a reperire farmaci a cui abbiamo pieno diritto, che ci sono regolarmente prescritti da medici privati e strutture ospedaliere. Attendiamo per giorni prodotti che non vengono dispensati con tempistiche adeguate, senza supporto alcuno, con la conseguente interruzione della terapia anche per periodi medio-lunghi; una terapia che, invece, ci permette di condurre vite pressoché normali e dignitose e dovrebbe essere fatta con precisa puntualità e continuità. 2.    Molte farmacie non vendono più le preparazioni a base di cannabinoidi lasciando scoperte intere zone e quindi pazienti, i quali allora devono ricorrere a farmacie più lontane, sostenendo spese di ricerca di queste ultime e di spedizione dei prodotti, investendo tempo ed energie preziose. 3.    Come ci viene riferito da farmacie private ed ospedaliere, manca l'importazione completa del nostro fabbisogno farmaceutico questo rende la vita dei pazienti in cura con un vero inferno, mancando di continuità. Mossi da profonde preoccupazioni e dal bisogno vitale di poterci curare come previsto dai nostri piani terapeutici, chiediamo che: 1.    la cannabis ad uso medico sia dispensata secondo le stesse modalità di tutti gli altri farmaci prescrivibili e per i quali è prevista l'erogazione tramite SSN; 2.    sia garantita la continuità terapeutica necessaria ad assicurare la corretta somministrazione di tutti i prodotti, importati e non, con i tempi e le modalità adeguate, nel rispetto delle prescrizioni mediche fatte ad hoc in base alle diverse patologie di cui soffriamo; 3.    sia integrato l'elenco delle patologie aventi diritto all’accesso alla terapia e alla sua erogazione tramite il SSN; 4.    sia recepito l’art 18 quater per regolare le norme a livello regionale, così da non avere una disparità nelle possibilità di accesso alla cura in base alla regione di residenza; 5.    sia assicurata l'importazione dei prodotti della Bedrocan e della Pedanios a seconda delle necessità reali di noi pazienti e non venga a mancare la fornitura di quelli italiani da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.   Confidiamo che riusciate a cogliere l'importanza della questione che riguarda tutti noi pazienti allo stesso modo e che prendiate seriamente in considerazione le nostre richieste, poste in un momento di estremo disagio e di bisogno impellente di sostegno e appoggio da parte dello Stato, a cui chiediamo di intervenire prontamente

Comitato Pazienti Cannabis Medica
50,683 supporters
Victory
Petitioning Elisabetta Trenta

Dal Ministro Trenta al Comandante Nistri, si chiede di autorizzizzare il Maresc. Amadori

Caro Ministro e Caro Comandante, abbiamo visto in questi ultimi mesi tanta vicinanza da parte delle Istituzioni alla Famiglia Vannini, soprattutto per le incongruenze che ci sono state e continuano ad esserci, ma che nell’ultima sentenza depenalizzano ancora coloro che hanno cagionato la morte di Marco. Nelle tante vicinanze abbiamo appreso anche la sua Ministro e per questo le chiediamo la cortesia di perdere ancora del suo prezioso tempo riguardando l’ultima puntata del giorno 24 Aprile 2019 delle Iene che ha dedicato quasi quattro ore, facendo un sunto complessivo tra indagini intercettazioni e testimonianze. Stessa cosa vale anche per lei Comandante Nistri dove le chiediamo di prestare attenzione.  Nelle testimonianze alla fine il conduttore (Golia) si è anche dedicato al Brigadiere (all’epoca nella Caserma di Ladispoli) Manlio Amadori. L’ex Brigadiere, che lavorava proprio quella notte, ha fatto intendere alla fine che lui onora l’arma e non si terrà mai indietro per la ricerca della verità, ma una verità che deve andare di pari passo con la realtà. Realtà secondo il Brigadiere che non può esprimere per non avere conseguenze nell’ambito del suo lavoro... in pratica fa capire che se avesse le autorizzazioni potrebbe rispondere a delle domande giuste e inerenti a quella notte e fa capire soprattutto che vorrebbe parlare a nome di tutti i Carabinieri Onesti. E allora caro Ministro chi meglio di Lei può autorizzare adesso il Maresciallo Manlio Amadori insieme al Comandante che dal Comando Generale ancora non si è espresso...e magari dare un po’ di luce di quella maledetta notte? Milioni di Italiani vorrebbero essere rappresentati da tutte le Istituzioni, soprattutto chi ha perso questo figlio, cioè Mamma Marina e Papà Valerio che ogni giorno, ogni udienza, ma soprattutto ogni sentenza si sentono trafitti da migliaia coltellate nonostante tutto!Non vorremmo n’è stracciare le tessere elettorali e neanche espatriare....però chiediamo chiarezza che non c’è mai stata! Gli Italiani.

N A
31,008 supporters
Petitioning Roberto Fico, Elisabetta Trenta, Sergio Mattarella, Presidente del Senato

Tutela della salute del personale militare impiegato su “Strade Sicure”

Si chiede alle SS.LL. di intervenire a tutela della salute e delle condizioni lavorative del personale militare impiegato su “Stade Sicure” per le seguenti ragioni:è essenziale garantire a uomini e donne dell'esercito Italiano, impegnati in questa operazione, la migliore sistemazione di alloggio e la migliore condizione lavorativa psicofisica;la legge 29 marzo 2001, n. 86 «Disposizioni in materia di personale delle Forze armate e delle Forze di polizia» all'articolo 3 comma 4, recita: «Il personale può essere impegnato nelle attività di cui al comma 1 fino ad un massimo di centoventi giorni l'anno e per non più di dodici ore giornaliere, salvo il verificarsi di comprovate ed inderogabili esigenze di carattere operativo;è purtroppo notizia di questi giorni un suicidio di un militare impegnato nella operazione Strade Sicure nella città di Roma, il terzo da dicembre 2017;durante lo svolgimento delle predette attività devono essere garantiti al personale il recupero delle energie psicofisiche e comunque la fruizione di adeguati turni di riposo;le modalità di svolgimento del servizio dell’operazione «Strade Sicure» avviene con turni di 6 ore continuative senza poter consumare alcun pasto, a cui vanno ad aggiungersi gli spostamenti da e per l'obiettivo assegnato, prevista a bordo di mezzi militari su cui l'attenzione e la concentrazione devono restare alti; il predetto decreto istitutivo di “Strade Sicure”, non va in deroga all’orario di servizio delle 36 ore settimanali e pone in pagamento massimo  14,5 ore mensili di straordinario;ed ancora, ci sono notevoli ritardi nell'erogazione delle indennità retributive per il servizio prestato nell'operazione "Strade Sicure". Le sedi in cui alloggiano i militari operanti in "Strade Sicure", in diverse situazioni, risultano non essere a norma e nelle condizioni per garantire un soggiorno gradevole anche fuori dall'orario di servizio, a ciò si aggiunga siti sprovvisti di servizi igienici; l'equipaggiamento e la dotazione di servizio risultano non essere confacenti alle norme vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Leonardo Bitti
21,427 supporters
Petitioning Mauro Usai, Giuseppe Conte, Sergio Mattarella, Sergio Costa, Jean-Claude Juncker, Giulia Grillo, Francesco Pigliaru, Elisabetta Trenta

Fermiamo l'espansione della fabbrica di bombe in Sardegna

R.W.M. si vuole espandere: il doppio degli impianti, il triplo delle bombe. Quanti altri morti ancora in Yemen? DICIAMO BASTA e chiediamo a gran voce una riconversione dell'intero territorio del Sulcis-Iglesiente: riconversione alle sue vocazioni storiche attraverso uno sviluppo finalmente sostenibile, che sappia esaltare le peculiarità del paesaggio e le persone che lo abitano, che lo vivono. Paesaggio inteso come risorsa, come bene comune, teatro di new-economy applicata ad un territorio ancora autentico.  La “conferenza dei servizi” richiesta della RWM Italia s.p.a., per l'autorizzazione all'ampliamento, é andata a buon fine: gli enti preposti non si sono espressi a riguardo (di fatto comportando un loro assenso) e non è stata richiesta neanche la Valutazione di Impatto Ambientale. Manifestiamo la nostra contrarietà al business di morte di RWM s.p.a. e alle scelte sciagurate che ancora una volta compromettono ulteriormente un'area devastata da anni di sfruttamento minerario, fabbriche inquinanti e servitù militari, che da sempre hanno impedito uno sviluppo imprenditoriale sostenibile e percorsi di autodeterminazione. Let’s stop the expansion of Sardinia’s bomb factory!R.W.M. wants to expand. A plant twice the size to treble the production of bombs. How many more people must die in the Yemen? We say enough is enough and demand the re-conversion of the whole Sulcis-iglesiente area. A conversion through sustainable development back to its historical vocation. A conversion which values the specific nature of its inhabitants and countryside to be considered a resource, a common good and theatre for a new economy.While the agencies consulted by the local authorities in the decision making process actually failed to express themselves (thus effectively creating a consensus), an evaluation of environmental impact was not even requested.We oppose RWM’s death dealing business and the decisions which yet again threaten an area already devastated by mining, factory pollution and military servitude and continue to hinder sustainable development and self determination.

Comitato Riconversione RWM per la pace ed il lavoro sostenibile
20,743 supporters
Petitioning AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROFESSOR GIUSEPPE CONTE, AL MINISTRO DEGLI INTERNI ON. MATTEO SALVINI, AL MINISTRO DELLA DIFESA D.SSA ELISABETTA TRENTA

ABROGAZIONE DELLA PIATTAFORMA NOIPA

Ill.mo Presidente del Consiglio: Prof. Giuseppe Conte; Ill.mi Ministri On. Matteo Salvini (Interni); D.ssa Elibabetta Trenta (Difesa); Per iniziativa dell'Associazione "Libera Rappresentanza" Siamo un gruppo di cittadini con le stellette, stanchi della gestione dei nostri stipendi ad opera della piattaforma NoiPa Ai sensi dell'Articolo 50 della Costituzione italiana "Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità". Ci appelliamo a tutti VOI  e al VOSTRO importante ruolo Istituzionale. Cresce il malcontento dei cittadini con le stellette nei confronti di NOIPA, la piattaforma del MEF che gestisce gli stipendi dei Comparti Difesa e Sicurezza, nonché del resto del personale della Pubblica Amministrazione.  Il passaggio alla gestione unica di NOIPA, una piattaforma fortemente voluta dal precedente Governo. La complessità e le particolari funzioni degli operatori della Difesa e della Sicurezza, non sono semplici da gestire, i firmatari di questa petizione sono insoddisfatti dal servizio fornito. Invochiamo la cancellazione di NoiPa e il ritorno alla gestione degli stipendi ad opera delle nostre amministrazioni  d'appartenenza da sempre competenti ed efficienti Lo Stato ascolti il nostro malessere. I cittadini firmatari della Petizione!   Segreteria: via Cappuccinelle,51 (90100) Palermo - www.liberarappresentanza.it  ilmovliberarappresentanza@gmail.com  Note legali: 1. L'associazione "Libera Rappresentanza"  non risponde dei contenuti trasmessi da terzi in merito alla pubblicazione dei commenti redatti dai vari firmatari siano lesivi oppure diffamatori. Tali espressioni non rappresentano le osservazioni critiche oppure le opinioni e il fine dell’Associazione; 2. L’associazione non riconosce come propri i contenuti nei commenti eventualmente "lesivi" altresì prende atto delle segnalazioni critiche raccolte nei commenti che di fatto confermano il malessere trasmesso nella nostra petizione. 3. Siamo convinti che la complessità della gestione degli stipendi degli operatori della difesa e della sicurezza, può essere gestita esclusivamente dall'amministrazione militare. 4. Non siamo un'organizzazione sindacale oppure professionale,non intendiamo sostituirci alle organizzazioni sindacali e/o rappresentanze militari, operiamo per promuovere i diritti universali dell'uomo in tutte le sue forme.

Il Movimento Civico "Libera Rappresentanza"
7,286 supporters
Petitioning Elisabetta Trenta, Giulia Grillo, Giuseppe Conte

AMA, CONFORTA, LAVORA, SALVA: SOSTENETE LA SOPRAVVIVENZA DEL CORPO DELLE CROCEROSSINE !

AMA, CONFORTA, LAVORA, SALVA : queste le parole che guidano quotidianamente l'azione delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, o Crocerossine, attive quotidianamente negli ospedali, negli ambulatori, nel trasporto sanitario, nelle unità di strada, nell'educazione alla salute, nella diffusione del Diritto Internazionale Umanitario,  negli eventi catastrofici, nelle emergenze sanitarie, nelle zone di guerra, nelle missioni umanitarie. In questi ultimi anni, tuttavia, una serie di provvedimenti del Presidente Nazionale hanno colpito l'identità, l'autonomia, la Storia stessa del Corpo delle Infermiere Volontarie. Tali provvedimenti, peraltro fonte normativa di rango assolutamente inferiore a quella che andavano a modificare, sono culminati nella decisione di esautorare l’Ispettrice Nazionale dalla nomina delle Ispettrici, cui era delegata da Regolamento (1). In deroga anche a una sentenza del Consiglio di Stato (2), dal 2016 il Presidente Nazionale nomina infatti personalmente Ispettrici di ogni livello. A questi fatti sono seguite anche esternazioni pubbliche in cui il Presidente ha ridicolizzato alcune Infermiere Volontarie e attaccato direttamente l’Ispettrice Nazionale, fino a recenti atti autoritari quali perquisizioni, sequestri, appropriazioni di corrispondenza, interdizioni dalle funzioni ed espulsioni coattive di Infermiere Volontarie, anche in questo caso in deroga al Regolamento (3). Il giorno 3 ottobre 2018 è terminato il mandato dell’Ispettrice Nazionale Monica Dialuce, che ha diretto le Infermiere Volontarie con grande impegno umanitario, tenacia e senso dell’identità storica e civile del Corpo. Si attende ora, come da Regolamento, la nomina dell’Ispettrice Nazionale per il nuovo quadriennio. Al fine di una più meticolosa valutazione dei requisiti di specifica preparazione tecnica e attitudini al comando richiesti da Statuto (4) all’Ispettrice Nazionale, si sono svolte  su tutto il territorio nazionale consultazioni aperte all’intero Corpo delle Infermiere Volontarie. A seguito dei risultati ottenuti, così come previsto dallo stesso Statuto, le Viceispettrici Nazionali e la Segretaria Generale hanno provveduto ad inviare al Presidente Nazionale i tre nominativi che più rispondevano ai requisiti richiesti. Attendiamo ora con apprensione l’esito della nomina, che avverrà per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Difesa e del Ministro della Salute, nell'ambito di una terna di nomi indicata dal Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana (1)(4). Sulla base dei fatti sopra elencati, infatti, noi temiamo fortemente che il Presidente non rispetti la volontà espressa dal Corpo delle Infermiere Volontarie, ma proponga ai Ministri una terna di nomi diversa, formata da Sorelle di sua fiducia che sostengono la sua politica volta ad esautorare, fino ad annullare, il ruolo storicamente autonomo e peculiare  delle Infermiere Volontarie nell’ambito della Croce Rossa Italiana. Noi auspichiamo che il Presidente onori la volontà espressa dal Corpo delle Infermiere Volontarie proponendo al Ministro della Difesa Dr. Elisabetta Trenta  ed al Ministro della Salute On. Giulia Grillo i nomi emersi dalla nostra consultazione nazionale. SOSTENETE LE CROCEROSSINE NELLA LIBERA ESPRESSIONE DELLE LORO PREFERENZE PER LA NOMINA DELL’ISPETTRICE NAZIONALE ! DIFENDIAMO L'AUTONOMIA E LA SOPRAVVIVENZA DEL CORPO DELLE INFERMIERE VOLONTARIE !  ------------- (1) NORME REGOLAMENTARI CORPO INFERMIERE VOLONTARIE C.R.I. , Art. 1733 del D. Lgs. 66/2010 “Codice dell'ordinamento militare” - G.U. n. 106 dell'8 Maggio 2010 - Suppl. Ord. n. 84 (2) Sentenza della VI Sezione del Consiglio di Stato, n. 2740 del 27 maggio 2005 (3) NORME REGOLAMENTARI CORPO INFERMIERE VOLONTARIE C.R.I. , Art. 1748 del D. Lgs. 66/2010 “Codice dell'ordinamento militare” - G.U. n. 106 dell'8 Maggio 2010 - Suppl. Ord. n. 84 (4)  STATUTO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, Revisione 2 del 27 gennaio 2018 , Art. 12.6  

Infermiere Volontarie firmatarie
6,954 supporters
Petitioning al Presidente del parlamento europeo al Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio dei, Sergio Mattarella, Elisabetta Trenta, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giulia Grillo, Preside...

NO a essere cavie di un Esperimento Climatico Planetario

Dalla trasmissione Porta a Porta del 06/11/2018 è stato dichiarato esplicitamente da parte del Direttore del centro Biometereologia Antonio Raschi del CNR di Firenze che l'Italia è al centro di un "esperimento climatico planetario", del resto lo stesso accordo climatico avvenne nel 2001 tra il Presidente Bush e Il Presidente del Consiglio Berlusconi. https://igienistamentale.com/informazione/1523/?fbclid=IwAR1XF0e5_Vd5nD3DrgNo1wu2nxCLt7zDwG1FeQfaNuiuhgcSW4Xzf3WzonI  I SOTTOSCRITTI CITTADINI ITALIANI anche ai sensi degli artt. della Costituzione Italiana: Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 24. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Art. 50. Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità. e secondo normativa europea in materia di petizioni dove: Qualsiasi cittadino può esercitare in qualsiasi momento il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo, individualmente o in associazione con altri. Art. 52. La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. - premesso che, dopo due interrogazioni parlamentari inviate al governo italiano dall'On. Ruzzante con risposte insoddisfacenti per il popolo italiano, dove, oltre ad essere stati calpestati i diritti dei cittadini di sapere cosa realmente accade nei nostri cieli, sono anche state ignorate le numerose documentazioni fotografiche e filmate realizzate da cittadini di tutta Italia dove è palese la differenza tra un normale traffico aereo e il traffico testimoniato, ci rendiamo conto che le suddette prove sono insufficienti. - premesso che ci stiamo impegnando nella raccolta di ulteriori documentazioni che andremo nel tempo ad allegare a questa petizione (e ne faranno parte come allegati) mostranti i raffronti tra gli agenti probabilmente utilizzati dagli aerei (bario - presente in natura in modeste quantità e valori anormali comproverebbero una diffusione "artificiale" - sali di quarzo e alluminio in particolare) in corrispondenza dell'incidenza di alcune malattie che esse provocano: morbo di Alzheimer, demenza, allergie, malattie respiratorie, nausea, vomito, dolori articolari, cefalee, oltre ad intere aree rese volontariamente aride e sterili; - premesso che queste prove verranno altresì confrontate con analisi campioni di terreno, acqua, vino e polveri pervenuti da tutta Italia sempre analizzati per rilevare presenza di bario, quarzo e alluminio in eccedenza agli standard consentiti dalla legge; - considerando che il contenuto di tale aerosol è altamente dannoso per la salute pubblica e per l'ambiente - considerando che il traffico aereo di uno Stato civile e militare debba essere controllato e reso noto ai cittadini - premesso che l'On. Di Pietro in una intervista ha dichiarato che tali operazioni di aerosol trattasi di operazioni militari non controllabili dallo Stato Italiano - considerate le incidenze delle malattie sopra citate soprattutto nelle zone prese maggiormente di mira dagli aerei - considerato che tali operazioni di aerosol avvengono in tutti paesi assoggettati all'ONU - considerate le innumerevoli testimonianze fotografiche e video rilevabili online su siti web di tutto il mondo - considerata l'eventuale bontà di tali operazioni per il bene dei cittadini - considerato la relazione A4-0005/99 del 14 gennaio 1999 sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera (DOC_IT\RR\370\370003 - PE 227.710/def.) dove si menziona più volte la pericolosità del sistema HAARP e delle armi elettromagnetiche sulla salute umana e sull'ambiente - considerato il brevetto statunitense di Eastlund (US-Patent-No-4.686.605 dell'11 agosto 1987) depositato presso l'ufficio brevetti della California circa la modificazione del clima in particolare aree della Terra dove a pagina 19, seconda colonna, viene precisato che per migliorare il sistema si possono spargere grosse nubi di bario nella magnetosfera I CITTADINI ITALIANI CHIEDONO AL GOVERNO ITALIANO E AL PARLAMENTO EUROPEO L'EMANAZIONE DI NUOVE NORME URGENTI CHE PREVEDANO: - il divieto di irrorazione attraverso qualunque sistema di aerosol - la messa al bando delle armi elettromagnetiche - libero accesso alle informazioni circa i voli incriminati - libero accesso alla conoscenza delle sostanze rilasciate nelle suddette operazioni - intervento della televisione di stato sull'argomento - un maggior controllo sul traffico aereo militare e non - indagini nelle varie installazioni NATO/USA sparse sul territorio italiano, in particolare nelle basi aeree/aeroporti di: 1) base militare di Aviano (PN) 2) aeroporto militare di Istrana (TV) 3) aeroporto militare di Pisa (Pi) 4) base di Monte San Damiano (Pc) 5) base aerea di Montichiari (Bs) 6) base aerea di Cameri (No) 7) aeroporto di Decimomannu (Ca) 8) aeroporto di Elmas (Ca) 9) aeroporto militare di Roma Ciampino (Rm) 10) aeroporto di Napoli Capodichino (Na) 11) aeroporto di Palermo Punta Raisi (Pa) 12) base di Trapani (Tp) e in particolare la base aerea Usa di supporto tecnico nella quale è accertato che circolino aerei Tankers per supporto logistico operazioni in Iraq: 13) Gioia del Colle (Ba)

igienista mentale
1,882 supporters
Petitioning 2016 sono stati spesi $5 Milioni al secondo per azioni di guerra. Da 100 anni la maggior parte di q, ministero della difesa, Elisabetta Trenta

Convertire le fabbriche di armi in fabbriche di componenti per energia rinnovabile.

 2017 sono stati spesi $1,7 trilioni per azioni di guerra. Da 100 anni la maggior parte di questi conflitti hanno alla loro base il desiderio di controllare una comodita in particolare; il petrolio.  La riconversione dell'industria bellica per produrre panelli solari, turbine del vento e del mare ridurrebbe, piano piano, le principali cause di tutte le guerre del mondo e tutte le correlate problematiche come, l'emigrazione forzata di massa, carestie e cambiamenti climatici. Uno spostamento dai carboranti fossili verso quelli rinnovabili eliminerebbe la necessità di fare la guerra per soldi e toglierebbe la possibilità all'industria più perfida del nostro pianeta di scambiare vite umane per loro profitto. In solo 10 anni più di 2 milioni di bambini sono stati uccisi, 5 millioni resi disabili e 12 millioni lasciati senza casa o famiglia. Nessuno in Italia vuole la guerra e nessuno è disposta ad avere il petrolio a questo costo non è neanche più necessario. Nessuno ci ha chiesto se volessemo queste guerre, ora tocca a noi far sentire la nostra voce insieme. La guerra e la cosa più terribile, antidemocratico e vile che esiste sulla terra e noi non lo vogliamo più. Aiutaci a fermare il male. Firma questa petizione per noi e per le generazioni del futuro. #WorldAgainstWar    

World Against War
1,751 supporters