Tutela della salute del personale militare impiegato su “Strade Sicure”

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Si chiede alle SS.LL. di intervenire a tutela della salute e delle condizioni lavorative del personale militare impiegato su “Stade Sicure” per le seguenti ragioni:

è essenziale garantire a uomini e donne dell'esercito Italiano, impegnati in questa operazione, la migliore sistemazione di alloggio e la migliore condizione lavorativa psicofisica;
la legge 29 marzo 2001, n. 86 «Disposizioni in materia di personale delle Forze armate e delle Forze di polizia» all'articolo 3 comma 4, recita: «Il personale può essere impegnato nelle attività di cui al comma 1 fino ad un massimo di centoventi giorni l'anno e per non più di dodici ore giornaliere, salvo il verificarsi di comprovate ed inderogabili esigenze di carattere operativo;
è purtroppo notizia di questi giorni un suicidio di un militare impegnato nella operazione Strade Sicure nella città di Roma, il terzo da dicembre 2017;

durante lo svolgimento delle predette attività devono essere garantiti al personale il recupero delle energie psicofisiche e comunque la fruizione di adeguati turni di riposo;
le modalità di svolgimento del servizio dell’operazione «Strade Sicure» avviene con turni di 6 ore continuative senza poter consumare alcun pasto, a cui vanno ad aggiungersi gli spostamenti da e per l'obiettivo assegnato, prevista a bordo di mezzi militari su cui l'attenzione e la concentrazione devono restare alti; 
il predetto decreto istitutivo di “Strade Sicure”, non va in deroga all’orario di servizio delle 36 ore settimanali e pone in pagamento massimo  14,5 ore mensili di straordinario;

ed ancora, ci sono notevoli ritardi nell'erogazione delle indennità retributive per il servizio prestato nell'operazione "Strade Sicure". Le sedi in cui alloggiano i militari operanti in "Strade Sicure", in diverse situazioni, risultano non essere a norma e nelle condizioni per garantire un soggiorno gradevole anche fuori dall'orario di servizio, a ciò si aggiunga siti sprovvisti di servizi igienici; l'equipaggiamento e la dotazione di servizio risultano non essere confacenti alle norme vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.



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