Decision Maker

Anna Ascani

  • Viceministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

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Petitioning Lucia Azzolina, Giuseppe Conte, Anna Ascani

Scuola: non lasciamo indietro Carlo e i bambini con disabilità

Domani mattina nella nostra scuola elementare si violerà la Costituzione Italiana.Carlo, con la sindrome di Down e il diabete, avrà il suo secondo "primo giorno di scuola", visto che entrerà in classe in seconda elementare dopo 9 mesi a casa, per via del COVID.Avrebbe bisogno di certezze e di serenità per ripartire. Ma ancora quest'anno inizierà la scuola senza un insegnante di sostegno. E quando arriverà, salvo coincidenze particolari, sarà un nuovo insegnante di sostegno.Questa comporta che:1- L'insegnante che deve aiutare Carlo a inserirsi nella classe non potrà fare il suo lavoro il primo giorno di scuola, quando Carlo entra in classe.2- Che chi arriva dovrà essere informato sulla complicata gestione della glicemia di un bambino diabetico, e gli unici che possono fare questo sono i genitori, se non si dà continuità.3- L'insegnante che arriverà dovrà entrare in una classe che lavora, e in cui tutta la programmazione è già stata fatta, soprattutto in queste condizioni complicate associate al COVID.4- Domani verrà violata la Costituzione, che non consentirà a mio figlio pari accesso alla istruzione, perché quanto scritto prima fa in modo che lui potrà avere una figura operativa non prima di Natale.Articolo 3: E' Compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.5- Questo significa sprecare 3 mesi preziosissimi per la costruzione di un percorso di autonomia per Carlo, che in prospettiva potrebbe essere autonomo, ma se lo abbandoniamo a sè stesso rischia di perdere questa opportunità.Come Carlo ci sono bambini, ragazzi, giovani in ogni ordine di scuola a cui viene negato il diritto ad un pieno sviluppo, ad una autonomia. Domani bambini con sordità bilaterale affronteranno la classe (tutti con la mascherina, che non consente la lettura labiale) senza sostegno, bimbi autistici si dovranno confrontare con novità incredibili, tutto da soli, senza che né loro né la loro classe abbiano un sostegno adeguato.Alcuni genitori negli anni scorsi per via della cronica mancanza delle nomine e per i ritardi di assegnazione hanno fatto cause contro lo Stato e le hanno vinte tutte: la Costituzione è chiara. Ma nonostante questo si continua a negare un semplice diritto fondamentale.  Chiediamo al governo:-  di verificare immediatamente la situazione e chiedere scusa ai ragazzi, alle famiglie e ai compagni di classe per questo diritto negato - di cancellare quella norma assurda che proviene dalla riforma Gelmini per cui si assegnano cattedre di diritto solo per metà delle esigenze espresse, come se si possa decidere chi deve rimanere senza sostegno - di nominare un commissario per l'inclusione che in 3 mesi deve identificare i processi per assegnare gli insegnanti di sostegno almeno da GIUGNO, così che possano essere formati e possano programmare per tempo.- di procedere con una selezione adeguata agli insegnanti di sostegno, e una loro valorizzazione. Cosi che questa vergogna finisca.Sergio Torriani, papà di Carlo.

Sergio Torriani
44,436 supporters
Petitioning Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano, Lucia Azzolina, Anna Ascani, Giuseppe Conte

Mascherine trasparenti obbligatorie per gli insegnanti di scuola materna e nido

Sono una logopedista dell’età evolutiva e come tale non posso fare a meno di porre l’attenzione ai significativi “EFFETTI COLLATERALI” dell’uso delle mascherine indossate quando si ha a che fare con bambini piccoli ovvero nelle scuole materne e nei nido. L’utilizzo della mascherina è di fondamentale importanza in questo momento, nessuno lo mette in dubbio ma anche lo sviluppo delle competenze primarie del bambino lo sono . Per ovviare a questa situazione la Francia così come altri paesi hanno reso obbligatorio L uso della mascherina trasparente nelle scuole dell’infanzia.   Tenere la bocca nascosta dalla maschera, quando si ha a che fare con  neonati e bambini sotto i 5 anni di vita riduce  la loro capacità di integrare  stimoli uditivi e visivi - e questo influenzerà  negativamente l’apprendimento del linguaggio. Decenni di ricerche hanno dimostrato che i volti umani sono uno strumento importante per l’apprendimento, nello specifico è stato dimostrato che l’APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO passa per l’osservazione diretta  dei movimenti della bocca e della labbra. Le ricerche evidenziano  che, per questo motivo, neonati e bambini prestano molta attenzione ai movimenti della bocca delle persone a loro familiari durante il periodo di sviluppo del linguaggio. Inoltre è stato dimostrato che il movimento delle labbra ha un ruolo Fondamentalmente nella discriminazione e nell’apprendimento dei SUONI della Lingua. Altri studi mostrano che l’attività della corteccia cerebrale si sincronizza con le onde sonore della voce, anche in assenza di suono, solo attraverso la lettura delle labbra. Giocherebbe un ruolo rilevante l’attivazione dei neuroni specchio. attraverso l’osservazione del volto umano -per intero- il bambino impara a riconoscere i lineamenti facciali. Conosce e Apprende le espressioni. Cosa dovrebbero fare quindi gli educatori e gli insegnati per ovviare a questo problema ? utilizzare MASCHERINE TRASPARENTI quando si ha a che fare con neonati e bambini piccoli. un aspetto così importante non può e non deve essere trascurato. Il benessere e la salute dei nostri bamnini passa anche per il loro sviluppo psicocognitivo 

Deborah Auteri
1,588 supporters
Petitioning Gaetano Manfredi, Giuseppe Conte, Lucia Azzolina, Anna Ascani, Giuseppe de Cristofaro

COVID-19: L'Università e la ricerca non possono fermarsi

IMPORTANTE: PER POTER VALIDARE LA FIRMA VERIFICA DI AVER RICEVUTO LA MAIL DI CONFERMA DELLA SOTTOSCRIZIONE (POTREBBE ESSERE NELLE SPAM O NELLA CARTELLA PROMOZIONI DI GMAIL)TESTO DELLA PETIZIONEGentilissimi,Con questa petizione vogliamo chiedere con vigore una strategia per il futuro del mondo accademico di questo Paese. In un frangente drammatico come quello che stiamo vivendo è veramente impietoso constatare ogni giorno il susseguirsi di comunicati con la totale assenza di qualsiasi riferimento all'Università (in questi giorni è stato eliminato anche il riferimento alla U di Università e alla R di Ricerca all'interno delle Pagine Social ufficiali dei ministeri). Da giorni gli Atenei, docenti e studenti, sono impegnati nell'affrontare una sfida che fino ad un mese fa era impensabile: rendere digitalmente evoluta la nostra didattica. Con sforzi enormi stanno affrontando la più grande crisi che dall'avvento della Costituzione e del diritto allo studio si sia mai affrontata. Tutto questo è un valore che fa ancora una volta onore al nostro sistema universitario e di ricerca, ma non basta. Ci sono decisioni importanti e fondamentali da prendere e problematiche che esigono risposte: Didattica a distanza: non tutti gli Atenei hanno gli strumenti per garantirla, e soprattutto serve chiarezza sul futuro della didattica da settembre. Sessioni di laurea: serve un piano di azione serio per garantire agli studenti di laurearsi senza intoppi e permettere a chi è stato danneggiato dall'epidemia di Covid-19 di raggiungere il termine del suo percorso universitario. Tasse universitarie: garantire agli studenti una tassazione che rimanga equa ma che permetta comunque di affrontare la problematica del vincolo del fabbisogno finanziario (fino a valutare uno stop per tutto l'anno in corso e per il prossimo). Servizi di biblioteca: trovare soluzioni per garantire la digitalizzazione e l'accesso alle risorse documentali e librarie del nostro patrimonio archivistico, solo così la ricerca potrà proseguire. Tirocini ed Erasmus: servono risposte per i molti studenti che hanno visto queste esperienze formative interrotte dall'epidemia. Certezza anche per i tirocini sanitari di cui attualmente non si hanno indicazioni precise rispetto al loro recupero e svolgimento delle ore. Test a numero programmato: chiarezza sui test per l'accesso ai corsi a numero programmato e quale sarà la loro modalità di svolgimento. Queste e molte altre questioni esigono risposte certe, chiare e precise. Oltre alla scuola dell'obbligo, cardine della nostra istruzione, ci sono però anche oltre 1 milione di persone tra studenti universitari, personale docente e tecnico amministrativo che chiedono risposte agli interrogativi che pongono al loro Ministro: anche l'Università non può e non deve fermarsi. Senza provvedimenti e una linea chiara che descriva come agire, il nostro sistema che contribuisce al sapere e alla ricerca, molto spesso anche attraverso le proprie strutture ospedaliero-universitarie, rischia di bloccarsi rendendo vani gli sforzi di studenti che si vedranno bloccare la loro carriera, e di professori e ricercatori che vedranno svanire i loro sforzi di anni.#universitànonsifermiIMPORTANTE: PER POTER VALIDARE LA FIRMA VERIFICA DI AVER RICEVUTO LA MAIL DI CONFERMA DELLA SOTTOSCRIZIONE (POTREBBE ESSERE NELLE SPAM O NELLA CARTELLA PROMOZIONI DI GMAIL)

Pietro Cristoferi
993 supporters