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ambiente

113 petitions

Update posted 1 week ago

Petition to Mario Draghi, Roberto Cingolani, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Sergio Costa, Mario Draghi

#Bastaplastica: fermiamo la produzione e l'abbandono della plastica usa e getta.

La seguente petizione è in italiano, inglese e spagnolo. The following petition is in Italian, English and Spanish. La siguiente petición es en italiano, inglés y castellano. Italiano: Più di un milione ogni minuto, 20mila al secondo: sono questi i numeri delle bottiglie di plastica acquistate nel mondo. E moltissime di queste bottiglie finiscono nei nostri mari a causa del sovrappopolamento, della noncuranza dei produttori e dei consumatori o dell'inadeguatezza delle strutture adibite allo smaltimento dei rifiuti. Il rilascio di questa smisurata quantità di plastica nel mare (anche nel Mediterraneo) e la sua conseguente frammentazione in microplastiche, provoca enormi danni ambientali che si stanno ripercuotendo sulla salute dei cittadini, giacché queste vengono ingerite dai pesci di ogni taglia, finendo nei loro tessuti e, spesso, anche nei piatti dei consumatori. Tutti noi siamo coinvolti, dato che si tratta di un unico pianeta e, nonostante le piccole decisioni di ognuno facciano sicuramente la differenza, in certi casi sono necessarie decisioni più "grandi" provenienti dall'alto. Come fatto in passato per le buste di plastica, è necessario che venga imposto a chi imbottiglia acqua e/o altre bevande di utilizzare esclusivamente materiali completamente biodegradabili, dato che adesso questi materiali esistono (acido polilattico, PLA o Ingeo™ biopolymer, ad esempio) e non ci sono più scuse, se non quelle di alcune aziende che ancora trovano la plastica un materiale su cui lucrare. Che abbiate figli o meno, che apparteniate alla generazione che ha contribuito a creare tutto questo oppure no, vi prego, firmate. Per saperne di più: 'A Plastic Ocean' prodotto da Leonardo di Caprio, 'Nel mondo venduto un milione di bottiglie di plastica al minuto' di SkyTG24, 'Pacific Trash Vortex' di Wikipedia, 'L’isola di plastica del Pacifico che potrebbe diventare uno Stato' di corriere.it, 'Microplastiche in mare, senatori vogliamo metterle al bando?' di lastampa.it, 'Nel Mediterraneo i pesci vivono in un mare di plastica' di video.sky.it *Dal 6 settembre 2018 collaboriamo su Change.org con WWF Italia per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Per saperne di più, puoi consultare anche la loro petizione: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia * Questa petizione fa parte di una campagna più grande contro la produzione e   l'abbandono della plastica usa e getta. English: More than a million per minute, 20,000 per second: these are the numbers of the plastic bottles purchased around the world. A lot of of these bottles end up in our oceans because of overpopulation,  producers' and consumers' carelessness or because of the inadequacy of the structures designed for garbage disposal. The release of this huge amount of plastic into the sea (even the Mediterranean) and its consequent fragmentation into micro-plastic fibers, provokes enormous environmental damage which might affect citizens' health, since these fragments are ingested by all sorts of fish, ending up in their tissues and, often, also in the plates of consumers. We are all involved, since we all share this one planet and, although everyone's small choices surely make a difference, in certain cases 'greater' decisions coming from above are required. As well as what happened with plastic shopping bags in the past, it is now necessary to produce bottles for water and other drinks using only biodegradable materials, because they now exist (polylactic acid or PLA, for instance) and there are no more excuses, but those provided by some corporations which still find plastic a lucrative business. Whether you have children or not, please sign this petition. *On September 6th 2018 we started a collaboration with WWF Italy to reach our common goal together. Should you be interested in learning more, you could read the content of their petition here: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia If you want to find out more about this topic: watch 'A Plastic Ocean', produced by Leonardo Di Caprio and read about the Pacific Trash Vortex. * This petition is part of a bigger campaign against disposable plastic production and misuse. Castellano: Más de un millón por minuto, 20.000 por segundo: estos son los números de las botellas de plástico compradas en el mundo entero. Muchas de estas botellas acaban en nuestros mares debido a la superpoblación, el descuido de los productores y consumidores o debido a la insuficiencia de las estructuras diseñadas para el aprovechamiento de la basura. La liberación de esta enorme cantidad de plástico en el mar (hasta en el Mediterráneo) y su fragmentación consiguiente en fibras micro plásticas, provoca  un enorme daño ambiental que es asombroso y que afecta la salud de los ciudadanos, ya que estas son ingeridas por todos los tipos del pescado, acaban en sus tejidos y, a menudo, también en los platos de los consumidores. Todos estamos implicados, ya que compartimos este planeta y, aunque pequeñas elecciones de cada uno de nosotros seguramente hagan la diferencia, en ciertos casos se requieren decisiones 'más grandes' que vienen desde arriba. Así como lo que pasó con las bolsas para las compras de plástico en el pasado, es ahora necesario producir botellas para el agua y otras bebidas que usen sólo materiales biodegradables, ya que ahora estos existen (el ácido poliláctico o PLA, por ejemplo) y no hay más excusas, sino aquellas proveídas por algunas empresas que todavía ven en el plástico un negocio lucrativo. Que tengas hijos o menos, por favor firma esta petición. *El día 6 de septiembre de 2018 empezamos una colaboración con WWF Italia para alcanzar nuestro objetivo juntos. Si te interesa saber más, puedes leer su petición aquí: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia Para saber más: ver "A Plastic Ocean", producido por Leonardo Di Caprio y leer sobre la Gran Mancha de Basura en el Pacifico.    * Esta petición es parte de una campaña más grande en contra de la producción de plástico desechable. Ph: Debora Fabietti, 28/01/2018

Debora Fabietti
761,108 supporters
Started 3 weeks ago

Petition to McDonalds

Stop McDonalds plastic happy meal toys! They are killing our environment!

Did you know that we produce over 40 million tons of plastic a year and only 9% of that is recycled? By 2050 it is estimated that there will be more plastic than fish in the ocean.  My goal is to STOP the useless use of plastic that McDonalds is causing. They give away free plastic toys in their Happy Meals. In the US alone they sell over 220 million Happy Meals a year. That’s 220 million pieces of plastic a year. I understand that kids enjoy toys but the useless plastic toys aren’t fun. After 2 minutes the kids are bored so  they get thrown out into our landfill where they pollute and kill our environment.    Single use plastic should be banned and McDonalds toys are a good place to start. They could give sustainable options such as books, colored pencils and paper to color in. Not only are these more sustainable, they are also more educational. It is up to us, up to you to stop our planet from dying. This planet doesn’t need us but of course we need it.  If we continue to destroy the thing we need most, our planet, we will not survive.  These great big landfills are a huge problem. For example the garbage that we use then and then  throw out has a lot of chemicals in them. So when it rains the chemicals leak out and get carried out into  rivers and seas. This is bad for the fish and all the sea creatures, but not only them, it is also unhealthy for the people who drink the water. Problem number 2 about landfills are that when the garbage starts to rot it starts to make dangerous gasses which is bad for the environment but also for the people that live nearby the landfills.

Sofia Caramani
831 supporters
Update posted 4 weeks ago

Petition to Sindaco del Comune di Venezia, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna

VENEZIA DIFENDA LE DUNE DEGLI ALBERONI

VENEZIA DIFENDA LE DUNE DEGLI ALBERONI (now in english and auf deutsch) Le Dune degli Alberoni, al Lido di Venezia, rappresentano uno fra i sistemi dunali meglio conservati dell’Alto Adriatico. La presenza di particolari specie di flora e fauna, uniche in tutto il Mediterraneo, rendono questa zona naturale una vera “cattedrale di biodiversità”, che è sopravvissuta alle aggressioni che hanno compromesso quasi ovunque gli habitat di dune marittime del litorale veneto. La gestione naturalistica messa in atto fino al 2017, attenta anche ad una fruizione consapevole dell’area, ha permesso la protezione e l’evoluzione naturale dell’apparato dunale, che negli ultimi 20 anni ha aumentato la sua estensione e la ricchezza naturalistica. All’interno dell’area individuata come ZSC e ZPS delle Dune degli Alberoni, protetta dalle Direttive Europee denominate “Habitat” 92/43/CEE e “Uccelli” 2009/147/CEE, è stato recentemente approvato dal Comune di Venezia il progetto per la realizzazione del nuovo stabilimento balneare “Aquarius”, oggi già in fase di realizzazione. Questo atto rappresenta un evidente sfregio all’ambiente naturale e dimostra una scarsa considerazione delle norme comunitarie di tutela, la cui applicazione ha lo scopo di testimoniare l’esistenza di habitat e specie rare, come il fratino, e di preservarne la vitalità, proteggendoli dall’intervento antropico. Il consumo di suolo causato dalla costruzione dei nuovi edifici, gli scavi eseguiti per l’esecuzione del sistema di smaltimento delle acque reflue e la conseguente produzione di rifiuti, hanno già determinato, in questo contesto delicatissimo, un impatto negativo sul sistema dunale con potenziali ulteriori gravi danni agli habitat di interesse comunitario che lo costituiscono, uno dei quali anche prioritario, l’habitat di “dune grigie”. La frammentazione e la modifica del sistema dunale rischiano di provocare oltre all’estinzione di specie vegetali ed animali, anche la perdita di importanti servizi ecosistemici, tra i quali, ad esempio, la protezione del centro abitato degli Alberoni dalle mareggiate, come è risultato chiaro anche in occasione del recente ed eccezionale evento alluvionale di enorme impatto su Venezia del 12 novembre 2019. Chiediamo quindi di sospendere al più presto i lavori, di rilocalizzare le strutture di servizio fuori dell’ambito dunale e di attuare una stretta regolamentazione dell’accesso alle dune circostanti, che al momento non è per niente garantita. Considerata la grave Crisi Ecologica e Climatica in corso, chiediamo inoltre al Comune di Venezia ed alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio di bloccare l’attivazione o il rilascio di nuove concessioni balneari e delle relative licenze edilizie all’interno dell’area ZSC-ZPS e dell’Oasi naturalistica delle Dune degli Alberoni, al fine di poter garantire la conservazione di quel sistema naturale prezioso da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. https://www.facebook.com/WWFVenezia/ https://www.dunealberoni.it/ VENICE DEFENDS THE ALBERONI DUNES  The Alberoni Dunes at Lido di Venezia are one of the best preserved dune systems in the Northern Adriatic. The presence of particular species of flora and fauna, unique in the Mediterranean, make this natural area a true "sanctuary of biodiversity", which has survived the attacks that have damaged the habitats of maritime dunes almost everywhere else on the Veneto coast. The naturalistic management implemented up until 2017, also focusing on informed use of the area, allowed the protection and natural evolution of the dune system, which in the last 20 years has increased in size and naturalistic wealth. In the part of the Alberoni Dunes designated SAC and SPA (Special Conservation Area /Special Protection Area), protected by the European "Habitat" 92/43/EEC and "Birds" 2009/147/EEC directives, the Municipality of Venice has recently approved a project for the new "Aquarius" bathing establishment, which is already under construction. This is a glaring affront to the natural environment and shows complete disregard for Community protection rules, whose application is intended to testify to the existence of rare habitats and species, such as the Kentish plover, and preserve their vitality, protecting them from human intervention. The use of land for the construction of new buildings, the excavations carried out for the waste-water disposal system and the consequent waste production in this very delicate environment have already had a negative impact on the dune system, with potential further serious damage to the habitats of Community interest, one of which is the priority one of 'grey dunes'. The fragmentation and modification of the dune system threatens to cause not only the extinction of plant and animal species, but also the loss of important ecosystem services, such as protection of the Alberoni town centre from storm surges, as was made very clear during the recent exceptional flooding of 12 November 2019 with its enormous impact on Venice. We therefore call for the works to be suspended as soon as possible, for service facilities to be relocated outside the dunes and for access to the surrounding dunes to be strictly regulated, which is currently not guaranteed at all. Given the serious Ecological and Climatic Crisis under way, we also ask the Municipality of Venice and the Superintendence of Architectural Heritage and Landscape to stop the activation or issue of new bathing concessions and related building permits within the SAC-SPA area and the Alberoni Dunes Naturalistic Oasis, in order to ensure conservation of that precious natural system from an environmental, social and economic point of view. _______________________________________________ VENEDIG SOLL DIE DÜNENLANDSCHAFT IN ALBERONI SCHÜTZEN Die Dünenlandschaft der Alberoni auf der Insel Lido bei Venedig ist eine der am besten erhaltenen an der nördlichen Adria. Dort kommen viele besondere Pflanzen- und Tierarten vor, welche die außerordentliche Biodiversität dieser letzten noch erhaltenen Dünenabschnitte an der Küste von Venetien belegen. Bis 2017 hat das naturalistische Management, das eine verträgliche Nutzung des Gebiets gefördert hat, den Schutz und die natürliche Entwicklung des Dünensystems ermöglicht, was dazu geführt hat, dass sowohl sein Umfang als auch sein Artenreichtum in den letzten 20 Jahren zugenommen haben. Vor kurzem hat die Gemeinde Venedig jedoch innerhalb des von der EU als Gebiet von Gemeinschaftlicher Bedeutung (GGB) und als Besonderes Vogelschutzgebiet (BSG) anerkannten Gebietes “Lido di Venezia: biotopi litoranei”, zu dem auch die Örtlichkeit Alberoni gehört und das demnach sowohl laut FFH-Richtlinie (92/43/EWG) als auch laut Vogelschutzrichtlinie (2009/147/CE) unter Schutz steht, ein Projekt für die Errichtung der neuen Badeanstalt „Aquarius“ genehmigt, welche inzwischen schon in Bau ist. Dieses Projekt ist ein klarer Angriff auf die Natur und zeigt, wie wenig Beachtung den europäischen Schutzmaßnahmen gewährt wird, welche die Erhaltung der seltenen Lebensräume und Arten, wie zum Beispiel des Seeregenpfeifers, zum Ziel haben und diese vor Zerstörung und Beeinträchtigung durch Eingriffe jeglicher Art schützen sollen. Der Bodenverbrauch, den der Bau der neuen Gebäude verursacht hat, die Grabungsarbeiten für die Abwasserleitungen sowie das daraus resultierende Müllaufkommen haben sich schon jetzt negativ auf das fragile Dünensystem ausgewirkt, mit weiteren ernsten Schäden für die Lebensräume von gemeinschaftlichem Interesse, zu denen auch der prioritäre Lebensraum der sogenannten “grauen Dünen” gehört, muss gerechnet werden. Die Fragmentierung und die morphologische Veränderung des Dünensystems bergen nicht nur Risiken für den Fortbestand der Pflanzen- und Tierarten des Gebiets, sondern bedingen auch den Verlust von wichtigen ökosystemischen Dienstleistungen, zu denen der Schutz der Örtlichkeit Alberoni vor Flutwellen gehört, wie sie erst kürzlich im Rahmen des für Venedig tragischen Hochwassers am 12/11/2019 aufgetreten sind. Wir verlangen also, die laufenden Arbeiten so schnell wie möglich zu unterbrechen, die Gebäude außerhalb des Schutzgebietes zu errichten und eine strikte Reglementierung des Zugangs zum Schutzgebiet vorzusehen, was zurzeit nicht garantiert ist. Auch in Anbetracht der aktuellen ökologisch-klimatische Krise ersuchen wir außerdem die Gemeinde Venedig und das für Denkmal- und Landschaftspflege zuständige Amt, keine neuen Baulizenzen und Konzessionen für Badestrände innerhalb des Natura-2000-Gebietes sowie der Naturoase Alberoni mehr zu vergeben, um die Erhaltung dieses natürlichen Systems von enormem naturalistischem, sozialem und ökonomischem Wert zu ermöglichen.  

Roberto Sinibaldi
18,524 supporters