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Ambiente

130 petitions

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Petition to Mario Draghi, Roberto Cingolani, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Sergio Costa, Mario Draghi

#Bastaplastica: fermiamo la produzione e l'abbandono della plastica usa e getta.

La seguente petizione è in italiano, inglese e spagnolo. The following petition is in Italian, English and Spanish. La siguiente petición es en italiano, inglés y castellano. Italiano: Più di un milione ogni minuto, 20mila al secondo: sono questi i numeri delle bottiglie di plastica acquistate nel mondo. E moltissime di queste bottiglie finiscono nei nostri mari a causa del sovrappopolamento, della noncuranza dei produttori e dei consumatori o dell'inadeguatezza delle strutture adibite allo smaltimento dei rifiuti. Il rilascio di questa smisurata quantità di plastica nel mare (anche nel Mediterraneo) e la sua conseguente frammentazione in microplastiche, provoca enormi danni ambientali che si stanno ripercuotendo sulla salute dei cittadini, giacché queste vengono ingerite dai pesci di ogni taglia, finendo nei loro tessuti e, spesso, anche nei piatti dei consumatori. Tutti noi siamo coinvolti, dato che si tratta di un unico pianeta e, nonostante le piccole decisioni di ognuno facciano sicuramente la differenza, in certi casi sono necessarie decisioni più "grandi" provenienti dall'alto. Come fatto in passato per le buste di plastica, è necessario che venga imposto a chi imbottiglia acqua e/o altre bevande di utilizzare esclusivamente materiali completamente biodegradabili, dato che adesso questi materiali esistono (acido polilattico, PLA o Ingeo™ biopolymer, ad esempio) e non ci sono più scuse, se non quelle di alcune aziende che ancora trovano la plastica un materiale su cui lucrare. Che abbiate figli o meno, che apparteniate alla generazione che ha contribuito a creare tutto questo oppure no, vi prego, firmate. Per saperne di più: 'A Plastic Ocean' prodotto da Leonardo di Caprio, 'Nel mondo venduto un milione di bottiglie di plastica al minuto' di SkyTG24, 'Pacific Trash Vortex' di Wikipedia, 'L’isola di plastica del Pacifico che potrebbe diventare uno Stato' di corriere.it, 'Microplastiche in mare, senatori vogliamo metterle al bando?' di lastampa.it, 'Nel Mediterraneo i pesci vivono in un mare di plastica' di video.sky.it *Dal 6 settembre 2018 collaboriamo su Change.org con WWF Italia per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Per saperne di più, puoi consultare anche la loro petizione: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia * Questa petizione fa parte di una campagna più grande contro la produzione e   l'abbandono della plastica usa e getta. English: More than a million per minute, 20,000 per second: these are the numbers of the plastic bottles purchased around the world. A lot of of these bottles end up in our oceans because of overpopulation,  producers' and consumers' carelessness or because of the inadequacy of the structures designed for garbage disposal. The release of this huge amount of plastic into the sea (even the Mediterranean) and its consequent fragmentation into micro-plastic fibers, provokes enormous environmental damage which might affect citizens' health, since these fragments are ingested by all sorts of fish, ending up in their tissues and, often, also in the plates of consumers. We are all involved, since we all share this one planet and, although everyone's small choices surely make a difference, in certain cases 'greater' decisions coming from above are required. As well as what happened with plastic shopping bags in the past, it is now necessary to produce bottles for water and other drinks using only biodegradable materials, because they now exist (polylactic acid or PLA, for instance) and there are no more excuses, but those provided by some corporations which still find plastic a lucrative business. Whether you have children or not, please sign this petition. *On September 6th 2018 we started a collaboration with WWF Italy to reach our common goal together. Should you be interested in learning more, you could read the content of their petition here: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia If you want to find out more about this topic: watch 'A Plastic Ocean', produced by Leonardo Di Caprio and read about the Pacific Trash Vortex. * This petition is part of a bigger campaign against disposable plastic production and misuse. Castellano: Más de un millón por minuto, 20.000 por segundo: estos son los números de las botellas de plástico compradas en el mundo entero. Muchas de estas botellas acaban en nuestros mares debido a la superpoblación, el descuido de los productores y consumidores o debido a la insuficiencia de las estructuras diseñadas para el aprovechamiento de la basura. La liberación de esta enorme cantidad de plástico en el mar (hasta en el Mediterráneo) y su fragmentación consiguiente en fibras micro plásticas, provoca  un enorme daño ambiental que es asombroso y que afecta la salud de los ciudadanos, ya que estas son ingeridas por todos los tipos del pescado, acaban en sus tejidos y, a menudo, también en los platos de los consumidores. Todos estamos implicados, ya que compartimos este planeta y, aunque pequeñas elecciones de cada uno de nosotros seguramente hagan la diferencia, en ciertos casos se requieren decisiones 'más grandes' que vienen desde arriba. Así como lo que pasó con las bolsas para las compras de plástico en el pasado, es ahora necesario producir botellas para el agua y otras bebidas que usen sólo materiales biodegradables, ya que ahora estos existen (el ácido poliláctico o PLA, por ejemplo) y no hay más excusas, sino aquellas proveídas por algunas empresas que todavía ven en el plástico un negocio lucrativo. Que tengas hijos o menos, por favor firma esta petición. *El día 6 de septiembre de 2018 empezamos una colaboración con WWF Italia para alcanzar nuestro objetivo juntos. Si te interesa saber más, puedes leer su petición aquí: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia Para saber más: ver "A Plastic Ocean", producido por Leonardo Di Caprio y leer sobre la Gran Mancha de Basura en el Pacifico.    * Esta petición es parte de una campaña más grande en contra de la producción de plástico desechable. Ph: Debora Fabietti, 28/01/2018

Debora Fabietti
854,396 supporters
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Petition to Regione Autonoma Valle d'Aosta, Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare

In difesa delle Cime Bianche. Diciamo NO al progetto funiviario nel Vallone!

In difesa delle Cime Bianche. Diciamo NO al progetto funiviario nel Vallone! (English version below) Il progetto fotografico di conservazione “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” diventa oggi, 8 febbraio 2020, una petizione online votata alla salvaguardia del Vallone omonimo.  Il Vallone delle Cime Bianche si trova nell’alta Val d’Ayas (Regione Autonoma Valle d’Aosta) e contribuisce a formarne la testata superiore. Si tratta, nel contesto dell’intera Val d’Ayas, dell’ultima grande area non pesantemente antropizzata, ancora priva di piste da sci o impianti di risalita, di strade o abitati, nonché di altre strutture invasive per l'ecosistema, purtroppo sempre più diffuse nelle zone circostanti.La maggior parte del Vallone è tutelata dalla ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), espressione della rete europea Natura 2000. Questo per via del suo raro, fragile, prezioso ecosistema alpino, caratterizzato da peculiarità geologiche e da un’unica biodiversità, nonché da un importante retaggio storico, archeologico e culturale che trae origini dagli albori della presenza e del transito umano in queste terre. Il progetto di collegamento funiviario Derivante da un’idea nata negli anni Settanta, nel 2015 è stato proposto un progetto di collegamento esclusivamente funiviario e non sciistico, volto a connettere la zona di Frachey (Val d’Ayas) con gli impianti a monte di Cervinia. Si trattava dello Studio urbanistico ambientale del “Progetto INTERREG 2007-2013 Alplinks”, che caldeggiava, nella sua alternativa consigliata, un impianto destinato a raggiungere il Colle Superiore delle Cime Bianche.Sempre nel 2015 fu pubblicata l’”Analisi delle potenzialità di sviluppo di un sistema di mobilità integrata nell’area Cervino-Monte Rosa”, che concludeva egualmente, malgrado il riconoscimento di svariati fattori contrari, a favore del collegamento.Nel 2017, a seguito di una votazione del Consiglio Regionale del dicembre 2016, il Servizio impianti a fune della Regione Valle d’Aosta fornì una relazione inerente sia al progetto funiviario Pila-Cogne che a quello Ayas-Breuil. La relazione SIF 2017 indicava il Colle Inferiore delle Cime Bianche come punto di arrivo del nuovo impianto, contraddicendo in parte lo studio del 2015.Il 21 gennaio 2020 la Seconda Commissione del Consiglio Valle ha approvato la prima bozza del “Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2020-2022”, che a pagina 100 prevedeva la realizzazione del collegamento funiviario come (…) “risposta attiva ai cambiamenti climatici”.La versione definitiva del DEFR, modificata e approvata in data 30 gennaio 2020, prevede invece di (…) “Dar corso, da parte dei concessionari coinvolti, agli studi propedeutici per giungere alla decisione basata sulle analisi di realizzabilità in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale e urbanistica”, al fine di (…) “Valutare la realizzabilità del collegamento tra i comprensori di Cervinia e Monterosa”. La situazione normativa Come premesso, la maggior parte del Vallone delle Cime Bianche è sotto la tutela della ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), parte della rete ecologica europea Natura 2000, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, di cui è garante, attuatore e responsabile il Ministero dell’Ambiente, Servizio Conservazione della Natura, di Roma.Pertanto, in attuazione delle direttive europee 79/409/CEE e 92/43/CEE “Habitat”, la legge della Regione Autonoma Valle d’Aosta 8/2007 ha vietato nell’area la costruzione d’impianti di risalita a fune e di piste da sci.Il Piano Regolatore Generale del Comune di Ayas (AO) include l’area del Vallone nella Sottozona Ef1, definita di (…) “Specifico interesse naturalistico”. Il costo del collegamento, nel 2015, era stato stimato in circa 51 milioni di Euro e in oltre 1.300.000 Euro annui di gestione. Lo stesso studio di fattibilità del 2015 era costato svariate centinaia di migliaia di Euro alla collettività. Risulta pertanto, a nostro avviso, che l’eventuale costruzione di questo impianto, sotto qualsiasi forma, arrecherebbe un danno irreparabile all’ecosistema ancora intatto del Vallone delle Cime Bianche, stravolgendo inoltre i delicati equilibri di un’area protetta dalla normativa europea.In questo specifico caso è del tutto impossibile conciliare la protezione ambientale con la realizzazione di una grande opera di questa portata. La grande causa della Conservazione A oggi, la causa della Conservazione è una delle più grandi e pressanti sfide del nostro tempo, la chiave per affrontare e auspicabilmente sopravvivere al crescente conflitto tra uomo e ambiente. La Conservazione è una pratica che richiede, tuttavia e anzitutto, un drastico cambiamento di mentalità: solo abbandonando un’ottica antropocentrica e di dominanza, prevaricazione sull’ambiente potremo aspirare a un rinnovato progresso culturale ed etico.Questa grande causa interessa sempre più direttamente molti ecosistemi, specie animali e vegetali che fanno parte dei territori a noi vicini, o che ci appartengono. Ecco quindi che diventa una causa a “chilometro zero”, cui tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo. Oggi, il Vallone delle Cime Bianche diventa simbolo vivo della battaglia per la tutela dell’integrità superstite dell’ambiente alpino, sempre più minacciato dall’antropizzazione incontrollata e da politiche predatorie che vedono la montagna come mera risorsa da sfruttare. Questa è una delle tante iniziative da noi portate avanti in questo ambito, tra cui serate di proiezione fotografica e divulgazione, articoli e portfolio su giornali e riviste, costante presidio e aggiornamento social, nonché la pubblicazione dell’omonimo volume fotografico. Aiutateci a salvare uno degli ultimi baluardi di vera wilderness montana ai piedi del Monte Rosa. Aiutateci a salvare l’Ultimo Vallone Selvaggio! Annamaria Gremmo, Francesco Sisti, Marco Soggetto Per contatti: ultimovalloneselvaggio@gmail.com Per ulteriori informazioni sul nostro lavoro pro bono in difesa del Vallone delle Cime Bianche: http://www.varasc.it/getpage.aspx?id=4219 ___________________________________________ ENGLISH VERSION: Cime Bianche Valley: let’s say NO to the cableway project! Our photographic project, titled “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” (Cime Bianche. The Last Alpine Wilderness) becomes today, February 8th, 2020, an online petition voted to the protection of this very same valley.  The Cime Bianche Valley ("Vallone delle Cime Bianche" in Italian) lies at the top of the upper Ayas Valley (Val d’Ayas), in the Valle d’Aosta Region, NW Italy. It is, within the boundaries of the whole Ayas Valley, the last wide area still untouched and environmentally pristine, lacking roads or ski slopes, villages or other structures deeply harming the surrounding ecosystem.The most part of the Cime Bianche Valley is shielded by the European Natura 2000 network and, specifically, by the Special Protection Area (ZPS) “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220). This, due to its rare, fragile and unique ecosystem, including huge geologic peculiarities and a precious biodiversity, as well as due to its relevant historical, archaeological and cultural heritage - dating back to the very origins of human presence and passage in these alpine lands. The cableway project Suggested as an idea at first in the Seventies, the cableway connection between Frachey (Ayas Valley) and the already existing ski slopes over Cervinia was officially launched in 2015: it was the Urban and environmental analysis, titled “Studio urbanistico ambientale del Progetto INTERREG 2007-2013 Alplinks”, suggesting and backing up an arrival of the cableway to the Colle Superiore, or the Upper Pass of the Cime Bianche Valley.The same year saw the publication of the ”Analisi delle potenzialità di sviluppo di un sistema di mobilità integrata nell’area Cervino-Monte Rosa”, an analysis once again widely supporting the feasibility of the project, despite admitting various unfavourable issues.In 2017, following a decision of the Regional Council dating back to December 2016, the cableway-appointed office of the Aosta Valley (Servizio impianti a fune della Regione Valle d’Aosta) signed a report, usually named SIF 2017. Concerning both the Pila-Cogne and the Ayas-Breuil cableway projects, this report partially contradicted the previous analysis, pointing at the Colle Inferiore (the Lower Pass) as the most favourable arrival.On January 21st, 2020 the Second Commission of the Regional Council ratified the first draft of the “Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2020-2022”, a programmatic guideline. At page 100, this document urged the creation of the cableway connection between Ayas and Cervinia as an “active answer to the climatic change”. The second and definitive version of the DEFR, ratified on January 30th, 2020, officially stated to start all the feasibility studies needed to evaluate the financial, environmental and urban sustainability, with the aim to (…) “Evaluate the feasibility of the connection of the Cervinia and Monterosa ski resorts”. The regulatory framework As already mentioned, most part of the Cime Bianche Valley is under the shield of the Special Protection Area (ZPS) “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220) as created by the European ecological network Natura 2000 and as ratified by the European Union “Habitats” Directive, or Council Directive, 92/43/EEC. This Directive has been executed, and is under the responsibility of the Italian Ministry of the Environment, in Rome.The same Aosta Valley Regional Law 8/2007, in compliance with the European Union Council Directive 92/43/EEC “Habitat” and 79/409/EEC, vetoed the construction of cableway and ski slopes in this area. Lastly, the General urban development plan of the Ayas Municipality included the Cime Bianche Valley in the Sub-zone Ef1, described as of “special naturalistic interest”. In 2015, the overall cost of the whole cableway project was calculated in about 51 millions EUR, with more than 1.300.000 EUR per year of management costs. Even the first Urban and environmental analysis required the expense of several hundred thousands EUR, in terms of public funds.  We are therefore convinced that the potential realization of this cableway, under all its possible forms, would greatly harm the still pristine ecosystem of the Cime Bianche Valley. Furthermore, it would play havoc within the boundaries of a protected area under the European law.We underline that, in this specific case, it’s totally impossible to conciliate concepts like the environmental protection and the construction of such a large cableway. Conservation is the Key Today, Conservation is one of the most challenging and pressing issues of our time. It is, above all, the key to approach and survive the increasing human-Nature conflict. Unfortunately, Conservation is a practice requiring a drastic mind-change. Only rejecting our current anthropocentric and dominating point of view we will achieve a real, renewed cultural and ethical progress.This great Cause involves, more and more, our nearer ecosystems, as well as animal and plant species living in our neighbourhood. Conservation is therefore a “zero-kilometres” challenge, calling everybody to do our part. Today, the Cime Bianche Valley is a living, heart-felt herald of the great struggle to defend what remains of the alpine wilderness, increasingly threatened by an uncontrolled anthropization and by marauding policies.This petition has been planned in the wake of our many initiatives carried out in this regard: photographic and divulgation events in many Italian cities, portfolios and essays on newspapers and magazines, a round-the-clock social update and presence, and of course the publication of our photographic book.Please help us, taking part to this petition and sharing its message, to save one of the very last alpine wilderness strongholds under the Monte Rosa Massif. Please help us to save this Last Wild Valley! Annamaria Gremmo, Francesco Sisti, Marco Soggetto ultimovalloneselvaggio@gmail.com

Marco Soggetto
15,210 supporters
Update posted 1 month ago

Petition to Roberto Cingolani, Roberto Cingolani, Roberto Speranza, Mario Draghi, Giancarlo Giorgetti

STOP all’immissione di microplastiche nei corsi d’acqua superficiali e nei mari!

Sempre più documenti ufficiali nazionali (ad es. http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/reach/decalogo_interf_endocr_13032014.pdf  oppure https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/004/935/2017_04_04_-Marevivo.pdf) riportano che le “microplastiche” di origine antropica sono non solo pericolose per l’ambiente ma entrando addirittura nella stessa catena alimentare umana producono pericolosissimi rischi per la salute: esse sono sostanziali precorritrici dei cosiddetti “interferenti endocrini”. Sul sito dell'EFSA, l'Agenzia Europea per la sicurezza degli alimenti, si legge infatti: "Le sostanze attive a livello endocrino (EAS) sono sostanze in grado di interagire o interferire con la normale azione ormonale. Se producono effetti avversi sulla salute, sono chiamate “interferenti endocrini” (ED). Il sistema endocrino è importante per la salute dell’uomo e degli animali perché regola e controlla il rilascio di ormoni." (cfr. https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/endocrine-active-substances). In parallelo, altri organismi pubblici italiani (cfr. http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/EAI/anno-2011/n.-6-2011-novembre-dicembre-2011/world-view/le-micro-particelle-di-plastica-inquinano-i-mari-del-mondo-tutta-colpa-delle-lavatrici ) attestano come una gran parte di tali microplastiche arrivi nei corsi d’acqua e nei mari attraverso i reflui domestici. ENEA sostiene testualmente: “I ricercatori hanno così scoperto che le responsabili di questo inquinamento sono le comuni lavatrici domestiche, che convogliano le microparticelle nelle acque di scarico. Date le loro piccole dimensioni, questi nuovi inquinanti riescono ad arrivare facilmente al mare, superando perfino i sistemi di depurazione delle acque reflue urbane. Un esperimento compiuto su un lavaggio di indumenti ha dimostrato che ogni singolo capo di biancheria produce in ogni lavaggio circa 1900 microfibre, costituite da poliesteri e da materiale acrilico, che si frantumano in altrettante microparticelle.” … “Gli scienziati raccomandano di prevenire l’intensificazione di questo fenomeno di inquinamento marino dotando le lavatrici di sistemi di filtraggio idonei, per impedire che tali microparticelle finiscano nelle acque di scarico e adeguando i sistemi di depurazione delle acque reflue con sistemi capaci di eliminare le microscopiche particelle in sospensione.” In considerazione di ciò si chiede che con la dovuta solerzia legata a questioni di sanità pubblica ed ambientali: ·       il Ministero dell’Ambiente e quello della Salute provvedano SINERGICAMENTE a regolare i livelli di concentrazioni di microplastiche ammissibili negli scarichi prodotti da apparecchiature di lavaggio domestico; ·        il MiSE disponga l’obbligo per chi immetta sul mercato lavatrici ed apparecchiature simili di adottare adeguati dispositivi tecnologici filtranti in grado di arginare il problema, così da rispettare le indicazioni dei suddetti due Ministeri. L’obbligo di analoghi dispositivi andrebbe eventualmente previsto anche come “retrofit” per tutti le macchine lavatrici già in funzione.

Roberto Vernero
101,508 supporters
Update posted 2 weeks ago

Petition to Roberto Cingolani, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Roberto Fico, Mario Draghi, Marta Cartabia, Parlamento europeo

STOP allevamenti e macelli​.​DEVE applicarsi l'art. 544-bis e ter C​.​P. (uccisioni e maltratt

  PREMESSE (breve panoramica in merito al problema di cui trattasi): PER TUTTE LE ALTRE PREMESSE SI RIMANDA QUI  AGGIORNAMENTI: www.facebook.com/EndTheSlaughterAge www.facebook.com/FondazioneSaveTheChickens www.infouova.weebly.com www.endtheslaughterage.eu                                       ***** LE GABBIE CI SONO ANCORA. Incendi per corti circuiti dovuti alla luce sempre accesa negli allevamenti di polli 'da carne' e galline ovaiole:  https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/29969040 CRUDELTA' GENETICA: inchiesta sulla sofferenza dei polli negli allevamenti: https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/30306005 INIZIATIVA EUROPEA END THE SLAUGHTER AGE - UN CAMBIAMENTO EPOCALE. Link del video:https://www.facebook.com/CarneColtivata/videos/1824222037892244/ Dall'Europa il primo sì a un Mondo senza macelli https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/30516894 La carne coltivata in laboratorio è il futuro. Ma i consumatori sono pronti? https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/30494084 STUDIO SHOCK RIVELA CHE IL 97% DELLE GALLINE OVAIOLE HA LE OSSA DELLO STERNO ROTTE (anche negli allevamenti bio) https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/30393448 PREMESSO CHE: 1) Reato di maltrattamento e uccisione di animali e attività di allevamento e macellazione. DEVE applicarsi l'art. 544-bis e ter Codice Penale. Presentazione: https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-c-p-uccisione-e-maltrat/u/28928691   2) Iniziativa Europea END THE SLAUGHTER AGE (work in progress): www.endtheslaughterage.eu Chiediamo ai Paesi membri dell'Unione Europea di SOSTITUIRE il modo di produrre carne, passando dall'ancestrale e terribile metodo costituito da allevamenti e macelli ad un metodo senza sofferenza animale e a ridotto impatto ambientale. Questo metodo cruelty-free che soppianterà l'attuale e insostenibile da più fronti metodo di allevare miliardi di Animali (esseri riconosciuti senzienti dal Trattato di Lisbona firmato da 27 Stati membri e in vigore dal 1° gennaio 2009) sopra i propri escrementi per poi sgozzarli in massa uno dopo l'altro, potrà essere costituito dalla carne vegetale oppure dalla carne coltivata. Chiediamo altresì l'introduzione delle uova d'origine vegetale, al pari del già esistente latte d'origine vegetale, e la loro diffusione in tutta Europa. https://www.facebook.com/EndTheSlaughterAge/   3)  CON LA COLTURA CELLULARE (carne in vitro) GLI ANIMALI SONO LIBERI.  DA UN SONDAGGIO:  I GIOVANI SONO FAVOREVOLI: https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/29776670   4) THE GUARDIAN: Allevamenti intensivi di malattie. Come la produzione industriale di polli sta allevando la prossima pandemia. Factory farms of disease: how industrial chicken production is breeding the next pandemic. (qui) Enormi fattorie aiutano a diffondere batteri resistenti agli antibiotici, con i virologi che avvertono che le varianti si riversano sugli esseri umani. Almeno otto tipi di influenza aviaria, tutti in grado di uccidere gli esseri umani, circolano negli allevamenti intensivi del mondo e potrebbero essere peggiori del Covid-19. https://vegetarianavegan.blogspot.com/2021/10/the-guardian-allevamenti-intensivi-di.html   5) ARRIVA LA PRIMA CARNE VERA SENZA UCCIDERE GLI ANIMALI https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-mai-pi%C3%B9-macellare-tassativo-avere-proteine-senza-sofferenza/u/28849092   6) Gli allevamenti costituiscono un serio pericolo anche per noi, non si tratta solo di etica e di sofferenza animale: https://www.change.org/p/mai-pi%C3%B9-macellare-tassativo-avere-proteine-senza-sofferenza-carne-coltivata-o-vegetale/u/29037721   7) Aviaria, primo caso umano in Cina da nuovo ceppo H10N3. "Potenziale minaccia pandemica". https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/29152237   8) Carne 'senza carne', il free from trionfa con la bistecca in vitro: https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/29303941 (...) 11)  8 motivi per cui il futuro della carne è basato sulle cellule, non sugli animali https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-deve-applicarsi-l-art-544-bis-e-ter-codice-penale-uccisioni-e-maltrattamenti/u/29390072 (...) TUTTO CIO' PREMESSO, * COSA CHIEDIAMO: Essendo venuto meno il cosiddetto 'stato di necessità' in ordine alle attività di allevamenti e macelli, esimente attribuito quasi 20 anni fa dalla L. 189 del 2004, CHIEDIAMO LA PIENA APPLICABILITA' dell'art. 544-bis e ter Codice Penale anche alle attività che allevano animali 'per fini alimentari' e/o provvedono alla loro 'macellazione'. NON CI POTRA' MAI ESSERE ALCUN 'BENESSERE ANIMALE' NEI MACELLI. E ci sembra doveroso, viste queste premesse, nonché urgente, BLOCCARE QUALSIASI FINANZIAMENTO - europeo e non - alle attività che ancora ricavano proteine COMMETTENDO I REATI di cui all'art. 544-bis e ter Codice Penale, e di indirizzarli invece verso queste nuove realtà (aziende di tecnologia alimentare che utilizzano la nuova tecnologia senza sofferenza della biopsia muscolare indolore o, meglio, che producono carne partendo da una semplice piuma di un esemplare soltanto, ovvero le aziende che producono proteine 100% d'origine vegetale) che non solo ricavano proteine SENZA COMMETTERE REATI, ma altresì ci preservano da future pandemie (gli sporchi allevamenti, soprattutto di polli, galline, tacchini e maiali, proprio per l'alto numero di individui presenti in mezzo alla sporcizia e gli uni vicini agli altri, rappresentano la maggior fonte di virus patogeni e sono serbatoi di pandemie).   In subordine, in caso di assenza in Italia di realtà per la produzione di proteine con metodi non-cruenti e al solo fine di non perdere posti di lavoro, chiediamo di attribuire detti finanziamenti alle stesse realtà ad oggi beneficiarie MA VINCOLANDO GLI STESSI ESCLUSIVAMENTE AD UN EFFETTIVO E REALE CAMBIAMENTO  (in vista non solo della crescente sensibilità verso gli aberranti reati commessi ai danni degli animali che vengono 'allevati e macellati', ma anche in considerazione della pericolosità per la salute pubblica e per la perdita di posti di lavoro di queste attività di allevamenti e macelli poiché sono causa del proliferarsi di virus patogeni e pandemie): per beneficiare ancora dei finanziamenti NON dovranno più né allevare né uccidere animali ma dovranno riconvertire le loro attuali attività di allevamenti e macelli in attività di produzione di carne pulita in vitro mediante la tecnologia della biopsia muscolare indolore o, meglio, mediante l'impiego di una semplice piuma una tantum di un individuo soltanto di ogni specie, oppure in attività di produzione di proteine vegetali. (A solo titolo di esempio, ecco una delle aziende nel Regno Unito a produrre 'fake-chicken', ossia 'finto-pollo':  https://www.vfc.co.uk/). Non ci accontenteremo di nulla di meno che della fine dell'era della carne tratta dalla macellazione. Per firmare la petizione: https://www.change.org/stopalllevamentiemacelli https://www.change.org/p/stop-allevamenti-e-macelli-mai-pi%C3%B9-macellare-tassativo-avere-proteine-senza-sofferenza/u/29010845 ***   PER UNA BREVE PANORAMICA DI COSA SIGNIFICA 'MACELLARE' (PER CHI ANCORA FINGE CHE IL PROBLEMA NON SIA IMPORTANTE, NE' COSI' GRAVE): https://www.essereanimali.org/incubo-dei-pulcini/ http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-dominion/ https://www.essereanimali.org/galline-maltrattate/ https://www.youtube.com/watch?v=y2NmBFT04gU https://www.youtube.com/watch?v=YidbmnQwqd4 http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/allevamento-polli-carne-dominion/ https://www.essereanimali.org/crudelta-polli-aia/ https://es-la.facebook.com/essereanimali/videos/ecco-il-servizio-del-tg1-di-questa-sera-sugli-allevamenti-di-polli-fornitori-dei/1668184193200586/   *SPUNTI DI RIFLESSIONE: Un tema molto attuale, quello della carne cellulare, che si propone di: * fornire vera carne, senza sofferenza animale (né tantomeno loro uccisione). https://www.facebook.com/watch/?v=1862251987422582 Per firmare la petizione: https://www.change.org/stopalllevamentiemacelli

Coordinamento LAM Lega Anti Macellazioni
6,310 supporters