Vogliamo l'aeroporto ad Agrigento, capitale della cultura 2025

Il problema

Caro presidente Renato Schifani, le mie parole di indignazione che sto per esprimerle sono condivise da migliaia di concittadini e milioni di turisti che devono compiere una vera e propria odissea per raggiungere la nostra città: Agrigento. 
Ogni volta che bisogna pianificare per le festività natalizie e pasquali, o per le ferie estive, il viaggio da Roma, da Milano o qualsiasi altro scalo aeroportuale italiano per Agrigento, occorrere superare diverse vicissitudini. Dopo aver impiegato un' ora di aereo, ci si adopera pazientemente a trascorrere dalle 6 alle 8 ore per raggiungere il comune di Agrigento (tralasciando il tragitto da percorrere e le opzioni di noleggio auto o taxi che costano quanto un biglietto di andata e ritorno per New York).
Siamo stanchi di sentire, sempre, le stesse vacue parole di Vito Riggio ( ex presidente dell'Enac)  ovvero che : "Città come Catania e Palermo devono aumentare il traffico aereo internazionale e lo sviluppo commerciale". 
Avete forse paura che il turismo e l'indotto economico del territorio agrigentino, tolga qualcosa al capoluogo siciliano di Palermo o allo scalo aereo internazionale di Catania?
Ma Lei, signor Presidente, ha mai effettuato il viaggio in autobus da Palermo o da Catania per raggiungere Agrigento? Sicuramente no. 
Siamo sicuri che Lei abbia un autista che non deve certo guidare con il limite gli autovelox a 50 km/h, oppure superare i mille ostacoli di strade dissestate provinciali, con cantieri rimasti incompleti da decenni.  
Per non parlare dei treni. 
Non si possono cambiare i binari per i treni ad Alta velocità. Follia. Costi troppo esosi. 
Pero' per il ponte sullo stretto servono eccome. Certo, si impiegherebbero solo 10 minuti per raggiungere Messina da Reggio Calabria e poi altre 10 ore di treno per raggiungere Agrigento.  
La trovo un'idea geniale, che potrebbe interpretare un personaggio come "Cetto La Qualunque" nella prossima campagna elettorale. 
Ma Lei, certamente, saprà che costa meno realizzare un aeroporto ( e la sua gestione) come quello di Comiso o Birgi piuttosto che investire in altre infrastrutture come strade, gallerie o binari per TAV ? 
Evidentemente non ha mai fatto un business plan, ma si è affidato a consulenti compiacenti, perché conosco architetti e ingegneri validissimi che offrirebbero la loro competenza tecnica a titolo gratuito. 
E Lei non ha avuto neanche la decenza di ascoltarli. 
Peraltro un progetto è già stato sviluppato dalla KPMG ed è pronto per essere realizzato nella zona di Licata, contrada Torre di Gaffe. In Spagna e Portogallo sono stati edificati e ristrutturati interi borghi e quartieri dove è stata affissa una targa" Grazie alla Regione Siciliana che ha rinunciato ai fondi comunitari". Che si traduce in una bella vergogna per la nostra Regione e la nostra Nazione.  Non resteremo in silenzio, i tempi sono cambiati, e faremo sentire la nostra voce attraverso i social network, tramite la nostra categoria di giornalisti e comunicatori, nel denunciare quello che non ci sta più bene. 
E quello che è giusto fare. ADESSO. 
P.s: Per essere "meno Schifati" e "più Schifani" Le consiglio di unirsi a Noi.

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Simona CangelosiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 706 sostenitori

Il problema

Caro presidente Renato Schifani, le mie parole di indignazione che sto per esprimerle sono condivise da migliaia di concittadini e milioni di turisti che devono compiere una vera e propria odissea per raggiungere la nostra città: Agrigento. 
Ogni volta che bisogna pianificare per le festività natalizie e pasquali, o per le ferie estive, il viaggio da Roma, da Milano o qualsiasi altro scalo aeroportuale italiano per Agrigento, occorrere superare diverse vicissitudini. Dopo aver impiegato un' ora di aereo, ci si adopera pazientemente a trascorrere dalle 6 alle 8 ore per raggiungere il comune di Agrigento (tralasciando il tragitto da percorrere e le opzioni di noleggio auto o taxi che costano quanto un biglietto di andata e ritorno per New York).
Siamo stanchi di sentire, sempre, le stesse vacue parole di Vito Riggio ( ex presidente dell'Enac)  ovvero che : "Città come Catania e Palermo devono aumentare il traffico aereo internazionale e lo sviluppo commerciale". 
Avete forse paura che il turismo e l'indotto economico del territorio agrigentino, tolga qualcosa al capoluogo siciliano di Palermo o allo scalo aereo internazionale di Catania?
Ma Lei, signor Presidente, ha mai effettuato il viaggio in autobus da Palermo o da Catania per raggiungere Agrigento? Sicuramente no. 
Siamo sicuri che Lei abbia un autista che non deve certo guidare con il limite gli autovelox a 50 km/h, oppure superare i mille ostacoli di strade dissestate provinciali, con cantieri rimasti incompleti da decenni.  
Per non parlare dei treni. 
Non si possono cambiare i binari per i treni ad Alta velocità. Follia. Costi troppo esosi. 
Pero' per il ponte sullo stretto servono eccome. Certo, si impiegherebbero solo 10 minuti per raggiungere Messina da Reggio Calabria e poi altre 10 ore di treno per raggiungere Agrigento.  
La trovo un'idea geniale, che potrebbe interpretare un personaggio come "Cetto La Qualunque" nella prossima campagna elettorale. 
Ma Lei, certamente, saprà che costa meno realizzare un aeroporto ( e la sua gestione) come quello di Comiso o Birgi piuttosto che investire in altre infrastrutture come strade, gallerie o binari per TAV ? 
Evidentemente non ha mai fatto un business plan, ma si è affidato a consulenti compiacenti, perché conosco architetti e ingegneri validissimi che offrirebbero la loro competenza tecnica a titolo gratuito. 
E Lei non ha avuto neanche la decenza di ascoltarli. 
Peraltro un progetto è già stato sviluppato dalla KPMG ed è pronto per essere realizzato nella zona di Licata, contrada Torre di Gaffe. In Spagna e Portogallo sono stati edificati e ristrutturati interi borghi e quartieri dove è stata affissa una targa" Grazie alla Regione Siciliana che ha rinunciato ai fondi comunitari". Che si traduce in una bella vergogna per la nostra Regione e la nostra Nazione.  Non resteremo in silenzio, i tempi sono cambiati, e faremo sentire la nostra voce attraverso i social network, tramite la nostra categoria di giornalisti e comunicatori, nel denunciare quello che non ci sta più bene. 
E quello che è giusto fare. ADESSO. 
P.s: Per essere "meno Schifati" e "più Schifani" Le consiglio di unirsi a Noi.

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Simona CangelosiPromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Matteo Salvini
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno e Segretario della Lega Nord
Gennaro Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano
Renato schifani
Renato schifani

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Petizione creata in data 11 aprile 2023