Mise à jour sur la pétitionVodafone/Fastweb: stop all’usura dei 30 € fissi per ogni ritardato pagamento!Vodafone: licenza di rapinare (e di non rispondere al telefono e di non ricevere reclami!)
Silvia BarbutiOno san Pietro, Italie
10 févr. 2026

Come volevasi dimostrare, intanto che l'autorità garante sonnecchia, sulla pelle dei clienti (privati) Vodafone insiste a battere cassa.

Ebbene sì, roba da non credere, ma intanto che AGCOM ha ancora da rispondere alla mia istanza riguardo lo stratosferico addebito dei 30 € fissi da ritardato pagamento, a distanza di neanche un mese dalla conciliazione che ha portato questa indegna compagnia telefonica a stornare la somma in questione, mi sono vista appioppare di nuovo la stessa somma su un'altra fattura e sapete per quanto "ritardo" nel pagamento?

Per poche ore.

La sera della scadenza della bolletta, infatti, alle ore 22:49 ho trovato il tempo di collegarmi al sito del mio istituto di credito per ordinare il bonifico a Vodafone, per là scoprire che già a quell'ora il sistema non avrebbe più preso direttamente in carico l'ordine, bensì lo avrebbe processato il giorno seguente. E queste poche ore di ritardo nella registrazione del pagamento hanno immediatamente determinato l'ulteriore addebito dei famigerati 30 €, di nuovo a gonfiare una fattura del 150%!

Intanto, il parlare con Vodafone è diventato impossibile: quando attraverso lo storico delle fatture nel sito del gestore mi sono accorta della reiterazione del misfatto, ho anche scoperto che, almeno per questioni di linea fissa, Tobi ormai obbliga sistematicamente a prenotare un appuntamento, e vabbe'. Peccato che il giorno seguente, quando la chiamata della "assistenza" di Vodafone è finalmente sopraggiunta, all'atto del rispondere la linea è caduta. E da parte del 190, più nessun tentativo di ricontatto. Allora ho richiamato Tobi, per prenotare un nuovo appuntamento telefonico... Peccato che il link inviato dal robot in questi giorni stia indirizzando addirittura a una pagina "non trovata".

E così, per riuscire a parlare con qualcuno di Vodafone, mi sono dovuta ingegnare, arrivando a telefonare alla sede legale della compagnia stessa, dove un centralinista m'ha gentilmente messo in contatto con il call-centre (il tutto, nota bene, solo per ritrovarmi ad ascoltare di nuovo gli assurdi sproloqui degli operatori del 190!) .

Alla fine, di nuovo grazie all'intervento dell'avvocato conciliatore la somma usuraia dei 30 € mi è stata di nuovo stornata.

Però, ragazzi, qui siamo alla follia. Ma è mai possibile che l'autorità garante consenta questo genere di strozzinaggio? Perché qui si sta parlando di 60 € rapinati al cliente nell'arco di pochi mesi, pazzesco!

Dunque vi invito di nuovo a far girare e firmare più che mai la petizione, dato che, come volevasi dimostrare, le compagnie telefoniche stanno impazzando, senza alcun controllo sentendosi autorizzate a mettere mano al portafoglio dei loro clienti e senza più nemmeno dare a questi la minima possibilità di reclamare.

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