

Salve a tutti,
arrivata a questo punto potrei anche annunciare la vittoria della petizione, dato che la contestazione s'è risolta a mio favore: in fase di conciliazione, infatti, Vodafone ha accettato di decurtarmi in toto l'esoso importo dei 30 € addebitati per un semplice ritardato pagamento, con tale addebito fisso e assolutamente sproporzionato avendo gonfiato la fattura d'un cliente privato per oltre il 150% del suo importo. Dunque è fatta, direte voi...
Invece non è proprio così: per essere precisi, dovrei qui annunciare che io ho vinto e solo per stavolta. Ciò in quanto l'iter conciliativo permette sì di risolvere le controversie, se non che tale soluzione resta poi confinata tra le parti, senza cioè produrre effetti di tipo collettivo e duraturo.
In altre parole, se da una parte il mio successo dimostra che esistono buoni motivi per cui una compagnia telefonica in casi simili ritiene opportuno fare dietrofront, d'altra parte domani stesso Vodafone potrebbe impunemente riprovarci con qualunque suo utente, visto che sul proprio sito (che ricordo essere stato tardivamente aggiornato circa le condizioni del caso, a ruota delle proteste da parte del cliente stesso) questa compagnia adesso bellamente dichiara la penale unica e fissa dei 30 € per ritardato pagamento, anche nei confronti dei clienti privati e indipendentemente sia dal numero dei giorni di ritardato pagamento sia dall'importo della fattura stessa. E finora nessuno ha obbligato Vodafone a ritirare tale clausola una volta per tutte, ufficialmente dichiaradola iniqua e vessatoria.
A fare questo dovrebbe essere AGCOM, ovvero l'Autorità Garante per le Comunicazioni, che inserita tra i decisori per questa raccolta firme, dev'essere però adeguatamente sollecitata dai consumatori stessi. Perciò, anche su invito dell'avvocato che mi ha supportata nella vittoriosa mia pratica di conciliazione, oggi ho chiesto a quest'organo di esprimersi in merito, senza sapere quanti altri consumatori lo abbiano mai fatto prima. Quel che è certo, comunque, è che più richieste di chiarimenti sul tema arrivano all'ente, maggiore è la probabilità che l'ente intervenga.
Compilare il format sul sito di AGCOM è gratuito, semplice e abbastanza rapido, perciò, nell'interesse comune, invito qualunque privato che si sia trovati addebitati questi 30 € fissi di costo amministativo a segnalarlo all'autorità suddetta.
Dunque la petizione non è affatto chiusa, dato che tutti noi abbiamo ancora un po' da impegnarci, tra il segnalare ad AGCOM e firmare condividendo la petizione...
E in attesa di potervi stavolta aggiornare circa il responso dell'autorità garante,
auguro a tutti una buona serata.