Scuola: chiediamo al Presidente De Luca di prorogare le misure restrittive.

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Oggi, 4 novembre 2020, la curva dei contagi in Campania, ha registrato numeri da record: 4181 positivi e, le previsioni, sono tutt'altro che rosee. Il nuovo DPCM del Governo, diffuso in giornata, prevede misure di sicurezza differenziate che dividono l'Italia in tre fasce di rischio di contagio: la Campania, rientra tra le regioni a rischio moderato. Per tale motivo, alcuni ordini di scuola dovrebbero ripartire con la didattica in presenza: scelta del tutto opinabile, sotto ogni punto di vista.

Si chiede agli alunni più piccoli di restare seduti, immobili, nei banchi con la mascherina, per tutto il tempo scuola. Scenario utopistico oltre che inumano e irresponsabile. Quanti bambini sarebbero in grado di sopportare tale supplizio? L'influenza stagionale è alle porte e, le scuole, da sempre, costituiscono terreno fertilissimo per la diffusione del virus. Finestre aperte per areare i locali? A novembre? Con un minimo di buon senso, potremmo evitare un'ecatombe, perché di questo si tratterà se non ci metteremo davvero in sicurezza, a cominciare dalle scuole. Studenti contagiati equivalgono a famiglie intere contagiate, in men che non si dica. Crediamo davvero che aprire e chiudere i battenti in continuazione sia meglio che organizzarsi con la didattica a distanza? Con l'aggravante di avere intere classi e, con esse, centinaia di famiglie in quarantena? Aspettiamo ci scappi il bambino in coma per capire quanto sia imprevedibile questo virus?  All'inizio della pandemia, marzo 2020, avevamo numeri irrisori al confronto e solo le misure altamente restrittive imposte dal governo regionale ci hanno resi un'oasi felice. Abbiamo "fatto scuola" per come abbiamo gestito l'emergenza a quei tempi e i fatti ci stanno dimostrando che, anche stavolta, siamo stati in grado di anticipare misure doverosamente più restrittive per tenere a bada la curva dei contagi. Ma non basta. Intorno alla scuola ruota il mondo, rendiamocene conto.

In queste condizioni, tornare in presenza, significherebbe fare strike!

La tutela della salute di tutti, giovani in primis, deve essere una priorità, altrimenti a nulla valgono i sacrifici che stiamo facendo da mesi, con il rischio di arrivare al punto di non ritorno. Per tali ragioni, chiediamo al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di prorogare la sospensione delle attività didattiche in presenza, per tutte le scuole di ogni ordine e grado della Campania, almeno fino a quando la situazione epidemiologica sarà tornata sotto controllo, con indici di contagio attestati su soglie minime. 

Chiediamo altresì al governo, congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome, affinché le misure adottate, possano davvero essere incisive e percorribili. 

Adele D'Angelo - lavoratrice e madre di due piccoli studenti -.