Diretta a Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani ed a(d) 4 altri

Sisma e burocrazia: testo unico coordinato delle disposizioni per la ricostruzione

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La crisi sismica del 2016 che ha colpito alcune Regioni del Centro Italia ha travolto le certezze di tutti: cittadini, aziende ed Enti Locali, togliendoci casa, lavoro, speranze. 

E’ imminente un disastro in termini di popolazione residente e cultura.

Lo sforzo che ci aspetta è enorme, perché la devastazione copre un territorio molto vasto e nessuno vuol abbandonare le proprie terre, gli affetti e i ricordi di una vita. Qui si vuol ritornare e qui si vuol restare.

Il territorio montano rischia irrimediabilmente lo spopolamento, l’azzeramento di un radicato sistema economico e del tessuto sociale e la scomparsa definitiva di un vero e proprio patrimonio italiano. Su queste montagne si offrono ancora servizi a chi è molto lontano dalla costa e vive nei borghi meta di turisti italiani e stranieri; ancora esiste un sistema sanitario funzionante per chi non può raggiungere primi soccorsi altrove; ancora c’è chi coltiva la terra ed alleva animali, le stesse “specialità” che spesso vengono definite eccellenze italiane, vanto del Paese. 

Lo Stato con tutte le sue articolazioni è chiamato ad affrontare problemi, in parte, inimmaginabili e imprevedibili anche se, a volte, si ha l’impressione che non tutti siano consapevoli dei propri compiti e funzioni.

Con il presente appello si chiede:

Che gli Uffici del Commissario Straordinario provvedano quanto prima ad elaborare un testo unico o coordinato tra tutti i decreti, le leggi e le ordinanze del Commissario Straordinario per permettere a tutti i soggetti coinvolti di gestire le diverse problematiche quotidiane in maniera efficace ed efficiente, ed operare al meglio nel post emergenza e nella ricostruzione.

Sino ad ora sono stati emessi provvedimenti della Protezione Civile, varie leggi e numerosissime ordinanze commissariali. Tra gli obiettivi dei vari provvedimenti vi è quello non solo di far fronte all’emergenza, ma anche quello di accelerare la ricostruzione, fissando date e scadenze che, certamente, non potranno essere rispettate: le disposizioni in materia non sono chiare, le normative si sovrappongono, gli atti non sono resi intellegibili, i “rimandi” ad altre norme sono continui e spesso anche errati.

Pur essendo consapevoli che l’elaborazione di provvedimenti con le procedure di “rimandi” ad altre disposizioni è una prassi consolidata da decenni, tutto viene reso più difficile nel comprendere e nel decidere le scelte che ogni soggetto coinvolto, dal cittadino-sfollato al tecnico, deve fare. La complessità di tutto ciò rende, di fatto, impossibile programmare interventi ed adottare decisioni.

I provvedimenti, così come redatti, provocano e provocheranno significativi ritardi nel predisporre progetti, nell’adozione di provvedimenti da parte dei Comuni e delle Regioni e dagli Uffici della Ricostruzione, che ancora, tra l’altro, non sono nel pieno delle proprie funzioni. Stentando perfino nel rispondere alle giornaliere istanze degli stessi tecnici a lavoro.

Promotori della petizione: Officina2630.it, La Terra Trema Noi No

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Commissario straordinario per la ricostruzione
    Vasco Errani
  • Presidente Regione Marche
    Luca Ceriscioli
  • Presidente Regione Lazio
    Nicola Zingaretti
  • Presidente Regione Umbria
    Catiuscia Marini
  • Presidente Regione Abruzzo
    Luciano D'Alfonso


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