Urgente gestione della carenza idrica stagionale sul Litorale Domitio giuglianese

Il problema

Da decenni, la stagione estiva rappresenta un incubo per i residenti della fascia costiera giuglianese: con la riapertura dei lidi balneari, i terreni da annaffiare e le piscine (private e non) da riempire, tantissimi abitanti restano senza un solo goccio d'acqua che esca dai rubinetti. I più fortunati ne vedono un filo scorrere solo di notte. Un disagio che si prolunga nel tempo e che non riguarda più, ormai, poche ore come accadeva fino a qualche tempo fa.

Premesso che:

  • la stragrande maggioranza delle abitazioni in fascia costiera giuglianese ha bisogno di autoclave/pompa di pressione e cisterna perché altrimenti l'acqua non riesce ad arrivare nelle tubature domestiche nemmeno in inverno (e, nonostante tutte queste contromisure, rimangono a secco anche abitazioni con cisterne di oltre 10mila litri);
  • i suddetti impianti necessitano di manutenzione e igienizzazione ordinaria;
  • i suddetti impianti consumano un quantitativo di energia importante, con relativi rincari delle bollette;
  • tutto questo è figlio di un abusivismo edilizio diffuso che si è ripetuto negli anni - molte abitazioni sono state, poi, condonate senza intervenire sul contorno infrastrutturale;
  • l'acqua, arrivata in cisterna, automaticamente non è nemmeno più potabile (fermo restando che noi non sappiamo nemmeno da dove arrivi la nostra acqua e se sia potabile in origine);
  • durante queste lunghe fasi di disagio, interpellare forze dell'ordine, comune, sindaco e amministrazioni varie non sortisce alcun effetto e restiamo completamente abbandonati a noi stessi;
  • vengono continuamente firmate nuove concessioni edilizie senza potenziare la rete infrastrutturale idrica, elettrica e telefonica (abbiamo problemi seri su tutti questi fronti), il che significa che crescono i residenti ma non cresce la portata dell'acqua da far arrivare nelle nostre tubature;
  • tantissime residenze non sono censite o non sono a norma o risultano persino senza contatore dell'acqua diventando parte del disagio;
  • durante la stagione estiva, nella migliore delle ipotesi, anche quando l'acqua c'è diminuisce tantissimo di pressione diventando un problema per le suddette autoclavi e le caldaie;
  • l'acqua di zona è incredibilmente calcarea diventando un problema per elettrodomestici e impianti;
  • in data 31/05/2022 il Consiglio Regionale della Campania ha interpellato il Sindaco di Giugliano in Campania, Nicola Pirozzi, chiedendo spiegazioni di quanto stesse accadendo visto che le continue segnalazioni dei cittaidni non hanno sortito alcun effetto (Prot. N. 388 - U del 31/05/2022 a firma del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli);

richiediamo che, finché non verranno fatti controlli, non verrà tutto normato e messo nero su bianco in maniera trasparente e non verranno potenziate le infrastrutture locali e dichiarate potabili e a norma le (poche) acque che riceviamo:

  • il comune intervenga tempestivamente, come legge vuole, nel momento in cui i cittadini rimangano a secco poiché trattasi di emergenza relativa a bene essenziale, oltre che sanitaria (d'altronde, la pandemia da covid-19 è oltretutto ancora in corso);
  • il comune/la regione si faccia carico degli interventi necessari per rendere la vita vivibile ai suoi residenti, valutando l'ipotesi di imponenti e importanti lavori, facendo controlli su residenze non pervenute (che falsano il calcolo dell'approvvigionamento utile) e valutando altresì le concessioni edilizie che spuntano come funghi senza curarsi della grande carenza infrastrutturale che abbiamo già ora e da diversi anni;
  • i cittadini siano esonerati da qualsiasi pagamento relativo alle bollette idriche (e che ogni debito precedente sia cancellato) per tutti i motivi sopra illustrati e perché è impossibile pensare di pagare bollette e restare decine di giorni senz'acqua mentre il vicino di casa, magari con accesso a pozzi artesiani, riesce a lavare l'auto e annaffiare le piante con la pompa senza alcun problema; questa ambivalenza e questa ingiustizia deve finire, o tutti o nessuno;
  • venga aperto uno sportello dedicato alla carenza idrica dove poter fare segnalazioni e collezionare dati in modo da poter intervenire in maniera mirata e creare una mappa del disagio senza che i cittadini debbano preoccuparsi di QUALUNQUE tipo di ritorsione/pretesa;
  • in primavera ed estate, venga aumentato il fabbisogno idrico locale su richiesta comunale/regionale poiché ci troviamo in una frazione a indirizzo turistico/balneare che necessita di approvvigionamento maggiore rispetto ad altre zone e ad altre stagioni.

 

Al raggiungimento di un numero consistente di firme, questa petizione verrà messa alla visione di Comune, Regione, Sindaco, media nazionali e forze dell'ordine.

 

In fede,

la comunità del Litorale Domitio (fascia costiera giuglianese) e tutti coloro che vorranno aiutarci a sostenere questa importantissima causa.

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Il problema

Da decenni, la stagione estiva rappresenta un incubo per i residenti della fascia costiera giuglianese: con la riapertura dei lidi balneari, i terreni da annaffiare e le piscine (private e non) da riempire, tantissimi abitanti restano senza un solo goccio d'acqua che esca dai rubinetti. I più fortunati ne vedono un filo scorrere solo di notte. Un disagio che si prolunga nel tempo e che non riguarda più, ormai, poche ore come accadeva fino a qualche tempo fa.

Premesso che:

  • la stragrande maggioranza delle abitazioni in fascia costiera giuglianese ha bisogno di autoclave/pompa di pressione e cisterna perché altrimenti l'acqua non riesce ad arrivare nelle tubature domestiche nemmeno in inverno (e, nonostante tutte queste contromisure, rimangono a secco anche abitazioni con cisterne di oltre 10mila litri);
  • i suddetti impianti necessitano di manutenzione e igienizzazione ordinaria;
  • i suddetti impianti consumano un quantitativo di energia importante, con relativi rincari delle bollette;
  • tutto questo è figlio di un abusivismo edilizio diffuso che si è ripetuto negli anni - molte abitazioni sono state, poi, condonate senza intervenire sul contorno infrastrutturale;
  • l'acqua, arrivata in cisterna, automaticamente non è nemmeno più potabile (fermo restando che noi non sappiamo nemmeno da dove arrivi la nostra acqua e se sia potabile in origine);
  • durante queste lunghe fasi di disagio, interpellare forze dell'ordine, comune, sindaco e amministrazioni varie non sortisce alcun effetto e restiamo completamente abbandonati a noi stessi;
  • vengono continuamente firmate nuove concessioni edilizie senza potenziare la rete infrastrutturale idrica, elettrica e telefonica (abbiamo problemi seri su tutti questi fronti), il che significa che crescono i residenti ma non cresce la portata dell'acqua da far arrivare nelle nostre tubature;
  • tantissime residenze non sono censite o non sono a norma o risultano persino senza contatore dell'acqua diventando parte del disagio;
  • durante la stagione estiva, nella migliore delle ipotesi, anche quando l'acqua c'è diminuisce tantissimo di pressione diventando un problema per le suddette autoclavi e le caldaie;
  • l'acqua di zona è incredibilmente calcarea diventando un problema per elettrodomestici e impianti;
  • in data 31/05/2022 il Consiglio Regionale della Campania ha interpellato il Sindaco di Giugliano in Campania, Nicola Pirozzi, chiedendo spiegazioni di quanto stesse accadendo visto che le continue segnalazioni dei cittaidni non hanno sortito alcun effetto (Prot. N. 388 - U del 31/05/2022 a firma del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli);

richiediamo che, finché non verranno fatti controlli, non verrà tutto normato e messo nero su bianco in maniera trasparente e non verranno potenziate le infrastrutture locali e dichiarate potabili e a norma le (poche) acque che riceviamo:

  • il comune intervenga tempestivamente, come legge vuole, nel momento in cui i cittadini rimangano a secco poiché trattasi di emergenza relativa a bene essenziale, oltre che sanitaria (d'altronde, la pandemia da covid-19 è oltretutto ancora in corso);
  • il comune/la regione si faccia carico degli interventi necessari per rendere la vita vivibile ai suoi residenti, valutando l'ipotesi di imponenti e importanti lavori, facendo controlli su residenze non pervenute (che falsano il calcolo dell'approvvigionamento utile) e valutando altresì le concessioni edilizie che spuntano come funghi senza curarsi della grande carenza infrastrutturale che abbiamo già ora e da diversi anni;
  • i cittadini siano esonerati da qualsiasi pagamento relativo alle bollette idriche (e che ogni debito precedente sia cancellato) per tutti i motivi sopra illustrati e perché è impossibile pensare di pagare bollette e restare decine di giorni senz'acqua mentre il vicino di casa, magari con accesso a pozzi artesiani, riesce a lavare l'auto e annaffiare le piante con la pompa senza alcun problema; questa ambivalenza e questa ingiustizia deve finire, o tutti o nessuno;
  • venga aperto uno sportello dedicato alla carenza idrica dove poter fare segnalazioni e collezionare dati in modo da poter intervenire in maniera mirata e creare una mappa del disagio senza che i cittadini debbano preoccuparsi di QUALUNQUE tipo di ritorsione/pretesa;
  • in primavera ed estate, venga aumentato il fabbisogno idrico locale su richiesta comunale/regionale poiché ci troviamo in una frazione a indirizzo turistico/balneare che necessita di approvvigionamento maggiore rispetto ad altre zone e ad altre stagioni.

 

Al raggiungimento di un numero consistente di firme, questa petizione verrà messa alla visione di Comune, Regione, Sindaco, media nazionali e forze dell'ordine.

 

In fede,

la comunità del Litorale Domitio (fascia costiera giuglianese) e tutti coloro che vorranno aiutarci a sostenere questa importantissima causa.

I decisori

Vincenzo De Luca
Presidente Regione Campania
Diego Nicola D'Alterio
Diego Nicola D'Alterio
Sindaco di Giugliano in Campania (da giugno 2025)
Dipartimento della Protezione Civile
Dipartimento della Protezione Civile
Protezione Civile

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