Uniamoci contro il nuovo Percorso Abilitante: Formazione Accessibile per Tutti i Docenti!

Il problema

Cari Docenti,

Con questa petizione, ci appelliamo ai principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione  per opporci fermamente al recente DPCM  che impone nuovi percorsi abilitanti per i docenti nell'ambito della riforma del reclutamento prevista dal PNRR. 

Riteniamo, infatti, che I COSTI che deriverebbero dallo svolgimento dei suddetti percorsi abilitanti, non rispettino il principio di EQUITA', poiché graverebbero in modo eccessivo sulle spalle dei docenti, imponendo loro costi insostenibili- già estenuati dagli esborsi richiesti fino ad oggi per acquisire i requisiti necessari per inserirsi nelle GPS. 

Nella nostra Costituzione, l'articolo 3 stabilisce il principio dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge che il testo del DPCM sembra contraddire in quanto lo svolgimento dei percorsi abilitanti creerebbe un'onerosa barriera all'accesso alla professione docente.

Questa situazione minaccia non solo la parità di opportunità nell'accesso alla professione docente ma anche la DIVERSITA' e la QUALITA' stessa del corpo docente italiano. La formazione dei docenti dovrebbe essere basata su criteri di MERITO e COMPETENZA, non sulla capacità finanziaria.

Inoltre e non per ultimo, un insegnamento di qualità necessita di un insegnante equilibrato, e la precarietà del docente italiano non aiuta a creare uno stato mentale di serenità né tantomeno dal punto di vista economico ad affrontare le spese richieste per formarsi. 

Ci opponiamo ai termini previsti dal DPCM e CHIEDIAMO di tutelare i docenti da eventuali costi onerosi per garantire che il percorso abilitante sia equo ed accessibile a tutti coloro che desiderano dedicarsi all'insegnamento. Dobbiamo proteggere e preservare i principi sanciti nella nostra Costituzione  assicurando che l'istruzione sia una via aperta per tutti, indipendentemente dalla loro situazione finanziaria.

Concludendo, ti invitiamo a unirti a noi in questa cruciale lotta per la giustizia nell'istruzione e per il futuro della professione docente in Italia. La sfida che stiamo affrontando è monumentale, ma insieme possiamo fare la differenza.

La nostra voce è più forte quando siamo uniti, quando ci uniamo per difendere i principi costituzionali e promuovere una società equa e inclusiva. Il cambiamento non arriva da solo; richiede l'impegno, la passione e l'unità di individui come te che credono in un futuro migliore per l'istruzione e per coloro che desiderano intraprendere la strada dell'insegnamento.

Ogni firma conta,  contribuisce a costruire un futuro più giusto per tutti per coloro che aspirano a diventare insegnanti in Italia.

Grazie per il tuo sostegno.

Consulta in Gazzetta Ufficiale il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 Agosto 2023

 

[è bene precisare che la presente petizione non ha l'intento di  criticare il Governo o opporsi al  Ministro Valditara e manteniamo le distanze da chiunque riporti tali affermazioni per strumentalizzare l'iniziativa che pone il focus sul diritto dei docenti precari e neolaureati di potersi formare per le ragioni sopracitate.]

 

Articoli scritti nelle ultime ore sulla petizione: 

la Tecnica della Scuola

7network

scuolainforma

piceno time

 

avatar of the starter
Paola EspositoPromotore della petizioneDottoressa in Giurisprudenza, ho iniziato il mio percorso per entrare nel mondo della scuola da alcuni anni. Ho intrapreso inoltre il percorso di specializzazione sul sostegno e credo in un insegnamento equo e libero.

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Cari Docenti,

Con questa petizione, ci appelliamo ai principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione  per opporci fermamente al recente DPCM  che impone nuovi percorsi abilitanti per i docenti nell'ambito della riforma del reclutamento prevista dal PNRR. 

Riteniamo, infatti, che I COSTI che deriverebbero dallo svolgimento dei suddetti percorsi abilitanti, non rispettino il principio di EQUITA', poiché graverebbero in modo eccessivo sulle spalle dei docenti, imponendo loro costi insostenibili- già estenuati dagli esborsi richiesti fino ad oggi per acquisire i requisiti necessari per inserirsi nelle GPS. 

Nella nostra Costituzione, l'articolo 3 stabilisce il principio dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge che il testo del DPCM sembra contraddire in quanto lo svolgimento dei percorsi abilitanti creerebbe un'onerosa barriera all'accesso alla professione docente.

Questa situazione minaccia non solo la parità di opportunità nell'accesso alla professione docente ma anche la DIVERSITA' e la QUALITA' stessa del corpo docente italiano. La formazione dei docenti dovrebbe essere basata su criteri di MERITO e COMPETENZA, non sulla capacità finanziaria.

Inoltre e non per ultimo, un insegnamento di qualità necessita di un insegnante equilibrato, e la precarietà del docente italiano non aiuta a creare uno stato mentale di serenità né tantomeno dal punto di vista economico ad affrontare le spese richieste per formarsi. 

Ci opponiamo ai termini previsti dal DPCM e CHIEDIAMO di tutelare i docenti da eventuali costi onerosi per garantire che il percorso abilitante sia equo ed accessibile a tutti coloro che desiderano dedicarsi all'insegnamento. Dobbiamo proteggere e preservare i principi sanciti nella nostra Costituzione  assicurando che l'istruzione sia una via aperta per tutti, indipendentemente dalla loro situazione finanziaria.

Concludendo, ti invitiamo a unirti a noi in questa cruciale lotta per la giustizia nell'istruzione e per il futuro della professione docente in Italia. La sfida che stiamo affrontando è monumentale, ma insieme possiamo fare la differenza.

La nostra voce è più forte quando siamo uniti, quando ci uniamo per difendere i principi costituzionali e promuovere una società equa e inclusiva. Il cambiamento non arriva da solo; richiede l'impegno, la passione e l'unità di individui come te che credono in un futuro migliore per l'istruzione e per coloro che desiderano intraprendere la strada dell'insegnamento.

Ogni firma conta,  contribuisce a costruire un futuro più giusto per tutti per coloro che aspirano a diventare insegnanti in Italia.

Grazie per il tuo sostegno.

Consulta in Gazzetta Ufficiale il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 Agosto 2023

 

[è bene precisare che la presente petizione non ha l'intento di  criticare il Governo o opporsi al  Ministro Valditara e manteniamo le distanze da chiunque riporti tali affermazioni per strumentalizzare l'iniziativa che pone il focus sul diritto dei docenti precari e neolaureati di potersi formare per le ragioni sopracitate.]

 

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Paola EspositoPromotore della petizioneDottoressa in Giurisprudenza, ho iniziato il mio percorso per entrare nel mondo della scuola da alcuni anni. Ho intrapreso inoltre il percorso di specializzazione sul sostegno e credo in un insegnamento equo e libero.
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