Supermarketizzazione del verde ? NO grazie !


Supermarketizzazione del verde ? NO grazie !
Il problema
Da tempo denunciamo la trasformazione silenziosa del verde agricolo in opportunità di profitto, speculazione.
La chiamano riqualificazione. La chiamano sviluppo.
Io la chiamo con il suo nome vero: Supermarketizzazione del territorio.
Da una parte il rendering artificiale, dall’altra quello reale, che mostra l’effettivo consumo di suolo.
Erba sintetica, cioè plastica, padel, beach volley, pallacanestro, parcheggi ed edifici.
Oltre il 70% dell’area diventa suolo consumato per sempre.
Questo non è un parco.
È un centro sportivo commerciale su suolo agricolo.
E poi c’è l’altra verità che nessuno vuole dire.
Via delle Molle è una strada dove vivono persone, non è una tangenziale.
Vogliono riversarci il traffico di un centro commerciale aperto sette giorni su sette.
Qualcuno ha pensato a loro?
O contano meno dei rendering patinati?
Improvvisamente tutti sono tornati paladini del suolo, nonostante le porcate ingoiate in questi anni.
Che tempismo perfetto, a un anno dalle elezioni.
Noi non dimentichiamo.
Ricordiamo il Polo Logistico Alì.
Ricordiamo Kering Eyewear.
Via delle Molle non farà la stessa fine.
Siamo disposti a un compromesso: campi da calcio in erba naturale, spogliatoi nella struttura esistente, un parco vero aperto al quartiere.
Ma c’è una condizione irrinunciabile:
La proposta deve essere firmata pubblicamente dal Presidente dell’Arcella Calcio prima di qualsiasi iter amministrativo.
Nessuna firma, nessun cambio di destinazione d’uso.
Le parole volano. I rendering mentono.
Una firma resta.
Il resto è la solita storia di cemento raccontata con parole false.
Stavolta avrà un finale diverso.
Per scrivere questo lieto fine abbiamo bisogno di tutti voi.
Firmate e condividete la petizione

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Il problema
Da tempo denunciamo la trasformazione silenziosa del verde agricolo in opportunità di profitto, speculazione.
La chiamano riqualificazione. La chiamano sviluppo.
Io la chiamo con il suo nome vero: Supermarketizzazione del territorio.
Da una parte il rendering artificiale, dall’altra quello reale, che mostra l’effettivo consumo di suolo.
Erba sintetica, cioè plastica, padel, beach volley, pallacanestro, parcheggi ed edifici.
Oltre il 70% dell’area diventa suolo consumato per sempre.
Questo non è un parco.
È un centro sportivo commerciale su suolo agricolo.
E poi c’è l’altra verità che nessuno vuole dire.
Via delle Molle è una strada dove vivono persone, non è una tangenziale.
Vogliono riversarci il traffico di un centro commerciale aperto sette giorni su sette.
Qualcuno ha pensato a loro?
O contano meno dei rendering patinati?
Improvvisamente tutti sono tornati paladini del suolo, nonostante le porcate ingoiate in questi anni.
Che tempismo perfetto, a un anno dalle elezioni.
Noi non dimentichiamo.
Ricordiamo il Polo Logistico Alì.
Ricordiamo Kering Eyewear.
Via delle Molle non farà la stessa fine.
Siamo disposti a un compromesso: campi da calcio in erba naturale, spogliatoi nella struttura esistente, un parco vero aperto al quartiere.
Ma c’è una condizione irrinunciabile:
La proposta deve essere firmata pubblicamente dal Presidente dell’Arcella Calcio prima di qualsiasi iter amministrativo.
Nessuna firma, nessun cambio di destinazione d’uso.
Le parole volano. I rendering mentono.
Una firma resta.
Il resto è la solita storia di cemento raccontata con parole false.
Stavolta avrà un finale diverso.
Per scrivere questo lieto fine abbiamo bisogno di tutti voi.
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Petizione creata in data 19 marzo 2026