

Stop censura del nudo artistico: World Uncensored Art Day by NAXED
Il problema
Il progetto NAXED © #ArteSenzaCensura nasce l’11 luglio 2018 da una riflessione profonda sul rapporto tra arte, corpo, nudo artistico, erotismo, libertà espressiva e censura digitale.
In un tempo in cui gran parte della comunicazione visiva passa attraverso le piattaforme digitali, il corpo umano è spesso oggetto di controllo, rimozione, oscuramento o penalizzazione. Molte immagini legate al nudo artistico, all’arte erotica, alla fotografia d’autore, alla performance art e alla ricerca visiva contemporanea vengono limitate o cancellate senza una reale distinzione tra contenuto pornografico, contenuto offensivo e opera d’arte.
Questa confusione produce un grave problema culturale. Il corpo umano, quando è rappresentato in forma artistica, simbolica, poetica, rituale o performativa, non può essere automaticamente trattato come qualcosa di illecito, scandaloso o da nascondere. Il nudo, nell’arte, non coincide necessariamente con l’osceno. Può essere linguaggio, memoria, identità, vulnerabilità, rito, bellezza, denuncia, libertà.
Il nudo appartiene alla storia dell’arte da millenni. È presente nella scultura classica, nella pittura rinascimentale, nella fotografia, nella body art, nella performance contemporanea e in moltissime forme di ricerca visiva. Dalle statue antiche ai capolavori museali, dalle rappresentazioni sacre e mitologiche fino alle pratiche artistiche più contemporanee, il corpo è sempre stato uno dei luoghi fondamentali attraverso cui l’arte ha interrogato l’essere umano.
Censurare automaticamente il nudo artistico significa impoverire il linguaggio dell’arte, ostacolare la libertà creativa degli artisti e impedire al pubblico di accedere a contenuti culturali legittimi. Significa anche ridurre il corpo a qualcosa di esclusivamente scandaloso o sessuale, negandone la complessità simbolica, estetica, storica e poetica.
NAXED © nasce dall’esperienza dell’artista visivo e performer rituale Filippo Papa, che da anni lavora sul corpo come materia, presenza, rito, immagine e strumento espressivo. Attraverso progetti fotografici, performativi e visuali, l’artista ha sviluppato una ricerca incentrata sul corpo come luogo di trasformazione, esposizione, fragilità e potenza simbolica.
Dalla sua fondazione, avvenuta l’11 luglio 2018, NAXED © si è configurato come uno spazio di riflessione, sensibilizzazione e ricerca sul valore del corpo nell’arte e sulla necessità di distinguere il nudo artistico dalla pornografia. Il progetto nasce per affermare un principio semplice ma fondamentale: il corpo nell’arte non è scandalo, ma linguaggio.
Questa petizione non chiede l’assenza di regole. Non chiede che ogni contenuto venga pubblicato senza criteri o senza responsabilità. Chiede, al contrario, regole più giuste, più consapevoli e più rispettose del valore culturale dell’arte.
Chiediamo che le piattaforme digitali, le istituzioni culturali e gli organismi internazionali riconoscano con maggiore chiarezza la differenza tra pornografia, sfruttamento, contenuti offensivi e rappresentazione artistica del corpo. Chiediamo che il nudo artistico non venga automaticamente penalizzato, oscurato o rimosso solo perché mostra il corpo umano.
La censura indiscriminata danneggia gli artisti, limita la diffusione delle opere, riduce la visibilità dei progetti culturali e crea un clima di paura e autocensura. Molti artisti, fotografi, performer e operatori culturali sono costretti a modificare, coprire o rinunciare alla pubblicazione delle proprie opere per timore di rimozioni, blocchi, limitazioni o penalizzazioni algoritmiche.
Per questo chiediamo l’istituzione del World Uncensored Art Day by NAXED, da celebrarsi ogni anno l’11 luglio, in coincidenza con la data di fondazione del progetto NAXED.
Questa giornata simbolica internazionale vuole essere dedicata alla libertà dell’arte, alla tutela del nudo artistico e dell’arte erotica, alla promozione di un dibattito pubblico sulla censura delle immagini e alla necessità di proteggere la ricerca artistica contemporanea.
Il World Uncensored Art Day by NAXED vuole diventare un momento di riflessione, sensibilizzazione e partecipazione collettiva. Una giornata in cui artisti, curatori, musei, istituzioni, studiosi, piattaforme digitali e cittadini possano interrogarsi sul rapporto tra corpo, immagine, libertà espressiva e responsabilità culturale.
L’obiettivo non è creare contrapposizione, ma consapevolezza. Non si tratta di negare la necessità di regole, ma di chiedere che tali regole siano capaci di riconoscere il valore dell’arte e di non confondere automaticamente il nudo artistico con contenuti pornografici o inappropriati.
Firmare questa petizione significa sostenere:
la libertà dell’arte;
il riconoscimento del nudo artistico come linguaggio culturale;
la distinzione tra arte e pornografia;
la tutela degli artisti censurati o penalizzati online;
il diritto del pubblico ad accedere a contenuti artistici legittimi;
una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali nella valutazione delle immagini;
la creazione di una giornata internazionale dedicata all’arte senza censura, fissata all’11 luglio di ogni anno.
Il corpo nell’arte non è scandalo.
È storia, identità, bellezza, fragilità, pensiero, rito, memoria e libertà.
Censurarlo senza comprenderlo significa cancellare una parte essenziale del linguaggio umano e artistico.
Chiediamo il World Uncensored Art Day by NAXED, da celebrarsi ogni anno l’11 luglio.
Per un’arte libera, consapevole e non censurata.

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Il problema
Il progetto NAXED © #ArteSenzaCensura nasce l’11 luglio 2018 da una riflessione profonda sul rapporto tra arte, corpo, nudo artistico, erotismo, libertà espressiva e censura digitale.
In un tempo in cui gran parte della comunicazione visiva passa attraverso le piattaforme digitali, il corpo umano è spesso oggetto di controllo, rimozione, oscuramento o penalizzazione. Molte immagini legate al nudo artistico, all’arte erotica, alla fotografia d’autore, alla performance art e alla ricerca visiva contemporanea vengono limitate o cancellate senza una reale distinzione tra contenuto pornografico, contenuto offensivo e opera d’arte.
Questa confusione produce un grave problema culturale. Il corpo umano, quando è rappresentato in forma artistica, simbolica, poetica, rituale o performativa, non può essere automaticamente trattato come qualcosa di illecito, scandaloso o da nascondere. Il nudo, nell’arte, non coincide necessariamente con l’osceno. Può essere linguaggio, memoria, identità, vulnerabilità, rito, bellezza, denuncia, libertà.
Il nudo appartiene alla storia dell’arte da millenni. È presente nella scultura classica, nella pittura rinascimentale, nella fotografia, nella body art, nella performance contemporanea e in moltissime forme di ricerca visiva. Dalle statue antiche ai capolavori museali, dalle rappresentazioni sacre e mitologiche fino alle pratiche artistiche più contemporanee, il corpo è sempre stato uno dei luoghi fondamentali attraverso cui l’arte ha interrogato l’essere umano.
Censurare automaticamente il nudo artistico significa impoverire il linguaggio dell’arte, ostacolare la libertà creativa degli artisti e impedire al pubblico di accedere a contenuti culturali legittimi. Significa anche ridurre il corpo a qualcosa di esclusivamente scandaloso o sessuale, negandone la complessità simbolica, estetica, storica e poetica.
NAXED © nasce dall’esperienza dell’artista visivo e performer rituale Filippo Papa, che da anni lavora sul corpo come materia, presenza, rito, immagine e strumento espressivo. Attraverso progetti fotografici, performativi e visuali, l’artista ha sviluppato una ricerca incentrata sul corpo come luogo di trasformazione, esposizione, fragilità e potenza simbolica.
Dalla sua fondazione, avvenuta l’11 luglio 2018, NAXED © si è configurato come uno spazio di riflessione, sensibilizzazione e ricerca sul valore del corpo nell’arte e sulla necessità di distinguere il nudo artistico dalla pornografia. Il progetto nasce per affermare un principio semplice ma fondamentale: il corpo nell’arte non è scandalo, ma linguaggio.
Questa petizione non chiede l’assenza di regole. Non chiede che ogni contenuto venga pubblicato senza criteri o senza responsabilità. Chiede, al contrario, regole più giuste, più consapevoli e più rispettose del valore culturale dell’arte.
Chiediamo che le piattaforme digitali, le istituzioni culturali e gli organismi internazionali riconoscano con maggiore chiarezza la differenza tra pornografia, sfruttamento, contenuti offensivi e rappresentazione artistica del corpo. Chiediamo che il nudo artistico non venga automaticamente penalizzato, oscurato o rimosso solo perché mostra il corpo umano.
La censura indiscriminata danneggia gli artisti, limita la diffusione delle opere, riduce la visibilità dei progetti culturali e crea un clima di paura e autocensura. Molti artisti, fotografi, performer e operatori culturali sono costretti a modificare, coprire o rinunciare alla pubblicazione delle proprie opere per timore di rimozioni, blocchi, limitazioni o penalizzazioni algoritmiche.
Per questo chiediamo l’istituzione del World Uncensored Art Day by NAXED, da celebrarsi ogni anno l’11 luglio, in coincidenza con la data di fondazione del progetto NAXED.
Questa giornata simbolica internazionale vuole essere dedicata alla libertà dell’arte, alla tutela del nudo artistico e dell’arte erotica, alla promozione di un dibattito pubblico sulla censura delle immagini e alla necessità di proteggere la ricerca artistica contemporanea.
Il World Uncensored Art Day by NAXED vuole diventare un momento di riflessione, sensibilizzazione e partecipazione collettiva. Una giornata in cui artisti, curatori, musei, istituzioni, studiosi, piattaforme digitali e cittadini possano interrogarsi sul rapporto tra corpo, immagine, libertà espressiva e responsabilità culturale.
L’obiettivo non è creare contrapposizione, ma consapevolezza. Non si tratta di negare la necessità di regole, ma di chiedere che tali regole siano capaci di riconoscere il valore dell’arte e di non confondere automaticamente il nudo artistico con contenuti pornografici o inappropriati.
Firmare questa petizione significa sostenere:
la libertà dell’arte;
il riconoscimento del nudo artistico come linguaggio culturale;
la distinzione tra arte e pornografia;
la tutela degli artisti censurati o penalizzati online;
il diritto del pubblico ad accedere a contenuti artistici legittimi;
una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali nella valutazione delle immagini;
la creazione di una giornata internazionale dedicata all’arte senza censura, fissata all’11 luglio di ogni anno.
Il corpo nell’arte non è scandalo.
È storia, identità, bellezza, fragilità, pensiero, rito, memoria e libertà.
Censurarlo senza comprenderlo significa cancellare una parte essenziale del linguaggio umano e artistico.
Chiediamo il World Uncensored Art Day by NAXED, da celebrarsi ogni anno l’11 luglio.
Per un’arte libera, consapevole e non censurata.

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Petizione creata in data 5 luglio 2021


