STOP ALL' ANTENNA A VALTESSE

Il problema

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ignari all’installazione, in area interna ai campi da tennis del Tennis Club Bergamo assai prossima (dista solo qualche metro!!) alle abitazioni esistenti, di un palo di altezza ragguardevole (circa 40 m) che servirà ad ospitare infrastrutture destinate alla rete 5G.
Ignari, sia perché nessuna comunicazione in merito a tale installazione era apparsa in prossimità dell’area di cantiere, sia perché di tale iniziativa non era stato informato il Comitato di Quartiere Valtesse San Colombano (rif. Rete dei Quartieri del Comune di Bergamo).
Ci preoccupano in primo luogo i potenziali rischi alla salute derivanti dall’esposizione a onde elettromagnetiche, rischi amplificati dalle installazioni già presenti in via Baioni (n. 1 installazione sull’edificio ex Bettinelli + n. 2 installazioni presenti in area Carrefour) in luoghi così vicini alle nostre case, alle scuole materne, agli asili nido e alle aree pubbliche.
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato dubbi sulla sicurezza delle onde elettromagnetiche e sulla loro potenziale influenza sulla salute umana per cui la validità dei risultati degli studi sui sistemi cellulari e tumori rimane incerta.
Inoltre, le cosiddette “onde millimetriche” del 5G sono state finora pochissimo studiate dal punto di vista dell’impatto sulla salute umana e, per quanto riguarda le bande di frequenza associate ad onde millimetriche, non è possibile sostenere alcuna ipotesi di associazione o non associazione all’aumento di malattie a causa della scarsità delle indagini sinora effettuate. In estrema sintesi: se è vero che ad ora non è stato ancora dimostrato che tali antenne siano nocive, è parimenti vero che non è stato mai provato neppure il contrario.
Appurato pertanto la lacunosa situazione degli studi sull’impatto sulla salute umana delle onde millimetriche (proprie dello standard 5G) e in mancanza di concordanza di opinioni in ambito scientifico riguardo agli effetti nocivi a lungo termine, chiediamo l’applicazione del principio di precauzione, principio che si applica non a pericoli già identificati ma a
pericoli potenziali di cui non si ha ancora conoscenza certa.
Inoltre, come è facilmente constatare visitando l’area interessata dall’installazione, le considerevoli dimensioni di tale struttura determinano un impatto assai negativo sull’aspetto estetico del nostro quartiere in quanto ne altera il paesaggio urbano compromettendo in modo significativo il valore estetico delle nostre strade, dei nostri parchi nonché il valore di mercato delle nostre abitazioni. Risulta assai evidente, infatti,
come l’installazione di una tale struttura disturbi la visuale panoramica  delle nostre abitazioni, deprezzandone il valore di mercato in modo significativo.
Chiediamo pertanto alle autorità competenti ed in particolare all’Amministrazione Comunale di Bergamo, da poco insediata, di prendere in considerazione le nostre preoccupazioni e di sospendere immediatamente l’installazione dell’impianto.

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Nei giorni scorsi abbiamo assistito ignari all’installazione, in area interna ai campi da tennis del Tennis Club Bergamo assai prossima (dista solo qualche metro!!) alle abitazioni esistenti, di un palo di altezza ragguardevole (circa 40 m) che servirà ad ospitare infrastrutture destinate alla rete 5G.
Ignari, sia perché nessuna comunicazione in merito a tale installazione era apparsa in prossimità dell’area di cantiere, sia perché di tale iniziativa non era stato informato il Comitato di Quartiere Valtesse San Colombano (rif. Rete dei Quartieri del Comune di Bergamo).
Ci preoccupano in primo luogo i potenziali rischi alla salute derivanti dall’esposizione a onde elettromagnetiche, rischi amplificati dalle installazioni già presenti in via Baioni (n. 1 installazione sull’edificio ex Bettinelli + n. 2 installazioni presenti in area Carrefour) in luoghi così vicini alle nostre case, alle scuole materne, agli asili nido e alle aree pubbliche.
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato dubbi sulla sicurezza delle onde elettromagnetiche e sulla loro potenziale influenza sulla salute umana per cui la validità dei risultati degli studi sui sistemi cellulari e tumori rimane incerta.
Inoltre, le cosiddette “onde millimetriche” del 5G sono state finora pochissimo studiate dal punto di vista dell’impatto sulla salute umana e, per quanto riguarda le bande di frequenza associate ad onde millimetriche, non è possibile sostenere alcuna ipotesi di associazione o non associazione all’aumento di malattie a causa della scarsità delle indagini sinora effettuate. In estrema sintesi: se è vero che ad ora non è stato ancora dimostrato che tali antenne siano nocive, è parimenti vero che non è stato mai provato neppure il contrario.
Appurato pertanto la lacunosa situazione degli studi sull’impatto sulla salute umana delle onde millimetriche (proprie dello standard 5G) e in mancanza di concordanza di opinioni in ambito scientifico riguardo agli effetti nocivi a lungo termine, chiediamo l’applicazione del principio di precauzione, principio che si applica non a pericoli già identificati ma a
pericoli potenziali di cui non si ha ancora conoscenza certa.
Inoltre, come è facilmente constatare visitando l’area interessata dall’installazione, le considerevoli dimensioni di tale struttura determinano un impatto assai negativo sull’aspetto estetico del nostro quartiere in quanto ne altera il paesaggio urbano compromettendo in modo significativo il valore estetico delle nostre strade, dei nostri parchi nonché il valore di mercato delle nostre abitazioni. Risulta assai evidente, infatti,
come l’installazione di una tale struttura disturbi la visuale panoramica  delle nostre abitazioni, deprezzandone il valore di mercato in modo significativo.
Chiediamo pertanto alle autorità competenti ed in particolare all’Amministrazione Comunale di Bergamo, da poco insediata, di prendere in considerazione le nostre preoccupazioni e di sospendere immediatamente l’installazione dell’impianto.

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Petizione creata in data 24 giugno 2024