Respingere la nomina di Gian Carlo Blangiardo alla Presidenza Istat - Appello

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.


Nella serata di giovedì 8 novembre 2018 il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha deliberato l'avvio della procedura per la nomina del prof. Gian Carlo Blangiardo alla presidenza dell’Istat.
Il nome del demografo, ordinario e vice-direttore del dipartimento di Statistica e metodi quantitativi dell'Università Bicocca di Milano, era già circolato a luglio scorso e lo stesso aveva rilasciato alcune interviste in cui confermava la sua prossima designazione al vertice dell'Istat - prima ancora che la Funzione Pubblica decidesse di ottemperare ai principi di trasparenza e imparzialità, richiesti dal regolamento Eurostat, attraverso la pubblicazione di una Call per il reclutamento.

Nonostante la successiva nomina di una commissione tecnica, incaricata di scremare le manifestazioni di interesse pervenute (peraltro mai rese pubbliche) il designato era ed è rimasto Gian Carlo Blangiardo.
La candidatura sarà sottoposta al parere delle Commissioni Affari Costituzionali di entrambi i rami del Parlamento che dovranno raggiungere una maggioranza qualificata dei due terzi per ratificarla.
In questa sede non ci dilungheremo su un’analisi della caratura del curriculum o dell’adeguatezza delle competenze scientifiche e manageriali del professore designato dal Consiglio dei Ministri dal momento che il suo profilo è facilmente rintracciabile in rete.
Vorremmo, invece, soffermare la nostra e la vostra attenzione sugli aspetti che riteniamo davvero dirimenti nell’ottica di valutare il grado di adeguatezza di questa nomina. Nel corso degli anni il prof. Blangiardo ha palesato un posizionamento molto marcato su temi delicati quali aborto, indici di natalità e speranza di vita, mortalità per causa, Ius soli e immigrazione. Il tutto accompagnato da una ostentata sponsorizzazione da parte della Lega: ancora pochi giorni fa (11 novembre 2018), in attesa del voto delle Commissioni competenti, ha presenziato, in qualità di relatore, alla scuola di formazione politica della Lega.
Per l’altissima esposizione pubblica del prof. Blangiardo l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori Istat ritiene inadeguata la sua nomina alla massima carica dell’Istituto che ha il mandato di produrre e garantire un’informazione statistica libera e imparziale da qualsiasi condizionamento, in primo luogo politico. La stessa esprime una forte preoccupazione sui rischi concreti di un uso distorto dei dati, su cui ha prodotto un appunto tecnico.
Per questi motivi chiediamo al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato e ai membri delle Commissioni Affari Costituzionali di entrambi i rami del Parlamento di farsi garanti dei principi di indipendenza professionale, imparzialità e obiettività, sanciti dal codice delle statistiche europee e funzionali a garantire la necessaria credibilità, delle statistiche ufficiali dinanzi all’opinione pubblica e di respingere la nomina del prof. Blangiardo.
 L’assemblea invita la comunità scientifica, gli intellettuali, i gruppi, le associazioni, e i cittadini tutti a sottoscrivere l’appello e prendendo una posizione pubblica sull’argomento.


Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori Istat

RSU Istat di Roma



Oggi: Assemblea lavoratrici e lavoratori conta su di te

Assemblea lavoratrici e lavoratori Istat ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Sergio Mattarella: Respingere la nomina di Gian Carlo Blangiardo alla Presidenza Istat - Appello". Unisciti con Assemblea lavoratrici e lavoratori ed 2.670 sostenitori più oggi.