MANIFESTO
Lotteremo per i nostri diritti fondamentali dove ci vuole e quando ci vuole!
Il 2 luglio, saliamo e riempiamo Strasburgo!
Il 26 maggio scorso, gli Europei abbiamo votato un nuovo Parlamento. Milioni di Europei sono andati a deporre il loro bolletino nelle urne con normalità democratica, colla sicurezza che il loro voto servisse a scegliere deputati che li rappresentassero al Parlamento e che potessero portare a termino il mandato democratico que proponevano.
Quello che sta succedendo in tutta Europa — l’esercizio con normalità democratica di diritti politici fondamentali — non sta succedendo coi diritti di 1,7 milioni di Catalani, visto che la Spagna si prepara a spostare alle Istituzioni dell'Unione Europea — cominciando per il Parlamento Europeo — la sua strategia di vulnerazione e repressione.
Saliamo e riempiamo Strasburgo perché vogliamo denunciare e rivendicare davanti ai 748 europarlamentari — a l’eccezione dei nostri Eurodeputati — e dei Cittadini que rappresentano, quello che segue:
• Denunciamo che la maggioranza degli elettori catalani — 1,7 milioni di Europei — benchè abbiano potuto scegliere i suoi rappresentanti al Parlamento Europeo, è rimasa senza la possibilità de vedersi effettivamente rappresentata, poiché i deputati eletti Carles Puigdemont, Oriol Junqueras e Toni Comín sono stati impediti — su domanda della Spagna e colla complicità del Presidente del Parlamento Europeo — di cominciare, con normalità democratica, il loro mandato;
• Denunciamo che la Spagna sta spostando nell'Unione Europea la soluzione repressiva alla domanda pacifica, civica e democratica dei Catalani di potere decidere liberamente il futuro della Catalogna nell'Unione Europea. Ricordiamo che, dovuto all'intervenzione poliziesca e giudiziaria dello Stato spagnolo contro la Catalogna, oggi ci sono dodici prigionieri politici catalani incarcerati preventivamente da più di un anno e mezzo, soggetti a un processo giudiziario vergognoso e senza garanzie e che fanno fronte a pene che superano, insieme, più di 150 anni di carcere; ci sono sette rappresentanti politici esiliati che circolano liberamente in Europa eccetto in Spagna, dove aspetta loro la stessa sorte che i prigionieri politici; ci sono più di 30 funzionari pubblici accusati di crimine di ribellione ed organizzazione criminale che hanno i loro patrimoni abusivamente sequestrati; ci sono 4 rappresentanti politici eletti democraticamente che sono stati sospesi dalla loro condizione di deputato al Parlamento di Catalogna e nelle Corti spagnole e ci sono più di 1.000 rappresagliati in procedure giudiziarie in corso.
• Denunciamo che la Spagna ha annunciato che non si aggiusterà alle conclusioni del Rapporto del Gruppo di Lavoro su Detenzioni Arbitrarie dell’ONU e che evidenziano l’arbitrarietà del carcere preventivo dei rappresentanti polítici ed attivisti catalani e le domandano di liberarli in modo immediato, controvenendo ai compromessi internazionali che ha soscritti.
• Denunciamo che la vulnerazione dei diritti politici degli Eurodeputati Carles Puigdemont, Oriol Junqueras e Toni Comín è anche una vulnerazione dei diritti fondamentali degli 1,7 millioni di Cittadini europei che li hanno votati e che sono protetti dalla legislazione europea ed internazionale;
Davanti a quest'anormalità democratica ed alla violazione evidente di diritti fondamentali dell'insieme dei Cittadini Europei,
• Rivendichiamo il diritto degli elettori catalani — come elettori europei che siamo — ad essere rappresentati al Parlamento Europeo per le persone che, essendosi presentate liberamente alle elezioni, sono state elette tramite il nostro voto;
• Rivendichiamo il diritto dei nostri Deputati Europei ad il mandato per cui sono stati scelti. Abbiamo votato perché difendano, nelle Istituzioni europee, il diritto all’autodeterminazione della Catalogna, un diritto fondamentale di tutti i popoli e che dovrà essere riconosciuto dalle Istituzioni europee come l'unica via per risolvere il conflitto politico fra la Catalogna e la Spagna;
• Chiediamo al Parlamento Europeo che si opponga alla pretesa dello Stato spagnolo di impedire che Carles Puigdemont, Oriol Junqueras e Toni Comín esercitino, normalmente, il mandato che 1,7 milioni di Cittadini europei li abbiamo concesso il 26 maggio scorso in votazioni democratiche e libere;
• Chiediamo alle Istituzioni dell'Unione Europea di assumere l'iniziativa di promuovere e fare da mediatrice nel dialogo e nella trattativa fra la Catalogna e la Spagna sul diritto all’autodeterminazione della Catalogna;
• Chiediamo all'insieme dei cittadini europei che ci appoggi in questa lotta civica e pacifica in favore della protezione, in Spagna e nell'Unione Europea, dei diritti fondamentali, specialmente della libertà di espressione, del diritto alla rappresentazione politica, di autodeterminazione e del diritto all'indipendenza!
Oggi manifesteremo, come Cittadini europei, davanti alla sede del Parlamento Europeo, a Strasburgo.
Lo faremo dove ci vuole e quando ci vuole. Persisteremo e non ci smetteremo. Siamo Cittadini Europei e del mondo e non abdichiamo dei nostri diritti. E vinceremo.
«Pugem i Omplim Estrasburg», una iniciativa de la Ciutadania de Catalunya.
Strasburgo, 2 luglio 2019
Persone che hanno firmato:
Agustí Colomines, storico
Ray López, attivista
Salvador Cardús, sociologo
Jordi Pessarodona, pagliaccio, consigliere di S. Joan de Vilatorrada
Xavier Roig, ingegnere
Laura Borràs, Deputata JxCat, Congresso dei Deputati
Lluís Puig Gordí, Consigliere di Cultura legittimo della Generalitat de Catalunya
Hèctor López Bofill, professore di Diritto Costituzionale
Jordi Domingo, presidente della Coordinatrice dell'Avvocatura di Catalogna
Jordi Ferres Valcarce, presidente dell'Associazione Atenes
Joan Fonollosa, segretario del Collettivo Constituïm
Ramón Tremosa, Deputato Parlamento Europeo
Lluís Llach, musicista, cantautore, scrittore ed attivista
Toni Morral, Segretario Generale della CRIDA, Deputato di JxCat
Rosario Palomino, psicologa, membro del Governo della CRIDA
Cristian Cañestro, professore, Università di Barcellona
Axel Schönberger, professore, Università di Brema
Clicca qui per firmare il manifesto: http://chng.it/wfgxyXZSsT