Scorrere subito le graduatorie dei Tecnologi III livello del CNR

Il problema

IL PROBLEMA
Ci rivolgiamo ai cittadini, al mondo della ricerca e alle istituzioni con un appello urgente.

Tra il 2022 e il 2024, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha bandito oltre trenta concorsi pubblici per la posizione di Tecnologo di III livello, una figura strategica per il sostegno tecnico-scientifico alla ricerca italiana.

A seguito delle selezioni – prove scritte, colloqui e valutazioni di curriculum – centinaia di candidati sono risultati idonei, dimostrando di possedere pienamente i requisiti di professionalità e merito richiesti.

Tuttavia, la maggior parte delle graduatorie è rimasta inutilizzata, e molti di questi tecnologi idonei rischiano di vedere scadere il proprio diritto acquisito tramite concorso pubblico, senza mai essere assunti.

Questo blocco, unito all’assenza di criteri trasparenti per l’utilizzo degli scorrimenti, sta generando profonda frustrazione e senso di ingiustizia tra professionisti altamente qualificati che, pur avendo superato una selezione pubblica, restano esclusi per motivi puramente amministrativi.

 
UN PRECEDENTE POSITIVO E UNA PROMESSA NON MANTENUTA
Nel 2023, con la delibera n. 312, il Consiglio di Amministrazione del CNR aveva assunto un impegno preciso: monitorare sistematicamente le graduatorie e destinare 70 posti per i tecnologi nel triennio 2024–2026.

Quella delibera aveva generato fiducia e un’aspettativa concreta che il principio di merito sarebbe stato rispettato.

Tuttavia, nel Piano di Fabbisogno Triennale 2025–2027, approvato il 30 gennaio 2025, pur essendo previste 74 nuove posizioni da Tecnologo III livello, in parte riferite al solo 2025, non è stato ribadito esplicitamente l’impegno a utilizzare le graduatorie già formate.

Questa mancanza di chiarezza ha creato forte incertezza tra gli idonei, che avevano legittimamente confidato in un percorso di valorizzazione coerente con gli impegni presi dall’Ente.

Nel corso del 2025, sono stati disposti solo poche decine di scorrimenti, applicati in modo disomogeneo tra le diverse graduatorie, senza criteri espliciti e trasparenti.

Nonostante la sigla sindacale ANIEF abbia più volte segnalato formalmente all’Ente questa criticità, chiedendo un riequilibrio e uno scorrimento uniforme, il CNR non ha mai fornito risposta.

Questo silenzio istituzionale ha aggravato il disagio e l’incertezza di chi ha superato regolarmente una procedura pubblica e attende il legittimo riconoscimento del proprio merito.

 
UN PROBLEMA DI TEMPO E GIUSTIZIA
Il tempo è ora il principale nemico.

Le graduatorie pubblicate tra il 2022 e il 2024 stanno progressivamente scadendo, e ogni scadenza rappresenta la perdita definitiva di un diritto ottenuto tramite concorso pubblico.

Si tratta di un paradosso: in un momento in cui l’Italia, anche attraverso il PNRR, investe per rafforzare la ricerca pubblica, il principale ente scientifico nazionale rischia di perdere competenze preziose già selezionate con cura e trasparenza.

Lasciare scadere queste graduatorie significa sprecare talento e risorse umane.

Molti idonei, dopo anni di esperienza e formazione, rischiano di essere esclusi per mere questioni burocratiche.

È un danno non solo per loro, ma per l’intera comunità scientifica e per il Paese, che ha bisogno di personale tecnico e tecnologico per sostenere la competitività e l’innovazione.

 
UN INTERVENTO SOSTENIBILE E DOVEROSO
Completare lo scorrimento delle graduatorie dei Tecnologi III livello non richiede un impegno economico insostenibile.

Si tratta di un investimento limitato rispetto al bilancio complessivo del CNR (oltre 700 milioni di euro annui per il personale), ma con enormi benefici in termini di motivazione, continuità e valorizzazione delle competenze.

Promuovere questi tecnologi idonei significa rafforzare la capacità tecnico-scientifica del CNR, migliorare la produttività della ricerca e rispettare il principio costituzionale del merito.

Un piccolo sforzo economico può tradursi in un grande risultato per la ricerca pubblica italiana.

 
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo con forza al Governo, al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e alla Presidenza del CNR di:

●      Finanziare lo scorrimento completo delle graduatorie da Tecnologo III livello bandite tra il 2022 e il 2024, prima della loro scadenza definitiva;

●      Rendere pubblici i criteri e le tempistiche di utilizzo delle graduatorie ancora attive;

●      Garantire pari trattamento a tutti gli idonei, assicurando trasparenza e rispetto del principio di merito;

●      Inserire nella prossima Legge di Bilancio o nel prossimo Piano triennale di fabbisogno le risorse necessarie a completare gli scorrimenti.

 PERCHÉ È IMPORTANTE
Questa non è solo una questione amministrativa: è una battaglia di equità e riconoscimento del merito.

Gli idonei da Tecnologo III livello hanno superato concorsi pubblici rigorosi e rappresentano un patrimonio di competenze indispensabili per l’innovazione e il buon funzionamento della ricerca italiana.

Non chiedono privilegi, ma il rispetto di un diritto acquisito.

Ogni firma in più è un messaggio chiaro alle istituzioni: non lasciamo che centinaia di professionalità qualificate vengano disperse per inerzia o mancanza di visione.

Valorizzare chi ha dimostrato sul campo la propria competenza significa investire nel futuro della ricerca e dell’Italia.

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Pietro MastroPromotore della petizione

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Il problema

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Ci rivolgiamo ai cittadini, al mondo della ricerca e alle istituzioni con un appello urgente.

Tra il 2022 e il 2024, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha bandito oltre trenta concorsi pubblici per la posizione di Tecnologo di III livello, una figura strategica per il sostegno tecnico-scientifico alla ricerca italiana.

A seguito delle selezioni – prove scritte, colloqui e valutazioni di curriculum – centinaia di candidati sono risultati idonei, dimostrando di possedere pienamente i requisiti di professionalità e merito richiesti.

Tuttavia, la maggior parte delle graduatorie è rimasta inutilizzata, e molti di questi tecnologi idonei rischiano di vedere scadere il proprio diritto acquisito tramite concorso pubblico, senza mai essere assunti.

Questo blocco, unito all’assenza di criteri trasparenti per l’utilizzo degli scorrimenti, sta generando profonda frustrazione e senso di ingiustizia tra professionisti altamente qualificati che, pur avendo superato una selezione pubblica, restano esclusi per motivi puramente amministrativi.

 
UN PRECEDENTE POSITIVO E UNA PROMESSA NON MANTENUTA
Nel 2023, con la delibera n. 312, il Consiglio di Amministrazione del CNR aveva assunto un impegno preciso: monitorare sistematicamente le graduatorie e destinare 70 posti per i tecnologi nel triennio 2024–2026.

Quella delibera aveva generato fiducia e un’aspettativa concreta che il principio di merito sarebbe stato rispettato.

Tuttavia, nel Piano di Fabbisogno Triennale 2025–2027, approvato il 30 gennaio 2025, pur essendo previste 74 nuove posizioni da Tecnologo III livello, in parte riferite al solo 2025, non è stato ribadito esplicitamente l’impegno a utilizzare le graduatorie già formate.

Questa mancanza di chiarezza ha creato forte incertezza tra gli idonei, che avevano legittimamente confidato in un percorso di valorizzazione coerente con gli impegni presi dall’Ente.

Nel corso del 2025, sono stati disposti solo poche decine di scorrimenti, applicati in modo disomogeneo tra le diverse graduatorie, senza criteri espliciti e trasparenti.

Nonostante la sigla sindacale ANIEF abbia più volte segnalato formalmente all’Ente questa criticità, chiedendo un riequilibrio e uno scorrimento uniforme, il CNR non ha mai fornito risposta.

Questo silenzio istituzionale ha aggravato il disagio e l’incertezza di chi ha superato regolarmente una procedura pubblica e attende il legittimo riconoscimento del proprio merito.

 
UN PROBLEMA DI TEMPO E GIUSTIZIA
Il tempo è ora il principale nemico.

Le graduatorie pubblicate tra il 2022 e il 2024 stanno progressivamente scadendo, e ogni scadenza rappresenta la perdita definitiva di un diritto ottenuto tramite concorso pubblico.

Si tratta di un paradosso: in un momento in cui l’Italia, anche attraverso il PNRR, investe per rafforzare la ricerca pubblica, il principale ente scientifico nazionale rischia di perdere competenze preziose già selezionate con cura e trasparenza.

Lasciare scadere queste graduatorie significa sprecare talento e risorse umane.

Molti idonei, dopo anni di esperienza e formazione, rischiano di essere esclusi per mere questioni burocratiche.

È un danno non solo per loro, ma per l’intera comunità scientifica e per il Paese, che ha bisogno di personale tecnico e tecnologico per sostenere la competitività e l’innovazione.

 
UN INTERVENTO SOSTENIBILE E DOVEROSO
Completare lo scorrimento delle graduatorie dei Tecnologi III livello non richiede un impegno economico insostenibile.

Si tratta di un investimento limitato rispetto al bilancio complessivo del CNR (oltre 700 milioni di euro annui per il personale), ma con enormi benefici in termini di motivazione, continuità e valorizzazione delle competenze.

Promuovere questi tecnologi idonei significa rafforzare la capacità tecnico-scientifica del CNR, migliorare la produttività della ricerca e rispettare il principio costituzionale del merito.

Un piccolo sforzo economico può tradursi in un grande risultato per la ricerca pubblica italiana.

 
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo con forza al Governo, al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e alla Presidenza del CNR di:

●      Finanziare lo scorrimento completo delle graduatorie da Tecnologo III livello bandite tra il 2022 e il 2024, prima della loro scadenza definitiva;

●      Rendere pubblici i criteri e le tempistiche di utilizzo delle graduatorie ancora attive;

●      Garantire pari trattamento a tutti gli idonei, assicurando trasparenza e rispetto del principio di merito;

●      Inserire nella prossima Legge di Bilancio o nel prossimo Piano triennale di fabbisogno le risorse necessarie a completare gli scorrimenti.

 PERCHÉ È IMPORTANTE
Questa non è solo una questione amministrativa: è una battaglia di equità e riconoscimento del merito.

Gli idonei da Tecnologo III livello hanno superato concorsi pubblici rigorosi e rappresentano un patrimonio di competenze indispensabili per l’innovazione e il buon funzionamento della ricerca italiana.

Non chiedono privilegi, ma il rispetto di un diritto acquisito.

Ogni firma in più è un messaggio chiaro alle istituzioni: non lasciamo che centinaia di professionalità qualificate vengano disperse per inerzia o mancanza di visione.

Valorizzare chi ha dimostrato sul campo la propria competenza significa investire nel futuro della ricerca e dell’Italia.

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Petizione creata in data 15 ottobre 2025