SBLOCCARE IL SEQUESTRO, RESTITUIRE ALLA CITTA' LA ZONA DELL'EX PANIFICIO MILITARE -FIRENZE

Firmatari recenti
giovanni martelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Strada chiusa in prossimità del crollo

 

Sono trascorsi molti mesi dalla tragedia del 16 febbraio 2024 nel cantiere Esselunga di Via Mariti, dove 5 lavoratori hanno perso la vita e altri sono rimasti feriti.       Da allora i lavori sono bloccati, tutta l’area è sotto sequestro, e al momento non si hanno ancora notizie di indagati.       Via Giovanni da Empoli è chiusa completamente al traffico e neanche i mezzi di soccorso possono accedere, un grave problema per i residenti e un gran danno per gli esercizi commerciali.         I parcheggi mancano in tutta la zona e la viabilità è talmente peggiorata che le ambulanze dirette a Careggi utilizzano percorsi alternativi più lunghi, pur di evitare gli ingorghi di via Mariti.       Il degrado e l’abbandono stanno favorendo l’aumento della criminalità (furti, spaccio).

PER TUTTO QUESTO, I RESIDENTI PROMUOVONO UNA RACCOLTA DI FIRME per chiedere a tutti i soggetti coinvolti, in primis Comune di Firenze, Magistratura e società Esselunga proprietaria dell’area, di intervenire al più presto e rispondere positivamente alle seguenti richieste:    

  1.  Riaprire in sicurezza via G. da Empoli chiusa al passaggio dei mezzi dal 16 Febbraio 2024
  2. Sistemare la viabilità tutto attorno al cantiere sotto sequestro, compresa la parte di via Mariti in prossimità del semaforo, in modo da consentire anche il passaggio dei mezzi di soccorso in direzione Careggi 
  3. Sanificare l’area di cantiere, ricettacolo di topi e zanzare, e mettere in sicurezza le gru e le strutture rimaste abbandonate dal giorno della tragedia
  4. Ripristinare il numero di parcheggi auto persi attorno al cantiere, sistemare le parti a verde e piantare gli alberi previsti
  5. Intraprendere ogni possibile azione per velocizzare il dissequestro dell’area, primo passo per restituire a residenti e cittadini questa parte del quartiere, ripristinando  vivibilità, sicurezza e decoro

Per ulteriori informazioni e per conoscere la storia decennale dell'impegno dei residenti a tutela della zona, vedi il sito www.coexpami.it

 

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giovanni martelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Strada chiusa in prossimità del crollo

 

Sono trascorsi molti mesi dalla tragedia del 16 febbraio 2024 nel cantiere Esselunga di Via Mariti, dove 5 lavoratori hanno perso la vita e altri sono rimasti feriti.       Da allora i lavori sono bloccati, tutta l’area è sotto sequestro, e al momento non si hanno ancora notizie di indagati.       Via Giovanni da Empoli è chiusa completamente al traffico e neanche i mezzi di soccorso possono accedere, un grave problema per i residenti e un gran danno per gli esercizi commerciali.         I parcheggi mancano in tutta la zona e la viabilità è talmente peggiorata che le ambulanze dirette a Careggi utilizzano percorsi alternativi più lunghi, pur di evitare gli ingorghi di via Mariti.       Il degrado e l’abbandono stanno favorendo l’aumento della criminalità (furti, spaccio).

PER TUTTO QUESTO, I RESIDENTI PROMUOVONO UNA RACCOLTA DI FIRME per chiedere a tutti i soggetti coinvolti, in primis Comune di Firenze, Magistratura e società Esselunga proprietaria dell’area, di intervenire al più presto e rispondere positivamente alle seguenti richieste:    

  1.  Riaprire in sicurezza via G. da Empoli chiusa al passaggio dei mezzi dal 16 Febbraio 2024
  2. Sistemare la viabilità tutto attorno al cantiere sotto sequestro, compresa la parte di via Mariti in prossimità del semaforo, in modo da consentire anche il passaggio dei mezzi di soccorso in direzione Careggi 
  3. Sanificare l’area di cantiere, ricettacolo di topi e zanzare, e mettere in sicurezza le gru e le strutture rimaste abbandonate dal giorno della tragedia
  4. Ripristinare il numero di parcheggi auto persi attorno al cantiere, sistemare le parti a verde e piantare gli alberi previsti
  5. Intraprendere ogni possibile azione per velocizzare il dissequestro dell’area, primo passo per restituire a residenti e cittadini questa parte del quartiere, ripristinando  vivibilità, sicurezza e decoro

Per ulteriori informazioni e per conoscere la storia decennale dell'impegno dei residenti a tutela della zona, vedi il sito www.coexpami.it

 

I decisori

Comune di Firenze - Procura di Firenze - Esselunga SpA
Comune di Firenze - Procura di Firenze - Esselunga SpA
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