
Nel corso di questi mesi si sono susseguiti una serie di eventi rilevanti per il destino della Torre dell’Ovo e in questi ultimi giorni si sta, ci si augura, imboccando la strada giusta. Ma andiamo con ordine.
Purtroppo i timori rappresentati e segnalati già nel precedente aggiornamento si sono dimostrati fondati e la mattina del 7 agosto 2020, alle ore 11.20 circa, uno sbuffo di polvere ha oscurato per alcuni istanti il profilo della Torre: l’angolo sud ovest è franato portandosi via per sempre una delle tre caditoie del fronte ovest.
Tale evento ha comportato l’intervento dei vigili del fuoco e guardia costiera che hanno provveduto a verbalizzare l’accaduto e a recintare ulteriormente l’area.
Il resoconto dei danni viene prontamente descritto e documentato dal giornalista locale Mimmo Carrieri anche per mezzo di riprese aeree a mezzo drone. E’ possibile visionare il servizio al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=wttsGFdPSMU
Oltre a questa brutta notizia permaneva la questione irrisolta dei lavori di difesa a mare e ripristino già finanziati per circa un milione di euro che però erano da anni bloccati da impedimenti amministrativi. Sembra piovere sul bagnato.
In data 3 settembre 2020 però ecco uno spiraglio: il sindaco di Maruggio ha pubblicato un post sulla sua pagina ufficiale facebook nella quale dichiara come, finalmente, si sia ottenuta l’ultima firma in merito ai pareri necessari per procedere ai lavori e che gli stessi inizieranno a giorni. Il post originale è visionabile al seguente link: https://www.facebook.com/ilSindaco2.0/posts/830433890828053
A cavallo tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre 2020, un notevole quantitativo di massi fa capolino in prossimità della Torre dell’Ovo: con cauto ottimismo possiamo dire che i lavori di ripristino attesi per oltre un decennio stanno per essere avviati e a confermarlo è nuovamente il sindaco di Maruggio con un nuovo post sulla pagina ufficiale Facebook al seguente link:
https://www.facebook.com/ilSindaco2.0/posts/875946786276763 . L’inizio dei lavori è inoltre documentato in un servizio del giornalista locale Mimmo Carrieri che è il video copertina di questo aggiornamento.
Ma non finisce qui. Infatti il sindaco afferma, sempre nello stesso post, che ha proceduto a chiedere alla Regione Puglia finanziamenti per intervenire direttamente sulla Torre dell’Ovo. Questo comporta un ulteriore iter burocratico che temiamo possa impiegare tempo (troppo) ma proprio per questo dobbiamo continuare a pressare per accelerare i tempi e, laddove questi siano comunque lunghi, insistere per celeri provvedimenti di messa in sicurezza provvisori come un nuovo puntellamento con strutture più solide ed affidabili (tubi in acciaio) e coperture ad hoc per proteggere l’ampia ferita del fronte sud ovest dando così alla torre la possibilità di resistere in sicurezza fino a quanto sarà necessario. C’è inoltre da aggiungere che questo ulteriore passaggio burocratico dovrebbe coinvolgere un numero nettamente inferiore di realtà amministrative, favorendo il disbrigo della pratica in tempi ragionevoli laddove ci sia buona volontà.
In ogni caso le iniziative ad oggi intraprese non possono che confortare dopo il crollo di agosto e confermano come l’importanza di questo avamposto (sostenuta anche da questa petizione e da ogni indispensabile firmatario) stia venendo finalmente percepita, considerata e valutata dalle amministrazioni competenti. Ciò ci spinge a perseverare continuando a monitorare la situazione, aggiornarvi ed invitarvi a condividere la petizione e i suoi contenuti per permettere di dare la massima diffusione alla questione; per far conoscere l’importanza storico culturale della Torre dell’Ovo e di come sia imprescindibile un suo salvataggio, pieno recupero e ri funzionalizzazione. Tutti assieme possiamo difendere chi ci ha difeso.