Petition updateSalviamo Roma dall'emergenza rifiuti!Vogliamo essere ottimisti...
Francesca FlorisRoma, Italy
Jul 10, 2019

Buon pomeriggio a tutti i firmatari,

Abbiamo raggiunto quasi 30.000 firme in soli dieci giorni. Grazie a tutti per il sostegno e per la collaborazione nel condividere e commentare con le vostre idee e punti di vista.

Ci siamo lasciati con l'ordinanza del 5 luglio della Regione Lazio, emessa allo scopo di regolamentare la gestione dell’emergenza rifiuti (Ordinanza Rifiuti - Regione Lazio).

La mattina dell'8 luglio si è svolto un incontro fra l'Amministrazione capitolina, l'Ama e tutte le organizzazioni sindacali. Ha preso il via la cabina di regia permanente per la riorganizzazione del servizio di pulizia e il decoro della città di Roma. (Fonte: Roma Capitale)

C'eravamo anche noi quella mattina davanti al Campidoglio, per continuare in piazza la nostra raccolta firme.

Abbiamo avuto un buon riscontro in termini di adesioni.
Abbiamo notato che la maggior parte dei turisti aveva rilevato l'effettivo stato di emergenza relativo alla raccolta dei rifiuti e ha pertanto aderito volentieri alla nostra iniziativa.
Non sono mancati gli incontri fortuiti ma fortunati, come quello con Tom, un giornalista e docente universitario australiano attivo in un progetto sul "carbon footprint", ossia l'impronta che l'utilizzo del carbone come combustibile lascia nel nostro ecosistema. Tom sta sviluppando il suo progetto su tre paesi (Australia, India e Germania) assieme a economisti e sociologi. Era felice della nostra iniziativa, curioso di vedere il nostro documentario sul cambiamento climatico non appena sarà pronto, e ha voluto che ci scambiassimo i contatti in vista di eventuali future collaborazioni. E, ovviamente, sia lui che sua moglie hanno firmato la petizione.

Questa esperienza a stretto contatto coi cittadini ci ha dato un ulteriore sprone per portare avanti con convinzione e tenacia la nostra causa.

Ieri, 9 luglio 2019, si è svolto un vertice tra il ministro Sergio Costa, la sindaca Virginia Raggi, il presidente della Regione Nicola Zingaretti e il prefetto Gerarda Pantalone. Il numero di giorni per pulire la Capitale è stato portato da sette a quindici. (Fonte: Il Messaggero)

Vi riportiamo alcune impressioni derivanti dall'incontro:

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa: "Abbiamo fatto l'incontro della cabina di regia, che ha un senso politico e un senso tecnico. Il clima è molto disteso, abbiamo individuato belle soluzioni. Sicuramente adesso proseguirà la raccolta dei rifiuti e si accelera secondo le possibilità; sicuramente ci prenderemo qualche giorno, c'è la disponibilità della Regione ad aumentare i giorni per procedere alla raccolta straordinaria, c'è tutta la capienza degli impianti, una cosa importantissima, per cui i rifiuti a terra non rimarranno. [...] La cosa più importante, è che - ha aggiunto - ogni due giorni i tecnici della Regione, del Comune, dell'Ama si incontreranno per calibrare, in funzione della situazione che volta per volta emerge, la migliore raccolta dei rifiuti a terra e la loro predisposizione negli impianti. Cosa che mi sembra la soluzione migliore".

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "Io credo che la cosa giusta da dire è che la riunione è andata bene. In uno spirito di totale collaborazione tra tutti gli attori istituzionali che è la condizione fondamentale per affrontare i problemi. [...] L'attuazione dell'ordinanza vede il protagonismo di tutti gli operatori dell'Ama, che ringrazio, del management, degli uffici del comune, della Prefettura, della Regione e sta finalmente producendo i primi risultati nelle ultime 48 ore. Se continuiamo così sono convinto che il cambio di rotta e la strada giusta si vedranno con risultati presto percepibili".

La sindaca di Roma Virginia Raggi: "Ringrazio tutti gli impianti e i Comuni del Lazio che in questi giorni supporteranno questa raccolta straordinaria. Chiedo a tutti i cittadini da qui in avanti di aiutarci in un piano serio di raccolta differenziata perché solo in questo modo possiamo iniziare ad abbassare e ad abbattere la quota dell'indifferenziato, che è la frazione in assoluto che ci crea più problemi, non solo ma è quella che va a finire agli inceneritori e alle discariche e che non consente un riutilizzo bloccando il ciclo dei rifiuti in senso virtuoso. [...] Nelle prossime settimane aumenteremo le aree di raccolta differenziata porta a porta. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti".

(Fonte: Rai News)

Vogliamo anche noi essere ottimisti. Non è nell’interesse nostro né è costruttivo per il raggiungimento del risultato accanirsi contro le autorità competenti in un momento in cui sembra essere emerso uno spirito di collaborazione fra le varie parti. Sappiamo però che questo è solo l'inizio.

Per questo continuiamo a chiedere un’attenzione mirata nei confronti dell’emergenza. Oggi come non mai, questa problematica è una priorità e deve essere considerata tale.

Se Roma può essere davvero pulita in quindici giorni, deve essere altrettanto possibile tenerla in ordine per i mesi a venire.

Il discorso non si estende solo ai cassonetti a bordo strada ma a tutti gli spazi pubblici dell’area urbana. Roma è piena di parchi, giardini e altri spazi verdi e questi spazi devono essere tutelati. Per far sì che ciò accada, è fondamentale la sinergia tra istituzioni pubbliche, enti privati e liberi cittadini.

Chiediamo il controllo e monitoraggio dell’operato di enti pubblici e privati nella massima trasparenza, ma anche la gestione compartecipata da parte dei cittadini che devono impegnarsi nel prendersi cura di tutti gli spazi della loro città.

I membri delle istituzioni possono e devono fare qualcosa ma non sono gli unici a doversi interessare della salute della città. Il cambiamento deve partire da una cittadinanza attiva. C’è bisogno di norme che regolino la gestione dell’emergenza ma, in primis, è vitale che il cittadino abbracci la lotta attiva all’inquinamento come l’unica realtà possibile.

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