Petition updateSalviamo Roma dall'emergenza rifiuti!Basta con la strumentalizzazione del problema!
Francesca FlorisRoma, Italy
Jul 7, 2019

Buon pomeriggio a tutti i firmatari,

Grazie per il sostegno, il numero di adesioni sta crescendo sempre di più e questo è un grandissimo sprone per andare avanti.

In questi giorni si è parlato molto di emergenza rifiuti.

Ci sono stati degli interventi da parte della autorità competenti. Come prima cosa, lo scorso 4 luglio la sindaca Virginia Raggi ha emanato un’ordinanza atta al trasbordo del carico dei rifiuti urbani presso lo stabilimento temporaneo di Saxa Rubra (link per scaricare il testo completo dell’ordinanza: Ordinanza Rifiuti - Comune di Roma). Nell’ordinanza si richiedeva alla società responsabile della gestione dei rifiuti della Capitale, Ama Roma S.p.A., di occuparsi di allestire il sito e di cominciare l'attività di trasbordo. Il limite di operatività del sito previsto dall’ordinanza è di 180 giorni (Ansa).

In più, in data 5 luglio, la Regione Lazio emette a sua volta un’ordinanza allo scopo di regolamentare la gestione dell’emergenza. Tra i punti salienti di tale ordinanza, c’è l’ordine di immediata pulizia e disinfestazione dei siti sensibili (quali, ad esempio, zone adiacenti a strutture sanitarie, strutture per l’infanzia, mercati o esercizi di ristorazione). Il termine fissato per tali operazioni è di 48 ore, mentre la raccolta dei rifiuti nelle restanti zone della città dovrà avvenire entro sette giorni dall’emissione dell’ordinanza (link per scaricare il testo completo dell’ordinanza: Ordinanza Rifiuti - Regione Lazio).

Ad una prima impressione, questa prima mobilitazione da parte delle autorità sembrerebbe un passo avanti e, di sicuro, per certi versi, lo è. Il problema è l’uso che le autorità stesse stanno facendo di tali provvedimenti. In queste ore, infatti, si sta assistendo ad un continuo botta e risposta tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e il Governatore della Regione Nicola Zingaretti sull’effettiva bontà delle rispettive scelte. I testi delle ordinanze vengono utilizzati da entrambe le parti per attaccarsi a vicenda, trasformando i provvedimenti in strumenti politici di propaganda. Senza contare la reticenza di alcune enti private di venire incontro alle richieste della Regione; le ragioni di tale reticenza sono da imputare a un mancato ritorno economico (Vincenzo Bisbiglia de Il Fatto Quotidiano scrive: “[…] Nicola Zingaretti non ha ancora fatto i conti con gli arcigni imprenditori del settore, da sempre tutt’altro che disposti a fare beneficienza” - link articolo: Il Fatto Quotidiano -).  Il risultato è che, così facendo, si perde di vista il cuore del problema: la lotta all’emergenza. Invece di trovare un canale di comunicazione per poter far fronte comune alla problematica, ci si concentra sulle mancanze dell’una e dell’altra parte con la conseguenza di non muovere un solo passo verso la risoluzione ma restando bloccati in una perversa impasse di accuse e ripicche. 

Ecco perché, oggi come ieri, è fondamentale far sentire la nostra voce per portare chi di dovere a porre l’attenzione sul problema reale per fronteggiarlo con tutte le risorse possibili, al di là di qualsivoglia ritorno politico, economico o di immagine. 

Bisogna passare all’azione e bisogna farlo subito!

Per questa ragione, nei prossimi giorni ci vedrete in giro per la città impegnati in attività di raccolta dei rifiuti a bordo strada e per continuare la raccolta delle firme anche al di fuori della rete. Vi terremo aggiornati. Teniamoci in contatto, perché la comunicazione reciproca è fondamentale per una crescita costante e costruttiva dell’iniziativa.

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