

Salviamo Panarea, patrimonio di tutti


Salviamo Panarea, patrimonio di tutti
Il problema
Panarea è la più piccola delle isole Eolie.
Ogni intervento che in altri luoghi potrebbe essere una miglioria lì può invece avere un impatto problematico e devastante se non ben ponderato. La bellezza è fragile.
Il nostro impegno civile come comitato “Salvaguardare Panarea” è spinto dalla domanda: che isola vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi?
Quanta natura e bellezza siamo disposti a sacrificare per lasciare spazio ad interventi invasivi?
Siamo preoccupati dai progetti di costruzione di dissalatori.
Abbiamo inviato le nostre osservazioni agli enti competenti.
Potremmo anche idealmente sacrificare la bellezza di una scogliera, di una spiaggia, di una montagna - con le dovute prescrizioni ambientali - per costruire un dissalatore se ciò potesse realmente garantire un beneficio riscontrabile e verificabile per la cittadinanza. Se i costi benefici fossero chiari e definiti.
Noi siamo per salvaguardare l’unicità della natura selvaggia di queste isole Eolie patrimonio dell’Unesco. Desideriamo divulgare il loro patrimonio storico, coltivare un turismo consapevole per proteggere un ecosistema vulcanico e i fondali di posidonia- vero polmone verde del mediterraneo - evitando troppi sbarchi giornalieri, costruzioni non pensate e illuminazioni invadenti.
Noi siamo per un dialogo con le Istituzioni, per migliorare dove è necessario e per costruire ponti su valori comuni.
Aspiriamo e desideriamo proteggere la lungimiranza che hanno avuto i nostri padri costituenti nella tutela del paesaggio e della cultura.
Panarea è la più piccola delle isole Eolie. Ogni intervento che in altri luoghi potrebbe essere una miglioria lì può invece avere un impatto problematico e devastante se non ben ponderato. La bellezza è fragile.
Il nostro impegno civile come comitato “Salvaguardare Panarea” è spinto dalla domanda: che isola vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi?
Quanta natura e bellezza siamo disposti a sacrificare per lasciare spazio ad interventi invasivi?
Siamo preoccupati dai progetti di costruzione di dissalatori.
Abbiamo inviato le nostre osservazioni agli enti competenti.
Potremmo anche idealmente sacrificare la bellezza di una scogliera, di una spiaggia, di una montagna - con le dovute prescrizioni ambientali - per costruire un dissalatore se ciò potesse realmente garantire un beneficio riscontrabile e verificabile per la cittadinanza. Se i costi benefici fossero chiari e definiti.
Noi siamo per salvaguardare l’unicità della natura selvaggia di queste isole Eolie patrimonio dell’Unesco. Desideriamo divulgare il loro patrimonio storico, coltivare un turismo consapevole per proteggere un ecosistema vulcanico e i fondali di posidonia- vero polmone verde del mediterraneo - evitando troppi sbarchi giornalieri, costruzioni non pensate e illuminazioni invadenti.
Noi siamo per un dialogo con le Istituzioni, per migliorare dove è necessario e per costruire ponti su valori comuni.
Aspiriamo e desideriamo proteggere la lungimiranza che hanno avuto i nostri padri costituenti nella tutela del paesaggio e della cultura.
Comitato Salvaguardare Panarea
Alan Scerbanenko, Stefania Prestigiacomo, Chicca Soro, Alessandra Borghese, Verde Visconti, Barbara Cittadini, Michele Pontecorvo, Marco Tesoriero.

698
Il problema
Panarea è la più piccola delle isole Eolie.
Ogni intervento che in altri luoghi potrebbe essere una miglioria lì può invece avere un impatto problematico e devastante se non ben ponderato. La bellezza è fragile.
Il nostro impegno civile come comitato “Salvaguardare Panarea” è spinto dalla domanda: che isola vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi?
Quanta natura e bellezza siamo disposti a sacrificare per lasciare spazio ad interventi invasivi?
Siamo preoccupati dai progetti di costruzione di dissalatori.
Abbiamo inviato le nostre osservazioni agli enti competenti.
Potremmo anche idealmente sacrificare la bellezza di una scogliera, di una spiaggia, di una montagna - con le dovute prescrizioni ambientali - per costruire un dissalatore se ciò potesse realmente garantire un beneficio riscontrabile e verificabile per la cittadinanza. Se i costi benefici fossero chiari e definiti.
Noi siamo per salvaguardare l’unicità della natura selvaggia di queste isole Eolie patrimonio dell’Unesco. Desideriamo divulgare il loro patrimonio storico, coltivare un turismo consapevole per proteggere un ecosistema vulcanico e i fondali di posidonia- vero polmone verde del mediterraneo - evitando troppi sbarchi giornalieri, costruzioni non pensate e illuminazioni invadenti.
Noi siamo per un dialogo con le Istituzioni, per migliorare dove è necessario e per costruire ponti su valori comuni.
Aspiriamo e desideriamo proteggere la lungimiranza che hanno avuto i nostri padri costituenti nella tutela del paesaggio e della cultura.
Panarea è la più piccola delle isole Eolie. Ogni intervento che in altri luoghi potrebbe essere una miglioria lì può invece avere un impatto problematico e devastante se non ben ponderato. La bellezza è fragile.
Il nostro impegno civile come comitato “Salvaguardare Panarea” è spinto dalla domanda: che isola vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi?
Quanta natura e bellezza siamo disposti a sacrificare per lasciare spazio ad interventi invasivi?
Siamo preoccupati dai progetti di costruzione di dissalatori.
Abbiamo inviato le nostre osservazioni agli enti competenti.
Potremmo anche idealmente sacrificare la bellezza di una scogliera, di una spiaggia, di una montagna - con le dovute prescrizioni ambientali - per costruire un dissalatore se ciò potesse realmente garantire un beneficio riscontrabile e verificabile per la cittadinanza. Se i costi benefici fossero chiari e definiti.
Noi siamo per salvaguardare l’unicità della natura selvaggia di queste isole Eolie patrimonio dell’Unesco. Desideriamo divulgare il loro patrimonio storico, coltivare un turismo consapevole per proteggere un ecosistema vulcanico e i fondali di posidonia- vero polmone verde del mediterraneo - evitando troppi sbarchi giornalieri, costruzioni non pensate e illuminazioni invadenti.
Noi siamo per un dialogo con le Istituzioni, per migliorare dove è necessario e per costruire ponti su valori comuni.
Aspiriamo e desideriamo proteggere la lungimiranza che hanno avuto i nostri padri costituenti nella tutela del paesaggio e della cultura.
Comitato Salvaguardare Panarea
Alan Scerbanenko, Stefania Prestigiacomo, Chicca Soro, Alessandra Borghese, Verde Visconti, Barbara Cittadini, Michele Pontecorvo, Marco Tesoriero.

698
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 5 giugno 2026