

SalviAMO Il Lago Trasimeno
Il problema
PETIZIONE POPOLARE E RACCOLTA FIRME
All'attenzione della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti
E p.c. Agli Organi di Stampa e alle Autorità Locali
Oggetto: Stato di emergenza Lago Trasimeno - Crisi strutturale ed economica per la proliferazione incontrollata di chironomidi. Richiesta immediata di interventi straordinari e di una cabina di regia locale.
I sottoscritti cittadini residenti, operatori economici, turisti e frequentatori del comprensorio del Lago Trasimeno, con la presente sottoscrizione intendono denunciare formalmente una situazione che ha ormai superato ogni limite di tolleranza biologica, economica e sociale.
NON E PIÙ POSSIBILE ANDARE AVANTI COSÌ. La situazione attuale è estremamente preoccupante: le attività commerciali sono al collasso, la stagione turistica è compromessa in partenza e la qualità della vita è azzerata. Oggi le nuvole di insetti rendono letteralmente impossibile anche solo passeggiare lungo il lago. La gente scappa, i clienti abbandonano i tavoli all'aperto e i turisti fuggono verso altre mete, lasciando dietro di sé recensioni disastrose e disdette totali.
Il problema non cade dal cielo oggi, ma nasce da lontano. È il risultato di anni di immobilismo, di totale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, come la pulizia sistematica dei fossi e i dragaggi dei fondali, interventi ormai scomparsi dall'agenda politica.
Ad aggravare questo scenario c'è un vuoto istituzionale drammatico: da anni, dopo lo svuotamento delle funzioni della Provincia, manca un ufficio di riferimento in loco. Non esiste più un presidio territoriale che supervisioni il lago quotidianamente, capace di pianificare e attuare azioni di contrasto precise, rapide e continuative. Il Trasimeno è stato abbandonato a se stesso, gestito da lontano e senza una regia operativa sul campo.
Siamo perfettamente consapevoli dei vincoli ambientali legati allo status di Parco Regionale e degli accordi con l'Unione Europea per la tutela della biodiversità. Tuttavia, non ci si può più nascondere dietro a un dito. La burocrazia non può essere l'alibi per l'inerzia. Proteggere l'ecosistema non deve significare condannare a morte un'intera comunità e la sua economia. Un equilibrio tra tutela ambientale e sopravvivenza umana va trovato subito.
Troviamo paradossale e profondamente stupido che la Regione Umbria investa ingenti risorse pubbliche per promuovere il brand del territorio nel mondo, basando la propria comunicazione sul turismo, per poi permettere che la sua perla principale, il Trasimeno, si trasformi in una trappola invivibile che fa scappare i visitatori. Questa non è solo una crisi turistica: è un'emergenza che colpisce i normali cittadini, privati del diritto fondamentale di fruire degli spazi pubblici in condizioni igienico-sanitarie dignitose. La polvere organica generata dalle carcasse degli insetti sta creando una vera e propria emergenza sanitaria per le vie respiratorie di bambini e anziani.
Bisogna intervenire subito, in ogni modo possibile. Non accetteremo più rimpalli di responsabilità o promesse future.
PER QUESTI MOTIVI, I SOTTOSCRITTI CHIEDONO CON URGENZA:
Risposte immediate e un cronoprogramma pubblico e certo degli interventi di disinfestazione biologica e installazione di tecnologie di diversione
luminosa per la stagione in corso.
L'istituzione immediata di un tavolo tecnico/ufficio operativo permanente in loco che monitori il lago ogni giorno e coordini i fondi e gli interventi di pulizia, fossi e dragaggi.
Un tavolo di confronto con l'Europa per derogare o rimodulare i vincoli ambientali laddove questi collidano con la salute pubblica e la sopravvivenza economica del territorio.
A dimostrazione scientifica e visiva di quanto affermato, alleghiamo alla presente documentazione fotografica e video che testimonia lo stato di degrado intollerabile in cui versano le nostre sponde.
La presente iniziativa è sostenuta e coordinata in sinergia con le altre associazioni e comitati del Lago Trasimeno, uniti in un fronte comune che soffre delle medesime, drammatiche problematiche e pronto a intraprendere ogni ulteriore forma di protesta e tutela legale.
Vogliamo risposte concrete. E le vogliamo ora.
Seguono le firme dei promotori, dei commercianti, dei cittadini etc sul modulo allegato.
Nota per la privacy: I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per la presentazione della presente petizione alle autorità competenti, nel rispetto delle norme vigenti sul trattamento dei dati personali

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Il problema
PETIZIONE POPOLARE E RACCOLTA FIRME
All'attenzione della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti
E p.c. Agli Organi di Stampa e alle Autorità Locali
Oggetto: Stato di emergenza Lago Trasimeno - Crisi strutturale ed economica per la proliferazione incontrollata di chironomidi. Richiesta immediata di interventi straordinari e di una cabina di regia locale.
I sottoscritti cittadini residenti, operatori economici, turisti e frequentatori del comprensorio del Lago Trasimeno, con la presente sottoscrizione intendono denunciare formalmente una situazione che ha ormai superato ogni limite di tolleranza biologica, economica e sociale.
NON E PIÙ POSSIBILE ANDARE AVANTI COSÌ. La situazione attuale è estremamente preoccupante: le attività commerciali sono al collasso, la stagione turistica è compromessa in partenza e la qualità della vita è azzerata. Oggi le nuvole di insetti rendono letteralmente impossibile anche solo passeggiare lungo il lago. La gente scappa, i clienti abbandonano i tavoli all'aperto e i turisti fuggono verso altre mete, lasciando dietro di sé recensioni disastrose e disdette totali.
Il problema non cade dal cielo oggi, ma nasce da lontano. È il risultato di anni di immobilismo, di totale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, come la pulizia sistematica dei fossi e i dragaggi dei fondali, interventi ormai scomparsi dall'agenda politica.
Ad aggravare questo scenario c'è un vuoto istituzionale drammatico: da anni, dopo lo svuotamento delle funzioni della Provincia, manca un ufficio di riferimento in loco. Non esiste più un presidio territoriale che supervisioni il lago quotidianamente, capace di pianificare e attuare azioni di contrasto precise, rapide e continuative. Il Trasimeno è stato abbandonato a se stesso, gestito da lontano e senza una regia operativa sul campo.
Siamo perfettamente consapevoli dei vincoli ambientali legati allo status di Parco Regionale e degli accordi con l'Unione Europea per la tutela della biodiversità. Tuttavia, non ci si può più nascondere dietro a un dito. La burocrazia non può essere l'alibi per l'inerzia. Proteggere l'ecosistema non deve significare condannare a morte un'intera comunità e la sua economia. Un equilibrio tra tutela ambientale e sopravvivenza umana va trovato subito.
Troviamo paradossale e profondamente stupido che la Regione Umbria investa ingenti risorse pubbliche per promuovere il brand del territorio nel mondo, basando la propria comunicazione sul turismo, per poi permettere che la sua perla principale, il Trasimeno, si trasformi in una trappola invivibile che fa scappare i visitatori. Questa non è solo una crisi turistica: è un'emergenza che colpisce i normali cittadini, privati del diritto fondamentale di fruire degli spazi pubblici in condizioni igienico-sanitarie dignitose. La polvere organica generata dalle carcasse degli insetti sta creando una vera e propria emergenza sanitaria per le vie respiratorie di bambini e anziani.
Bisogna intervenire subito, in ogni modo possibile. Non accetteremo più rimpalli di responsabilità o promesse future.
PER QUESTI MOTIVI, I SOTTOSCRITTI CHIEDONO CON URGENZA:
Risposte immediate e un cronoprogramma pubblico e certo degli interventi di disinfestazione biologica e installazione di tecnologie di diversione
luminosa per la stagione in corso.
L'istituzione immediata di un tavolo tecnico/ufficio operativo permanente in loco che monitori il lago ogni giorno e coordini i fondi e gli interventi di pulizia, fossi e dragaggi.
Un tavolo di confronto con l'Europa per derogare o rimodulare i vincoli ambientali laddove questi collidano con la salute pubblica e la sopravvivenza economica del territorio.
A dimostrazione scientifica e visiva di quanto affermato, alleghiamo alla presente documentazione fotografica e video che testimonia lo stato di degrado intollerabile in cui versano le nostre sponde.
La presente iniziativa è sostenuta e coordinata in sinergia con le altre associazioni e comitati del Lago Trasimeno, uniti in un fronte comune che soffre delle medesime, drammatiche problematiche e pronto a intraprendere ogni ulteriore forma di protesta e tutela legale.
Vogliamo risposte concrete. E le vogliamo ora.
Seguono le firme dei promotori, dei commercianti, dei cittadini etc sul modulo allegato.
Nota per la privacy: I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per la presentazione della presente petizione alle autorità competenti, nel rispetto delle norme vigenti sul trattamento dei dati personali

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Petizione creata in data 24 giugno 2026