
Rivotiamo per la separazione delle carriere tra PM e magistrati
Il problema
Sono profondamente preoccupato per l'integrità e l'efficacia del sistema giudiziario italiano. La mancanza di distinzione tra le carriere dei pubblici ministeri e dei magistrati non è solo una questione legale ma un problema che tocca i fondamenti della giustizia stessa. Sono convinto che la separazione delle due carriere garantirà un maggiore equilibrio nell'amministrazione della giustizia in Italia.
Attualmente, in Italia i pubblici ministeri e i magistrati condividono la stessa carriera e spesso si trovano a passare da un ruolo all'altro durante la loro vita professionale. Questo non solo crea una potenziale conflittualità di interesse, ma può anche minare la fiducia pubblica nell'imparzialità del sistema giudiziario. Paesi come Francia e Stati Uniti hanno già adottato l'approccio della separazione delle carriere e hanno dimostrato che una giustizia trasparente e imparziale è possibile.
Un sistema giudiziario credibile è alla base della nostra democrazia. Riconosciamo che i pubblici ministeri devono essere liberi di fare il loro lavoro senza temere influenze improprie, mentre i magistrati devono poter giudicare in modo imparziale, senza alcun pregiudizio che potrebbe derivare da una possibile rotazione di cariche. Una chiara separazione delle carriere porterà trasparenza e responsabilità, migliorando la qualità della giustizia italiana.
Pertanto, chiediamo al Parlamento italiano di considerare la possibilità di indire un referendum per consentire alle persone di esprimersi su questa cruciale questione legislativa. Un ritorno alle urne su questo tema permetterebbe di rinnovare l'impegno per una giustizia che sia davvero "uguale per tutti", rispettando la volontà dei cittadini.
Firmate questa petizione per chiedere al governo di prendere in considerazione il nostro appello e di lavorare per un futuro in cui la giustizia italiana sia equa, trasparente e libera da qualsiasi influenza indebita. Ogni firma conta, facciamo sentire la nostra voce!

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Il problema
Sono profondamente preoccupato per l'integrità e l'efficacia del sistema giudiziario italiano. La mancanza di distinzione tra le carriere dei pubblici ministeri e dei magistrati non è solo una questione legale ma un problema che tocca i fondamenti della giustizia stessa. Sono convinto che la separazione delle due carriere garantirà un maggiore equilibrio nell'amministrazione della giustizia in Italia.
Attualmente, in Italia i pubblici ministeri e i magistrati condividono la stessa carriera e spesso si trovano a passare da un ruolo all'altro durante la loro vita professionale. Questo non solo crea una potenziale conflittualità di interesse, ma può anche minare la fiducia pubblica nell'imparzialità del sistema giudiziario. Paesi come Francia e Stati Uniti hanno già adottato l'approccio della separazione delle carriere e hanno dimostrato che una giustizia trasparente e imparziale è possibile.
Un sistema giudiziario credibile è alla base della nostra democrazia. Riconosciamo che i pubblici ministeri devono essere liberi di fare il loro lavoro senza temere influenze improprie, mentre i magistrati devono poter giudicare in modo imparziale, senza alcun pregiudizio che potrebbe derivare da una possibile rotazione di cariche. Una chiara separazione delle carriere porterà trasparenza e responsabilità, migliorando la qualità della giustizia italiana.
Pertanto, chiediamo al Parlamento italiano di considerare la possibilità di indire un referendum per consentire alle persone di esprimersi su questa cruciale questione legislativa. Un ritorno alle urne su questo tema permetterebbe di rinnovare l'impegno per una giustizia che sia davvero "uguale per tutti", rispettando la volontà dei cittadini.
Firmate questa petizione per chiedere al governo di prendere in considerazione il nostro appello e di lavorare per un futuro in cui la giustizia italiana sia equa, trasparente e libera da qualsiasi influenza indebita. Ogni firma conta, facciamo sentire la nostra voce!

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Petizione creata in data 10 settembre 2026