Rispetto dei limiti legali nel pignoramento di pensioni e stipendi


Rispetto dei limiti legali nel pignoramento di pensioni e stipendi
Il problema
Il Movimento Difesa del Cittadino (www.difesadelcittadino.it) è un’associazione nata a Roma nel 1987, indipendente da partiti e sindacati, con l’obiettivo di promuovere la tutela dei consumatori la difesa dei diritti dei cittadini.
Obiettivo della petizione è proprio quello di difendere il cittadino dall’ennesima norma azzanna contribuenti che aumenterà la paura degli italiani pensionati o dipendenti di trovarsi senza la minima garanzia di un reddito da un giorno all’altro.
Il Decreto Salva Italia (n.201/11) ha imposto l'apertura di conti correnti per l'accredito di somme oltre i 1.000 €, mentre il Decreto semplificazioni (n. 16/12) ha limitato il pignoramento di stipendi, pensioni ed indennità equipollenti a 1/10 per importi fino a 2 mila euro, 1/7 da 2 mila a 5 mila euro ed un1/5 per importi superiori.
Il problema però è che, una volta sul conto corrente, Equitalia o gli altri concessionari per la riscossione, in base alla legge (art. 72 bis dpr 602/1973) possono ordinare alla banca o alla posta di versargli gli importi sino a concorrenza del credito per cui si procede. La conseguenza è che il pignoramento può essere così intero su stipendi e pensioni.
Vista la mole di cartelle pazze e di sentenze delle commissioni tributarie che spesso danno torto alle pretese fiscali (61,16% nel 2011) gli italiani devono vivere il nuovo incubo di non trovare più sul conto corrente l'intera pensione o lo stipendio. Per l’associazione di consumatori prosegue l’assedio alle famiglie già piegate da una imposizione fiscale senza precedenti che, dopo aver stremato le partite Iva, sembra volersi accanire sui redditi fissi cercando sempre nuovi strumenti per azzerare le minime garanzie normative esistenti. I contribuenti non possono continuare ad essere considerati evasori fino a prova contraria e nel contempo privati di ogni tutela.
È tempo di mobilitarsi affinché l'Amministrazione finanziaria ribadisca ai concessionari la necessità di rispettare i limiti della pignorabilità posti dalla legge a tutela della dignità del cittadino e della sua famiglia e non del suo patrimonio.
Il problema
Il Movimento Difesa del Cittadino (www.difesadelcittadino.it) è un’associazione nata a Roma nel 1987, indipendente da partiti e sindacati, con l’obiettivo di promuovere la tutela dei consumatori la difesa dei diritti dei cittadini.
Obiettivo della petizione è proprio quello di difendere il cittadino dall’ennesima norma azzanna contribuenti che aumenterà la paura degli italiani pensionati o dipendenti di trovarsi senza la minima garanzia di un reddito da un giorno all’altro.
Il Decreto Salva Italia (n.201/11) ha imposto l'apertura di conti correnti per l'accredito di somme oltre i 1.000 €, mentre il Decreto semplificazioni (n. 16/12) ha limitato il pignoramento di stipendi, pensioni ed indennità equipollenti a 1/10 per importi fino a 2 mila euro, 1/7 da 2 mila a 5 mila euro ed un1/5 per importi superiori.
Il problema però è che, una volta sul conto corrente, Equitalia o gli altri concessionari per la riscossione, in base alla legge (art. 72 bis dpr 602/1973) possono ordinare alla banca o alla posta di versargli gli importi sino a concorrenza del credito per cui si procede. La conseguenza è che il pignoramento può essere così intero su stipendi e pensioni.
Vista la mole di cartelle pazze e di sentenze delle commissioni tributarie che spesso danno torto alle pretese fiscali (61,16% nel 2011) gli italiani devono vivere il nuovo incubo di non trovare più sul conto corrente l'intera pensione o lo stipendio. Per l’associazione di consumatori prosegue l’assedio alle famiglie già piegate da una imposizione fiscale senza precedenti che, dopo aver stremato le partite Iva, sembra volersi accanire sui redditi fissi cercando sempre nuovi strumenti per azzerare le minime garanzie normative esistenti. I contribuenti non possono continuare ad essere considerati evasori fino a prova contraria e nel contempo privati di ogni tutela.
È tempo di mobilitarsi affinché l'Amministrazione finanziaria ribadisca ai concessionari la necessità di rispettare i limiti della pignorabilità posti dalla legge a tutela della dignità del cittadino e della sua famiglia e non del suo patrimonio.
PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 15 aprile 2013