Rimborso spese legali sostenute dai genitori per le cause al Tribunale per i minorenni

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PATRICK CREUX ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente della Commissione Giustizia del Senato; e a

Recentemente il Parlamento ha approvato un emendamento promosso dal deputato Enrico Costa di Azione che prevede un rimborso da parte dello Stato delle spese legali sostenute dagli imputati assolti con “formula piena”, fino ad un massimo di 10.500,00 euro.

Si tratta di un principio di civiltà giuridica assolutamente condivisibile, c’è però almeno un altro settore nel quale i cittadini vengono catapultati davanti ad un giudice dallo Stato e devono sostenere spese ingenti. Si tratta dei provvedimenti che limitano o tolgono la responsabilità genitoriale (in passato conosciuta come patria potestà), disposti dal Tribunale per i minorenni su richiesta del Pubblico Ministero.

Questi procedimenti hanno avvio spesso a seguito di segnalazioni da parte dei servizi sociali o di altre amministrazioni pubbliche, segnalazioni non sempre fatte con scrupolo e attenzione e in un numero non precisato di casi si concludono con un “non luogo a provvedere” (una sorta di archiviazione).

Riteniamo quindi che sia giusto garantire a questi genitori un ristoro almeno parziale delle ingenti spese legali che spesso si ritrovano a sostenere in questi procedimenti e delle lunghe trasferte per le udienze che si svolgono presso il Tribunale per i minorenni che ha spesso sede lontano dal proprio domicilio.

Si tratta di processi, che pur formalmente definiti come cause civili di volontaria giurisdizione, vedono i genitori chiamati in giudizio dalla Procura, in maniera simile a quanto avviene nei processi penali.

Chi lancia questa petizione ha “subìto” un processo al Tribunale per i minorenni di Torino, che ha comportato anche la sospensione per alcune settimane della responsabilità genitoriale sul proprio figlio secondogenito, affetto dalla nascita da una malattia rara altamente invalidante.

Per chi vuole approfondire la nostra storia potete consultare questo articolo sul sito de La casa di sabbia, associazione fondata per aiutare le famiglie con bambini disabili gravi.

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