Richiesta di interventi concreti a sostegno del diritto allo studio di studenti iraniani


Richiesta di interventi concreti a sostegno del diritto allo studio di studenti iraniani
Il problema
L’UNIVERSITÀ DI PADOVA INTERVENGA CON MISURE STRAORDINARIE A SOSTEGNO DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI IRANIANI
Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Prof.ssa Daniela Mapelli
Illustrissimo Senato Accademico
Illustrissimo Sig. Presidente dell’ESU di Padova Dott. Giuseppe Maschera
siamo un gruppo di studenti iraniani attualmente iscritti all’Università di Padova e desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione e sensibilità istituzionale la drammatica situazione che stiamo vivendo in questo momento.
A partire dal 28 febbraio 2026, l'Iran è stato investito da un conflitto militare su vasta scala, tuttora in corso, che ha seguito mesi di forte instabilità nel Paese, con la violenta repressione delle manifestazioni di inizio gennaio da parte dal governo con un massacro che ha causato decine di migliaia di morti (non esiste ancora una stima esaustiva).
Questa situazione ha una ricaduta concreta sugli studenti iraniani iscritti all’Università di Padova, che, in base ai dati ufficiali più recenti diffusi dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), sono circa 1094, di cui circa 665 beneficiano regolarmente di una borsa di studio.
Negli ultimi mesi ci siamo trovati frequentemente nell’impossibilità materiale di comunicare con le nostre famiglie a causa del blocco della rete internet ed in uno stato costante di apprensione per i nostri cari ed i nostri amici. Alcuni di noi hanno perso familiari ed amici a causa del conflitto.
Oltre a ciò, abbiamo dovuto affrontare crescenti, gravi difficoltà economiche.
Se già in precedenza ci trovavamo costretti a confrontarci con un sistema reso assai complesso dalle significative restrizioni previste dal sistema bancario nei trasferimenti internazionali di denaro per i cittadini iraniani, ora a questo problema si è aggiunta l’impossibilità materiale per gli studenti di essere sostenuti economicamente dalle proprie famiglie nel paese d’origine a causa dell’ulteriore tracollo economico determinato dal conflitto.
Questo complessivo stato di cose ha determinato pesanti difficoltà per moltissimi studenti nel provvedere alle spese per il proprio sostentamento e lo studio in Italia.
A queste difficoltà si sono aggiunti anche gli ostacoli burocratici che molti di noi stanno incontrando nella preparazione e nella presentazione dei documenti specificamente richiesti per le procedure amministrative e per l’accesso alle borse di studio, già in precedenza complicate dalle particolari restrizioni e complessità burocratiche vigenti in Iran.
I continui blackout della rete internet in Iran, spesso prolungatisi senza soluzione di continuità per molti giorni, hanno causato l’impossibilità materiale di reperire o ricevere i documenti essenziali richiesti in Italia.
I principali uffici amministrativi iraniani (Anagrafe, Catasto, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Istruzione, Ministero degli Affari Esteri), versano in uno stato di sostanziale paralisi a causa dell’emergenza bellica e durante i bombardamenti sono chiusi; il sistematico malfunzionamento dei server e dei portali dedicati, come quello del Catasto iraniano o della piattaforma "Khodnevis", rende impossibile la verifica ufficiale degli immobili e la registrazione dei contratti di affitto, documenti indispensabili per l'ISEE Parificato.
Le rappresentanze diplomatiche dell’Italia in Iran sono state trasferite a Baku, mentre vi sono serie problematiche in merito all’interlocuzione con le rappresentanze diplomatiche iraniane in Italia. Queste circostanze impediscono di fatto il percorso di ricezione e legalizzazione dei documenti anche in Italia. Anche il trasferimento fisico di qualsiasi documento dall’Iran all’Italia, a causa della sospensione dei collegamenti aerei e del blocco delle vie terrestri sicure, è diventato sostanzialmente impossibile.
Si tratta di cause di forza maggiore del tutto indipendenti dalla volontà degli studenti, che rischiano purtroppo di compromettere la serenità e la continuità del percorso accademico di molti di noi.
In questo contesto, nell’ottica della tutela di quel diritto allo studio sancito dall'art. 34 della Costituzione italiana e che sta a fondamento del sistema universitario italiano, una puntuale comprensione della situazione ed il supporto coordinato da parte delle istituzioni dell’Università di Padova e degli enti istituzionalmente preposti ad attuare il diritto allo studio universitario, a partire dall’ESU, rappresenterebbe un aiuto concreto ed essenziale per risolvere almeno parte delle difficoltà già esistenti e prevenirne l’ulteriore aggravamento.
Le istituzioni accademiche hanno storicamente dimostrato grande sensibilità e disponibilità nel sostenere gli studenti internazionali durante periodi di crisi: si pensi, ad esempio, ad alcune efficaci misure giustamente predisposte a sostegno degli studenti afgani, siriani ed ucraini.
Ci appelliamo pertanto a Voi chiedendoVi di adottare, secondo i principi del D.Lgs. 68/2012 e le deroghe previste dal D.P.C.M. 159/2013 per i Paesi in situazioni di emergenza, un complesso coordinato di misure straordinarie di intervento finalizzate a sostenere concretamente in questo momento difficilissimo gli studenti iraniani.
Chiediamo anzitutto di prevedere un approccio maggiormente flessibile e attento alla nostra peculiare situazione nella gestione delle pratiche amministrative e dei servizi correlati al diritto allo studio.
Vi chiediamo anche di valutare l’introduzione di ulteriori forme rafforzate di sostegno, come ad esempio contributi o sussidi straordinari, soluzioni ulteriormente agevolate di alloggio studentesco e di mensa universitaria, maggiore flessibilità nella verifica dei documenti, e, nei limiti del possibile, nell’applicazione di alcune disposizioni accademiche, come quelle relative alla gestione dei Crediti Formativi Universitari (CFU) obbligatori.
Il nostro unico intento è quello di favorire un dialogo costruttivo con tutte le istituzioni competenti, nella speranza di individuare possibili soluzioni che possano aiutare gli studenti a proseguire serenamente il proprio percorso di studi.
Ci rendiamo disponibili per un incontro con i Vostri uffici al fine di analizzare nel dettaglio la situazione e avviare un’interlocuzione produttiva.
Gli studenti iraniani fanno parte della comunità accademica delle università italiane e contribuiscono a tutti gli effetti alla dimensione internazionale dell’istituzione universitaria.
Confidiamo che l'Ateneo e l'ESU sapranno offrire una risposta all'altezza della situazione. Vi ringraziamo sinceramente per l’attenzione che vorrete dedicare a questa richiesta.
Con i più rispettosi saluti,
Comitato di studenti iraniani dell’Università di Padova per il sostegno del diritto allo studio
English version:
AN URGENT APPEAL FOR EXTRAORDINARY MEASURES TO SUPPORT
IRANIAN STUDENTS’ RIGHT TO EDUCATION
To the Estimeed Rector of the University of
Padua, Prof. Daniela Mapelli
To the Distinguished Academic Senate
To the Honourable President of the Regional
Agency for the Right to Higher Education
(ESU), Dr Giuseppe Maschera
We are a group of Iranian students currently enrolled at the University of Padua and wish to bring to your attention and institutional consideration the critical situation we are currently experiencing.
Since 28 February 2026, Iran has been engulfed in a large-scale military conflict that is still ongoing. This escalation followed months of severe instability in the country. In early January the Iranian government violently repressed the demonstrations in a massacre that resulted in tens of thousands of deaths (no comprehensive estimate is yet available).
This situation has a tangible impact on Iranian students enrolled at the University of Padua, who, according to the most recent official data released by the Italian Ministry of University and Research (MUR), number approximately 1,094, of whom around 665 regularly receive a scholarship.
In recent months, we have frequently found ourselves completely unable to communicate with our families due to the internet blackout and in a constant state of anxiety for our loved ones and friends. Some of us have lost family members and friends as a result of the military conflict.
In addition to this, we have had to face growing, serious financial difficulties.
Even before the current crisis, we were forced to navigate an extremely complex system due to the significant restrictions imposed by the banking sector on international money transfers for Iranian citizens. Now, this pre-existing difficulty has been compounded by the impossibility for our families to provide financial support, due to the further economic collapse caused by the conflict.
This overall situation has caused severe difficulties for a great many students in covering the costs of their living expenses and studies in Italy.
Added to these difficulties are the bureaucratic obstacles that many of us are encountering in preparing and submitting the specific documents required for administrative procedures and access to scholarships, which were already complicated by the particular restrictions and bureaucratic complexities in force in Iran.The constant internet blackouts in Iran, often lasting for many days without interruption, have made it virtually impossible to obtain or receive the essential documents required in Italy.
The main Iranian administrative offices (Civil Registry, Land Registry, Ministry of Justice, Ministry of Education, Ministry of Foreign Affairs) are in a state of paralysis due to the war emergency and remain closed during bombings. Furthermore, the widespread and recurring malfunctioning of servers and dedicated portals, such as that of the Iranian Land Registry or the ‘Khodnevis’ platform, makes it impossible to conduct official property verifications and register tenancy agreements. These documents are absolutely essential for obtaining the "ISEE Parificato" (the equivalent economic indicator required to access financial aid and university benefits in Italy).
Italy’s diplomatic missions in Iran have been relocated to Baku, while there are serious issues regarding communication with Iranian diplomatic missions in Italy. These circumstances effectively prevent the process of receiving and legalising documents in Italy as well.
Even the physical transfer of any document from Iran to Italy has become virtually impossible, due to the suspension of air links and the closure of safe land routes. These are cases of force majeure entirely beyond the students’ control, which unfortunately risk compromising the psychological well-being and continuity of our academic studies for many of us.
Article 34 of the Italian Constitution enshrines the right to education as the very foundation of the Italian university system. To safeguard this fundamental right, we urgently request a thorough assessment of our situation and coordinated support from both the University of Padua and the bodies responsible for student welfare, primarily the ESU. Such institutional intervention is essential to provide concrete assistance, resolve these pressing difficulties, and prevent them from deteriorating further.
Academic institutions have historically demonstrated great sensitivity and willingness to support international students during times of crisis: consider, for example, certain effective measures rightly put in place to support Afghan, Syrian and Ukrainian students.
We therefore appeal to you to adopt a coordinated set of extraordinary measures to to provide concrete support to Iranian students during this extremely difficult time. This request aligns fully with the principles of Legislative Decree 68/2012 and the exemptions for countries in emergency situations provided by Prime Ministerial Decree 159/2013.
First and foremost, we ask that you adopt a more flexible approach, taking into account our specific situation, in the management of administrative procedures and services related to the right to education.
We also ask you to consider introducing further enhanced forms of support. These could include: extraordinary grants or emergency subsidies; additional provisions for subsidised student accommodation and meal services; greater flexibility in the verification of documents; and, where possible, more adaptable application of academic requirements, particularly those relating to the minimum mandatory credits (CFU).Our sole purpose is to foster constructive dialogue with all relevant institutions, in the hope of identifying possible solutions that can help students continue their studies without disruption.
We are available to meet with your offices in order to analyse the situation in detail and initiate a productive dialogue.
Iranian students are part of the academic community of Italian universities and contribute in every respect to the international dimension of the university.
We trust that the University and the ESU will be able to provide a response commensurate with the situation. We sincerely thank you for the attention you will give to this request.
Yours sincerely,
Committee of Iranian Students of the University of Padua in Support of the Right to education
#Istruzione#Iranian_Students #Università #Padova #Iran #FreeIran #Diritto_allo_Studio #Studenti_internazionali
1662
Il problema
L’UNIVERSITÀ DI PADOVA INTERVENGA CON MISURE STRAORDINARIE A SOSTEGNO DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI IRANIANI
Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Prof.ssa Daniela Mapelli
Illustrissimo Senato Accademico
Illustrissimo Sig. Presidente dell’ESU di Padova Dott. Giuseppe Maschera
siamo un gruppo di studenti iraniani attualmente iscritti all’Università di Padova e desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione e sensibilità istituzionale la drammatica situazione che stiamo vivendo in questo momento.
A partire dal 28 febbraio 2026, l'Iran è stato investito da un conflitto militare su vasta scala, tuttora in corso, che ha seguito mesi di forte instabilità nel Paese, con la violenta repressione delle manifestazioni di inizio gennaio da parte dal governo con un massacro che ha causato decine di migliaia di morti (non esiste ancora una stima esaustiva).
Questa situazione ha una ricaduta concreta sugli studenti iraniani iscritti all’Università di Padova, che, in base ai dati ufficiali più recenti diffusi dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), sono circa 1094, di cui circa 665 beneficiano regolarmente di una borsa di studio.
Negli ultimi mesi ci siamo trovati frequentemente nell’impossibilità materiale di comunicare con le nostre famiglie a causa del blocco della rete internet ed in uno stato costante di apprensione per i nostri cari ed i nostri amici. Alcuni di noi hanno perso familiari ed amici a causa del conflitto.
Oltre a ciò, abbiamo dovuto affrontare crescenti, gravi difficoltà economiche.
Se già in precedenza ci trovavamo costretti a confrontarci con un sistema reso assai complesso dalle significative restrizioni previste dal sistema bancario nei trasferimenti internazionali di denaro per i cittadini iraniani, ora a questo problema si è aggiunta l’impossibilità materiale per gli studenti di essere sostenuti economicamente dalle proprie famiglie nel paese d’origine a causa dell’ulteriore tracollo economico determinato dal conflitto.
Questo complessivo stato di cose ha determinato pesanti difficoltà per moltissimi studenti nel provvedere alle spese per il proprio sostentamento e lo studio in Italia.
A queste difficoltà si sono aggiunti anche gli ostacoli burocratici che molti di noi stanno incontrando nella preparazione e nella presentazione dei documenti specificamente richiesti per le procedure amministrative e per l’accesso alle borse di studio, già in precedenza complicate dalle particolari restrizioni e complessità burocratiche vigenti in Iran.
I continui blackout della rete internet in Iran, spesso prolungatisi senza soluzione di continuità per molti giorni, hanno causato l’impossibilità materiale di reperire o ricevere i documenti essenziali richiesti in Italia.
I principali uffici amministrativi iraniani (Anagrafe, Catasto, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Istruzione, Ministero degli Affari Esteri), versano in uno stato di sostanziale paralisi a causa dell’emergenza bellica e durante i bombardamenti sono chiusi; il sistematico malfunzionamento dei server e dei portali dedicati, come quello del Catasto iraniano o della piattaforma "Khodnevis", rende impossibile la verifica ufficiale degli immobili e la registrazione dei contratti di affitto, documenti indispensabili per l'ISEE Parificato.
Le rappresentanze diplomatiche dell’Italia in Iran sono state trasferite a Baku, mentre vi sono serie problematiche in merito all’interlocuzione con le rappresentanze diplomatiche iraniane in Italia. Queste circostanze impediscono di fatto il percorso di ricezione e legalizzazione dei documenti anche in Italia. Anche il trasferimento fisico di qualsiasi documento dall’Iran all’Italia, a causa della sospensione dei collegamenti aerei e del blocco delle vie terrestri sicure, è diventato sostanzialmente impossibile.
Si tratta di cause di forza maggiore del tutto indipendenti dalla volontà degli studenti, che rischiano purtroppo di compromettere la serenità e la continuità del percorso accademico di molti di noi.
In questo contesto, nell’ottica della tutela di quel diritto allo studio sancito dall'art. 34 della Costituzione italiana e che sta a fondamento del sistema universitario italiano, una puntuale comprensione della situazione ed il supporto coordinato da parte delle istituzioni dell’Università di Padova e degli enti istituzionalmente preposti ad attuare il diritto allo studio universitario, a partire dall’ESU, rappresenterebbe un aiuto concreto ed essenziale per risolvere almeno parte delle difficoltà già esistenti e prevenirne l’ulteriore aggravamento.
Le istituzioni accademiche hanno storicamente dimostrato grande sensibilità e disponibilità nel sostenere gli studenti internazionali durante periodi di crisi: si pensi, ad esempio, ad alcune efficaci misure giustamente predisposte a sostegno degli studenti afgani, siriani ed ucraini.
Ci appelliamo pertanto a Voi chiedendoVi di adottare, secondo i principi del D.Lgs. 68/2012 e le deroghe previste dal D.P.C.M. 159/2013 per i Paesi in situazioni di emergenza, un complesso coordinato di misure straordinarie di intervento finalizzate a sostenere concretamente in questo momento difficilissimo gli studenti iraniani.
Chiediamo anzitutto di prevedere un approccio maggiormente flessibile e attento alla nostra peculiare situazione nella gestione delle pratiche amministrative e dei servizi correlati al diritto allo studio.
Vi chiediamo anche di valutare l’introduzione di ulteriori forme rafforzate di sostegno, come ad esempio contributi o sussidi straordinari, soluzioni ulteriormente agevolate di alloggio studentesco e di mensa universitaria, maggiore flessibilità nella verifica dei documenti, e, nei limiti del possibile, nell’applicazione di alcune disposizioni accademiche, come quelle relative alla gestione dei Crediti Formativi Universitari (CFU) obbligatori.
Il nostro unico intento è quello di favorire un dialogo costruttivo con tutte le istituzioni competenti, nella speranza di individuare possibili soluzioni che possano aiutare gli studenti a proseguire serenamente il proprio percorso di studi.
Ci rendiamo disponibili per un incontro con i Vostri uffici al fine di analizzare nel dettaglio la situazione e avviare un’interlocuzione produttiva.
Gli studenti iraniani fanno parte della comunità accademica delle università italiane e contribuiscono a tutti gli effetti alla dimensione internazionale dell’istituzione universitaria.
Confidiamo che l'Ateneo e l'ESU sapranno offrire una risposta all'altezza della situazione. Vi ringraziamo sinceramente per l’attenzione che vorrete dedicare a questa richiesta.
Con i più rispettosi saluti,
Comitato di studenti iraniani dell’Università di Padova per il sostegno del diritto allo studio
English version:
AN URGENT APPEAL FOR EXTRAORDINARY MEASURES TO SUPPORT
IRANIAN STUDENTS’ RIGHT TO EDUCATION
To the Estimeed Rector of the University of
Padua, Prof. Daniela Mapelli
To the Distinguished Academic Senate
To the Honourable President of the Regional
Agency for the Right to Higher Education
(ESU), Dr Giuseppe Maschera
We are a group of Iranian students currently enrolled at the University of Padua and wish to bring to your attention and institutional consideration the critical situation we are currently experiencing.
Since 28 February 2026, Iran has been engulfed in a large-scale military conflict that is still ongoing. This escalation followed months of severe instability in the country. In early January the Iranian government violently repressed the demonstrations in a massacre that resulted in tens of thousands of deaths (no comprehensive estimate is yet available).
This situation has a tangible impact on Iranian students enrolled at the University of Padua, who, according to the most recent official data released by the Italian Ministry of University and Research (MUR), number approximately 1,094, of whom around 665 regularly receive a scholarship.
In recent months, we have frequently found ourselves completely unable to communicate with our families due to the internet blackout and in a constant state of anxiety for our loved ones and friends. Some of us have lost family members and friends as a result of the military conflict.
In addition to this, we have had to face growing, serious financial difficulties.
Even before the current crisis, we were forced to navigate an extremely complex system due to the significant restrictions imposed by the banking sector on international money transfers for Iranian citizens. Now, this pre-existing difficulty has been compounded by the impossibility for our families to provide financial support, due to the further economic collapse caused by the conflict.
This overall situation has caused severe difficulties for a great many students in covering the costs of their living expenses and studies in Italy.
Added to these difficulties are the bureaucratic obstacles that many of us are encountering in preparing and submitting the specific documents required for administrative procedures and access to scholarships, which were already complicated by the particular restrictions and bureaucratic complexities in force in Iran.The constant internet blackouts in Iran, often lasting for many days without interruption, have made it virtually impossible to obtain or receive the essential documents required in Italy.
The main Iranian administrative offices (Civil Registry, Land Registry, Ministry of Justice, Ministry of Education, Ministry of Foreign Affairs) are in a state of paralysis due to the war emergency and remain closed during bombings. Furthermore, the widespread and recurring malfunctioning of servers and dedicated portals, such as that of the Iranian Land Registry or the ‘Khodnevis’ platform, makes it impossible to conduct official property verifications and register tenancy agreements. These documents are absolutely essential for obtaining the "ISEE Parificato" (the equivalent economic indicator required to access financial aid and university benefits in Italy).
Italy’s diplomatic missions in Iran have been relocated to Baku, while there are serious issues regarding communication with Iranian diplomatic missions in Italy. These circumstances effectively prevent the process of receiving and legalising documents in Italy as well.
Even the physical transfer of any document from Iran to Italy has become virtually impossible, due to the suspension of air links and the closure of safe land routes. These are cases of force majeure entirely beyond the students’ control, which unfortunately risk compromising the psychological well-being and continuity of our academic studies for many of us.
Article 34 of the Italian Constitution enshrines the right to education as the very foundation of the Italian university system. To safeguard this fundamental right, we urgently request a thorough assessment of our situation and coordinated support from both the University of Padua and the bodies responsible for student welfare, primarily the ESU. Such institutional intervention is essential to provide concrete assistance, resolve these pressing difficulties, and prevent them from deteriorating further.
Academic institutions have historically demonstrated great sensitivity and willingness to support international students during times of crisis: consider, for example, certain effective measures rightly put in place to support Afghan, Syrian and Ukrainian students.
We therefore appeal to you to adopt a coordinated set of extraordinary measures to to provide concrete support to Iranian students during this extremely difficult time. This request aligns fully with the principles of Legislative Decree 68/2012 and the exemptions for countries in emergency situations provided by Prime Ministerial Decree 159/2013.
First and foremost, we ask that you adopt a more flexible approach, taking into account our specific situation, in the management of administrative procedures and services related to the right to education.
We also ask you to consider introducing further enhanced forms of support. These could include: extraordinary grants or emergency subsidies; additional provisions for subsidised student accommodation and meal services; greater flexibility in the verification of documents; and, where possible, more adaptable application of academic requirements, particularly those relating to the minimum mandatory credits (CFU).Our sole purpose is to foster constructive dialogue with all relevant institutions, in the hope of identifying possible solutions that can help students continue their studies without disruption.
We are available to meet with your offices in order to analyse the situation in detail and initiate a productive dialogue.
Iranian students are part of the academic community of Italian universities and contribute in every respect to the international dimension of the university.
We trust that the University and the ESU will be able to provide a response commensurate with the situation. We sincerely thank you for the attention you will give to this request.
Yours sincerely,
Committee of Iranian Students of the University of Padua in Support of the Right to education
#Istruzione#Iranian_Students #Università #Padova #Iran #FreeIran #Diritto_allo_Studio #Studenti_internazionali
1662
Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 16 marzo 2026