Raccolta sfalci e potature: così non va


Raccolta sfalci e potature: così non va
Il problema
Il recente cambiamento delle regole per la raccolta dei rifiuti sta creando un problema reale e quotidiano per tantissimi cittadini.
In un territorio come il nostro, dove la maggior parte delle famiglie ha un giardino, non è accettabile non poter smaltire correttamente sfalci e potature.
Fino a poco tempo fa il servizio funzionava: tre giorni a settimana la raccolta dell’organico includeva anche gli scarti del giardinaggio, garantendo quantità adeguate per tutti.
Oggi, invece, i cittadini si trovano soli a gestire cumuli di verde che non sanno dove mettere. E come se non bastasse, le nuove regole sono state comunicate male: in modo confuso, contraddittorio, poco chiaro — e quasi esclusivamente sui social.
A distanza di oltre due settimane, regna ancora l’incertezza: si parla di diametri, circonferenze, litri per sacchetto… ma senza dare indicazioni davvero comprensibili. L’unica cosa chiara è che le quantità consentite non bastano nemmeno per la manutenzione ordinaria di un piccolo giardino.
Il risultato? Il rischio concreto è che questi rifiuti finiscano ad alimentare le discariche abusive già presenti sul territorio. E infatti il malcontento tra i cittadini cresce ogni giorno.
La domanda è semplice: perché cambiare qualcosa che funzionava?
La risposta che circola è: “lo prevede il contratto”. Ma è davvero così? No. Anzi, l’offerta migliorativa prevedeva addirittura 312 passaggi, non certo una riduzione del servizio.
E non è la prima volta: già nel 2024 era stato eliminato un passaggio per la raccolta della plastica, modificando lo stesso contratto che adesso sembra intoccabile!
Meno servizio, più confusione, più problemi per i cittadini.
È questa l’idea di gestione che vogliamo accettare?

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Il problema
Il recente cambiamento delle regole per la raccolta dei rifiuti sta creando un problema reale e quotidiano per tantissimi cittadini.
In un territorio come il nostro, dove la maggior parte delle famiglie ha un giardino, non è accettabile non poter smaltire correttamente sfalci e potature.
Fino a poco tempo fa il servizio funzionava: tre giorni a settimana la raccolta dell’organico includeva anche gli scarti del giardinaggio, garantendo quantità adeguate per tutti.
Oggi, invece, i cittadini si trovano soli a gestire cumuli di verde che non sanno dove mettere. E come se non bastasse, le nuove regole sono state comunicate male: in modo confuso, contraddittorio, poco chiaro — e quasi esclusivamente sui social.
A distanza di oltre due settimane, regna ancora l’incertezza: si parla di diametri, circonferenze, litri per sacchetto… ma senza dare indicazioni davvero comprensibili. L’unica cosa chiara è che le quantità consentite non bastano nemmeno per la manutenzione ordinaria di un piccolo giardino.
Il risultato? Il rischio concreto è che questi rifiuti finiscano ad alimentare le discariche abusive già presenti sul territorio. E infatti il malcontento tra i cittadini cresce ogni giorno.
La domanda è semplice: perché cambiare qualcosa che funzionava?
La risposta che circola è: “lo prevede il contratto”. Ma è davvero così? No. Anzi, l’offerta migliorativa prevedeva addirittura 312 passaggi, non certo una riduzione del servizio.
E non è la prima volta: già nel 2024 era stato eliminato un passaggio per la raccolta della plastica, modificando lo stesso contratto che adesso sembra intoccabile!
Meno servizio, più confusione, più problemi per i cittadini.
È questa l’idea di gestione che vogliamo accettare?

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Petizione creata in data 16 aprile 2026