
Promuovere la raccolta d'acqua piovana per combattere gli incendi
Il problema
L'incendio di questi giorni a Padriciano, Trieste, ha dimostrato come l' aumento preoccupante delle temperature ambientali, causato dal cambiamento climatico possa aumentare il carico di incendio del "verde": bastano 3-4 minuti di esposizione ad un incendio per trasformare un albero vivo in una bronza combustibile. Questo ha reso il nostro verde sempre più vulnerabile agli incendi, siano essi dolosi o causati da disattenzione (le famose "grigliatine con chitarrina"). Come cittadino preoccupato, vedo che i periodi di siccità si intensificano e peggiorano la situazione, mettendo in pericolo non solo la nostra vegetazione ma anche la sicurezza delle persone e dell'intero territorio. In particolare, in aree caratterizzate da terreni carsici tendenzialmente pietrosi e secchi, le risorse idriche sono difficili da raggiungere, complicando ulteriormente gli sforzi per combattere gli incendi.
Le attuali strategie di mitigazione degli incendi dipendono fortemente dalla disponibilità di squadre di operatori qualificati e da efficienti risorse idriche per lo spegnimento del fuoco. Tuttavia, queste risorse non sono sempre accessibili nei momenti di emergenza, specialmente in regioni isolate o lontane da grandi bacini idrici. Nel caso specifico dell'incendio sopra riportato ho visto degli eroi provvedere a riempire con le camionette dei VVF, una piscina di un paio di metri cubi e prelevare l'acqua con l'elicottero, dimostrando come la vicinanza della risorsa idrica al luogo dell'incendio sia critica. Ogni 30 minuti la camionetta veniva sostituita da una con altra acqua. Lo spegnimento e' ancora in corso, dopo 24 ore.
Proponiamo quindi la creazione di una adeguata rete di vasche di dimensione opportuna per la raccolta per l'acqua piovana sui terreni carsici o penalizzati (opportunamente protette per evitare incidenti a persone o animali). Queste vasche potrebbero essere strategicamente posizionate e, idealmente, collegate all'acquedotto per garantire che, una volta svuotate dall'incendio, siano riempite e pronte al bisogno. La raccolta efficiente dell'acqua piovana durante i periodi di pioggia potrebbe diventare una risorsa preziosa durante i momenti di grave siccità e di emergenze incendiarie.
Adottare una simile infrastruttura non solo rafforzerebbe la nostra capacità di rispondere rapidamente agli incendi, ma servirebbe anche come misura preventiva, riducendo il rischio di danni irreparabili al nostro ambiente e proteggendo le comunità locali. Come dimostrato da studi come quello del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), migliorare l'accesso e la gestione delle risorse idriche è cruciale per affrontare efficacemente gli incendi boschivi.
Non pensate che il problema sia solo carsico e localizzato: se quel giorno a Trieste soffia la bora forte il rischio non e' solo li ma si estende sull'intero territorio "a portata di bora"
Invitiamo i responsabili delle politiche ambientali e le autorità locali a impegnarsi nella realizzazione di questo progetto di raccolta e gestione delle riserve idriche, anche in aree attualmente inutilizzate come il CRP. Con la tua firma, possiamo mostrare il nostro impegno condiviso per la protezione del nostro verde e la sicurezza delle nostre comunità. Aiutaci a spingere per cambiamenti concreti che rendano l'Italia un posto più sicuro e resiliente. Firma questa petizione per promuovere la raccolta d'acqua piovana oggi stesso.
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Il problema
L'incendio di questi giorni a Padriciano, Trieste, ha dimostrato come l' aumento preoccupante delle temperature ambientali, causato dal cambiamento climatico possa aumentare il carico di incendio del "verde": bastano 3-4 minuti di esposizione ad un incendio per trasformare un albero vivo in una bronza combustibile. Questo ha reso il nostro verde sempre più vulnerabile agli incendi, siano essi dolosi o causati da disattenzione (le famose "grigliatine con chitarrina"). Come cittadino preoccupato, vedo che i periodi di siccità si intensificano e peggiorano la situazione, mettendo in pericolo non solo la nostra vegetazione ma anche la sicurezza delle persone e dell'intero territorio. In particolare, in aree caratterizzate da terreni carsici tendenzialmente pietrosi e secchi, le risorse idriche sono difficili da raggiungere, complicando ulteriormente gli sforzi per combattere gli incendi.
Le attuali strategie di mitigazione degli incendi dipendono fortemente dalla disponibilità di squadre di operatori qualificati e da efficienti risorse idriche per lo spegnimento del fuoco. Tuttavia, queste risorse non sono sempre accessibili nei momenti di emergenza, specialmente in regioni isolate o lontane da grandi bacini idrici. Nel caso specifico dell'incendio sopra riportato ho visto degli eroi provvedere a riempire con le camionette dei VVF, una piscina di un paio di metri cubi e prelevare l'acqua con l'elicottero, dimostrando come la vicinanza della risorsa idrica al luogo dell'incendio sia critica. Ogni 30 minuti la camionetta veniva sostituita da una con altra acqua. Lo spegnimento e' ancora in corso, dopo 24 ore.
Proponiamo quindi la creazione di una adeguata rete di vasche di dimensione opportuna per la raccolta per l'acqua piovana sui terreni carsici o penalizzati (opportunamente protette per evitare incidenti a persone o animali). Queste vasche potrebbero essere strategicamente posizionate e, idealmente, collegate all'acquedotto per garantire che, una volta svuotate dall'incendio, siano riempite e pronte al bisogno. La raccolta efficiente dell'acqua piovana durante i periodi di pioggia potrebbe diventare una risorsa preziosa durante i momenti di grave siccità e di emergenze incendiarie.
Adottare una simile infrastruttura non solo rafforzerebbe la nostra capacità di rispondere rapidamente agli incendi, ma servirebbe anche come misura preventiva, riducendo il rischio di danni irreparabili al nostro ambiente e proteggendo le comunità locali. Come dimostrato da studi come quello del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), migliorare l'accesso e la gestione delle risorse idriche è cruciale per affrontare efficacemente gli incendi boschivi.
Non pensate che il problema sia solo carsico e localizzato: se quel giorno a Trieste soffia la bora forte il rischio non e' solo li ma si estende sull'intero territorio "a portata di bora"
Invitiamo i responsabili delle politiche ambientali e le autorità locali a impegnarsi nella realizzazione di questo progetto di raccolta e gestione delle riserve idriche, anche in aree attualmente inutilizzate come il CRP. Con la tua firma, possiamo mostrare il nostro impegno condiviso per la protezione del nostro verde e la sicurezza delle nostre comunità. Aiutaci a spingere per cambiamenti concreti che rendano l'Italia un posto più sicuro e resiliente. Firma questa petizione per promuovere la raccolta d'acqua piovana oggi stesso.
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Petizione creata in data 2 agosto 2026