PETIZIONE CHIUSA

Il Governo receda dalla privatizzazione delle Poste e garantisca ai cittadini il diritto a questo servizio.

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Contro la privatizzazione di Poste Italiane, per la difesa di un servizio pubblico universale   Il governo italiano sta procedendo alla privatizzazione del 40% di Poste Italiane. La motivazione addotta - ridurre il debito pubblico - è semplicemente ridicola: la vendita del 40% di Poste Italiane frutterebbe 4 miliardi di incasso, ovvero andrebbe a ridurre il debito pubblico dagli attuali 2.089 a 2.085 miliardi di euro. In realtà, la privatizzazione ha solo lo scopo di regalare un servizio pubblico redditizio (1 miliardo di utile/anno) ai grandi interessi speculativi e finanziari. Le conseguenze di questo processo sono facilmente intuibili: lo smantellamento della funzione di servizio pubblico universale di Poste Italiane, la riduzione del personale, la progressiva chiusura degli sportelli periferici, l'ulteriore riduzione della qualità del servizio, l'aumento delle tariffe. Non si può privatizzare un servizio pubblico senza chiedere cosa ne pensano i lavoratori e i cittadini utenti. Noi siamo contrari alla privatizzazione di Poste Italiane e siamo per la difesa e la riqualificazione di questo fondamentale servizio pubblico universale.



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