Piadena Drizzona non deve diventare una nuova "Seveso" o una "Viareggio ferroviaria"!

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Piadena Drizzona non deve diventare una nuova "Seveso" o una "Viareggio ferroviaria"!

Considerato che nello scalo merci della stazione ferroviaria di Piadena (Cremona), RFI ha da poco realizzato un deposito per merci pericolose, con la predisposizione di un apposito binario per consentire l'accesso ai mezzi del vigili del fuoco per un loro pronto intervento in caso di necessità;

Tenuto conto che tale deposito è funzionalmente e strettamente collegato all'attività di deposito,  messa in riserva e trasporto di rifiuti pericolosi e non,  (R13, D15), oltre che di merci pericolose, di cui l'azienda  Trasporti Pesanti srl, insediata nell’adiacente comparto logistico, collegato alla stazione ferroviaria con un binario dedicato, ha in corso presso la Provincia di Cremona la procedura per ottenere l’Autorizzazione Unica allo svolgimento di questo nuovo ramo di attività;

Considerato che l'elenco dei rifiuti, di cui la ditta suddetta chiede l'autorizzazione al deposito e trasporto (che avverrà via gomma e treno) comprende tutti i possibili codici di rifiuto "CER" (catalogo europeo dei rifiuti) pericolosi e non pericolosi, compresi i radioattivi, fatta eccezione per gli esplosivi: fuochi artificiali, munizioni e altri esplosivi di scarto;

Considerato che:

- il quantitativo di rifiuti che la ditta chiede di stoccare presso la propria area logistica ammonta a complessivi 2400 metri cubi di rifiuti pericolosi e non;
- il deposito per merci pericolose presso la stazione di Piadena potrà essere utilizzato anche da altri vettori ed il traffico relativo non potrà che incrementarsi in ragione del prossimo raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Piadena; - lo svolgimento di tale attività comporterà un incremento del traffico veicolare di 10 mezzi pesanti al giorno, rispetto ai 60 attuali, con un incremento del 16%, che comporterà un aggravamento della situazione del traffico veicolare sulla viabilità comunale e territoriale già compromessa sotto diversi aspetti, da quello ambientale e salutistico, a quello delle condizioni di manutenzione delle infrastrutture stradali a causa delle eccessive sollecitazioni a cui sono sottoposte; - il traffico ferroviario attuale riconducibile alla ditta subirà un incremento del 75%,  portando a 7 i treni merci giornalieri in circolazione; - che la stazione ferroviaria di Piadena, posta all'incrocio delle linee ferroviarie Mantova-Codogno e Parma-Brescia, è interessata dal transito giornaliero di oltre 70 treni, e che, nel solo tratto Bozzolo-Cremona,  negli ultimi 17 anni si sono verificati almeno 5 incidenti a causa del deragliamento di altrettanti treni, e, di questi, 2 sono accaduti in stazione a Piadena nell’anno 2019;

Considerato che risulta di grande preoccupazione, per non dire di allarme, il fatto che questa attività interessi anche quest'area ferroviaria, in quanto situata in centro all'abitato del paese, a pochi metri dalle case, dall'asilo nido e dalla scuola dell’infanzia, e dove i rifiuti e le merci pericolose, potrebbero sostare anche fino a trenta giorni, per effetto dell'art. 193 bis, introdotto recentemente nel decreto ambientale:

Tenuto conto del potenziale grave pericolo per la sicurezza e la salute della popolazione residente, derivante da un possibile incidente ferroviario, in seguito a deragliamenti, collisioni, o alla rottura di un carrello o di containers contenenti merci e rifiuti pericolosi (tra cui infiammabili, comburenti, tossici e radioattivi), sia in fase di manovra che di sosta nel deposito ferroviario della stazione, ove potrebbero sostare  fino a 30 giorni così come consentito dall'articolo 193 bis del D. Lgs152/2006;

Considerata inoltre la fortissima preoccupazione diffusasi tra la popolazione circa questa nuova attività, al contesto in cui verrebbe svolta, nonché ai potenziali gravi pericoli per la sicurezza e la salute pubblica che ne potrebbero derivare, e che potrebbero coinvolgere anche le popolazioni dei comuni circostanti che quotidianamente, specie se pendolari su Milano, transitano nella stazione di Piadena;

Visto che il Consiglio Comunale di Piadena Drizzona, in data 13 novembre 2020, ha approvato all’unanimità una mozione, fatta propria anche da altri Comuni del territorio casalasco, di netta contrarietà alle attività di cui sopra, che si intendono avviare presso il polo logistico della ditta Trasporti Pesanti srl di Piadena Drizzona e nel deposito per merci pericolose della stazione ferroviaria di Piadena;

Richiamato l'art. 41 della Costituzione, che così recita: "L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana...." 

Richiamato altresì l'art. 191 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFEU), relativo  all’applicazione del principio di precauzione;

Facciamo appello alla politica, e in particolare ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dello Sviluppo Economico e dell’Interno, affinché:

Piadena Drizzona non debba diventare la sede di due pattumiere potenzialmente pericolose. NO a depositi di merci e rifiuti pericolosi in centro al paese! Invochiamo il principio di precauzione!

Italia Nostra Cremona e Mantova - Italia Nostra Lombardia - Legambiente Lombardia - WWF Cremona - Legambiente Cremona - Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste del piadenese-casalasco-viadanese - Stati Generali Clima, Ambiente e Salute della Provincia di Cremona