Per la memoria democratica del paese no all'intitolazione del viadotto a Rosolino Petrotta


Per la memoria democratica del paese no all'intitolazione del viadotto a Rosolino Petrotta
Il problema
Il Comune di Piana degli Albanesi vorrebbe intitolare una importante strada del paese a Rosolino Petrotta, esponente del regime fascista ed espressione di pratiche politiche incompatibili con i valori democratici del paese. La scelta è fortemente divisiva e ha suscitato una risoluta opposizione da parte di associazioni, sindacati e cittadini.
Piana degli Albanesi, teatro della strage di Portella della Ginestra nel 1947, è un luogo simbolico e custodisce la memoria democratica delle lotte sindacali contadine per la tutela dei diritti e del lavoro, ma ha anche una storia profondamente intrecciata ai valori della democrazia e dell’antifascismo che devono essere rappresentati e mantenuti nel tempo.
Diversa è la storia di Rosolino Petrotta (1894-1969) che aderisce al fascismo fin dalle sue origini, ricoprendo incarichi politici durante il Ventennio e collaborando con le istituzioni del regime anche durante l’occupazione dell’Albania. Nel dopoguerra, il suo ruolo politico a Piana degli Albanesi è caratterizzato da pratiche di esclusione e repressione nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori e dei contadini, segnando profondamente la comunità locale.
La toponomastica incide nella pietra nomi di persone ed eventi consegnandoli alle generazioni future e intitolare una strada diviene una scelta simbolica per un’amministrazione comunale che stabilisce quali sono i valori e le memorie degni di essere trasmessi e conservati. Intitolare un’opera pubblica a una figura legata al fascismo rischia di legittimare un passato autoritario e un’ideologia fondata sulla negazione dei diritti, delle libertà e della partecipazione democratica. Passato e ideologia infausti che la Costituzione italiana ripudia esplicitamente nell’articolo 47 vietandone future riorganizzazioni.
Lo spazio pubblico deve essere un luogo di memoria condivisa e il tessuto democratico di Piana degli Albanesi richiede il rispetto dei suoi valori fondativi.
Con questa petizione chiediamo che l’intitolazione del viadotto Tozia a Rosolino Petrotta venga ritirata e che il Comune avvii un percorso trasparente e partecipato, capace di valorizzare figure e simboli coerenti con la storia democratica, sociale e antifascista della comunità di Piana degli Albanesi.

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Il problema
Il Comune di Piana degli Albanesi vorrebbe intitolare una importante strada del paese a Rosolino Petrotta, esponente del regime fascista ed espressione di pratiche politiche incompatibili con i valori democratici del paese. La scelta è fortemente divisiva e ha suscitato una risoluta opposizione da parte di associazioni, sindacati e cittadini.
Piana degli Albanesi, teatro della strage di Portella della Ginestra nel 1947, è un luogo simbolico e custodisce la memoria democratica delle lotte sindacali contadine per la tutela dei diritti e del lavoro, ma ha anche una storia profondamente intrecciata ai valori della democrazia e dell’antifascismo che devono essere rappresentati e mantenuti nel tempo.
Diversa è la storia di Rosolino Petrotta (1894-1969) che aderisce al fascismo fin dalle sue origini, ricoprendo incarichi politici durante il Ventennio e collaborando con le istituzioni del regime anche durante l’occupazione dell’Albania. Nel dopoguerra, il suo ruolo politico a Piana degli Albanesi è caratterizzato da pratiche di esclusione e repressione nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori e dei contadini, segnando profondamente la comunità locale.
La toponomastica incide nella pietra nomi di persone ed eventi consegnandoli alle generazioni future e intitolare una strada diviene una scelta simbolica per un’amministrazione comunale che stabilisce quali sono i valori e le memorie degni di essere trasmessi e conservati. Intitolare un’opera pubblica a una figura legata al fascismo rischia di legittimare un passato autoritario e un’ideologia fondata sulla negazione dei diritti, delle libertà e della partecipazione democratica. Passato e ideologia infausti che la Costituzione italiana ripudia esplicitamente nell’articolo 47 vietandone future riorganizzazioni.
Lo spazio pubblico deve essere un luogo di memoria condivisa e il tessuto democratico di Piana degli Albanesi richiede il rispetto dei suoi valori fondativi.
Con questa petizione chiediamo che l’intitolazione del viadotto Tozia a Rosolino Petrotta venga ritirata e che il Comune avvii un percorso trasparente e partecipato, capace di valorizzare figure e simboli coerenti con la storia democratica, sociale e antifascista della comunità di Piana degli Albanesi.

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Petizione creata in data 28 dicembre 2025