Stabilizzazione del personale precario degli IRCCS e IZS


Stabilizzazione del personale precario degli IRCCS e IZS
Il problema
Sono circa 3.500 i ricercatori precari che lavorano con contratti co.co.co, borse di studio, partite Iva, nei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e nelle loro 90 sezioni. L'anzianità media dei lavoratori è di circa 10 anni, in alcuni casi si superano i 20, ma al momento nessuna traccia di possibili stabilizzazioni. SI tratta di personale altamente qualificato (medici, veterinari, biologi, ingegneri, fisici, chimici, agronomi, ecc) che fornisce un contributo fondamentale per la collocazione della Ricerca sanitaria italiana ai primi posti delle classifiche mondiali, nonostante le quote del Pil investite in ricerca siano notevolmente inferiori alla media Ocse. Rappresentano il presente e il futuro della Ricerca sanitaria in Italia ma il loro avvenire è caratterizzato da una perenne incertezza. Da troppi anni questi lavoratori sono tenuti fuori da un percorso di stabilizzazione e per questo lanciamo un appello al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, alla ministra della Pa, Marianna Madia, e al Parlamento, perché una volta per tutte si ascolti la voce dei protagonisti della Ricerca Sanitaria in Italia.
CHIEDIAMO:
che si apra immediatamente un confronto per determinare le modalità, i correttivi e i tempi con cui intervenire per includere nel percorso di stabilizzazione anche queste lavoratrici e questi lavoratori.
FIRMA ANCHE TU! SOSTIENI LA STABILITA' DELLA RICERCA SANITARIA!
Per il testo completo della petizione clicca qui

Il problema
Sono circa 3.500 i ricercatori precari che lavorano con contratti co.co.co, borse di studio, partite Iva, nei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e nelle loro 90 sezioni. L'anzianità media dei lavoratori è di circa 10 anni, in alcuni casi si superano i 20, ma al momento nessuna traccia di possibili stabilizzazioni. SI tratta di personale altamente qualificato (medici, veterinari, biologi, ingegneri, fisici, chimici, agronomi, ecc) che fornisce un contributo fondamentale per la collocazione della Ricerca sanitaria italiana ai primi posti delle classifiche mondiali, nonostante le quote del Pil investite in ricerca siano notevolmente inferiori alla media Ocse. Rappresentano il presente e il futuro della Ricerca sanitaria in Italia ma il loro avvenire è caratterizzato da una perenne incertezza. Da troppi anni questi lavoratori sono tenuti fuori da un percorso di stabilizzazione e per questo lanciamo un appello al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, alla ministra della Pa, Marianna Madia, e al Parlamento, perché una volta per tutte si ascolti la voce dei protagonisti della Ricerca Sanitaria in Italia.
CHIEDIAMO:
che si apra immediatamente un confronto per determinare le modalità, i correttivi e i tempi con cui intervenire per includere nel percorso di stabilizzazione anche queste lavoratrici e questi lavoratori.
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Petizione creata in data 24 maggio 2017
