

Pantani incastrato dalla Camorra: "NO" all'archiviazione dell'inchiesta
Il problema
Da circa un paio d’anni la Procura di Forlì indaga sul possibile intervento della Camorra nei controlli che il 5 giugno del 1999, a Madonna di Campiglio, portarono alla squalifica di Marco Pantani da un Giro d’Italia praticamente vinto (un'indagine già svolta nel 1999 a Trento dal pm Giardina, poi archiviata). L’esame del sangue, quel giorno, sarebbe stato ordinato (e contraffatto) dall’organizzazione criminale, per un giro di scommesse miliardarie contro il Pirata.
Tale tesi è confermata da una recente intercettazione ambientale che ha raccolto la conversazione tra un affiliato alla Camorra e sua figlia, oltre che dall’interrogatorio di un noto capoclan camorrista che confessa al Procuratore di Forlì Sergio Sottani la corruzione di alcune delle persone preposte ai controlli.
Questi fatti avvalorerebbero anche quanto già raccontato nel novembre del 1999 dal bandito Renato Vallanzasca nella sua autobiografia : “Un membro di un clan camorristico in carcere mi consigliò fin dalle prime tappe di puntare tutti i soldi che avevo sulla vittoria dei rivali di Pantani: ‘Non so come, ma il pelatino non arriva a Milano. Fidati’”.
Per tutto questo, quindi, la Procura di Forlì ha aperto un’inchiesta che presto, però, a causa della prescrizione che incombe sul reato di corruzione, potrebbe essere archiviata. Il prossimo 6 luglio si svolgerà a Forlì l’udienza per decidere come procedere. Due, in sintesi, le strade possibili: il gip Monica Galassi potrebbe accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dal procuratore oppure chiedere un supplemento d’indagine, magari alla Procura Antimafia. Questo però, solo se dalle carte riterrà ravvisabile il reato di estorsione, che a differenza della corruzione - il reato finora ipotizzato - ha tempi di prescrizione assai più lunghi, ben 20 anni.
Tre anni ancora quindi, che sarebbero fondamentali per coloro che lottano per Marco.
Mi chiamo Sebastiano e con i miei colleghi attori e autori Alessandro Lui e Chiara Spoletini ho dato vita a 'D5,Pantani': un gruppo di artisti, autori, giornalisti e liberi professionisti riconosciuti nei rispettivi settori di competenza, ma soprattutto uomini e donne uniti dalla volontà di restituire a Marco Pantani la sua dignità di essere umano e di sportivo.
Il 5 Giugno del 2016, dopo 17 anni, con lo spettacolo-evento "D5,Pantani" abbiamo voluto far arrivare almeno moralmente Marco a Milano. Ora con il supporto di Tonina e Paolo Pantani, della Fondazione Pantani, dei giornalisti Francesco Ceniti e Davide De Zan, dell'avvocato Antonio De Rensis e del regista Domenico Ciolfi, attraverso questa petizione chiediamo al gip Monica Galassi di non permettere che su questa inchiesta cali il velo della prescrizione. Facciamo in modo che che su questa storia, su questa vicenda tremenda che ha segnato la fine di un uomo e di un campione, venga fatta finalmente luce.
Pedaliamo con Marco.
Per Marco.
Sempre.
________
Se vi sta a cuore la vicenda di Pantani - dell'uomo e dello sportivo - vi invito a firmare anche altre due petizioni: per dire "no" all'archiviazione dell'inchiesta sulla sua morte e "sì" all'assegnazione del Giro d'Italia del 1999.

Il problema
Da circa un paio d’anni la Procura di Forlì indaga sul possibile intervento della Camorra nei controlli che il 5 giugno del 1999, a Madonna di Campiglio, portarono alla squalifica di Marco Pantani da un Giro d’Italia praticamente vinto (un'indagine già svolta nel 1999 a Trento dal pm Giardina, poi archiviata). L’esame del sangue, quel giorno, sarebbe stato ordinato (e contraffatto) dall’organizzazione criminale, per un giro di scommesse miliardarie contro il Pirata.
Tale tesi è confermata da una recente intercettazione ambientale che ha raccolto la conversazione tra un affiliato alla Camorra e sua figlia, oltre che dall’interrogatorio di un noto capoclan camorrista che confessa al Procuratore di Forlì Sergio Sottani la corruzione di alcune delle persone preposte ai controlli.
Questi fatti avvalorerebbero anche quanto già raccontato nel novembre del 1999 dal bandito Renato Vallanzasca nella sua autobiografia : “Un membro di un clan camorristico in carcere mi consigliò fin dalle prime tappe di puntare tutti i soldi che avevo sulla vittoria dei rivali di Pantani: ‘Non so come, ma il pelatino non arriva a Milano. Fidati’”.
Per tutto questo, quindi, la Procura di Forlì ha aperto un’inchiesta che presto, però, a causa della prescrizione che incombe sul reato di corruzione, potrebbe essere archiviata. Il prossimo 6 luglio si svolgerà a Forlì l’udienza per decidere come procedere. Due, in sintesi, le strade possibili: il gip Monica Galassi potrebbe accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dal procuratore oppure chiedere un supplemento d’indagine, magari alla Procura Antimafia. Questo però, solo se dalle carte riterrà ravvisabile il reato di estorsione, che a differenza della corruzione - il reato finora ipotizzato - ha tempi di prescrizione assai più lunghi, ben 20 anni.
Tre anni ancora quindi, che sarebbero fondamentali per coloro che lottano per Marco.
Mi chiamo Sebastiano e con i miei colleghi attori e autori Alessandro Lui e Chiara Spoletini ho dato vita a 'D5,Pantani': un gruppo di artisti, autori, giornalisti e liberi professionisti riconosciuti nei rispettivi settori di competenza, ma soprattutto uomini e donne uniti dalla volontà di restituire a Marco Pantani la sua dignità di essere umano e di sportivo.
Il 5 Giugno del 2016, dopo 17 anni, con lo spettacolo-evento "D5,Pantani" abbiamo voluto far arrivare almeno moralmente Marco a Milano. Ora con il supporto di Tonina e Paolo Pantani, della Fondazione Pantani, dei giornalisti Francesco Ceniti e Davide De Zan, dell'avvocato Antonio De Rensis e del regista Domenico Ciolfi, attraverso questa petizione chiediamo al gip Monica Galassi di non permettere che su questa inchiesta cali il velo della prescrizione. Facciamo in modo che che su questa storia, su questa vicenda tremenda che ha segnato la fine di un uomo e di un campione, venga fatta finalmente luce.
Pedaliamo con Marco.
Per Marco.
Sempre.
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Se vi sta a cuore la vicenda di Pantani - dell'uomo e dello sportivo - vi invito a firmare anche altre due petizioni: per dire "no" all'archiviazione dell'inchiesta sulla sua morte e "sì" all'assegnazione del Giro d'Italia del 1999.

I decisori
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Petizione creata in data 9 giugno 2016