Vittoria confermata

No alla #webtax. Le aziende italiane non possono essere isolate dal mondo.

Questa petizione ha creato un cambiamento con 3.428 sostenitori!


Vi chiedo di ritirare la #webtax e rinviare la problematica in sede europea, dove potrà trovare una soluzione più organica, legittima e non penalizzante per le PMI italiane. 

Dopo la nostra protesta l'emendamento n. 1.1702, approvato il 13/12/2013 alla Camera dei Deputati in V Commissione e comunemente conosciuto come “webtax”, è stato modificato nella notte del 17/12/2013, emendandolo (sic) dall'obbligo generalizzato di acquisto online di servizi solo da fornitori dotati di partita IVA italiana. Obbligo che poteva tradursi in un disastro per il settore IT e che incredibilmente era "sfuggito" ai relatori.

La modifica al testo, e la conseguente limitazione al solo comparto ADV online, non ha però cambiato lo spirito della norma, che rimane anacronistica, sostanzialmente inapplicabile, di dubbio beneficio per l'Erario e che interviene a gamba tesa su un mercato globale, fluido e ad alta competitività da cui le imprese non possono uscire neppure per un giorno.

Il dibattito sui paradisi fiscali in seno all'Europa è aperto, ma può essere risolto solo in sede europea, poiché è un problema complesso a cui va data una risposta articolata. Una risposta sempliciotta come la #webtax non fa che complicare il problema.

Ritirate la #webtax oggi: abbiamo il modo e il tempo di fare le cose per bene.

Grazie. 

 

 

 

 

 

 

--- Di seguito il testo della petizione prima della modifica all'emendamento ---

Vi chiedo di ritirare o bocciare l'emendamento n. 1.1702 approvato il 13/12/2013 alla Camera dei Deputati in V Commissione e comunemente conosciuto come “webtax”.

<<I soggetti passivi che intendano acquistare servizi on line sia mediante operazioni di commercio elettronico sia diretto che indiretto, anche attraverso centri media e operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA rilasciata dall'amministrazione finanziaria italiana.>>

La formulazione di questo emendamento avrà effetti tragici sulle PMI italiane, poiché le obbligherà ad acquistare servizi via Internet solo da aziende dotate di Partita IVA italiana.

Questo emendamento renderà impossibile da un giorno all'altro acquistare dall'Italia servizi essenziali per la competitività in campo IT come: Amazon AWS, Google Cloud Platform, Windows Azure, Adobe Creative Cloude e qualsiasi tipo di software in modalità download, Saas o Paas, impedirà di scegliere fornitori di servizi europei, di acquistare via Internet l’aggiornamento dei software e dei sistemi operativi, applicazioni per device mobili su App Store o Google Play, di acquistare e-book all’estero e più in generale qualunque servizio via Internet inclusi ad esempio biglietti aerei su British Airways o Lufthansa, abbonamenti a riviste straniere, biglietti per conferenze e fiere internazionali, ecc.

Questo ci costringerebbe ad un isolamento forzato, un autoesilio digitale insopportabile che nel giro di pochi mesi porterebbe al collasso l’intero settore IT, isolando digitalmente l’Italia come lo sono Cuba o l’Iran e con il rischio che le già poche energie se ne vadano nel capire come aggirare la norma.

Non si tratta di lasciare fuori solo le grandi web company americane con sede in Irlanda o Lussemburgo, ma anche tutto il ricco ecosistema IT europeo: aziende francesi, inglesi e tedesche che dalla sera alla mattina non potranno più vendere servizi via Internet in Italia se non dotandosi di una Partita IVA italiana.

Ci sono migliaia di aziende italiane che hanno rapporti con l’estero e che basano il loro business su servizi come quelli elencati, acquistandoli quotidianamente via Internet. Sottrarre loro questa risorsa significa costringerle alla chiusura, perché l’Italia non ha saputo costruire alternative e solo un sottoinsieme di operatori stranieri aprirà una Partita IVA italiana, limitando ancora di più la competitività delle nostre aziende.

Le motivazioni che ispirano la norma possono essere condivisibili, ma l’applicazione è totalmente sbagliata e contraria a qualsiasi idea di libero mercato e al diritto europeo. Ma, tralasciando i principi, dovete assolutamente tener conto degli effetti tragici sul breve periodo che questo emendamento produrrà: non esiste un mercato più unico, globale e dinamico di quello dei servizi IT via Internet. Da qualche parte in Europa e nel mondo un ragazzino sta creando un servizio rivoluzionario e lo commercializzerà via Internet attraverso il sito della sua startup: non possiamo aspettare che apra una Partita IVA italiana per comprarlo e integrarlo nel nostro business (e non potremo neppure prendere un aereo per acquistarlo fisicamente a meno che Alitalia - finché rimarrà italiana - copra la tratta).

 

Grazie.



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