No alla condanna a morte di Yahaya Sharif-Aminu, accusato di “blasfemia” in Nigeria

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Lunedì 10 agosto, un tribunale della Sharia nello stato di Kano, Nigeria ha decretato un musicista di 22 anni, Yahaya Aminu Sharif, colpevole di aver usato espressioni dispregiative contro il profeta Maometto in una delle sue canzoni. Il tribunale lo ha condannato a morte tramite impiccagione.

Secondo quanto riferito, Sharif aveva fatto circolare la canzone su WhatsApp a marzo, e alcuni manifestanti arrabbiati avevano dato fuoco alla sua casa di famiglia.

I resoconti dei media sostengono che non è stato immediatamente chiaro come i testi violassero la legge locale sulla blasfemia, e che Sharif potrebbe appellarsi al verdetto. Per questo chiediamo di fermare la condanna a morte di questo ragazzo.