NO ALL'AUTOPRODUZIONE NEI PORTI ITALIANI

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Da anni i giganti del mare, usano le risorse a loro destinate da stato e regioni per effettuare servizi che vengono a loro volta pagati una seconda volta  dai viaggiatori. Adesso, hanno intenzione di accaparrarsi quella piccola fetta di lavoro che lasciavano sul territorio, sfruttando a pieno il personale marittimo, continuando a ricevere  le stesse risorse pubbliche, e distruggendo quelle aziende grazie alla quale è stato possibile superare la crisi, fatte di uomini e donne che hanno fatto enormi sacrifici, pur di garantire nel loro piccolo che servizi importanti per l'intero paese, avvenissero in maniera puntuale ed ineccepibile. Tutto questo sarà possibile se le istituzioni, rimangono ancora a guardare, senza alcun tipo di intervento. Aiutateci a dire no all'autoproduzione nei porti Italiani. Aiutateci a far si che le istituzioni intervengano  prima di veder fallire decine di aziende che rischiano di sparire da un giorno all'altro senza che ci sia la possibilità di recuperare. 

 



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