

NO! all'Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo nella Valle del Mela


NO! all'Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo nella Valle del Mela
Il problema
Vogliono radere al suolo le nostre vite;
Dietro i rendering patinati e le promesse di progresso dell’Aeroporto del Mela si nasconde una realtà brutale: l’abbattimento di centinaia di case. Case costruite con il sudore di una vita, dove sono cresciute generazioni, dove ogni mattone racconta una storia di famiglia.
Per i progettisti siamo solo "ostacoli" da rimuovere sulle mappe. Per noi, quelle sono le nostre vite.
Il territorio non è merce di scambio;
Intere zone abitate verrebbero rase al suolo. Non sono solo edifici, sono i luoghi dove siamo nati e dove abbiamo costruito il nostro futuro.
Vogliono strapparci la terra e le mura di casa contro la nostra volontà, offrendo in cambio indennizzi che non potranno mai ripagare il valore affettivo e il diritto a vivere dove siamo radicati.
Trasformare il cuore verde e agricolo della Piana in una distesa di asfalto e cherosene significa condannare a morte il nostro paesaggio e la nostra salute.
Non permetteremo che le ruspe distruggano i nostri ricordi e il nostro diritto alla casa. Non siamo contro lo sviluppo della nostra amata terra, siamo contro la distruzione sistematica della nostra dignità di cittadini.
Sia chiaro: noi non siamo nemici del progresso della nostra amata Sicilia. Sappiamo che il nostro territorio ha bisogno di crescere, di collegamenti moderni e di opportunità per i giovani. Ma un’opera di questa portata non può e non deve essere costruita sopra le macerie delle nostre case.
Il vero progresso deve essere sostenibile e rispettoso di chi abita il territorio:
Se un aeroporto serve davvero, si trovi un’alternativa che non preveda lo sradicamento di centinaia di famiglie. Non si può costruire il "nuovo" distruggendo ciò che di più caro abbiamo: le nostre radici e la nostra dignità
La Sicilia reale soffre per mancanze gravissime, abbiamo bisogno di dignità no di un aeroporto:
- Sanità al collasso: Vogliamo ospedali che funzionino, meno liste d'attesa e pronto soccorso efficienti Liste d'attesa infinite, Mancanza di personale, Guardie mediche insicure
- Autostrade da terzo mondo: Le nostre strade sono piene di cantieri infiniti, buche e interruzioni. Prima di pensare a far volare gli aerei, pensate a farci viaggiare in sicurezza sulla terraferma. La Messina-Palermo (A20) e la Messina-Catania (A18) sono costellate da deviazioni, gallerie al buio e cantieri che durano da anni.
- Servizi per i cittadini: Mancano acqua In molte province (Caltanissetta, Enna, Agrigento e zone di Messina) l'acqua arriva ogni 3, 5 o addirittura 10 giorni. Gran parte della rete ferroviaria siciliana è ancora a binario unico e non elettrificata.
- Gestione Rifiuti e Ambiente; La Sicilia continua a vivere crisi cicliche dei rifiuti per la mancanza di impianti di smaltimento moderni e un sistema di differenziata che stenta a decollare Ogni volta che piove forte, il nostro territorio (compresa la Piana del Mela) rischia frane e alluvioni perché non viene fatta manutenzione ai torrenti e ai versanti delle colline.
.
Ci dicono che l'aeroporto porterà lavoro, ma è l'ennesima promessa elettorale sulla pelle dei siciliani
- Lavoro precario contro radici certe: Vogliono scambiare le nostre case e le nostre terre con qualche posto da precario o stagionale, spesso gestito da colossi privati che non lasciano nulla sul territorio.
- Distruzione dell'economia locale: Abbattere case e aziende agricole significa distruggere i posti di lavoro che già esistono: agricoltura, vivaismo e turismo locale verrebbero spazzati via dal cemento e dall'inquinamento.
- Le vere opportunità negate: Il lavoro si crea sbloccando i cantieri delle autostrade, mettendo in sicurezza i torrenti che esondano e potenziando gli ospedali. Quelli sono posti di lavoro stabili e necessari,
Mi sembra chiaro che non abbiamo bisogno di una "cattedrale nel deserto" che arricchirà solo le tasche di aziende straniere e grandi speculatori., ma piuttosto Chiediamo a gran voce:
- L'annullamento immediato di ogni progetto che preveda l'esproprio e l'abbattimento di civili abitazioni nella Piana del Mela.
- Il blocco delle varianti urbanistiche che autorizzano il consumo di suolo a fini speculativi.
- l rispetto per la storia delle persone: la mia casa, quella dei miei vicini e dei miei concittadini non sono "costi collaterali", sono sacre e inviolabili
- Creazione di veri posti di lavori per chiunque partendo dai giovani e le risorse miliardarie siano spostate sulle vere emergenze
Firma questa petizione per dire NO alla distruzione della Piana del Mela. Oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare a te. In una Sicilia senz’acqua e senza ospedali, pretendere di atterrare sulle macerie delle nostre case non è progresso, è un sopruso. La nostra storia non si demolisce!
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Il problema
Vogliono radere al suolo le nostre vite;
Dietro i rendering patinati e le promesse di progresso dell’Aeroporto del Mela si nasconde una realtà brutale: l’abbattimento di centinaia di case. Case costruite con il sudore di una vita, dove sono cresciute generazioni, dove ogni mattone racconta una storia di famiglia.
Per i progettisti siamo solo "ostacoli" da rimuovere sulle mappe. Per noi, quelle sono le nostre vite.
Il territorio non è merce di scambio;
Intere zone abitate verrebbero rase al suolo. Non sono solo edifici, sono i luoghi dove siamo nati e dove abbiamo costruito il nostro futuro.
Vogliono strapparci la terra e le mura di casa contro la nostra volontà, offrendo in cambio indennizzi che non potranno mai ripagare il valore affettivo e il diritto a vivere dove siamo radicati.
Trasformare il cuore verde e agricolo della Piana in una distesa di asfalto e cherosene significa condannare a morte il nostro paesaggio e la nostra salute.
Non permetteremo che le ruspe distruggano i nostri ricordi e il nostro diritto alla casa. Non siamo contro lo sviluppo della nostra amata terra, siamo contro la distruzione sistematica della nostra dignità di cittadini.
Sia chiaro: noi non siamo nemici del progresso della nostra amata Sicilia. Sappiamo che il nostro territorio ha bisogno di crescere, di collegamenti moderni e di opportunità per i giovani. Ma un’opera di questa portata non può e non deve essere costruita sopra le macerie delle nostre case.
Il vero progresso deve essere sostenibile e rispettoso di chi abita il territorio:
Se un aeroporto serve davvero, si trovi un’alternativa che non preveda lo sradicamento di centinaia di famiglie. Non si può costruire il "nuovo" distruggendo ciò che di più caro abbiamo: le nostre radici e la nostra dignità
La Sicilia reale soffre per mancanze gravissime, abbiamo bisogno di dignità no di un aeroporto:
- Sanità al collasso: Vogliamo ospedali che funzionino, meno liste d'attesa e pronto soccorso efficienti Liste d'attesa infinite, Mancanza di personale, Guardie mediche insicure
- Autostrade da terzo mondo: Le nostre strade sono piene di cantieri infiniti, buche e interruzioni. Prima di pensare a far volare gli aerei, pensate a farci viaggiare in sicurezza sulla terraferma. La Messina-Palermo (A20) e la Messina-Catania (A18) sono costellate da deviazioni, gallerie al buio e cantieri che durano da anni.
- Servizi per i cittadini: Mancano acqua In molte province (Caltanissetta, Enna, Agrigento e zone di Messina) l'acqua arriva ogni 3, 5 o addirittura 10 giorni. Gran parte della rete ferroviaria siciliana è ancora a binario unico e non elettrificata.
- Gestione Rifiuti e Ambiente; La Sicilia continua a vivere crisi cicliche dei rifiuti per la mancanza di impianti di smaltimento moderni e un sistema di differenziata che stenta a decollare Ogni volta che piove forte, il nostro territorio (compresa la Piana del Mela) rischia frane e alluvioni perché non viene fatta manutenzione ai torrenti e ai versanti delle colline.
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Ci dicono che l'aeroporto porterà lavoro, ma è l'ennesima promessa elettorale sulla pelle dei siciliani
- Lavoro precario contro radici certe: Vogliono scambiare le nostre case e le nostre terre con qualche posto da precario o stagionale, spesso gestito da colossi privati che non lasciano nulla sul territorio.
- Distruzione dell'economia locale: Abbattere case e aziende agricole significa distruggere i posti di lavoro che già esistono: agricoltura, vivaismo e turismo locale verrebbero spazzati via dal cemento e dall'inquinamento.
- Le vere opportunità negate: Il lavoro si crea sbloccando i cantieri delle autostrade, mettendo in sicurezza i torrenti che esondano e potenziando gli ospedali. Quelli sono posti di lavoro stabili e necessari,
Mi sembra chiaro che non abbiamo bisogno di una "cattedrale nel deserto" che arricchirà solo le tasche di aziende straniere e grandi speculatori., ma piuttosto Chiediamo a gran voce:
- L'annullamento immediato di ogni progetto che preveda l'esproprio e l'abbattimento di civili abitazioni nella Piana del Mela.
- Il blocco delle varianti urbanistiche che autorizzano il consumo di suolo a fini speculativi.
- l rispetto per la storia delle persone: la mia casa, quella dei miei vicini e dei miei concittadini non sono "costi collaterali", sono sacre e inviolabili
- Creazione di veri posti di lavori per chiunque partendo dai giovani e le risorse miliardarie siano spostate sulle vere emergenze
Firma questa petizione per dire NO alla distruzione della Piana del Mela. Oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare a te. In una Sicilia senz’acqua e senza ospedali, pretendere di atterrare sulle macerie delle nostre case non è progresso, è un sopruso. La nostra storia non si demolisce!
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Petizione creata in data 15 maggio 2026