No al taglio dei tigli in via Barbarani di Cerro Veronese

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Il problema

Oggetto: Istanza formale e proposte tecniche alternative all'abbattimento dei Tigli ultraottantenni nel territorio comunale in via Barbarani di Cerro Veronese.


Alla cortese attenzione del Sindaco
e dei Membri della Giunta Comunale
Premesso che
I filari di tiglio (Tilia) ultraottantenni presenti nel nostro Comune costituiscono un patrimonio storico, botanico e paesaggistico insostituibile. Oltre al valore identitario, piante di questa età garantiscono i massimi livelli di servizi ecosistemici, come l'ombreggiamento pionieristico, l'abbattimento delle polveri sottili e la mitigazione del microclima urbano, benefici non replicabili nel breve e medio periodo da nuove giovani piantumazioni.
Considerato che
È nota la problematica relativa al sollevamento del manto stradale e dei marciapiedi limitrofi causata dall'apparato radicale superficiale di tali alberi.
Il danneggiamento delle infrastrutture pedonali compromette la piena accessibilità, la sicurezza dei passanti e l'eliminazione delle barriere architettoniche.
L'espansione della chioma di esemplari così datati può, in alcuni tratti, interferire con i corpi illuminanti esistenti, riducendo la visibilità notturna e la sicurezza percepita dai cittadini lungo le vie.
L'abbattimento indiscriminato di piante storiche sane non può tuttavia rappresentare l'unica soluzione amministrativa e tecnica a problemi risolvibili con una corretta manutenzione e riprogettazione delle infrastrutture urbane.
Si richiede formalmente alla S.V. e alla Giunta Comunale di valutare le seguenti soluzioni alternative e conservative, ampiamente validate dalle moderne linee guida di gestione del verde e dei sottoservizi pubblici:
Riprogettazione dei marciapiedi: valutare il passaggio a pavimentazioni drenanti flessibili, grigliati tecnici o asfalto ecologico in grado di assecondare i movimenti radicali senza fratturarsi.
Ampliamento delle aiuole di dicitura: verificare la fattibilità tecnica di un allargamento della tazza di radicazione, anche rimodulando leggermente la larghezza del marciapiede o della carreggiata dove lo spazio stradale lo consenta.
Potature di rimonda e innalzamento della chioma: eseguire interventi mirati di potatura e alleggerimento della chioma (nel pieno rispetto della salute dell'albero), volti a liberare i fasci di luce dei lampioni e a garantire la piena visibilità notturna a livello stradale.
Adeguamento dell'illuminazione pubblica: valutare il riposizionamento o l'installazione di nuovi lampioni con bracci estesi o posizionati al di sotto della volta fogliare, preferendo tecnologie LED a raggio direzionato per garantire la massima sicurezza d'isolamento notturno e l'efficienza energetica.
Sospensione cautelativa dei tagli: bloccare gli abbattimenti programmati per il tempo strettamente necessario all'esecuzione di saggi soft (scavi con tecnologia Air-Spade) volti a verificare la reale architettura radicale sotto l'asfalto, evitando amputazioni dannose per la stabilità dell'albero.
Certi che la tutela della sicurezza stradale e della luminosità notturna possano convivere felicemente con la conservazione della memoria storica e ambientale del nostro Comune, restiamo in attesa di un Vostro sollecito riscontro.
Con osservanza,

di seguito raccolta firme

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Lucio BezziPromotore della petizione

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