Nell'interesse delle future generazioni

684

Raggiungiamo 1000 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Ai Sindaci della Città Metropolitana di Bologna

NELL’INTERESSE DELLE FUTURE GENERAZIONI

La Costituzione della Repubblica Italiana recita: "La Repubblica tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni."
Tuttavia, il principio fondamentale espresso dall'articolo 9 rischia di non essere attuato.

Il patrimonio arboreo di una città riduce l'inquinamento di aria e acqua e anche acustico e mitiga gli effetti degli eventi meteorologici estremi come ondate di calore e piogge intense. La scienza è unanime nell'affermare che l'efficacia non  è determinata solo dal numero degli alberi, ma anche dalla loro dimensione e dalla dimensione della copertura data dal complesso delle chiome.

In alcuni Comuni della Città Metropolitana di Bologna, a partire dal capoluogo, sono stati abbattuti esemplari di alberi grandi, sani e con chiome ben sviluppate, sostituendoli con alberi più piccoli i quali, anche se numerosi, non forniscono e non saranno in grado di fornire per molti anni la stessa copertura in termini di chioma arborea. Sono perciò meno efficienti nel proteggere dall'eccesso di calore e dall’inquinamento.

Persino alcuni parchi pubblici, fondamentali presidi di resilienza climatica adesso e per il futuro, sono stati considerati superfici edificabili.

Vi sono poi preziosi boschi urbani, sviluppatisi spontaneamente in grandi ecosistemi caratterizzati da elevata biodiversità. Rappresentano insostituibili polmoni verdi anche in funzione della loro estensione. In un'ottica di lungimiranza e responsabilità verso le generazioni che verranno, essi vanno protetti in via prioritaria e sottratti alla cementificazione.

Senza una normativa che sancisca efficacemente l'inviolabilità dei parchi, dei boschi urbani e dei grandi alberi sani, rischiano di venire lesi i diritti delle future generazioni che la Costituzione della Repubblica Italiana espressamente tutela.

Infine, c'è anche un motivo di carattere sociale che rende necessaria un'inversione di rotta. Il recente passato, che ha visto sacrificare significative porzioni di vita vegetale per ulteriori costruzioni in un già soffocante sistema urbano, ha prodotto dolorose lacerazioni nella comunità. In particolare i più giovani, che - grazie ai sacrifici e alle lotte degli anziani - hanno potuto accedere a percorsi di studio più lunghi e approfonditi, sono consapevoli e informati rispetto alle conseguenze del cambiamento climatico e chiedono di essere ascoltati per una gestione della città che ne tenga conto. Le sfide poste dal sempre più frequente e perdurante verificarsi di condizioni meteorologiche estreme devono essere affrontate da una comunità solidale e coesa. Occorre una normativa che prevenga ogni situazione in cui l'interesse delle future generazioni e la tutela dell'ambiente previsti dalla nostra Costituzione siano messi in discussione e diventino materia di conflitto.

Per questi motivi, chiediamo l’introduzione con urgenza di norme urbanistiche stringenti e vincolanti affinché

- sia vietata qualsiasi nuova costruzione o ampliamento di costruzione preesistente sul suolo di parchi e giardini pubblici o boschi urbani nel territorio della Città Metropolitana di Bologna;  

- le pratiche, di per sé virtuose e da incentivare, della deimpermeabilizzazione, della desigillazione (depaving) e della piantumazione di nuovi alberi non possano in alcun modo essere utilizzate e computate a compensazione di ulteriore consumo di suolo o abbattimenti di alberi sani.  

Sarà nostro impegno monitorare le scelte e le azioni delle amministrazioni destinatarie della presente petizione.

Associazione Bologna Respira 

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione