I Docenti LS73 – LM65 chiedono al MIUR il giusto riconoscimento!

I Docenti LS73 – LM65 chiedono al MIUR il giusto riconoscimento!

Il problema

Chiediamo di rispettare i nostri diritti!

Il comitato Docenti LS/73 – LM/65 richiede al MIUR di tutelare quei percorsi universitari che costituiscono titolo di accesso alle previgenti classi di concorso A007 e A061.

 Il Comitato LS/73 – LM/65 è costituito da docenti non abilitati nelle classi di concorso A007 e A061. Siamo laureati in Cinema, Televisione e Produzione multimediali o Diplomati Afam di percorsi accademici equipollenti alla LM 65 o LS/73.

Una delle domande più frequenti è perché esistono due CDC che riportano le stesse materie d'insegnamento?

Le due classi in questione sono: A007 Discipline Audiovisive e A061 Tecnologie e tecniche degli istituti delle comunicazioni multimediali. Generalmente la classe di concorso A007 è presente nei Licei artistici ad indirizzo Audiovisivo e multimediale, mentre la classe di concorso A061nnegli istituti tecnici e professionali.

Tuttavia gli organici dei vari istituti spesso attingono da entrambe le classi di concorso, confermando che essenzialmente si tratta della stessa materia di insegnamento e che non deve essere divisa in due diverse classi di concorso. Altra questione molto spinosa è l’accesso a queste classi di concorso.

La tabella A del Ministero dell’Istruzione per la classe di concorso A007 oltre a specificare le lauree di accesso diretto come LM 65 o LS 73, prevede una serie di lauree non propriamente attinenti al settore disciplinare come Accademia di belle arti settore grafica,  Architettura e ambiente unita ad un diploma congiunto. Inoltre non vengono rigorosamente elencati i Diplomi Afam del settore disciplinare determinando una forte discrezionalità nella selezione delle segreterie scolastiche. Per la classe di concorso A007 si chiede al Ministero che nella prossima tabella A del 2020 per l’iscrizione in terza fascia, l’accesso sia riservato ai percorsi universitari specifici del settore, che lauree non attinenti come Accademia di belle arti indirizzo grafica, discipline geometriche, ecc. Architettura e Ingegneria civile non abbiano accesso a nuovi inserimenti e che vengano elencati chiaramente i Diplomi Afam corrispondenti alla LM65 e LS/73 eliminando cosi ogni discrezionalità delle segreterie.

Per quanto riguarda, invece, la classe di concorso A061, questa permette l’accesso a “qualsiasi laurea” con accertamento dei titoli professionali. L’accertamento dei titoli professionali non segue inoltre gli stessi criteri nelle diverse regioni.

- Chiediamo, quindi, al Ministero dell’Istruzione che i laureati in cinema LM65 e LS/73 che hanno basato il percorso di studio e di vita sulle materie afferenti al linguaggio audiovisivo abbiano accesso diretto alla A061 e che l’accesso a “qualsiasi laurea” non sia più consentito dalla terza fascia 2020.

La formazione scolastica non prevede la trasmissione di pure conoscenze tecniche ma anche teoriche e non è ammissibile l’accesso per chi ha lauree completamente diverse da questo settore disciplinare.

Ricordiamo a tutti che i nostri percorsi di studi permette di approfondire la storia del cinema, filmologia, teorie e tecniche del linguaggio cinematografico, linguaggi e tecniche dell’audiovisivo, semiotica dello spettacolo, comunicazione e molte altre materie afferenti, a seconda della scelta del curriculum, oltre un percorso di formazione che comprende stage, tirocini e attività laboratoriali, del quale non vengono rilasciati attestati perché facenti parte parte del piano di studi.

- Ci chiediamo legittimamente se non avrebbe più senso accorpare A-061 e A-007 in una grande classe di concorso legata all'audiovisivo?

-Chiediamo a pieno titolo il riconoscimento delle lauree Audiovisive LM65 e LS73, sia per la A007, sia per la A061!

-Chiediamo di dare giusto valore anche a queste discipline, quale quale elemento portante di una società tecnologica!

-Chiediamo di specificare una volta per tutte i titoli di accesso specifici per queste cdc: LM65 e LS/73.

- Chiediamo di introdurre delle graduatorie ad esaurimento per la A-061, e di limitare i titoli di accesso alle sole LM65 e LS/73, o lauree equipollenti in cinematografia.

I “vecchi” docenti hanno plasmato la materia secondo le proprie capacità (architetti ammessi fino al 2016). Confrontandoci con altri “giovani” colleghi, abbiamo riscontrato che la situazione è ricorrente su tutto il territorio nazionale.

Essendo un indirizzo nuovo e atipico, anche le segreterie hanno avuto problemi sul riconoscimento dei titoli idonei.

Nel triennio precedente, la A007 era l’attuale A010 Discipline grafico pubblicitarie, molti docenti hanno “giocato” su questo cambio d’identità della cdc, occupando comunque le cattedre sull’attuale A007 Discipline Audiovisive (situazione verificatasi fino allo scorso anno in diverse scuole).

Le problematiche e le storture sono innumerevoli, se risolte, potrebbero dare un assetto diverso alla scuola e al nostro settore.Sarebbe opportuna una revisione.

Se il Ministero non provvederà a chiarire, in tempi certi, quanto sopra, i danneggiati avvieranno un procedimento di ricorso per riaffermare ciò che spetta loro di diritto.

Comitato docenti discipline audiovisive

Questa petizione aveva 667 sostenitori

Il problema

Chiediamo di rispettare i nostri diritti!

Il comitato Docenti LS/73 – LM/65 richiede al MIUR di tutelare quei percorsi universitari che costituiscono titolo di accesso alle previgenti classi di concorso A007 e A061.

 Il Comitato LS/73 – LM/65 è costituito da docenti non abilitati nelle classi di concorso A007 e A061. Siamo laureati in Cinema, Televisione e Produzione multimediali o Diplomati Afam di percorsi accademici equipollenti alla LM 65 o LS/73.

Una delle domande più frequenti è perché esistono due CDC che riportano le stesse materie d'insegnamento?

Le due classi in questione sono: A007 Discipline Audiovisive e A061 Tecnologie e tecniche degli istituti delle comunicazioni multimediali. Generalmente la classe di concorso A007 è presente nei Licei artistici ad indirizzo Audiovisivo e multimediale, mentre la classe di concorso A061nnegli istituti tecnici e professionali.

Tuttavia gli organici dei vari istituti spesso attingono da entrambe le classi di concorso, confermando che essenzialmente si tratta della stessa materia di insegnamento e che non deve essere divisa in due diverse classi di concorso. Altra questione molto spinosa è l’accesso a queste classi di concorso.

La tabella A del Ministero dell’Istruzione per la classe di concorso A007 oltre a specificare le lauree di accesso diretto come LM 65 o LS 73, prevede una serie di lauree non propriamente attinenti al settore disciplinare come Accademia di belle arti settore grafica,  Architettura e ambiente unita ad un diploma congiunto. Inoltre non vengono rigorosamente elencati i Diplomi Afam del settore disciplinare determinando una forte discrezionalità nella selezione delle segreterie scolastiche. Per la classe di concorso A007 si chiede al Ministero che nella prossima tabella A del 2020 per l’iscrizione in terza fascia, l’accesso sia riservato ai percorsi universitari specifici del settore, che lauree non attinenti come Accademia di belle arti indirizzo grafica, discipline geometriche, ecc. Architettura e Ingegneria civile non abbiano accesso a nuovi inserimenti e che vengano elencati chiaramente i Diplomi Afam corrispondenti alla LM65 e LS/73 eliminando cosi ogni discrezionalità delle segreterie.

Per quanto riguarda, invece, la classe di concorso A061, questa permette l’accesso a “qualsiasi laurea” con accertamento dei titoli professionali. L’accertamento dei titoli professionali non segue inoltre gli stessi criteri nelle diverse regioni.

- Chiediamo, quindi, al Ministero dell’Istruzione che i laureati in cinema LM65 e LS/73 che hanno basato il percorso di studio e di vita sulle materie afferenti al linguaggio audiovisivo abbiano accesso diretto alla A061 e che l’accesso a “qualsiasi laurea” non sia più consentito dalla terza fascia 2020.

La formazione scolastica non prevede la trasmissione di pure conoscenze tecniche ma anche teoriche e non è ammissibile l’accesso per chi ha lauree completamente diverse da questo settore disciplinare.

Ricordiamo a tutti che i nostri percorsi di studi permette di approfondire la storia del cinema, filmologia, teorie e tecniche del linguaggio cinematografico, linguaggi e tecniche dell’audiovisivo, semiotica dello spettacolo, comunicazione e molte altre materie afferenti, a seconda della scelta del curriculum, oltre un percorso di formazione che comprende stage, tirocini e attività laboratoriali, del quale non vengono rilasciati attestati perché facenti parte parte del piano di studi.

- Ci chiediamo legittimamente se non avrebbe più senso accorpare A-061 e A-007 in una grande classe di concorso legata all'audiovisivo?

-Chiediamo a pieno titolo il riconoscimento delle lauree Audiovisive LM65 e LS73, sia per la A007, sia per la A061!

-Chiediamo di dare giusto valore anche a queste discipline, quale quale elemento portante di una società tecnologica!

-Chiediamo di specificare una volta per tutte i titoli di accesso specifici per queste cdc: LM65 e LS/73.

- Chiediamo di introdurre delle graduatorie ad esaurimento per la A-061, e di limitare i titoli di accesso alle sole LM65 e LS/73, o lauree equipollenti in cinematografia.

I “vecchi” docenti hanno plasmato la materia secondo le proprie capacità (architetti ammessi fino al 2016). Confrontandoci con altri “giovani” colleghi, abbiamo riscontrato che la situazione è ricorrente su tutto il territorio nazionale.

Essendo un indirizzo nuovo e atipico, anche le segreterie hanno avuto problemi sul riconoscimento dei titoli idonei.

Nel triennio precedente, la A007 era l’attuale A010 Discipline grafico pubblicitarie, molti docenti hanno “giocato” su questo cambio d’identità della cdc, occupando comunque le cattedre sull’attuale A007 Discipline Audiovisive (situazione verificatasi fino allo scorso anno in diverse scuole).

Le problematiche e le storture sono innumerevoli, se risolte, potrebbero dare un assetto diverso alla scuola e al nostro settore.Sarebbe opportuna una revisione.

Se il Ministero non provvederà a chiarire, in tempi certi, quanto sopra, i danneggiati avvieranno un procedimento di ricorso per riaffermare ciò che spetta loro di diritto.

Comitato docenti discipline audiovisive

I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Patrizio Bianchi
Patrizio Bianchi
Ministro dell'Istruzione

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